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Cold reading: 3 tecniche di lettura a freddo di Patrick Jane

3 segreti di cold reading (“lettura a freddo”) insegnati dal più famoso dei mentalisti.

cold reading

“Le risposte più semplici di solito sono quelle più probabili.”

Patrick Jane (The Mentalist).

Seguendo la mia dieta mediatica, sono ormai 3 anni che ho smesso di guardare la televisione.

Eppure c’è un “vizio” a cui non rinuncio: le migliori serie tv americane. Micro-storie da 40 minuti che riescono a coinvolgermi, rilassarmi ed appassionarmi.

Tra le serie tv che preferisco c’è sicuramente The Mentalist. Il protagonista di questa serie è l’attore Simon Baker, nei panni di Patrick Jane un “mentalista“.

Un menta… che?! ‘Na mentina?! Un igienista?! Ma che è?! Ma questo non era un blog di crescita personale? Che mi frega a me dei tuoi gusti televisivi… personali?!

Nell’articolo di oggi voglio parlarti dei mentalisti, ma soprattutto di una loro abilità: il cold reading – la lettura a freddo. Così che tu possa riconoscere quando viene applicato su di te e… perché no, applicarla tu stesso per affrontare EfficaceMente le situazioni più disparate della tua vita.

Ma torniamo un secondo al nostro amico Patrick Jane: The Mentalist.

Chi diamine è un Mentalista?

Mentalist /’men-tə-list/, sostantivo: persona che ricorre all’acutezza mentale, all’ipnosi e/o alla suggestione. Colui che padroneggia la manipolazione del pensiero e del comportamento.

The Mentalist.

Questa è la definizione che appare all’inizio di ogni nuovo episodio della serie tv “The Mentalist”. Un mentalista è colui che ha imparato a sfruttare appieno ed in modo efficace l’enorme potenziale della propria mente. Insomma, è un… EfficaceMente ;-)

Se non conosci “The Mentalist”, qui di seguito ti ho inserito una delle mie scene preferite:

E’ forte Patrick Jane, vero? Beh, se ho catturato la tua attenzione, che ne dici di approfondire il mondo del mentalismo.

Mentalismo: tra psicologia ed illusionismo

Cercando il termine mentalismo su wikipedia, si ottengono 2 risultati:

  • Da una parte il mentalismo è presentato come un approccio psicologico, volto alla lettura del comportamento umano attraverso l’attenta osservazione di dettagli che spesso sfuggono all’occhio poco allenato. Per questo motivo spesso vengono attribuiti poteri paranormali ai mentalisti. E qui ci ricolleghiamo alla seconda definizione di mentalismo…
  • Dall’altra parte il mentalismo è considerato una forma di illusionismo. I praticanti di questa arte, grazie ad abilità di cold reading (che approfondiremo in questo articolo) ed hot reading, riescono a convincere il proprio pubblico di possedere la capacità di leggere la mente. Non solo. Grazie allo sviluppo delle proprie abilità mentali, questi illusionisti simulano abilità come la telepatia, la chiaroveggenza, la divinazione, la precognizione, la psicocinesi, la medianità, il controllo mentale, l’ipnosi, nonché il calcolo mentale rapido e la memoria prodigiosa (su questi 2 ultimi argomenti qualche trucchetto l’ho imparato anche io ;-).

Come appassionato e studioso dei meccanismi della mente umana, trovo queste tematiche tremendamente affascinanti… e tu?

Ma, non perdiamoci in chiacchiere. EfficaceMente è un blog pratico ed oggi voglio parlarti di una delle più affascinanti abilità di un mentalista e di come puoi utilizzarla nella tua vita quotidiana: il cold reading, nota in Italia come “lettura a freddo”.

Cos’è il cold reading

La pratica del cold reading o lettura a freddo consiste nell’applicazione di una serie di tecniche psicologiche il cui obiettivo è svelare dettagli privati di un perfetto sconosciuto.

L’utilizzo sapiente di tecniche di cold reading consente al mentalista di carpire informazioni personali dal suo target senza che egli se ne accorga, dando l’impressione di avere una profonda conoscenza di dettagli personali (spesso segreti): il livello di precisione  a cui può arrivare un mentalista è sorprendente.

Come possono essere ottenuti certi risultati?

Il cold reading prevede l’applicazione sistematica della lettura dei segnali corporei, dei principi di psicologia comportamentale e… del calcolo delle probabilità. Insomma, i mentalisti spesso tirano ad indovinare… conoscendo però perfettamente quali sono le loro chaces di vittoria!

Come visto, questa abilità è spesso utilizzata da illusionisti, chiromanti e veggenti. Ma le tecniche psicologiche alla base del cold reading sono sempre più applicate anche in altri ambiti: investigatori di polizia, esperti di marketing top manager utilizzano spesso la lettura a freddo in indagini, campagne pubblicitarie e trattative d’affari.

Perché queste tecniche dovrebbero interessare anche te? Almeno per 2 motivi:

  1. Se le conosci le eviti. Le tecniche di cold reading non sono né cattive, né buone in sè; molto dipende da come vengono utilizzate. La prossima volta che hai l’impressione che qualcuno ti stia leggendo la mente prova a capire se sta applicando una delle tecniche di cui ti parlerò a breve. E passa al contrattacco…
  2. Se le conosci le applichi. La lettura a freddo è una di quelle soft skills che possono dimostrarsi estremamente utili negli ambiti più disparati. Riuscire a fare una lettura a freddo di un tuo professore o di un suo assistente può aiutarti a capire come strappare un 30 e lode al tuo esame orale. Dare l’impressione di leggere nella mente un tuo cliente può facilitarti nella chiusura di una vendita. Per dindirindina! La lettura a freddo può aiutarti anche a rompere il ghiaccio con la donna dei tuoi sogni! (usare con cautela).

André è ufficiale! Mi hai incuriosito! Pensi di star qui ad allungare ancora la minestra o mi sveli ‘ste tecniche di Patrick Jane?!

1.  La pesca a strascico

La pesca a strascico è un metodo di pesca (tra l’altro vietato in molte nazioni) che consiste nel gettare un’enorme rete sul fondale marino nella speranza di raccogliere quanto più pesce possibile.

Anche i mentalisti adottano una tecnica simile, soprattutto quando si trovano di fronte ad un gruppo numeroso di persone. In questo contesto il mentalista inizia ad utilizzare frasi generiche osservando di volta in volta la reazione dei diversi astanti.

Quando il mentalista nota una particolare reazione emotiva da parte di singoli individui (micro-cenni di assenso, dilatazione delle pupille, cambiamento della postura), capisce di aver “preso nella rete” il suo pesce ed inizia a restringere il campo, trasformando le affermazioni, inizialmente generiche, in frasi sempre più mirate, lasciandosi guidare ancora una volta dalle reazioni dell’interlocutore.

Le frasi più utilizzate nella tecnica della pesca a strascico riguardano lo stato di salute di persone care, il rapporto conflittuale con i propri genitori o le conoscenze all’interno della propria cerchia sociale. Vediamo un esempio?

“Vedo l’immagine di una figura adulta. Recentemente avete avuto un conflitto. Sì, riesco a vederlo chiaramente: lo scontro è stato aspro e c’è del risentimento, ma questa persona vuole farti sapere che ti vuole bene, che nulla è cambiato anche se siete in disaccordo.”

Questa tecnica si basa di fatto sul calcolo delle probabilità. Le affermazioni introduttive sono infatti studiate in modo tale che statisticamente almeno una persona nel pubblico possa riconoscersi in esse. La bravura del mentalista nell’applicare questa tecnica sta nel saper leggere le reazioni dei presenti.

2. I Barnum statements

La mente umana ha un’incredibile capacità di creare connessioni tra le informazioni.

Ma questa capacità della nostra mente è anche una sua debolezza, che gli hacker mentali (i mentalisti) sfruttano a proprio vantaggio. Il nostro cervello è talmente desideroso di creare connessioni tra informazioni apparentemente scollegate, che le crea anche laddove in realtà non esistono.

I mentalisti come Patrick Jane sfruttano questo “difetto” del nostro cervello grazie all’utilizzo di particolari affermazioni, note come “Barnum statements“. Le “affermazioni di Barnum” prendono il nome dallo showman americano P.T. Barnum, noto per aver utilizzato nei suoi spettacoli frasi apparentemente personali, ma in grado di essere applicate ad una vastità di persone differenti.

Eccone alcuni esempi:

  • “Riesco a percepire che sei una persona insicura, soprattutto quando interagisci con persone che non conosci bene”.
  • “Da piccolo hai avuto un incidente… non solo, questo incidente è avvenuto vicino all’acqua… no: nell’acqua.”
  • “In questo periodo sei demotivato: sei frustrato perché non riesci a raggiungere il tuo obiettivo.”

Ti sei ritrovato in almeno una di queste frasi?

Naturalmente, i mentalisti davvero bravi non solo utilizzano queste frasi fatte, ma impiegano un po’ di mestiere. Come per la pesca a strascico, sono molto attenti alle reazioni del proprio interlocutore ed indirizzano il dialogo in modo da carpire quante più informazioni possibili utili a personalizzare ancora di più le proprie affermazioni.

Non solo. Grazie al proprio carisma, forzano l’interlocutore a creare connessioni tra le affermazioni ed i suoi ricordi: “è sicuro di non ricordare? Ripensi bene, riesco a percepire chiaramente che…“.

I Barnum statements sono sempre più utilizzati anche nell’online marketing per creare un filo diretto con il proprio lettore/cliente: come al solito, ci sono i soliti “venditori di tappeti” che esagerano, utilizzando queste tecniche in modo subdolo.

Io ho sempre creduto che ogni blogger abbia i lettori che si merita: se tratti il tuo lettore da idiota, va da sé che sei un idiota. Personalmente preferisco spiegare queste tecniche ed applicarle in modo scherzoso, fingendo di avere fantomatici poteri di lettura mentale

La tecnica Pirandello

Hai mai letto “Uno, nessuno e centomila“? E’ uno dei più famosi romanzi di Luigi Pirandello.

Il messaggio chiave di questo libro riguarda la complessità della natura umana: l’uomo non è uno, ma ha mille sfaccettature e mille contraddizioni.

I mentalisti, essendo profondi conoscitori della natura umana, utilizzano particolari frasi contradditorie per descrivere la personalità di un interlocutore. Queste frasi, appositamente vaghe, mettono in evidenza un tratto caratteriale ed il suo esatto contrario.

L’interlocutore poco attento tenderà ad identificarsi con il proprio tratto caratteriale predominante, trascurando l’affermazione non corretta.

Ecco un paio di esempi:

  • “Sei una persona gentile ed educata, ma quando qualcuno tradisce la tua fiducia diventi una iena.”
  • “In situazioni nuove, sei generalmente timido e tranquillo, ma quando prendi confidenza sei spesso al centro dell’attenzione.”

Ancora una volta: scommetto un caffè che ti sei ritrovato in almeno una di queste affermazioni.

Allora? Sei riuscito a ricordare almeno una scena di The Mentalist in cui Patrick ha utilizzato una di queste tecniche? Carine vero? Che ne dici di vedere un’applicazione pratica?

Un’applicazione pratica

Volevo approfittare di questo post per darti una comunicazione di servizio, poi ho pensato: “perché non coniugare le 2 cose?!”  Così ho deciso che ti darò questa comunicazione di servizio… facendoti una lettura a freddo! R U Ready?! ;-)

Sei uno studente universitario. Alle superiori te la cavavi bene, ma arrivato all’Università hai avuto una specie di blocco. Hai dato pochi esami e quelli che sei riuscito a sostenere, nonostante gli sforzi, ti hanno dato scarse soddisfazioni. Sparse qua e là nel blog hai visto i riferimenti a questa fantomatica guida per preparare il doppio degli esami in metà del tempo, ma visto che TU a questa “cose” non ci credi, hai ben pensato che non valga la pena di leggere neanche la pagina di presentazione, in fondo le cose si sistemeranno da sole, vero? E’ solo un periodo storto…

Devo continuare e dirti anche cosa hai mangiato questa mattina a colazione o può bastare?!

Conclusioni

Questo articolo sul “cold reading” è sicuramente sui generis rispetto alle classiche tematiche trattate nel blog, anche se è senza dubbio in linea con la filosofia di EfficaceMente. Mi farebbe molto piacere sapere cosa ne pensi: basta un commento o (se stai leggendo qui sul blog) un like su uno di quei bei pulsantini social. Grazie.

Aggiornamento: visto che l’argomento sembra essere piaciuto assai, ho recentemente pubblicato un nuovo post sull’argomento intitolato “Come leggere il pensiero con un semplice sguardo“. Non perderlo.

Buona settimana.

Foto tratta da Google Immagini.

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  • La citazione a inizio articolo è il riassunto del rasoio di Occam, giusto?

    • Sì Stefano, diciamo che è la versione di Patrick Jane del Rasoio di Occam ;-)

  • Ti seguo da molto tempo ormai e traggo dai tuoi post sempre occasioni per riflettere e migliorare.

    Poco importa se talvolta conosco la materia che c’è dietro, il tuo modo di presentarla è per me sempre originale e rinfresca le materie già note.

    Figuriamoci per quelle che non conosco!!!

    Ma ciò che apprezzo di più sono la praticità degli strumeti che lasci.

    un parere su questo articolo? stimolante, e pratico (in linea, come dici, con efficacemente)

    grazie.

    • Ciao Claudio: grazie davvero per questo commento!

  • Grande articolo!

    L’ho letto tutto d’un fiato… Vuoi perché ho usato le tue tecniche di lettura veloce, vuoi perché sono un grande Fan di serie americane (The Mentalist e Lie To Me sono le mie preferite, peccato che la seconda sia terminata), terzo perché sono appassionato del Potere della Mente e dei suoi utilizzi. Se approfondirai questo argomento, sicuramente attirerai molto interesse!!!

    Grazie per i tuoi articoli. Dedico ad essi del tempo ogni lunedì mattina…

    Ciao e a presto!
    Lorenzo

    • Ciao Lorenzo,
      vedrò di scrivere su questo argomento anche in futuro.

      • la cold reading in effetti presuppone una conoscenza della comunicazione non evrbale piuttosto complessa…a parte i giusti esempi che hai fatto ce ne sarebbero ancora diverse centinaia, una delle cose principali da sapere è per esempio se la person asi ”chiude” e incrocia le braccia, se prende le distanze e fa un accenno di passo indietro, se guardain alto e ha accesso a un pensiero ch evisualizza in modo visivo o di lato, quindi uditivo, o in basso quindi accesso alle sensazioni interiori, già questo da una prima classificazione generale dellindole di base dell apersona. Se un a persona aggiungerei con le nostre frasi inizia a sentirsi capito e star bene, comincierà a raccontare di se, perchè in generale l epersone non vedono l’ora di essere protagoniste e sentirsi ascoltate e approvate…e quante altre cose ancora si potebbero dire sull’argomento! ; )

  • Buongiorno Andrea,

    devo confessarti che questo articolo mi ha veramente incuriosita anche se faccio un pò fatica a comprendere appieno le tecniche che hai citato…sai indicarmi qualche link/libro per approfondire?
    Ho però un dubbio che magari puoi chiarirmi: non credi che per applicare le tecniche di lettura a freddo serva molto tempo?
    Intendo dire che non sono tecniche da “risultato immediato”, devi prendere le cose alla larga prima di centrare il punto. Mi sbaglio?

    Elisa

    • Ciao Elisa, non c’è tecnica di cui parlo nel blog che non richieda pratica per essere perfezionata: certe possono essere apprese in poche settimane, altre richiedono anni di applicazione. Diciamo che una tecnica è tanto più potente quanto è stato l’impegno necessario per impararla.

      Andrea.

    • Lee

      Se posso permettermi, la vera lettura a freddo non si smette mai di impararla o percepirla, dato che di tale cosa si tratta.. Per le frasi a stock, ossia le frasi fatte adatte per chiunque facilmente costruibili (il che non é vero mentalismo), ci vuole solo il tempo di memorizzarne o crearne una decina.. Ma non è certo la stessa cosa!

      Uso la lettura a freddo da 5 anni ormai e non smetto mai di imparare..

      Tutto questo rimane comunque un mio parere.

      Saluti,
      Lee The Mentalist

  • Drake

    Un articolo sicuramente diverso dal solito. Personalmente, l’ho trovato molto interessante. Approfondire queste tematiche “insolite” è stata un’ottima idea.

    Aspetto il prossimo!

  • sabner

    interessante, se approfondisci l’argomento sono contento :)

    però nelle frasi d’esempio spesso non mi ci rivedevo oppure era evidente che erano generiche, che si possono applicare alla maggior parte delle persone quindi non mi colpivano molto

    • Ciao Sabner.. la lettura a freddo per dare il meglio richiede un applicazione de visu. Naturalmente gli esempi fatti erano volutamente generici, per rendere l’idea delle potenziali tecniche.

      Come detto questo era un articolo introduttivo: visto che sembra esserci interesse in futuro pubblicherò post ben più approfonditi.

      Andrea.

  • Articolo ineteressante: come dici bene il “cold reading” è stato usato (ed è usato) dalla notte dei tempi da chiromanti, veggenti e astrologi. Mi vengono in mente certe puntate di “Striscia la notizia” dove vengono smascherati certi imbroglioni maestri nel cold reading. Dici bene anche quando dici che è utilissimo nella seduzione. Tra l’altro, se usato eticamente è un prodigioso strumento per aiutare gli altri. Certi bravi medici, avvocati, psicologi e coach lo sanno usare “naturalmente” dato che aiuta ad entrare in “rapport” con la persona alla quale vuoi essere di supporto. Infatti attraverso un buon cold reading le mostri di esserle vicino e di capirla: in questo modo lei si aprirà fornendoti spontaneamente informazioni utili al lavoro e a farla stare meglio. Mi permetto di sottolineare qualche indicazione che viene data dal filmato e cioè la lettura a freddo dello status e degli oggetti della persona. E’ ovvio che se al pomeriggio di sabato un “veggente” incrocia una signora quarantenne con due bimbi per mano e dal viso intristito, potrebbe usare “cold reading” con frasi del tipo: “Lei ci tiene alla famiglia, è una brava mamma. Certo, so che rimane male perché suo marito lavora molto e spesso la lascia sola…”. Oppure se si vede un uomo in forma e ben curato, si può correttamente dedurre che sia uno sportivo etc…
    Sono convinta che se commessi e venditori usassero più attentamente certe semplici regole di “cold reading” potrebbero guadagnare immensamente di più.

    • Ciao Ilaria,
      mi è piaciuto il tuo commento.

      Ecco, vedere la lettura a freddo come un’opportunità per imparare ad osservare e ad ascoltare le altre persone per capire come meglio supportarle, credo che sia l’interpretazione di questa tecnica che più mi piace.

      Andrea.

  • Luca

    I tuoi articoli come sempre destano almeno il minimo d’interesse per finirli…:-)Spesso è un piacere dedicarvi un pò di tempo.
    Però per l’acquisto del libro(che mi piacerebbe avere)mi trovo costretto a rinunciare.Il prezzo,anche se congruo agli sforzi,è troppo oneroso per uno studente come me,tra tasse,libri ed atlanti già spendo più del possibile…spero avrò possibilità in futuro e magari mi faccio un regalino per Natale.
    Buona giornata Andrè e a tutti i lettori della mattina come me =)

    • Ciao Luca,
      grazie del commento. Se in questo momento Sm2 è un investimento troppo oneroso, sono certo troverai all’interno del blog decine di tecniche che potranno comunque aiutarti al meglio nel tuo percorso universitario.

      Andrea.

  • marina

    io voglio sapere cosa ho mangiato a colazione! tiè! ;-)

    mmm qualcosina del genere la usavo a lavoro
    insomma non ci vuole un genio a capire che se ti arriva una ragazzina di 14 anni con un seno abbondante, ingobbita, nascosta in una felpa over over over size accompagnata da mamma e nonna a prendere un reggiseno…abbia qualche problemino di autostima e si senta in imbarazzo atroce (per la cronaca non ne approfittai, anzi invitai la ragazza a tornare con calma da sola, ovvio lontano dalle orecchie delle due…ma un colpo alla botte e uno al cerchio), oppure arriva la 17-18enne che ti chiede un completino semplicissimo e poi allunga sempre l’occhio sul pezzo più osè e ci vuole poco ad indovinare che ha in programma una serata speciale col nuovo ragazzo e l’amica è stata utilissima nel farla scoprire…

    ma io ho sempre pensato fosse “empatia”…

    peccato che a lavoro ci riuscivo ad usarla e in un anno ero store manager passando avanti a gente che era lì da 2-3 anni, ma all’università…no, divento una sorta di imbranata…

    PS la guida non l’ho comprata perché c’è crisi nel mio portafoglio, uffa! vabbhè che sono una crisoprasia, no come era? una akratica, ma quando non lo sono no eh! diamo a cesare quel che è di cesare…

    • Allora Marina…. “vedo delle capesante con crema di piselli e un bel bicchiere di vino bianco” ah però… se inizi la mattina così, non oso immaginare a pranzo! ,-)

      Sai come sono gli americani: devono dare nomi strambi e rendere scientifico tutto quello che noi italiani conosciamo da millenni.

      Sì, come detto qualche messaggio fa, la lettura a freddo può essere un eccezionale strumento per creare empatia con uno sconosciuto.

      Ahaha crisoprasia sembra una malattia brutta Marina… non si può leggere!!! ;-)

      • marina

        hai preso l’unica cosa che non mangerei mai ahahaha
        il pesce lo schifo abbastanza e i piselli nemmeno sotto tortura…
        bisogna che ti perfeziono ;)

        mi viene dall’assonanza che probabilmente vedo solo io con il crisoprasio…una pietra dura…

      • “Ne sei sicura Marina? Prova a ricordare meglio cosa hai mangiato… vedo chiaramente ‘na vagonata de capesante!”

        Ahahaha… mi applicherò meglio!

        Andrea.

    • L’empatia ci vuole! noi mentalisti la chiamiamo anche rapport e può essere approfondita in modo cosciente e non solo intuitivo! si espleta adottando lo stesso ritmo e profondità e luogo del respiro della persona con cui ci si sta relazionando.C’e’ infatti chi respiera di petto, chi di pancia, chi lento e usa voce grave, chi veloce e usa voec acuta. Queste persone utilizzano anche diversi VOCABOLI LINGUISTICI. Infine c’e’ il ”ricalco” basato su sensazioni corporee generiche che può star provando la persona di fronte…insomma è molto complesso ma molto utile.L’essenziale è non usarlo per manipolare ma per star bene con le persone.

  • Questo articolo non mi piace. Ti dico sempre quando un articolo mi piace molto, dunque, per onestà, stavolta ti dico che questi temi, non mi piacciono. La manipolazione della mente è una coa brutta: non mi piace.

    • Ciao Lorenzo,
      grazie comunque del commento.

      No, nessun intento manipolativo, anzi l’esatto contrario. Come scritto all’interno dell’articolo, uno degli obiettivi è farle conoscere al lettore in modo tale che possa individuarle facilmente ogni qualvolta le debba subire con fini non propriamente nobili.

      A presto,
      Andrea.

  • miki

    approfondisci ;) …argomento molto interessante.

  • Laura

    Veramente interessante, approfondirò. Certo immagino che sia una tecnica da usare con cautela; mi interesserebbe molto sapere se può aiutare a “immunizzarsi” un po’ dalle tecniche di marketing e dalle pubblicità in generale.
    Ad ogni modo voto senz’altro per dei nuovi articoli in materia :)

    • Esattamente Laura: credo che conoscere certe tecniche serva proprio ad immunizzarci da una parte (quando vengono utilizzate per fini sbagliati) e, dall’altra parte, svilupparle per creare empatia con persone sconosciute.

      Andrea.

  • Enrico

    Buongiorno Andrè!
    Giusto l’altro giorno ho visto un documentario credo su discovery dove un mentalista doveva ritrovare una macchina in una città americana che non ricordo. Lui era in una stanza con i due ladri ai quali faceva le domande. Loro non gli rispondevano o lo prendevano in giro.. aò, tra un smorfia, un’occhio strizzato troppo, la sudarella e chipiùnehapiùnemetta è riuscito in 60 minuti a dare le coordinate alla polizia e recuperarla.
    Io tra lo sgomento e l’incredulità ho esclamato: LI MORTAPPI SUI!!!
    Veramente affascinante.

    Però però però…. Effettivamente è un argomento che deve essere approfondito perchè troppo sui generis.

    Anzi, ti provoco che ci scappa anche la rissa…. hai pubblicizzato troppo i tuoi libri, per un attimo t’ho dato del paraguru!!!
    Ciao Grande
    Enrico

    PS: porto gli occhiali, nun se mena a uno co gli occhiali!!

    • Hai ragione Enrico: perdonami.
      Oggi si conclude il periodo di lancio di Sm2 e ho esagerato un po’.

      Domani modificherò il paragrafo sull’applicazione pratica.

      Grazie del commento e della strigliata!
      Andrea.

      • Enrico

        Andrè,
        leggendo gli altri commenti dove alcuni evidenziano (come ho fatto io) il fatto di aver sposorizzato le tue guide mi è venuto un senso di frustrazione.
        Mi sono chiesto: “se fossi nei suoi panni e dopo il tempo dedicato alla creazione di qualcosa che possa aiutare come mi sarei comportato?”
        La risposta è stata che avrei fatto come te.
        E’ giusto che tu pubblicizzi qualcosa in cui credi, in cui hai sudato ma soprattutto in qualcosa che può far solo bene”.
        Credimi, mi dispiace averti fatto notare quella cosa.
        Una volta Mediaset faceva una pubblicità su se stessa che diceva su per giù: Ti diamo tutto, senza chiederti niente (mica come la RAI n.d.r).
        Tu ci dai un sacco di cose senza chiederci niente.
        Perdomani, sono fuori dall’argomento principale del post ma ci tenevo molto a dirti questa cosa.
        Ciao
        Enrico

      • Ciao Enrico,
        grazie davvero del commento e del confronto.
        Ripeto, in questo articolo ho sbagliato esagerando. Nella versione aggiornata ho tolto i riferimenti forzati, lasciandone uno soltanto.

        Nulla di cui scusarsi, a me questi feedback e le tirate d’orecchie servono. Poi sono io che decido qual è il modo migliore di far crescere EfficaceMente, assumendomene la responsabilità, ma qualsiasi feedback è benvenuto.

        Andrea.

    • Crystal

      Sì Enrico, Andrea ha inteso perfettamente il senso di quelle parole, che non erano rivolte alla promozione (legittima e giusta) del suo materiale ma alla ridondanza, che dava l’impressione di una sorta di “pesca a strascico” :D Ma aldila’ di questo, e più in generale, non amo particolarmente le interruzioni negli articoli (ad esempio quelle con i vari dialoghi immaginari con le nostre menti) se inserite con una frequenza eccessiva, perchè sono sì simpatici, ma quando sono eccessivi mi disturbano la concentrazione e l’attenzione verso un particolare argomento che sto invece trovando molto profondo e interessante. Ma questo è un “mio” problema. Sono io ad avere un’avversione nei confronti delle ridondanze sicuramente più alta della media. Ma nulla di grave, il valore di questo blog e dell’impegno dell’autore Andrea è evidente a prescindere. Anzi, Andrea, colgo l’occasione per dirti che di siti sulla crescita personale ne ho visitati tanti, ma qui mi son fermata, perchè sei uno che si pone in ascolto con umiltà e con la consapevolezza che chiunque possa essere strumento di crescita tramite un sano e rispettoso confronto. Ho iniziato un cammino con cognizione e questo grazie al supporto dei tuoi articoli e delle tue guide. Buona giornata e grazie ancora!

      • Ciao Crystal,
        grazie del commento e delle osservazioni.
        Ne terrò conto per il futuro.

        Andrea.

  • Alice

    Mi è piaciuto molto questo articolo, non ho mai visto The Mentalist ma ne ho spesso sentito parlare bene.
    Questo tipo di “lettura” delle persone ricorda anche un po’ la scienza della deduzione del mitico Sherlock, per quanto riguarda lo scoprire, o meglio, il confermare le proprie supposizioni sul carattere e la vita della persona che si sta analizzando ;)

    • Esattamente Alice, in una prima bozza dell’articolo avevo messo proprio una citazione di Sherlock Holmes, ma poi ho preferito costruirlo attorno alla figura di Patrick Jane ;-)

      A presto,
      Andrea.

  • Chiara

    Andrea io AMO questo telefim!
    Complimenti, bellissimo articolo!
    Sarei interessata all’approfondimento di queste tematiche in un futuro!
    Ciao :D

    • Molto bene! Nei prossimi mesi faremo qualche bel approfondimento ;-)

  • Angela

    Bella serie, bello l’argomento!L’ambito è molto vasto per cui non mi dispiacerebbe un approfondimento… ah dimenticavo, bello anche l’articolo!

  • Matteo

    Ué Andrea
    ma sai che il tuo blog è una continua sorpresa!
    (in positivo, ovviamente ;-))
    Ti seguo da tempo e trovo sempre spunti interessanti, ma stavolta hai superato te stesso!
    Tanto che ho deciso di rompere il mio normale silenzio stampa (non commento mai, ma sappi che avresti un buon 80% di feedback positivi) per chiederti se per caso conosci qualche buon manuale di cold reading o mentalismo in genere… a meno che la tua prossima guida non verta proprio sull’argomento, nel qual caso hai già un acquirente ;-)
    Ancora complimenti,

    Matteo

    • Ciao Matteo,
      grazie davvero per essere intervenuto.

      “avresti un buon 80% di feedback positivi”

      Uhm… e il restante 20% che è? La tassa dell’IVA?! ;-)

      Per quanto riguarda i manuali sul mentalismo, ti consiglio questi 2:

      So quel che pensi di Thorsten Havener.
      Il mentalista di Derren Brown.

      No, tranquilli, niente guide sul mentalismo! La tematica mi appassiona, ma mi considero assolutamente un amatore ;-)

  • TonyM

    Sai che sono anche io un appassionato di The Mentalist…e queste cose mi appassionano, quindi pubblica, pubblica, sarò ben felice di leggerle! :)
    Per quanto riguarda la “tecnica Pirandello”, io credo che, più che i Mentalisti, oramai la usi il 99% delle persone quando parla di sé stessa. Esempio: “io sono tanto buono e caro, ma quando mi arrabbio non ce n’è per nessuno!”. Io oramai, ci credo assai poco quando sento cose simili. Forse proprio perché la gente le usa ogni giorno per dire quello che vorrebbe essere, funzionano tanto quando le usano i mentalisti.
    E ho una brutta notizia per te: la tua lettura a freddo sul tuo libro è stata un’enorme fiasco :). E, tanto per dirtene una, il periodo in cui sono passato dal liceo all’università è stato il periodo in cui ho dato meglio i miei esami prendendo i voti migliori! Sorry, la pesca è andata male… ma aspetta…sono anche io un po’ mentalista…leggo che nella tua mente stai pensando “Ma ‘sto Tony…ma perché non se ne va a fan…” :D :D :D :D :D

    • Beh, in realtà i mentalisti sfruttano proprio questo tratto contraddittorio della nostra personalità. Una cosa che non ho scritto nell’articolo è che i mentalisti giocano molto sui luoghi comuni e sulle false credenze.

      Infine, per quanto riguarda la mia lettura a freddo, hai ragione, mi devo ancora impegnare!

      Tu comunque vai pure dove volevi andare, io non ti trattengo!!! :D

      Ti pare possibile rovinare così le mie ultra-sofisticate tecniche di marketing iperfragilisticochespiralitoso?!

  • Fab

    Andrea stavolta una tiratina d’orecchie!!

    E dove lo metti il buon vecchio saggio Stephen Covey autore di “The 7 habits of highly effective people”?

    Do you remember win-win??

    Oppure siccome è morto a gennaio e allora lo hai messo nel cassetto?

    Se uno vuole un rapporto genuino e autentico con gli altri ragiona sempre in termini di win-win oppure al limite win e basta ma senza fare male al prossimo e senza infinocchiare il prossimo con tecniche infingarde!!

    Ovviamente non è il tuo caso, perchè capisco che sei curioso di natura e assaggi anche marmellate dai gusti misteriosi!!

    Però stringendo il succo, win-win è il miglior approccio in assoluto!!

    Ciao!

    Fab

    • Ciao Fab,
      grazie del commento ;-)

  • Fab

    insomma una persona con un’autentica mentalità win-win non ha alcun bisogno di farsi le seghe mentali con robe da parapsicologia!!

    Anzi implementa quella mentalità, tralasciando tutto il resto!!

  • Crystal

    Devo essere sincera, questo non rientra tra i miei articoli preferiti. L’argomento è interessante, ma secondo me è stato trattato in maniera un po’ superficiale e ho trovato un po’ forzata la presenza dei collegamenti alle guide a pagamento. Questo non l’ho gradito. Sarebbero comunque interessanti ulteriori approfondimenti, visto che l’argomento merita. Alla prossima!

    • Ciao Crystal, grazie del feedback: schietto, ma sincero.
      Come già detto, oggi si conclude il periodo di lancio di Sm2 e ho messo effettivamente qualche link di troppo. Domani rimedio.

      Andrea.

  • francesco

    Ciao Andrea, devo dire che con la storia dei mentalisti mi hai “acchiappato”. Mi appassiona molto lo studio della natura e della mente umana… Non è che potresti consigliarmi qualche libro interessante sull’argomento dell’articolo?

    • Ciao Francesco,
      ho consigliato 2 interessanti testi qualche commento più su.

      Ti ho linkato il commento esatto:

  • Emanuele

    Molto bello come articolo! Un po’ diverso ma comunque molto valido e interessante.
    spezzo una lancia a favore di Andrea: il libro è fenomenale, sto pian piano applicando le tecniche descritte e mi trovo benissimo! In particolare le mappe sono micidiali, ti stampano tutto nel cervello.
    Complimenti, continua così!

    • Ciao Emanuele,
      grazie del commento e grazie dell’endorsment di Studia meno, Studia meglio. Sono davvero felice che il lavoro fatto stia riscontrando l’apprezzamento di chi lo ha acquistato.

      A presto,
      Andrea.

  • Giuseppe M.

    Vedi Andrea, tu hai la tendenza ad essere critico con te stesso. Ovviamente hai a disposizione un grandissima quantità di capacità che però non usi spesso a tuo vantaggio. Ogni tanto ti capita di dubitare delle tue decisioni ma in ogni caso ti piace affrontare situazioni nuove, non ami essere limitato da restrizioni o limiti.
    Ti parlerei poi di quella tua relazione passata che ti ha creato qualche problema ma non mi pare il caso…

    Ti conosco bene ah? :D ahah adoro questo genere di cose e questa serie… e funzionano alla grande! ;)
    Aspetto altri articoli del genere!

    P.S. E’ la prima volta che commento ma dal nome e dall’email avrai capito chi sono!

    P.P.S. ” Tigre! Tigre! Divampante fulgore, nelle foreste della notte quale fu l’immortale mano o l’occhio che ebbe la forza di formare la tua agghiacciante simmetria? “

    • Porca vacchetta, con tutte le letture a freddo che mi stanno facendo i miei lettori rischio di beccarmi un raffreddore ;-)

      In questi ultimi 4 anni ho cercato di metterci la faccia ed il mio modo di essere in EfficaceMente: mi sarei sorpreso se non fosse emersa la mia personalità ;-)

      Ps. sulle relazioni passate problematiche, statisticamente è un’affermazione molto efficace. Statisticamente…

  • CHIARA

    ciao Andrea,
    guardo anch’io the Mentalist e mi sarebbe sempre piaciuto diventare come lui, per cui se hai qualcosa di più da consigliarmi corsi o libri ti ringrazio.
    ciao

    • Ciao Chiara,
      come detto qualche commento più su.
      Prova a leggere i testi consigliati in questo commento.

  • Già li conoscevo, ma ne ignoravo il peso in così tanti ambiti differenti :D

    • Al di là dei trucchi da prestigiatore, alcune pratiche alla base del mentalismo si stanno diffondendo in contesti sempre più variegati.

      Come sottolineato nell’articolo e nei commenti di alcuni lettori è molto importante capire l’utilizzo che se ne fa: se queste tecniche servono per creare empatia, ben vengano, se vengono utilizzate ai fini di manipolazione… è comunque importante conoscerle per evitarle.

  • Salvo

    Uno degli articoli piu belli letto in qst blog!

  • Ciao Andrea, anch’io sono un fan di The Mentalist e ultimamente ho visto anche il film su Sherlock Holmes. Secondo me il mentalismo è un’arte e come tale è il saper utilizzare tecniche, improvvisando, proprio come fanno i jazzisti. Bisogna avere solide conoscenze di base come psicologia, comportamenti umani, mente umana e bisogna sviluppare abilità come l’osservazione dei dettagli e del linguaggio del corpo.
    Come nella seduzione, c’è chi è più bravo in modo naturale, ossia lo fa senza volerlo e c’è chi impara consapevolmente.
    Quindi un argomento interessante, vasto e impegnativo, che merita di essere approfondito!
    Fammi provare un cold reading.. tu sei una persona molto ordinata e ti piace programmare tutto in anticipo. Ho indovinato? ;)

    • Sì… l’osservazione e la capacità di ascolto sono molto importanti, ma non sottovalutiamo la statistica: gran parte delle pratiche dei mentalisti si basano proprio sul calcolo delle probabilità.

      Fammi provare un cold reading.. tu sei una persona molto ordinata e ti piace programmare tutto in anticipo. Ho indovinato? ;)

      Sono completamente d’accordo con te… non capisco perché la mia signora delle pulizie continui a lamentarsi! Pfff!

      • Maria

        Ciao Andrea!
        Mi piace il tuo blog … Efficacemente. Ed EgregiaMente, direi…
        Ti leggo da pochissimo e l’articolo su the mentalist ha attratto la mia attenzione perchè anch’io appassionata della serie. E, credo, anche con qualche attidudine alla lettura della mente (livello A1 – principiante).
        Sì, ti leggerò ancora…

      • Si, ti leggerò ancora…

        Su questa frase Maria, mi sono preoccupato: leggerai ancora i miei articoli, o la mia mente?!

  • Cristina

    Ciao, un articolo molto interessante che attizza la mia intolleranza per chi tenta di usare su di me questo tipo di tecniche. E’ vero: se le conosci, le eviti e ti sono grata di averne parlato. Ok, chi vende fa il suo lavoro e un po’ di “lettura a freddo” è sempre rientrata tra i ferri del mestiere, ma… un po’, appunto, senza sconfinare nella manipolazione, perchè sai, io sono una persona gentile ed educata, ma quando qualcuno tradisce la mia fiducia divento una iena… OMG! Ma come lo sapevi???

    • Best comment of the year! ;-)

  • Rosario

    Ciao andrea… Ti scrivo per dirti grazie per aver scritto un’articolo che parla di mentalismo,seguo con amore tutte le tematiche del blog,ma devo dire che questo articolo l’ho trovato poco esaustivo,spiega poco su come e quando utilizzare il mentalismo..quindi si..ti chiedo di approfondire l’argomento per favore :)..
    Poi un’altra cosa andrè..non mi rispecchio nell’ultima frase che hai inserito nell’articolo,mi dispiace,non sono uno studente universitario e nn ho dato nessun esame,sono un povero ragazzo che cerca lavoro nella propia città ma ancora nn l’ha trovato..ah,e se non divento troppo antipatico iiihiih :)) ho notato in questo articolo come altri che comunque e giustamente,in molte frasi inserisci i titoli dei tuoi testi/guide acquistabili online… Iiiihihh ;)) sicuramente utilissime ovviamente..xfavore nn mi fraintendere…ma ho notato tanto questa cosa…cmq in quanto iteressato al mentalismo farò molte ricerche su internet o acquisterò un bel libro :))
    P.s. Adoro efficacemente

    • Ciao Rosario,
      grazie del commento.

      Sì, l’articolo è assolutamente un introduzione all’argomento. Generalmente preferisco concentrarmi su tecniche specifiche, per dare da subito elementi pratici e di immediata applicazione. In questo caso, non avendo mai trattato l’argomento, ero interessato a conoscere l’opinione dei lettori. Nei prossimi mesi vedrò di fare articoli ben più dettagliati e pratici.

      In merito alle guide, mi sono già scusato per gli eccessivi riferimenti in questo articolo (ho spiegato le motivazioni ed ho provveduto ad editare la prima versione dell’articolo). Chi mi segue da un po’ sa che non mi piace il marketing aggressivo, ma sia chiaro, le mie guide sono a tutti gli effetti parte integrante di EfficaceMente. Capisco che alcuni possano non essere interessati e ne rispetto le scelte, ma mi assumo sempre la responsabilità delle mie scelte e dei risultati che ne derivano.

      Credo che questo atteggiamento sia coerente con la filosofia che cerco di portare avanti su EfficaceMente.

      C’è poi un altro elemento molto importante: ritengo che l’auto-promozione fine a se stessa e vuota di contenuti sia controproducente; al contrario sono profondamente convinto che se si crede nelle proprie capacità e si è convinti che i propri progetti creino valore l’auto-promozione non solo sia giusta, ma sia doverosa. Se in questo periodo stai cercando un lavoro, sono certo che puoi farti un’idea di cosa sto parlando Rosario.

      Infine, non è il tuo caso, anzi ti ringrazio per il “tatto” con cui hai discusso certi argomenti, ma a volte ricevo consigli di marketing o strategia da persone che “credono” di conoscere quale sia l’atteggiamento vincente. Personalmente ho imparato ad ascoltare tutti e a seguire solo chi dimostra risultati concreti.

      Grazie ancora del commento, a presto.
      Andrea.

  • Francesco

    Andrea, complimenti per l’argomento molto interessante.
    Pratico cold reading ormai da tanto, con conoscenti ma anche semi-sconosciuti mi piace applicarlo, si capiscono molte cose sugli esseri umani, ed è un ottimo rompighiaccio.

    Ti consiglio di cercare sul web il “gioco del cubo”, una tecnica di mentalismo con molte basi psicologiche, nonché efficace tecnica di seduzione se usata propriamente.
    Ciao e complimenti ;)

  • Simon

    Ciao Andrea ma perchè non parlare direttamente di tecniche di programmazione neurolinguistica piuttosto che scrivere un articolo,a mio avviso,solo di puro intrattienimento?

    Comunque ti seguo spesso e mi hai aiutato molto ultimamente e per questo ti ringrazio!

    • Ciao,
      la PNL non è nelle mie corde e la trovo esageratamente sopravvalutata soprattutto in Italia.

      A presto,
      Andrea.

  • Fab

    @Andrea

    A me risulta che gente del calibro di Tony Robbins, Roberto Re, Nicholas Lore, tanto per citarne qualcuno, anche sulla PNL si sono fatti il mazzo ad impararla e applicarla in prima persona e poi gli strumenti più utili della PNL li hanno impiegati nella loro attività professionale!!

    Il problema è un altro invece secondo me è che per averne benefici occorre un serio e costante impegno nel studiarla e applicarla seriamente!!

    Poi che in Italia è sopravvalutata ci può stare nel senso che ogni coach di turno ormai sfoggia il suo diploma di espertissimo di PNL e secondo lui solo con quello diventa un esperto di sviluppo personale e quindi alla fine dei conti la PNL viene usata molto per fare marketing, insomma buttare fumo e fare poca sostanza!!

    Comunque io non sono un fan della PNL ma sicuramente qualche tool può essere molto utile!!

    A parte questo, secondo me tutto quello che manca nel settore sviluppo personale sia in Italia che in USA è che si da troppo poca importanza (oserei dire nessuna!!) allo sviluppo di una mente creativa che è discorso ben diverso dello sviluppo personale!!

    I primi che riusciranno a fare una sintesi virtuosa come si deve fra sviluppo personale e sviluppo mente creativa avranno delle eccellenti soddisfazioni professionali ed economiche!!

    Ciao!

    Fab

    • Ciao Fab,
      non metto in dubbio che la PNL abbia dei punti forti, ho detto semplicemente che non è nelle mie corde e che in Italia è troppo sopravvalutata (ottima l’analisi che hai fatto su come venga utilizzata a fini di marketing).

      Concordo con te anche sul discorso dello sviluppo della mente creativa. Spesso vedo un modo di fare sviluppo personale qui in Italia che mi ricorda i corsi motivazionali anni ’90 per gli informatori scientifici delle case farmaceutiche. Quel mondo è finito: personalmente auspico un nuovo rinascimento, dove i singoli individui non siano motivati da target, quote di mercato o altro, ma dalla possibilità di poter vivere dei propri talenti e delle proprie passioni… insomma del proprio mestiere. Proprio il rinascimento è stato un epoca di fioritura dei mestieri e della creatività… credo che oggi ci siano le condizioni perché questo si ripeta.

      A presto,
      Andrea.

  • andre

    in the mentalist ‘è una tenica che mi piace. Patrik di fronte ad un gruppo di persone; i possibili colpevoli,ne accusa una e tra gli altri uno tiro un sospiro di sollievo:ecco lui è la vittima.
    fantastico.
    Si qualche articolo su cold reading perchè no!

  • Fab

    Ciao Andrea,

    ottima risposta!!

    Comunque sul discorso rinascimento, di seguito due testi interessanti.

    Sul motore interno di Amazon.com digitare:

    The Renaissance Soul: Life Design for People with Too Many Passions to Pick Just One

    e/o

    Refuse to Choose!: Use All of Your Interests, Passions, and Hobbies to Create the Life and Career of Your Dreams

    Il secondo è stato scritto da Barbara Sher che è stata un pioniere nel campo del career coaching.

    Io non li ho letti ma il secondo è nella mia “must reading list”!!

    Ciao!

    Fab

  • Marta

    Veramente un gran bel argomento. Per il mio lavoro avere capacità da mentalista non sarebbe per niente male! Mi trovo solo in difficoltà sulle frasi da adottare ma credo che basterà un pò di sana pratica :)

  • angela

    A ridosso del nuovo articolo (domani se non erro esce il tuo nuovo post) dico che questo articolo è interessante… ma per me è troppo … sarà che sono all’inizio del mio percorso ma di queste letture a freddo non ci ho molto capito… però il tema è affascinante per cui se lo tratterai ancora lo leggerò volentieri! Anche percè c’e’ sempre qualche spunto che si può applicare nella vita di tutti i giorni!

  • simona

    Ciao Andrea,

    spero che approfondirai questo argomento , l’ ho trovato interessantissimo , mi ricorda sherlock holmes :)

  • luca

    grande,davvero sono contento che qualcuno spieghi queste cose continua cosi’

    • Tra qualche settimana pubblicherò un articolo di approfondimento: naturalmente questa era solo un’introduzione.

      A presto,
      Andrea.

  • Alessandro

    Domanda stupida per una risposta stupida:
    Come si diventa un Mentalista? Quali studi bisogna affrontare?
    Grazie
    E’ il mio primo articolo che leggo nel tuo sito e so già di visitarlo ancora molte altre volte!

    • Ciao Ale,
      benvenuto.

      In realtà questo è stato il primo articolo sul mentalismo ed il cold reading: non escludo di scriverne altri in futuro. Mi piace come argomento, ma non sono assolutamente un esperto.

      Non mi risulta che esistano corsi di laurea a riguardo XD
      Il mio consiglio è quello di partire dai libri di cui parlo in questo commento.

      A presto,
      Andrea.

      • Alessandro

        Quindi sarebbe più una sorta di capriccio quello dell’imparare l’arte del Mentalismo.. ?!

  • Will

    L’argomento è decisamente interessante, spero ne scriverai ancora in futuro!

    Will

  • Roberto

    Articolo interessante… mi premetto xò di dissentire un po’ sul fatto che il mentalista sfutta x lo più caso e probabilità, credo che queste tecniche siano molto più scientifiche di quanto si pensi.. specie se applicate ad alti livelli.. la lettura a freddo è senza dubbio il risultato di una buona lettura del linguaggio non verbale che offre molto materiale su cui lavorare ad un mentalista! Tanto più è abile il lettore tanto più accurata sarà la lettura senza poi dover tirare a caso più di tanto
    Ciao!

  • Marina

    L’articolo è interessante, anche perché io sono appassionata di queste tecniche. Non le ho mai usate se non una sola volta, molti anni fa, per difendere mia figlia da atti di bullismo. Ho avuto successo, ho quasi ipnotizzato i ragazzi colpevoli di questi atti, facendo loro credere che leggevo i loro pensieri e che ero in grado di capire quando avrebbero messo a segno uno dei loro scherzi. Ovviamente non hanno più avuto il coraggio di rifarli. Questo episodio mi ha fatto capire il potere di queste tecniche, e non ho più voluto riprovarci, anche perché per fortuna non ce n’è più stato bisogno.
    Però credo che non sia etico farlo per guadagno o per fregare le persone, mentre lo è per difendersi oppure per scoprire la verità, come succede in Lie to me.

  • Luca

    Ciao Andrea,
    mi ritrovo per la seconda volta a commentare un tuo articolo :) quando ho tempo mi piace fermarmi a leggere qualcosa sul blog, ogni contenuto offre sempre spunti interessanti trattati in maniera sempre non banale. A proposito di Patrick Jane, serie fantastica! Personalmente mi piacerebbe leggere altri articoli sul tema quindi hai il mio pieno sostegno :)

    Un saluto

    Luca

    Ps: al terzo commento avrò anche un volto LOL

    • Mi sono ripromesso di scrivere un nuovo articolo di approfondimento su queste tematiche nel 2013 ;-)

  • andrea

    hahahahahah Andrea,
    ehm… la lettura a freddo l’hai fatta al contrario, cioè hai letto da destra a sinistra :-D
    Cmq a parte gli scherzi le cose mi son andate al contrario: alle superiori ero davvero, ma davvero svogliato, mentre all’università sono riuscito ad arrivare al primo anno di specialistica… vediamo se con il cold reading riesci a scoprire in cosa mi son laureato ;)…
    Scherzi a parte… come si può sedurre efficaceMente con il cold reading?
    In alcuni siti sono suggeriti in prevalenza riferimenti visivi … però da non vedenti su cosa ci si può basare? Diciamocelo, forse potrebbe essere molto meglio basarsi su quelli uditivi e solo se richiesti, anche cinestetici… ;)
    Però se la persona che c’interessa parla davvero poco, quasi che le informazioni dobbiamo tirargliele di bocca, che suggerisci? ;)
    Grazie,
    Andrea

  • Lee

    Buongiorno,

    ho letto con passione il suo articolo ma mi dissocio dal suo pensiero.

    Mi spiego meglio :
    Io sono n mentalista, come tale difendo la mia categoria ma non tutta.

    Quello che ha descritto è ASSOLUTAMENTE VERO, spesso vengono usate queste tecniche.. ma non da un Mentalista con la M maiuscola.
    Sono le cosiddette FRASI A STOCK ossia frasi adatte a chiunque, con possibilità di rimedio rapido, vaghe che ogni persona va ad associare alla propria esperienza pensando che ci si riferisca direttamente a lei e si conosca il passato della persona stessa.

    ma queste ‘tecniche’ non fanno di te un mentalista anzi..
    sono tecniche che personalmente mi hanno ‘rifilato’ chi voleva leggere la mia mano.

    ma un Mentalista VERO non se ne serve.

    chiunque si impari 10 frasi simili diventa un mentalità? assolutamente NO!!!!

    sono anni che pratico e oltre a ipnosi, utilizzo la COLD READING come spunto per capire la personalità della persona che ho davanti (come è vestita, aspetto, fisionomia, microespressioni facciali, espressioni corporee, …)
    e questa lista NON finita è solo una parte della COLD READING che è UNO degli strumenti che utilizziamo.

    Spero di aver chiarificato,
    i mentalisti non sono fenomeni da baraccone o cartomanti.

    Grazie di aver comunque scritto l’articolo, è interessante ma non ci rispecchia (mentalisti)

    Un saluto.

    • Ciao Lee, grazie del commento, l’ho apprezzato ma temo ci sia stato un fraintendimento di fondo ,-)

      1- Non penso di aver dipinto i mentalisti come fenomeni da baraccone, anzi… Ho riportato definizioni ben precise di mentalista e ne ho parlato in generale con toni lusinghieri.

      2- le tecniche proposte sono un introduzione alla lettura a freddo, e non una guida passo passo per diventare mentalisti, arte che come hai ben sottolineato richiede anni ed anni di pratica.

      3- obiettivo dell’articolo è suscitare curiosità su questo argomento e portare quante più persone possibili ad approfondirlo senza pregiudizi.

      Spero di aver chiarito la mia posizione e ti ringrazio del commento. Anzi… ti faccio una proposta, se ti va di approfondire queste tematiche con un contro-post/guest-post, sarò felice di ospitarti.

      Andrea.

  • Lee

    Ciao Andrea,

    certo, non intendevo avessi dato alla mia categoria dei fenomeni da baraccone, ma era x distinguere i mentalisti VERI da quelli che usano frasi a stock, poco ben guardati da chi fa il mentalista in modo serio. Nei primi studi di un mentalista ovviamente si imparano queste frasi MA solo per tenersi alla larga da fare certi errori, e per riconoscere chi ne fa uso e per non farsi “abbindolare”.

    per il resto la curiosità, anche la mia come vedi, è stata ben catturata.

    L’utilizzo del cold reading è ‘un’arma’ molto potente.. ma l’utilizzo è sempre delle persone che impugnano questa arma.. sta alla morale delle persone, all’integrità e dignità sapene fare buon uso, oppure cadere in tentazione e servirsene miseramente. (giusto x commentare qualche dubbio emerso in alcuni commenti post articolo).

    Sarebbe un onore partecipare e approfondire le tematiche. rimango a tua disposizione.

    Un saluto

  • Gabriele

    Bell’articolo veramente, secondo me sarebbe carino se pubblicassi qualcosa sul linguaggio del corpo, connesso al tema mentalismo.

    • Ne parliamo lunedì prossimo Gabriele ;-)

  • Giorgio

    ciao Andrea,ti seguo da tempo e sono anch’io appassionato di The mentalist(e della sua collega Grace Van Pelt!). Mi ha fatto molto piacere leggere questo tuo articolo e spero che lo approfondirai,lo trovo affascinante.

  • Luca M

    Ciao Andrea,
    Anch’io come te sono un appassionato di crescita personale, e dell’infinito universo qual’è la mente umana.
    Ho partecipato a vari corsi, tecniche di apprendimento rapido, online marketing e per finire un corso per diventare coach.
    Questa è solo la mia opinione: la pnl come tutte le tecniche da mentalista possono essere usate sia a fin di bene che per i propri interessi.
    Io sono convinto che sia come essere uno Jedi o in Sith in Star wars.
    Le tecniche che si apprendono possono essere usate per difenderci da chi le usa solo per un proprio tornaconto personale, e per capire e aiutare gli altri a raggiungere il proprio successo personale. Queste tecniche sono come un arma a doppio taglio per portare del bene nella vita delle persone o per far loro del male.

    Con l’occasione ti faccio i miei complimenti, perché da poco ho conosciuto il tuo blog e mi sono divorato interi articoli davvero straordinari!

    Un abbraccio
    Luca

  • angela

    le persone sono ripetitive. se frequenti qualcuno abbastanza a lungo sai già cosa sta per dire prima che apra bocca. mi è capitato spesso di anticipare le esatte parole di un improvviso cambio di argomento solo guardandoli in faccia. che noia! ho quasi smesso di parlare con tutti.

  • Antonio

    Ciao Andrea, articolo molto interessante.
    E anche se non è scritto qui, colgo l’occasione per dirti che mi trovi d’accordo nella poca fiducia accordata alla PNL.
    La mia domanda: quando parliamo di “cambio di postura” ci riferiamo non ad un cambio generico, ma ad un cambio che rappresenta fisicamente una reazione emotiva giusto?

    Ciao, Antonio.

    • Sì, esattamente :-)

      • Lee

        Ciao Andrea e Ciao Antonio,

        scusate se mi intrometto, spero accoglierete il mio pensiero.. :)

        La PNL è MOOOOLTO potente se la si sa usare bene.. la poca fiducia penso sia data dalla persona che la usa.. La si usa per aiutare? o per trarne vantaggio e truffare (non solo nel senso di truffa ma anche per avere la fiducia di una persona per poi averne il proprio tornaconto)

        un “cambio di postura” NON SEMPRE indica un cambio emozionale.
        provo a spiegarmi..
        se assumi una postura “chiusa” mentre parli con una persona (mettiamo braccia conserte che “in genere” indica chiusura) ma ad un certo punto cambi postura (ti metti quasi di profilo rispetto l’interlocutore con le caviglie incrociate) non indica che hai cambiato il tuo stato emozionale, sei sempre e comunque chiuso! quindi può non piacerti il discorso, può non piacerti l’interlocutore, dcc

        se invece da chiusura passi ad apertura o orgoglio allora si, è cambiata l’emotività..

        inoltre ricordate che: se l’emozione fa assumere una carta cesura, così il cambiare apposta postura può influenzare l’emozione provata. :)

        spero di essere riuscito a farvi vedere il mio punto di vista :)

        Un saluto.

  • Victoria

    Ciao Andrea. Mi hai incuriosito un sacco con questo articolo e devo ammettere che sarei tentata dall’approfondire l’argomento. Grazie e complimenti per gli articoli sempre interessanti.

  • Martin

    L’ultima cosa con me non funziona…sono ancora alle superiori ahahah
    Tuttavia ,non ho problemi a scuola ,dato che ascolto 5 minuti e memorizzo ,i libri non li apro quasi mai °L°
    Spero tuttavia di leggere altri articoli riguardo il mio Patrick *__*
    Ultimamente stavo fantasticando su come conoscere Derren Brown ahahahahah
    Mi stuzzica troppo potermi confrontare con queste abilità ;D

  • Francesco

    Vuoi sapere cosa ne penso del cold reading?
    Sembra una domanda di cui sai già la risposta.

  • Andrea

    Assolutamente da approfondire!!! Il mentalismo è un arte stupenda!!!

  • lorenzo

    grande.
    pubblica altra roba di questo genere dai,..

  • Nunzio

    hai sbagliato la lettura a freddo visto che vado ancora alle superiore..ma come hai spiegato la tecnica tende a “colpire” uno dei tanti..quindi scommetto che qualcuno si è rispecchiato in quello che hai detto =)
    l’argomento mi interessa moltissimo,potresti consigliarmi qualche libro per approfondire?

    • Lee

      Se posso permettermi, Nunzio, non ho mai trovato molto libri in italiano su questo argomento, ma ho letto numerosi libri, in generale, riguardanti il mentalismo che si basa tu tecniche di cold reading ma non quelle di tipo “frasi a stock” (ossia frasi che si possono adattare e che fanno immedesimare/rispecchiare tutte le persone che sentono questa frase) questa tipologia di “mentalismo” che usa frasi a stock sono coloro che vogliono spacciarsi per mentalisti senza esserlo minimamente (frasi ben note a chi legge la mano o fa cartomanzia per televisione).
      in caso cerca di più testi sul mentalismo che fratino di cold reading vera!

      questo è il mio modesto parere da praticante.

      Saluti Lee

      • Nunzio

        Ho apprezzato le tue considerazioni,ma come detto prima,voglio approfondire il discorso.Hai affermato di aver letto diversi libri sul mentalismo,potresti citarmene qualcuno?

  • Mario

    Ciao, seguo da un po’ il tuo blog e trovo molto interessanti e ben fatti la maggior parte degli articoli. Questo mi interessava particolarmente, ma non ci ho trovato molte informazioni utili. Seguo assiduamente ‘The Mentalist’ quindi le generalità le conoscevo. In molti articoli ti dilunghi in spiegazioni e consigli pratici, e speravo di trovare qui la stessa dose di conoscenza. Per chi è nuovo al topic l’articolo è ottima fonte di approfondimento, per chi non lo è, è un ripasso di cose interessanti di cui si vorrebbe conoscere di più. Viste le tue grandi capacità di condividere informazioni in modo semplice, chiaro e coinvolgente, mi piacerebbe leggere un tuo articolo di approfondimento dll’argomento!

    ‘A Mario, internet è pieno di guide, impara a usare un po’ gugol e non scocciare me che ho da fare con millemila articoli’ dirai tu! [cit.] :P

    La mia non vuole essere una critica negativa, ma un commento genuino sull’articolo . (talvolta ,rileggendo quanto, scrivo mi accorgo di usare un tono più aspro di quanto vorrei)
    Colgo l’occasione per farti i complimenti (si lo so, li avrai sentiti mille volte, ma sono sicuro che non stancano mai :P ) per il blog e la qualità delle informazioni (ma soprattutto del modo di comunicarle) che pubblichi!

    Ciao, Mario.

    • Caro Mario,
      grazie del commento.

      Questo è stato il primo articolo che ho scritto sull’argomento mentalismo: voleva essere un articolo “test” per sondare l’interesse dei lettori.
      Ho promesso di scrivere altri post di approfondimento sul tema e prima o poi giuro di mantenere la promessa :-)

      Andrea.

  • Daniel

    Il cold reading è potente. Una volta ho praticamente azzeccato tutto su di una ragazza che avevo appena conosciuto e lei si è messa a piangere. Ovviamente il pianto è stato un pianto positivo, del tipo “minchia le persone che conosco mi capiscono a mala pena, mentre a lui sono bastati 10 minuti.” Ovviamente era molto insicura come persona.

    Usato in modo sbagliato dalle persone sbagliate può veramente influenzare negativamente il “bersaglio”.

    Per quanto riguarda il cold reading che hai fatto: complimenti! Fino a un po’ di tempo fa ero effettivamente uno studente pessimo. Ultimamente ottengo risultati molto soddisfacenti.

    Del resto tu penso scrivi questo blog proprio per la tipologia di persone che hai descritto, proprio perché loro sono quelli che hanno bisogno di direzioni. Una persona di successo non legge questo tipo di materiale.

    Non dico che le persone di successo non leggono. Anzi! Le persone di successo sono quelle che leggono di più. Leggono però più cose che puntano al miglioramento stesso, non su “come migliorarsi”.

  • daniea

    Finalmente argomenti utili e costruttivi per i qual perdere utilmente il nostro tempo. Molti piu maschi che femmine, ho notato, sono interessati, mi dispiace, magari si evitassero inutili polemiche, pettegolezzi, ecc…ed invece si giocasse di piu nel capire le potenzialita’ del nostro cervello. Insomma conversazioni ricche e curiose affascinano sempre, inoltre tu Andrea sei giovane e sembri intellettivamente piu sviluppato di maschi stanchi di discoteca , sigarette, e relazioni volte solo a fare sterile quantita’, in pratica inutili individui, hainoi! e sono troppi! Grazie infinite!

  • daniea

    Andrea vorrei chiederti, esiste una chat dedicata appositamente a discorrere su argomenti qui trattati e conoscere gente che li studia, li utilizza o semplicemente ne e’ affascinata e vuole saperne di piu’, puoi darmi un link cosi da potervi accedere ed aprire in questo nuovo 2014 conoscenze con persone le quali disquisiscono di questioni decisamente interessanti…per cortesia puoi mandarmi link anche in maiL ? nn SAPREI COME RIENTRARE IN QUESTO BLOG…, CI SONO ARRIVATA PER CASO…GRAZIE!!!

  • Adriano

    Ciao Andrea ti vorrei chiedere gentilmente il percorso di studi che dovrebbe intraprendere un ragazzo laureato in psicologia per specializzarsi come mentalità,
    I corsi
    Le facoltà che offrono questa specializzazione
    Ed altri tuoi eventuali consigli per conseguire una preparazione come Francesco Tesei

    • LeeTheMentalist

      Ciao Adriano,

      scusa se ti rispondo io, sentendo nominare il grande Tesei, un mio amico tra le altre cose, ho voluto scriverti.

      Sono un mentalità anche io, ma di corsi di laurea o simil sul mentalistmo non ne esistono, che io sappia.

      il mentalismo è una zona di intersezione tra la magia illusionista e la psicologia. Che tu sia già laureato in psicologia è già un ganze aiuto.

      Tesei, come molti altri, si è fatto studiando molto, anche all’estero, ci sono testi classici del mentalismo, ci sono libri anke più moderni, si fanno convegni di magia in tutta Italia dove si parla anche di questa forma d’arte che sta rendendo molto piede specie dopo telefilm, dopo presenze importanti tipo Darren Brown, ecc.. Tesei è una vita che lavora in italia e all’estero, prima come illusionista poi si specializza in mentalismo.. ha frequentato un’accademia a Torino per la PNL, ha viaggiato molto.. è un grande personaggio, sia a livello comunicativo, sia di presenza, sia di umiltà xkè è molto umile come persona e non smette mai di studiare. Io studio da anni e non sono certo alla sua altezza.

      Il sunto è, non conosco facoltà, testi e corsi anche online ve ne sono molti ma bisogna distinguere bene da seri a meno seri, segui magari delle fiere e dei festival della magia. li puoi apprendere molto.

  • Cristiano

    bell’ argomento anche se in realtà andrebbe approfondito molto, perchè qui non ho capito un granchè, anche se mi hai svelato i trucchi del mio telefilm preferito !!!

  • Emy

    Grazie per l’articolo, ma soprattutto per evermi fatto conoscere questa serie tv! Interessantissimi entrambi!
    Ora però voglio la tua personale interpretazione di come diavolo fa Patrick a fare il diochetto del video ahahahaahah :)

  • Aziz

    salve Andrea,
    ho letto l’articolo e ho notato che ti sei inoltrato in un argomento un po’ troppo impegnativo per una persona che chiaramente é ancora un po’ alle base di questa scienza.. Ti impegni molto perché ne sei affascinato, e desideri a tutti i costi arriavre ad un livello tale che ti permetta di essere sempre un gradino al di sopra di tutti e che ti permetta di avere un pieno controllo della tua mente, della tua vita e in parte anche di quella degli altri.
    Ma se vuoi realmente fare un passo avanti ti consiglio di cominciare con allenarti con la creazione del tuo palazzo della memoria e di cominciare ad applicare meglio il calcolo delle probabilità legato alla manipolazione visiva e acustica delle persone, quest’ultima in particolare e più un divertimento che un allenamento.
    a presto se ne vuoi sapere di più scrivi pure oppure fatti un giro a Bruxelles dato che vivo li per il momento.
    Ricorda solo che non ti devi sforzare di sapere tutto sull’argomento ma é tutto incentrato sulla pratica che fai tutti i giorni e spesso in maniera involontaria.

    • Ciao Aziz,
      grazie del commento, a presto ;)

      Andrea.

    • andrea visual

      Ciao aziz, potresti fornire consigli o informazioni sull’argomento? gentilissimo grazie mille

      andrea

  • Daniele Bettini

    Puoi fare qualche esempio su come evitare nella vita quotidiana di essere ipnotizzati o usati?
    grazie

  • robi

    ciao, molto interessante come argomento, utile sia al campo lavorativo che relazionale (ps, chi è appena uscito da una relazione con un narcisista purtroppo sa cosa significa “manipolazione”, anche se a livello patologico!)

  • Giorgio

    Sono capitato casualmente su questo sito, è veramente affascinante!!!! Ho iniziato ad appassionarmi all’argomento guardando the mentalist!!!! ahah… Veramente complimenti!!!!!!!!!!

  • marco

    a me interessa moltissimo!

  • Luisa

    Ciao Andrea, ho letto questo articolo, l’ho trovato molto interessante. Per qualche verso è inglobata anche la tecnica di pnl, che ne dici di approfondire sul feedback che questi “esperimenti” danno? Non solo sulla reazione fisica (mi hai ricordato l’interpretazione del test di Rorschach), ma anche sulle reazioni verbali che ne scaturiscono. Chi mente consapevolmente, chi si sente in colpa as es. da spiegazioni suppletive non richieste.
    Ad majora.

  • Paola

    Trovo molto affinità anche con gli oroscopi o i profili dei test (quelli fatti peggio): frasi generiche, che possono adattarsi a tutti, in cui si descrivono caratteristiche in contrapposizione in modo che ognuno si ritrovi almeno un po’.
    Se facessimo leggere questo articolo a tutti i clienti delle cartomanti dite che riusciremmo a salvarne qualcuno? Molti sono mentalisti davvero bravi….e senza scrupoli

  • Matteo

    Ciao Andrea,
    sai ho intenzione di diventare un mentalist in piena regola, ho sempre creduto che con la mente avrei potuto fare grandi cose…penso che sono anche dotato avendo un ottimo QI con una spiccata capacità intuitiva, purtroppo per diventarlo mi mancano le basi delle tecniche tipo quelle citate di Jane :)
    Sai io pure sono un suo grande e fan, e da quando iniziai a seguirlo è passato un bel po di tempo, vorrei poter o diventare avvocato o investigatore non so ancora e diventare un mentalist mi potrebbe aiutare. ti andrebbe di aiutarmi? :) se mi consigli tecniche per esercitarmi e libri da leggere.
    Complimenti per il post stupendo

  • Maria

    Ti devo un caffè :D

  • gervaso

    ciao, complimenti per l’articolo, potresti consigliarmi alcuni libri che hai letto a riguardo?

  • caterina

    Ciao Andrea mi scuso del ritardo nello scriverti stò passando un periodaccio ma ci tenevo dirti che sei una bella luce sempre nel leggerti i tuoi articoli sono sempre molto interessanti e il tuo modo di scrivere molto originale. Ho provato a guardare la direzione degli occhi con più attenzione e quello che ho potuto constatare è quanto tu hai scritto. Mi puoi consigliare dei libri a riguardo? Grazie ancora. Ciao a risentirci a presto

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