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Crescita Personale: esempi pratici

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Produttività personale: il segreto della 1° ora

Aumenta la tua produttività personale grazie a questo semplice segreto che ti permetterà di iniziare la tua giornata lavorativa con il giusto ritmo.

produttività personale

Aridaje! Questo insiste con ‘sta produttività! Qui non siamo mica in Ammeriga: siamo in Italia! Qui si improvvisa, non servono le tecniche dei guru della produttività personale! o forse si…

Ti è mai capitato di scrivere la tua bella to-do list, inserire tutti i tuoi appuntamenti nel calendario e poi… non riuscire a rispettare neanche una delle cose che ti eri ripromesso di fare?!

Programmare la tua giornata può essere un’ottima abitudine, ma non sempre è sinonimo di produttività personale, anzi….

Sia che ti piaccia affrontare la giornata improvvisando, sia che ami programmare ogni minuto del tuo tempo, il “segreto della 1° ora” può aiutarti ad essere più focalizzato e a far partire la tua giornata lavorativa con il piede giusto.

Cos’è il segreto della 1° ora?

Come discusso in un articolo precedente, per ritrovare la motivazione, a volte, basta fare attenzione al primo gesto della giornata. Sono convinto che questo valga anche per la produttività personale: se vuoi essere veramente produttivo, dovrai fare attenzione alla 1° ora della tua giornata lavorativa.

In che senso?!?

Quando si parla di pianificazione delle attività, esistono 2 tipologie di persone:

  1. c’è il precisino,che programma ogni minuto della sua giornata e…
  2. c’è l’artista, che ama improvvisare e che considera qualsiasi tentativo di pianificazione un attentato alla sua creatività!

Sai cosa hanno in comune questi due stereoTipi? la frustrazione. Il precisino non riuscirà mai a rispettare il programma perfetto della sua giornata, mentre l’artista, continuando ad improvvisare, arriverà a fine giornata senza aver completato le attività veramente importanti.

Esiste però una terza via: il segreto della 1° ora.

Ogni giorno, decidi di programmare solo la 1° ora della tua giornata. In questa 1° ora dovrai rispettare ogni singola attività che hai pianificato, senza procrastinazioni, senza scuse e senza distrazioni. Semplice vero? Eppure questo piccolo trucco può rivoluzionare la tua giornata lavorativa!

Ma quali attività dovresti pianificare nella tua 1° ora?

Quali attività fare e non fare nella 1° ora

Per far funzionare al meglio questa tecnica di produttività personale, devi sapere quali attività pianificare nella tua 1° ora e quali invece dovresti assolutamente evitare. Ecco alcune attività da fare:

  • Attività importanti ma non urgenti. Sono tutte quelle attività, non ancora urgenti, ma molto importanti per il tuo lavoro: Stephen Covey le chiama le attività del secondo quadrante. Riuscire ad anticipare questi impegni, ti permette di gestire in maniera più efficace la tua attività lavorativa. E poi tranquillo… avrai il resto della giornata per reagire alle urgenze del tuo capo! ;-)
  • Attività complesse e lunghe. Se inizi a riempire il barattolo di maionese con la sabbia (le attività semplici), non avrai lo spazio per le palline da golf (le attività complesse e di lunga durata). Se non sai da dove iniziare, inizia sempre dall’attività che ti spaventa maggiormente.
  • Attività core. Scusami per il termine “consulenziale”: lo ammetto, è deformazione professionale! Le attività core sono tutte le principali attività del tuo lavoro. Se stai seguendo uno specifico progetto, dedica la 1° ora della tua giornata a far avanzare questo progetto. Non perderti nelle attività di ordinaria amministrazione.

Ecco invece alcuni esempi di attività che dovresti evitare come la peste!

  • Vagare per Facebook.
  • Controllare ossessivamente la tua posta personale.
  • Spulciare le notizie de la Repubblica.it o del Corriere.it.
  • Impegnarti in attività di ordinaria amministrazione.
  • Reagire alle richieste dei tuoi colleghi che iniziano con: “hai un minutino?”
  • Leggere il Blog sommelier-news.com.

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Perché il segreto della 1° ora funziona?

Il segreto della 1° ora funziona per 4 principali motivi. Se programmerai nel dettaglio le attività della tua 1° ora (e rispetterai il tuo piano):

  • Avrai la possibilità di completare le attività per te importanti prima che i colleghi di lavoro inizino a bombardarti di richieste.
  • Inizierai la giornata con un piccolo successo ed un senso di controllo sulle tue attività.
  • Avrai la flessibilità per gestire le criticità che dovrai affrontare nel corso della giornata.
  • Affronterai le restanti ore di lavoro con il giusto ritmo, ritrovandoti più spesso nel così detto stato di “flow”.

Programmare la 1° ora non significa affrontare tutti i tuoi impegni in questo lasso di tempo, né abbandonare al caso il resto della giornata. Pianificare nel dettaglio questi primi minuti ti serve a superare la tipica inerzia di inizio giornata, lasciandoti organizzare il resto della giornata con la massima flessibilità.

E tu? Sei un precisino, un’artista o hai appena deciso di diventare un fan de “il segreto della 1° ora”?

“Prima il dovere, poi il piacere.”

Anonimo.

Foto di Courtney Dirks

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  • Ancora una volta un articolo utilissimo! Grazie per il consiglio e… vedremo cosa succederà pianificando la prima ora!

  • Ciao Ottantotto!
    Fammi sapere come va!

    Andrea.

  • Ciao Andrea,

    ho appena tenuto un corso sul Time management…ed ho tradotto i quadranti di Covey in: Devo dovrei potrei vorrei
    che ne pensi?
    ognuno può riconoscersi se è tra coloro che seguono sempre e solo i “devo” e riequilibrare le giornate di conseguenza.
    anche il riposo è essenziale per la produttività.

    ciao,
    Paola

  • Ciao Paola!
    Trovo la tua traduzione dei quadranti di Covey geniale: semplice, diretta e comunicativa. Mi piace molto.

  • Andrea

    Vagare per Facebook.
    Controllare ossessivamente la tua posta personale.
    Spulciare le notizie de la Repubblica.it o del Corriere.it.

    le faccio tutte!

    ed ora la domanda:
    c’è una “gerarchia” tra le cose da pianificare?
    nel senso che le “attività importanti ma non urgenti” sono più urgenti delle “attività complesse e lunghe” o và a gusto personale?

    comunque bellino il blog, scoperto oggi e già spulciato e apprezzato. complimentoni.

  • Ciao Andrea,
    le attività importanti ma non urgenti dovrebbero avere la priorità su tutte.
    In generale comunque seguirei un famoso detto americano: “eat that frog!”; ingoia il rospo: fai le attività lunghe e complesse per prime.

    Andrea.

  • Emilo

    Facebook, Repubblica, Corriere, posta, Efficacemente. Ma lei la mattina mi spia?!

    • Eh no… ma conosco bene me stesso ;-)
      Andrea.

  • riccardo

    ho scoperto questo sito ieri e lo sto divorando. è come se mi guardassi allo specchio e quello che vedo non mi piace per niente! ho quasi tutti i vizi che impediscono di guadagnare tempo, dormire bene, essere produttivo. ho sempre considerato i testi di crescita personale roba da multinazionale giapponese, eppure ora mi sto convincendo ad approfondire questo argomento. ho gia visto la sezione libri ma sono disorientato, me ne consiglieresti uno su tutti per iniziare?
    per finire ti vorrei fare i miei sinceri complimenti per il sito, veramente interessante ed illuminante!
    Riccardo

    • Ciao Riccardo,
      ti ringrazio, ma non vorrei avere questo effetto disarmante sui miei lettori! ;-)
      Scherzi a parte, credo che il percorso di crescita personale sia un percorso continuo, quindi non mi concentrerei troppo sul punto di partenza: va bene così, lascia il perfezionismo ai falliti. ;-)

      Per quanto riguarda il libro da cui iniziare e come leggerlo, ti consiglio questi 2 articoli:

      Crescita personale: 5 libri per iniziare
      Come leggere un libro di crescita personale

      i 5 libri citati nel primo articolo, sono in assoluto la mia top 5: pensa ad un’area della tua vita che vuoi migliorare e quindi scegli da quale testo partire. A questo punto però non cadere nel tranello di divorare testi su testi… non serve a nulla. Prenditi il tempo che ti serve, metti in pratica quanto più possibile, crea nuove abitudini basate su quanto appreso e poi… passa al libro successivo ;-)

      Andrea.

  • antonio

    Ciao Andrea
    sto leggendo con vivo interesse le cose che vengono scritte in questo blog
    sto cercando di mettere in pratica la 1 ora, ma non mi è chiaro il concetto, mi spiego sono un lavoratore-studente, nella prima ora che faccio pianifico l’attività lavorativa e tutto quello che devo fare nelle successive 7 ore lavorative e poi metto in agenda tutto quello che farò dopo le 18.00 ovvero studiare?? oppure pianificare la prima ora significa invece di svegliarsi alle 6, sveglia alle 5 così nella prima ora studio e poi dopo faccio tutto il resto…troppo confuso :(((

    • Ciao Antonio,
      il concetto dietro il “segreto della 1° ora” è piuttosto semplice: se pianifichiamo tutto, siamo troppo rigidi e rischiamo di non concludere nulla, allo stesso tempo se non pianifichiamo nulla, siamo troppo disorganizzati e ancora una volta rischiamo di non concludere nulla. Ciò che faccio e che per me risulta particolarmente efficace è pianificare soltanto le attività della mia prima ora lavorativa (08:30 – 09:30): per questi 60 minuti decido esattamente cosa devo fare e cosa non devo fare. Passata la 1° ora, continuare a completare le altre attività del giorno è molto più semplice e non serve pianificare ogni minuto: di fatto pianificare la prima ora di attività serve a superare la procrastinazione tipica di inizio giornata.

      Spero di esserti stato utile.

  • Rik

    Nelle organizzazione di tipo gerarchico assistiamo al “controllo della prima ora” ovvero all’imposizione di priorità contingenti (non urgenti e non importanti che sono importanti per il superiore più che altro a livello emotivo o per non sfigurare con altri superiori). Spesso il superiore tende a sovrastimare urgenze istantanee a scapito di processi importanti di cui non conosce neppure le fasi. Spesso dico al capo che un conto è immettere un input e un conto è produrre un output. Spesso un lavoratore dipendente, conscio delle fasi operative, è costretto a procrastinare attività core a vantaggio di questioni bagatellari e viene “stressato”. In tutti questi passaggi deficita l’informazione e la comunicazione, spesso bloccata dall’emotività e irrazionalità del genere umano. Sono giunto alla conclusione che nei rapporti gerarchici viga “lo scarica barile” istituzionalizzato. L’uomo per sua indole si avvale del comando per scaricare sui sottoposti un “super lavoro” che funzionalizza a proprio vantaggio, “mascherando” il merito nella produzione di output e accaparrandosene i benefits. Ciò determina l’immensa forbice tra management e lavoratori subordinati, tra chi “organizza” o “sfrutta” i fattori produttivi e chi li produce. Alla lotta di classe potremmo sostituire la lotta per la qualità del tempo e la qualità del lavoro (lo scomodo ai sottoposti, quello comodo agli organizzatori). Lo smascheramento della lotta per il tempo e la valutazione effettiva delle qualità del gerarca passerebbe attraverso gestionali informatici in cui compaiono le priorità della giornata del lavoratore e quelle invece imposte dall’alto su un altro quadrante. Dal raffronto delle priorità tracceremo di chi è la causa del fallimento degli obiettivi core. Saluti

  • marina

    io sono la pittichhina (precisina) che poi molla tutto e va di fantasia, ma poi la fantasia mi porta lontano e non concludo mai un c…o, il problema principale è che tra la piticchina e l’artista ci passa tutto quello che non si deve fare, sai devo resettare la prima modalità e attivare la seconda…ahahah

    domani ho un esame che rimando da mesi e non ho ancora finito il programma, la parte fondamentale tra l’altro…che frustrazione!

    c’è un programmino che impedisca al pc di accendersi prima di una certa ora? ^_^

  • Ando

    Ahahahah faccio esattamente le “attività da evitare come la peste”!
    Bell’articolo, molto utile! Grazie

  • Anna

    Io sono caduta nella rete diciamo “fare sempre le stesse cose”,dal mattino, alzarsi, colazione vestirsi vestire figlio, rassettare accompagnare figlio a scuola andare a lavoro, tornare,cercare di fare quello che rimasto da fare la mattina, fare cena sparechiare (senza alcuna voglia)mezz’orz su divano e pratiche per la nanna.l’indomani mattina tutto uguale con la cosa di non volersi alzare e quando lo fai sei già in ritardo e l’affanno e la stanchezza rimangono per tutta la giornata. il mio punto è non riuscire ad arrivare mai: pulito casa?devi ricominciare perchè dimuovo sporca e questa cosa mi distrugge!cosa posso fare per cambiare rotta?

    • Enzo

      Anna come prima cosa, visto che vuoi cambiare rotta, sai almeno qual è la tua nuova rotta ?? Che cosa vuoi precisamente di diverso ???
      Una volta che l hai individuato, chiediti quali azioni puoi fare già da subito per realizzarlo ??

  • ilpetra

    Ciao Andrea, in questo post tra le cose da fare nella prima ora metti quelle lunghe e complesse anche se hai sempre detto che per iniziare a fare le cose nel modo giusto bisogna completare le attività brevi per darti motivazione, sono confuso :(

  • Laura

    Ciao Andrea! Ho appena letto questo tuo articolo e mi sta facendo riflettere: intanto mi sono rispecchiata nel tipo da te definito “precisino”, quello cioè a cui, dopo aver fatto dei programmi abbastanza rigidi per il suo studio, spesso capita qualche inconveniente per cui è costretto a cambiare almeno in parte il proprio programma; in questo articolo tu consigli di concentrare le attività più importanti nella prima ora di studio/lavoro, un’ora in cui lo studio/lavoro non deve essere assolutamente disturbato. Il mio problema è che da una parte, avvicinandosi la sessione invernale degli esami, non posso concentrare lo studio delle cose più importanti in un’ora sola (soprattutto perchè la maggior parte degli esami che avrò in questa sessione si basa sulle “informazioni di contorno”) e dall’altra (almeno fino alla fine dei corsi) non posso non mettere in conto alcune variazioni che possono anche togliermi un paio d’ore al giorno di studio, quindi che fare??? Grazie e buon lavoro!

  • Elena

    Grazie! Questo articolo si è rivelato molto utile!

  • Luca

    Ciao Andrea,

    questo tipo di abitudine è utile quando pensiamo ad obiettivi “progettuali” tipo completare un documento, terminare delle prove in laboratorio etc. Ma se parliamo di obiettivi tipo “raddoppiare il proprio entusiasmo” oppure “migliorare il proprio modo di parlare”, come possiamo fare? Come si fa a ricordarsi durante tutta la giornata di “essre 2 volte + entusiasi”?
    Grazie mille per i tuoi consigli
    PS: a quando il sequel di “Start!”? :))
    Luca

    • Ciao Luca,
      quelli di cui parli non sono obiettivi :-)

      Sostituisci queste intezioni vaghe con azioni ben precise che ti permetteranno di realizzarle. Esempio: vuoi più entusiasmo? Vai a correre la mattina. Vuoi migliorare il tuo modo di parlare? Registra ogni mattina un tuo discorso e fallo ascoltare ad una persona che possa darti feedback.

      Ho sparato, ma mi auguro ti sia più chiara la differenza tra obiettivi ed intenzioni vaghe.

      Per quanto riguarda Start! Diciamo che sto pensando a qualcosa di più di un… sequel, ma per il momento sto dando priorità ad altri progetti :-)

  • teresa

    Diciamo che non mi è chiarissima la 1 ora. ..io senza la mia agenda settimanale non riesco a vivere…e li appunto tutti i miei impegni-appuntamenti. Mi sfugge qualcosa????

  • grazia

    Ciao, ho trovato ieri questo tuo interessantissimo frutto e ne sto leggendo molti articoli…sono pero’ in difficolta’ ad iniziare concretamente..ho la sensazione che dovrei prima leggere TUTTO per saper bene da dove incominciare…per fare il percorso giusto.Sono allo stesso tempo affascinata e confusa …mi dai un consiglio? grazie di tutto !!!

    • Ciao Grazia,
      si tratta di una trappola comune in cui cadono molti di quelli che si avvicinano alla crescita personale.
      Prova questa strada alternativa: scegli una singola tematica che, una volta affrontata, ritieni ti darà il maggior miglioramento nella tua vita.
      Se può esserti di aiuto, inizia da questa pagina del blog in cui trovi dei veri e propri Percorsi di Crescita Personale

  • Daniele

    Ciao,
    questo articolo mi è piaciuto .
    Per me è importante che mi rispondi a questa domanda che segue.
    Perchè consigli tra gli esempi di attività da evitare come la peste anche :

    -Leggere il Blog sommelier-news.com.

    ??????

    Aspetto una tua semplice risposta

    Grazie.

    • Andrea Borghesi

      Beh, se ti metti a spulciare notizie su Facebook o se ti metti a spulciare blog su efficaceMente, noterai che il verbo usato è lo stesso, e se equivale ad una distrazione facebook, lo sarà anche efficacemente

  • Carola

    Ciao Andrea, secondo te cos’è più indicato fare al mattino appena svegli? dedicarsi alla propria ora sacra o concentrarsi sulla prima ora? quindi, dedicare del tempo a corpo, spirito e mente come indichi nell’articolo dell’ora sacra o concentrarsi su attività che hanno a che fare con quello di cui ci occupiamo? Grazie mille per la risposta e grazie perché piano piano sto provando a cambiare..Sperando che tutti questi stimoli non siano ulteriore causa di stress! :D

    • Ciao Carola, il segreto della 1° ora fa riferimento alla prima ora di lavoro o studio, mentre l’ora sacra dovrebbe essere svolta appena svegli :)

      Andrea.

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