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Come diventare ricchi: le 10 abitudini vincenti dei milionari

Esiste la formula magica che spiega come diventare ricchi? Dubito, esistono però 10 abitudini che accomunano i milionari di mezzo mondo. Una strana coincidenza, non trovi?

Come diventare ricchi: le 10 abitudini dei milionari

“Le persone di successo fanno ciò che le altre persone non hanno voglia di fare.”

Jeff Olson.

Mi auguro che l’articolo della scorsa settimana ti abbia dato una bella… svegliata! Oggi voglio parlarti di come diventare ricchi e lo voglio fare nello stile di EfficaceMente: niente boiate a base di opzioni binarie, casinò online o metodi infallibili alla modica cifra di 97€ anziché 997€ (solo per oggi!).

Questi sistemi non sono altro che spazzatura. Sai perché hanno così successo? Sai perché cercando su Google “come diventare ricchi” o “come fare soldi” veniamo letteralmente inondati da questi escrementi digitali? Perché sono esattamente ciò che desidera leggere il 95% delle persone: “pillole magiche” per diventare milionari dalla sera alla mattina, senza il minimo sforzo. La verità è che non esiste alcun segreto. Esistono solo strategie consolidate ed abitudini quotidiane che quello stesso 95% delle persone non è disposto a seguire per più di una settimana.

Abbiamo già visto le 6 strategie alternative per fare soldi (guarda caso la prima è la più diffusa e forse l’unica che non ti farà mai diventare ricco). In questo articolo voglio invece parlarti delle abitudini dei milionari. Più studio e sperimento sulla mia pelle come diventare ricchi e più mi convinco che siano proprio le piccole azioni che facciamo (o non facciamo) ogni giorno a determinare il nostro percorso di crescita finanziaria. Nello specifico esistono 10 abitudini che sono coltivate quotidianamente dalle persone più facoltose e che vengono invece snobbate da tutti gli altri. Che dici, vale la pena darci un’occhiata?

Tom Corley ci spiega come diventare ricchi

Tom Corley è l’autore del libro bestseller Rich Habits e negli ultimi 5 anni ha osservato e documentato le attività quotidiane di 233 multi-milionari e di 128 persone in difficoltà economiche. Nel corso del suo “esperimento sociale”, Corley ha individuato più di 200 attività che i ricchi compiono ogni giorno e che sono invece tralasciate da tutti gli altri.

Queste attività, a differenza di quanto si potrebbe pensare, non sono conseguenza del diverso stile di vita, ma ne sono piuttosto la causa. Queste azioni infatti sono a costo zero e possono essere ricondotte a 10 abitudini che chiunque può instaurare oggi stesso, a dispetto della sua attuale condizione economica. Eccole:

  1. Definisci i tuoi obiettivi e focalizzati su uno alla volta. Il 67% dei multi-milionari definisce e mette per iscritto i propri obiettivi, contro il 17% dei meno abbienti. Non solo. Più dell’80% dei ricchi è focalizzato nel raggiungimento di un solo obiettivo alla volta; al contrario l’88% delle altre persone disperde la propria attenzione su più progetti contemporaneamente. A quanto pare la prima abitudine delle persone di successo consiste nel sapere esattamente dove voler andare e concentrare tutte le proprie energie su questa singola meta. Tu come ti stai comportando? Hai già definito i tuoi obiettivi A.M.B.I.Z.I.O.S.I.? Che mi dici poi della Legge di Curly, la stai applicando?
  2. Scrivi le tue attività giornaliere in una to-do list. Tu ce l’hai una to-do list? Aspetta, facciamo un passettino indietro: tu sai cos’è una to-do list? Definire un obiettivo non basta; se vuoi davvero raggiungerlo, devi focalizzarti ogni giorno sulla tua lista delle attività da fare, la to-do list appunto. L’81% dei ricchi gestisce le proprie attività quotidiane grazie ad una to-do list. Solo il 19% dei poveri lo fa e spesso si tratta solo della lista della spesa. Se non hai idea di come creare ed organizzare la tua to-do list, in questo articolo spiego il mio sistema di produttività personale.
  3. Svegliati 3 ore prima di entrare in ufficioMa che si scemo?! Già mi faccio 3 ore in tangenziale ovest, secondo te mi dovrei alzare alle 3 del mattino?! Il 44% dei benestanti si sveglia mediamente 3 ore prima di iniziare a lavorare. Tra i meno ricchi, questa abitudine è adottata solo dal 3% degli intervistati. Sarà come dici te, ma che cavolo fanno ‘sti ricconi ogni giorno all’alba? Molti di loro iniziano la giornata con la famosa ora “sacra”. Certo, se vai in ufficio in elicottero, invece di ritrovarti imbottigliato nel traffico, sei avvantaggiato; eppure le persone di successo sfruttavano le loro mattinate anche quando si muovevano in metropolitana. Come? Ascoltando audio-libri, podcast o leggendo libri di crescita personale.
  4. Leggi 52 libri all’anno (libro più, libro meno). A proposito di lettura, l’88% dei milionari intervistati legge libri formativi per almeno 30 minuti al giorno. Questa stessa abitudine è adottata da appena il 2% delle persone in difficoltà economiche, che però non rinuncia (nel 77% dei casi) a guardarsi ogni giorno almeno un’ora di TV (ultimo modello e rigorosamente comprata a rate). Ma leggere non solo può farti diventare ricco: ci sono almeno altre 5 ottime ragioni per divorare libri. Ehi, qui non stiamo parlando di Twilight o di 50 sfumature di topo gigio, stiamo parlando di libri come questi.

“Le tasche vuote non hanno mai impedito a nessuno di avere successo. La testa vuota, sì.”

N.V. Peale.

  1. Mangia meno di 300 calorie di schifezze al giorno. André ma che ti sei fumato?! Che cavolo c’entra la mia dieta con la mia situazione economica! Dagli studi di Corley risulta che il 97% del persone meno abbienti mangia regolarmente più di 300 calorie al giorno di cibo spazzatura. Al contrario, più del 70% dei milionari è attento alla propria dieta e mangia cibi “off-limits” per meno di 300 calorie al giorno. Si potrebbe saltare a facili conclusioni osservando che i cibi spazzatura costano generalmente meno e quindi sono scelti per una questione di risparmio. Non è così. Il gruppo di persone “povere” era comunque in grado di soddisfare tutti i propri bisogni primari (casa, cibo, etc.), ne deriva che le scelte alimentari erano fatte più per assecondare l’effimero piacere dato da qualche junk-food, che per questioni economiche. Indagando più a fondo si scopre che i due gruppi hanno atteggiamenti mentali diametralmente opposti rispetto al cibo. I primi considerano il cibo per quello che è: “benzina” per mente e corpo; più la benzina è di qualità e migliore è la loro qualità di vita. I secondi vedono invece nel cibo un piacere rifugio in cui affogare le proprie frustrazioni quotidiane. Ehi, qui nessuno mette in dubbio che ogni tanto ci si possa godere una bella mangiata; ma se ricerchi nel cibo solo piacere, c’è qualcosa che non funziona e questo non riguarda solo il come diventare ricchi.
  2. Allenati almeno 4 volte a settimana. Indovina un po’?! Il 76% dei riccastri fa esercizio aerobico (no, le scale del pianerottolo non valgono) almeno 4 volte a settimana. Ormai ho perso il conto degli articoli in cui ho inserito l’attività sportiva come abitudine cardine per migliorare la propria vita. Eppure è una delle più difficili da instaurare: magari ci iscriviamo in palestra il 1° gennaio, per mollare neanche 2 mesi dopo (ops, ti ho beccato). Il segreto in questo caso è la gradualità: perché non provi ad iniziare con questo semplice programma di allenamento casalingo?
  3. Parla meno ed agisci di più. Tradotto: fatti, non pugnette! Dalle interviste condotte da Corley emerge che appena il 6% dei multi-milionari sparla, ovvero racconta a tutti cosa sta passando nella propria mente o quali sono i suoi progetti per il futuro. Al contrario il 69% delle persone che ha avuto meno successo ama chiacchierare di tutto e di più. Curioso, no?
  4. Cambia le tue convinzioni sulla fortuna. Più del 90% dei meno abbienti è intimamente convinto che ricchezza e povertà sia solo una questione di fortuna o sfortuna. L’84% di chi ce l’ha fatta riconduce invece il proprio successo alle buone abitudini. Tu cosa pensi? Provo a darti uno spunto: hai mai sentito parlare del Locus of Control?
  5. Smettila di giocare alle Videolottery. Il gioco d’azzardo è uno dei problemi più seri della società italiana e si aggrava man mano che la crisi economica peggiora. Meno soldi abbiamo e più aggrappiamo le nostre speranze di benessere finanziario ad un evento fortunato, alla svolta, o alla più prosaica “botta di culo”. Ecco allora spiegato quel 52% di persone in difficoltà economiche che, nonostante tutto, “brucia” il proprio stipendio scommettendo nel gioco d’azzardo. Tra i ricchi, solo il 23% gioca e lo fa per puro divertimento e con soldi di cui non ha bisogno per vivere.
  6. Chiama tua mamma per il suo compleanno. Questa non te l’aspettavi vero? L’80% delle persone abbienti mantiene regolari contatti con le persone più care, contro l’11% dei meno ricchi. Compleanni, anniversari, ricorrenze: i milionari non perdono occasione per fare una telefonata alle persone che contano. Non solo: il 79% dei milionari dedica almeno 5 ore al mese per le attività di networking. Se vuoi realizzare il tuo successo, devi aiutare gli altri a raggiungere il proprio successo personale.

“Impara a risolvere i problemi delle persone e avrai risolto i tuoi problemi di soldi.”

Steve Siebold.

André, ma molte di queste abitudini sono identiche a quelle che mi ripeti da anni! Che du balle!

Sì, esattamente. Scoprire che le 10 abitudini individuate da Corley, assomiglino maledettamente a queste 10 abitudini di cui ho parlato per la prima volta nel 2009, mi ha confortato. Adesso ce l’ho io una domanda per te: tu quante di queste abitudini pratichi quotidianamente? Non è che per caso te ne stai ancora a cazzeggiare sperando di diventare ricco vincendo al Superenalotto? Ah giusto, c’è sempre quel metodo infallibile per sbancare i casinò online… -.-“

Post Scriptum

Il tema “Soldi e crescita finanziaria” è risultato uno dei 5 più amati dagli iscritti alla newsletter del blog. Ho infatti recentemente creato un semplice questionario di 2 minuti netti per capire quali sono gli argomenti che i lettori preferiscono veder trattati qui su EfficaceMente. Ti va di darmi anche la tua opinione? Mi sarebbe davvero utile per capire su quali argomenti focalizzarmi nei prossimi articoli e Pillole di Efficacia. Grazie!

VAI al Questionario

Secondo te qual è l’argomento preferito dai lettori di EfficaceMente? Scrivilo nei commenti ;-)

Foto tratta da Google Immagini (se ti stai chiedendo chi cavolo sia quel tizio nella copertina del post: è Sean Parker, classe 1979, patrimonio stimato di 2 miliardi di $).

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  • Giancarlo

    Mi stavo proprio chiedendo se fosse Sean Parker il tipetto in foto, una faccia da NERD come poche :-D

    Come al solito i tuoi articoli cascano a pennello, cercavo proprio qualcosa riguardante le abitudini dei ricchi. Il punto che mi è piaciuto di più è il numero 1, obiettivi e focus: penso che sia il primo anche per importanza.

    Solo una domanda: il libro “Rich habits” riesco a trovarlo anche in italiano?

    • Ciao Giancarlo, quando condivido le mie letture sul blog, cerco sempre di mettere il link alla versione italiana: purtroppo di questo libro non esista che io sappia. In generale comunque le versioni italiane hanno delle traduzioni penose!

      • Ylenia

        Ciao Andrea, questo tuo commento mi interessa molto in quanto sono una traduttrice (non di libri al momento). Vorrei iniziare a fare traduzioni in ambito editoriale e mi piacerebbe tradurre proprio i libri di crescita personale e in generale di psicologia/psicoterapia, sono argomenti che adoro. Come mai trovi la traduzioni penose? Quali sono i difetti? Inoltre secondo te quale potrebbe essere una buona strategia per proporsi come traduttore di crescita personale (se ti viene in mente qualcosa al volo)? Grazie e a presto

  • Luca

    ciao andrea, scommetto che è studio e tecniche di memorizzazione

    • Ciao Luca, grazie per aver partecipato: Studio e tecniche di memorizzazione è nella top 5, ma non è la prima. Ho chiuso il “concorsone”. Alle 20:30 pubblico sulla pagina Facebook di EfficaceMente il vincitore ;-)

      Stay Tuned.

  • Chris

    L’ argomento maggiormente votato è ” abitudini” ? Complimenti per l interessante articolo

    • Nope… ;-)
      Grazie a te per il commento!

  • Guido

    :) complimentoni per il blog, andrè non sbagli mai un articolo! Eehehhe in merito al concorsino secondo me l’ argomento cult è sicuramente la procrastinazione xd

    • Con la procrastinazione ho fatto una testa tanta ai miei lettori da diversi anni… ma no, non è la procrastinazione l’argomento clou!

  • enzagiam

    su 10 abitudini alcune già le ho e per adesso sto lavorando sui punti 1, 4 e 7.
    sul fatto di fare attività fisica dici che correre…dietro allo spericolato di mio figlio vale?

    p.s. per quanto riguarda il concorsone direi “Gestione del tempo e Produttività personale”.

    • Raffaele

      Sicuramente leggere è una cosa fondamentale in ogni caso perché arricchisce la mente.
      Ci sta anche una cosa che pur non essendo un’abitudine è fondamentale secondo me: il coraggio. Avere coraggio di fare scelte diverse e rischiose. Una delle colonne portanti del coraggio è l’autostima ed è anche la mia risposta al concorso :). Ciao Andrea e grazie per il tuo lavoro.

    • Vale, vale Enza!

      Gestione del tempo e produttività personale si è piazzata seconda… ;-)

  • Kiara

    Felicitá?

  • Buon giorno Andrea! Grazie per l’articolo: un altro libro da leggere prossimamente (non temere, non sto procrastinando, solo che ne ho già quattro da leggere sul comodino :) ).

    Per quanto riguarda la sfida, visto che è lunedì mattina mi verrebbe da dire “Sonno e Svegliarsi presto la mattina” ma penso che l’argomento preferito sia “Obiettivi e Successo personale”!

    Keep on doing the good work! Buona settimana.

    • Grazie Lorenzo :-)

      Sul sonno speravo si posizionasse meglio effettivamente, ma niente da fare: è tra gli ultimi argomenti…
      Obiettivi e successo personale è sul podio, ma non primo.

  • Angela

    Ciao Andrea, meno male che ci sei tu il lunedì mattina a darci la carica! GRAZIEEEE!
    Comunque io aggiungerei un’ulteriore abitudine: ricercare ossessivamente cosa ci piace fare nella vita, tralasciando vincoli sociali e culturali!
    Per quanto riguarda il questionario sono convinta che al primo posto troviamo: studio e tecniche di memoria!
    Ti auguro una buona settimana :-D

    • Grande Angela, concordo sull’abitudine #11!

      Niente da fare per il questionario: ritenta, sarai più fortunata!

  • Riccardo

    Articolo che cade a fagiolo….ho appena comprato “Le abitudini da un milione di Dollari” di Brian Tracy …
    Credo che osservare (ed imitare) chi ha raggiunto risultati che vogliamo ottenere sia un ottima abitudine…
    Articolo molto interessante…

    Per quanto riguarda il concorso direi….Studio e tecniche di memorizzazione

    • Molto interessante il libro di Tracy: il modeling portato alla ribalta da Tony Robbins ha sempre il suo perché! ;-)

      Niente da fare per lo studio ;-)

  • Ignazio

    Come al solito ottimo articolo… Per il concorso… l’hai detto tu: “Soldi e crescita finanziaria” ;-)

    • Ho detto che è nella top 5, ma non primo!

  • Angelo

    Motivazione e forza di volontà ;)

    • Questo è il commento #11 o sbaglio?! Io lo terrei sott’occhio… ;-)

      • Complimenti Angelo, hai azzeccato l’argomento #1 preferito dai lettori di EfficaceMente. Già questa mattina ti ho inviato una copia omaggio di Vivere EfficaceMente.

        Grazie a tutti gli altri per aver partecipato, ma grazie soprattutto per aver risposto al questionario: me lo studierò per bene, leggerò ogni singola risposta e poi… scriverò quello che mi va! Scherzo, mi sarà davvero molto utile. Grazie davvero.

        Andrea.

  • Samuele

    Grazie per l articolo.
    E’ per caso la procrastinazione?
    Buona settimana
    Samuele

  • erica

    Ciao. Secondo me obiettivi e successo personale

  • Rosa

    anch’io credo sia ‘studio e tecniche di memorizzazione’

  • Luigi

    Ma le percentuali sono calcolate sulle nemmeno 400 persone che ha intervistato? E poi come ha scelto il campione? Boh magari nel libro lo spiega eh, ma sinceramente sembrano un po’ le solite cifre buttate li solo per impressionare e rafforzare la propria posizione… Ciò premesso, i consigli di per se mi sembrano tutti validi, anche se non molto diversi da quelli che mi ha sempre dato mia madre o mia nonna… ma si sa, la vera differenza sta sempre nella volontà di metterli in pratica. Tra l’altro rileggendoli direi che pecco un po’ solo nel punto 1, si può sempre migliorare! Comunque queste mi sembrano buone pratiche per qualsiasi obiettivo si abbia nella vita, tra cui non per forza penso debba esserci diventare ricchi.

    • sabner

      Ho avuto le tue stesse perplessità Luigi:
      1) la ricerca avrebbe più valore statistico se il campione preso in considerazione fosse più numeroso
      2) servirebbero più indicazioni riguardo ai soggetti intervistati, per esempio la percentuale di maschi e femmine tra ricchi e poveri è la stessa? le fasce d’età è la medesima? ecc … ci sono altri fattori che possono influenzare il risultato oltre alla differente ricchezza dei 2 gruppi di persone
      .
      Comunque a INTUITO credo che anche correggendo questi 2 difetti i risultati della ricerca verrebbero confermati

      • Luigi

        Si ma si rischia di semplificare eccessivamente, e tra l’altro in maniera non proprio onesta.
        Io non metto in dubbio che queste siano tutte ottime abitudini da avere, ed infatti l’articolo sarebbe stato validissimo comunque anche senza quelle percentuali a supporto.
        Volevo solo far notare come si utilizzino spesso certi mezzi per far passare le proprie tesi quasi come scientifiche, quando di scientifico non hanno nulla.
        Con questo non volevo dar del disonesto al padrone di casa, sono certo della sua buona fede! :-)

    • Ciao Luigi, lo studio non ha assolutamente nessuna valenza scientifica, ma molto dal punto di vista empirico. Non è un caso che queste abitudini siano confermate anche dalle interviste ad altre centinaia di persone ricche fatte da Napoleon Hill o Steve Siebold. Grazi del commento :-)

  • Cristian

    Credo che l’argomento più richiesto sia l’autostima e la crescita personale

    • L’autostima è un argomento molto gettonato, ma non ha vita. In compenso sarà al centro della mia prossima guida che pubblicherò a Maggio 2014. Questo questionario mi ha confermato ulteriormente che serve un percorso strutturato per rafforzare la fiducia in sé stessi, orientato alla crescita personale e non necessariamente i classici libri che legano l’autostima solo alla seduzione.

  • Antonio

    L’argomento più cliccato secondo me è quello sull’autostima.

    • No, ma come dicevo nel messaggio precedente… né parlerò spesso a partire dalle prossime settimane.

      Andrea.

      • sabner

        mmm … io no felice
        avrò qualche articolo in meno da leggere (l’autostima non mi interessa molto)

  • Mirko

    Dico Autostima. Procrastinazione è giá stato detto… magari mi va bene e mi porto a casa l’ambito premio!

  • Aldo

    Seguendo i consigli di Anthony Robbins riguardanti il fatto di copiare i migliori per imparare da loro, non c’è niente di meglio di un articolo del genere. Grande !

  • Laura

    Grazie Andrea, i tuoi post sono sempre molto istruttivi e ispiratori!
    Penso che l’argomento del questionario più gettonato sia “autostima”.
    Il mio motto è “if you can’t you must!” (A. Robbins)
    Buona giornata
    Laura

  • Banny

    Ciao Andrea,
    Complimenti per il blog, lo adoro. Per quanto riguarda il concorso direi “Felicità”.

    Ciaooo

  • Francesco

    Come fare soldi con reddito passivo

  • Viking

    Per il concorso, secondo me è “Soldi e Crescita Finanziaria”!!

  • Carla

    Ciao Andrea, ottimo post. Come sempre, ormai il lunedì mattina è diventata un’abitudine! (e per me rientra nel punto 4).
    Secondo me quello più scelto è Motivazione e Forza di volontà.
    Continua così!

  • Forse il networking lo alzerei in graduatoria. La rete di contatti che abbiamo intorno è fondamentale, e (non mi ricordo chi l’ha detto) siamo la media delle 5 persone con cui passiamo più tempo.
    Circondarsi di persone che ragionano in modo vincenti è la base fondamentale per raggiungere gli obiettivi.

  • Paola

    Su alcune ci sono, su altre ci devo proprio lavorare!!
    Questionario compilato! io voto “autostima”..credo sia alla base di tutto!!

  • Lorenzo

    Ciao Andrea, articolo molto interessante come sempre :), secondo me l’argomento che ha avuto più preferenze è obiettivi e successo personale. Ciao e buona settimana :)

  • ..

    Secondo me è la procrastinazione, io l’avevo spuntata senza nemmeno pensarci (ci hai condizionato Andrè), poi ho tolto la spunta solo perchè c’è il limite di 3 argomenti preferiti

    • .

      Non mi sono firmata,
      Ermelynda

  • Camelia

    Ciao Andrea! Ottimo articolo, come sempre! Io credo sia ‘studio e tecniche di memorizzazione’

  • Alberto

    Ciao Andrea, dato che ti leggo mi sembra il minimo riempire un po’ la sala da ballo («Un blog senza lettori che partecipano attivamente è come una discoteca con la pista vuota»).
    Leggo te allo stesso modo in cui leggo altro, ti ringrazio per essere te stesso e lavorare su di te così tanto da far sì che anche gli altri ne beneficino!!
    Ti auguro una buona giornata!

  • Laura A.

    Per l’argomento più votato del questionario, io dico “Obiettivi e Successo personale”.
    Ciao!

  • Claire

    Buongiorno e buona nuova settimana!
    Beh, dai, quelle su cui proprio proprio sono carente ed inchiodata sono solo 3 … le stesse 3 da una vita -.-‘
    Ma del resto lo dici anche tu, un obiettivo alla volta, no? :D
    (Toglimi ore di sonno in questo periodo e potrei anche uccidere … *faccino angelico* )
    Per il concorsino: Gestione del tempo e Produttività personale.
    Buona settimana ^_^

  • complimenti per il blog,
    provo a partecipare anch’io al concorso e dico ‘Benessere e Fitness’

  • Alessandro

    Ciao Andrea :) come al solito complimenti per il sito,secondo me l’argomento più votato è “autostima”. Alla prossima ;)

  • Erika

    Bell’articolo… ho preso apppunti… scritti!! Cmq per me la gente ti chiede come fare piu’ soldi anche se io preferirei “comprendersi appieno e utilizzare al meglio le proprie abilita’”… ciao!

  • sabner

    Veramente un ottimo articolo, mi ricorda che la mia vita è nelle mie mani :)

  • Alberto

    Per il concorso: Obbiettivi e successo personale!

  • FaB

    Ciao Andrea bell’articolo! fa piacere vedere come alcuni punti facciano già parte delle mie abitudini e fa altrettanto piacere vedere in quante altre cose posso migliorare. Tra queste sicuramente il punto 1. Per quanto riguarda gli argomenti più seguiti anche se l’hanno già detto per me sono: successo e abitudini.

  • Stefano

    Le 50 sfumature di topo gigio mi hanno fatto morire :):) scherzi a parte è un ottimo articolo e il fatto che queste abitudini siano praticate dalle persone più ricche è un motivo in più per adottarle. Credo che quando parli di networking intendi relazionarsi bene con le persone vero? vorrei soltanto esserne sicuro. Grazie e buona settimana!

  • Manuel

    Io dico che l’argomento è motivazione e forza di volontà :-)
    Per quanto mi riguarda ho votato tenendo conto dei temi già abbondantemente coperti dal blog perché tu chiedevi spunti per i prossimi articoli, è corretto?

    • Manuel

      Noooo non è possibile avevo anche indovinato! :-(
      #ineverwinanything XD

  • Lucia

    Andrè secondo me spacca l’argomento soldi e crescita finanziaria! Grazie per l’articolo, ne ho davvero bisogno! Ottimo anche quello della scorsa settimana :-D

  • Simona

    Ciao Andrea!
    Obiettivi e Successo personale? :)

  • Martina

    Salve! Può essere che si tratti di autostima? L’argomento del sondaggio, dico… Perché noto che un sacco di gente (me compresa, eh!) ha diversi problemi a volersi bene…
    Quella della modica cifra di 97 € anziché 997 (solo per oggi) mi suona familiare, però… :P Al di là dell’oggetto venduto, non volermene!
    Io faccio più o meno tutto, salvo svegliarmi presto. Ci sono riuscita per un periodo, andando a dormire alle otto e mezza di sera (sennò non dormivo abbastanza e rimanevo citrulla per tutto il giorno!), ma a quanto pare la vita sociale e dormire subito dopo cena sono due cose incompatibili. Ci proverò di nuovo, comunque! :)

  • Anche a me ha fatto morire la battuta “cinquanta sfumature di topo grigio”!

    Per quanto riguarda il concorso direi….”autostima”

  • jacopo

    Come diventare ricchi

  • Giovanna

    Infatti io mi sveglio sempre più tardi…adesso sono arrivata a mezz’ora prima di andare al lavoro. Che indolente!
    Obiettivi e Successo personale?? :)

  • Armando

    Io credo che l’argomento più “gettonato” sia quello legato al raggiungimento della felicità: soprattutto in questo periodo la mestizia si può accompagnare di pari passo con la crisi.

  • Gianni

    L’argomento che a mio avviso ha avuto più preferenze è la procrastinazione. Bellissimo articolo.
    Gianni.

  • Alessandro

    Bellissimo articolo! Secondo me la più votata è ” Motivazione e Forza di volontà “.

  • Samanta

    Bell’articolo, come sempre!
    Secondo me l’argomento più quotato è “Obiettivi e successo personale”.

  • Danilo

    Ciao andrea , secondo me è la categoria relazioni.

  • Jacopo

    ciao andre! bell’articolo
    secondo me il più gettonato è Obiettivi e Successo personale (le altre eranoi già prese XD)

  • Ambra

    Secondo me vince “Obiettivi e Successo personale”!

    Articolo molto interessante, complimenti! Sono felice di vedere che pratico già almeno 6 di queste abitudini, meno felice di vedere che tra quelle 6 mancano le prime due, forse le più importanti!!

  • Marisa

    hmm… secondo me l’argomento più selezionato è “obiettivi e successo personale” :)

  • Matteo

    Ciao Andrea e complimenti per l’ennesimo articolo illuminante (che naturalmente ho letto comodamente seduto in prima fila tramite la newsletter). :-)
    Credo gli argomenti più gettonati possano esser tanti (è sempre tutto molto interessante ciò di cui parli) e soprattutto alcuni sono molto interconnessi tra loro. Risulta quindi difficile indovinare l’argomento con più preferenze ma, dato che molti si sono già espressi nei commenti, voglio provare a fare di più tentando una top 5: (l’ambito premio lo richiede ;-) )
    1) al primo posto trionfa OBIETTIVI E SUCCESSO PERSONALE;
    2) per poco non riesce a conquistare la vittoria l’AUTOSTIMA;
    3) sul gradino più basso del podio si piazza la famigerata PROCRASTINAZIONE;
    4) medaglia di Latta per SOLDI E CRESCITA FINANZIARIA;
    5) a pari merito MOTIVAZIONE E FORZA DI VOLONTà & GESTIONE DEL TEMPO E PRODUTTIVITà; PERSONALE.

    ho escluso FELICITà perchè credo sia una conseguenza di tutti gli altri aspetti e STUDIO E TECNICHE DI MEMORIZZAZIONE perchè per quelle credo basti la guida SM2 ;-)

    attendo con ansia il mio premio :P :P

  • Iral

    6 strategie alternative per fare soldi!

  • Andrea, come al solito molto interessante l’articolo, ma l’immagine è riferita a un individuo che non prenderei come modello: leggi qua!

  • Lorenzo

    Ciao Andrea, mi è piaciuto molto questo post :)
    Secondo me la tipologia di post con più preferenze è quella sulla Autostima.

  • Riguardo al punto 3. Siamo sicuri di non confondere la causa con l’effetto? Forse chi e` piu` ricco a volte puo` permettersi di cominciare a lavorare alle 9 o alle 10 e uscire quando vuole e lavorare magari da casa qualche volta. Gli altri invece sono ‘costretti’ ad essere in ufficio alle 8/830 e scaldare la sedia per 40 ore a settimana, con una minore flessibilita` insomma

  • Lilly

    Secondo me l’argomento che ha avuto più richieste è…. Felicità.. so che può essere banale, ma nel momento storico in cui ci troviamo le persone sono molto più tristi, non ridono più e sono sempre più alienate…
    Ciau!

  • Ottimo articolo come sempre.

  • aleXD

    L’argomento è la felicità ;)

  • aleXDXDXD

    Procrastinazione

  • Roby

    soldi?!??

  • Samuele

    Forse è la felicità ?

  • massimo

    Premetto che non mi interessa diventare “ricco”, ma una certa “crescita finanziaria” si !
    E le 10 abitudini che indichi sono certamente di aiuto per aumentare le probabilità per raggiungere obiettivi ambiziosi tra cui anche “arricchirsi”.
    Ma tra queste 10, che certamente richiedono determinazione e costanza, e comi dici tu : ” …. il 95% delle persone non è disposto a seguire per più di una settimana”, quella che veramente fa la differenza tra chi ci riesce e chi no è la 1^ dell’elenco.
    Diciamo che, secondo me le altre 9, con un pò di impegno sono volendo alla portata di tutti.
    Ma la 1^ abitudine ed in particolare il “… sapere esattamente dove voler andare e concentrare su questa tutte le energie”, è una dote o se vogliamo una caratteristica caratteriale che o ce l’hai o non ce l’hai.
    Si tratta di essere sicuri di se stessi ed avere la convinzione assoluta ed anche la “presunzione” che ciò che si vuole raggiungere è alla nostra portata, costi quel che costi.
    Ecco, se no si ha innata questa prerogativa è difficile costruirsela.
    …. forse per questo pochissimi riescono nell’obiettivo di diventare “ricchi” !!?
    Ma questo ovviamente è solo il mio parere.

    Grazie sempre per i tuoi spunti di riflessione.
    Max

    • aleXD

      Non sono d’accordo con te Max. Per me è limitativo pensare che o ho una determinata caratteristica oppure non l’avrò mai. Io penso che tutti noi siamo nati con le caratteristiche vincenti e che solo tempo dopo, a seconda delle persone di cui ci siamo circondati e per nostra scelta conscia o inconscia, le abbiamo cambiate. Seguendo questo ragionamento quindi, possiamo tornare alle nostre peculiarità iniziali, anche se ci vorrà molta più fatica rispetto a quelli che non le hanno mai modificate.

  • Francesca

    Ho capito devo decidermi a comprare un diario ed iniziare a scrivere e proverò per 30 giorni,che tanto ormai ho capito è il periodo standard ;-) complimenti per il tuo blog…ormai ne sono dipendente!

  • Simone

    Qualche tempo fa ho letto un’intervista fatta a Jacob Burak, miliardario israeliano. Lui dice che tutte le persone che raggiungono il successo e diventano ricche, sentono il dovere di “giustificarsi” per il fatto di essere diventate ricche, e si auto-convincono quindi che il loro successo derivi da una loro abilitá segreta, un merito particolare, un’abitudine vincente che loro hanno e manca al resto del mondo (alzarsi presto al mattino, bere acqua tiepida, avere fede in Dio, lavarsi i denti con foglie di salvia,…). Lui dice che in realtá, per la legge dei grandi numeri, su decine di migliaia di persone brillanti e positive, ce ne saranno per forza un paio che avranno un successo strepitoso, una dozzina che diventeranno ricche, e una maggioranza che non uscirá mai dall’anonimato. Tra le centinaia di servizi di microblogging nati nel corso degli anni, uno solo è diventato Twitter, gli altri giacciono dimenticati nelle pieghe del web, o su server ormai spenti. Tra le migliaia che hanno abbandonato le universitá ivy league per inseguire i loro sogni imprenditoriali, alcuni sono diventati steve jobs, moltissimi altri sono finiti a friggere patatine da mcdonalds, nonostante le idee brillanti e le abitudini vincenti. A decidere il destino di ognuno, più delle abitudini, il quoziente fortuna – o meriti innominabili.

    La mia esperienza personale: ho visto dei ventenni vincenti, agli occhi di tutti destinati ad altissimi e gloriosi traguardi, spegnersi nel nulla nel giro di dieci anni. Ragazzini tontoloni e stupidotti diventare piloti militari. Uomini con un piede nella tomba risorgere all’improvviso e ottenere successo e ricchezza a sessant’anni (quando gli altri pensano alla pensione). Grandi imprenditori costruire con costanza il loro sogno, per poi morire d’infarto in pizzeria. Ragazze con titoli accadeamici di prestigio finire nella depressione, e gatte morte svampite diventare top manager per essere state, inconsapevolmente, al posto giusto nel momento giusto. E moltissimi, che nonostante le belle speranze e la passione, passano la vita immersi in un “aurea mediocritas”. Ma forse sto divagando… :-)

    • sabner

      Simone, le tue sono una serie di convinzioni PARALIZZANTI, infatti se una persona pensa che il suo successo dipenda da fortuna/sfortuna avrà una minore motivazione a IMPEGNARSI per raggiungere i suoi obiettivi
      .
      Ti suggerisco il seguente articolo:
      http://sommelier-news.com/2014/01/sfiga/

      • Simone

        Paralizzanti? Ho 30 anni, lavoro in una multinazionale farmaceutica e guadagno 7’000 euro al mese… non ti seguo…

      • Sabner

        era in generali Simone, non mi riferivo a te
        .
        comunque il successo che hai avuto, te lo sei guadagnato immagino non ti è arrivato per fortuna
        .
        forse avrai avuto anche qualche botta di cu__ ma credo che se sei arrivato dove sei ora, lo devi soprattutto al tuo impegno non alla tua fortuna

    • Pier Paolo

      Non penso tu stia divagando Simone…..il fatto è che spesso ci si dimentica che essere miliardari è solo un aspetto del “gioco” della vita, un aspetto che da solo garantisce UNICAMENTE che si ha più pecunia in tasca….niente di più, niente di meno! Da quello che scrivi penso tu abbia qualche annetto sulle spalle, e dunque le tue “esperienze” personali non devi buttarle nello sciacquone perché comunque sono delle situazioni che tu hai osservato e che QUALCHE VOLTA corrispondono a dei dati di fatto! Misurare il proprio “successo”, la propria “fortuna”, sulla base di quanto sia consistente il proprio conto in banca è una trappola che rischia di farci deviare dai veri valori della vita. Io conosco dei milionari che non invidio proprio, e ne conosco altri che baratterebbero volentieri la loro “fortuna” per una vita più tranquilla e meno vincolante.
      Se poi il discorso è unicamente “come diventare ricchi” allora sicuramente la determinazione, la costanza, l’autostima, la tenacia, sono dei validi passpartout……però spesso ci si dimentica del rovescio della medaglia!
      Ecco perché ritengo il punto 10, soprattutto per quel che concerne “Se vuoi realizzare il tuo successo, devi aiutare gli altri a raggiungere il proprio successo personale” il CARDINE che ti tiene in equilibrio e non ti permettere di essere sopraffatto da una malsana ambizione fine a se stessa che spesso finisce per ritorcercisi contro!

    • Ylenia

      Caro Simone, anche Oscar Farinetti (quello di Eataly) dice che nella vita ci vuole il fattore C per riuscire… sono sostanzialmente d’accordo con te, potrei portare esempi simili a quelli che hai descritto tu.

    • Ciao Simone,
      grazie del contributo. L’ho trovato molto interessante. Provo a dirti la mia.
      Da qualche anno ho smesso di ricercare la verità “assoluta”. Corley, Farinetti, Burak: chi ha torto? Chi ha ragione? Sai che ti dico: non mi interessa. Credo che ognuno di noi si svegli la mattina ed inizi a raccontarsi delle storie, storie che lo aiutano ad affrontare la giornata. Ci sono storie migliori, storie peggiori: non sta a me giudicare. Ognuno sceglie quelle che gli fanno più comodo.

      Personalmente non apprezzo le storie in cui siamo delle semplici marionette, pedine nel grande gioco a scacchi tra il Conte Culo e la Baronessa Sfortuna. Credo che queste storie siano… comode. Siano comode perché ci permettono di giustificare sia i fallimenti, sia il disimpegno. Ho fallito? Beh certo è colpa di [scusa]! Impegnarsi? Non serve a nulla, tanto è solo una questione di fortuna.

      Amo invece un altro genere di storie. Storie in cui ci assumiamo in toto la responsabilità di ciò che ci sta accadendo nella vita. Storie in cui la legge dei grandi numeri è nostra amica e ci aiuta a rialzarci ad ogni caduta, ricordandoci che ogni fallimento è un passettino in più verso l’inevitabile successo. Storie in cui non ci si paragona agli altri, perché in fondo delle storie degli altri sappiamo ben poco, se non quello che ci piace raccontarci per rendere la nostra storia più veritiera.

      Detto questo, volevo complimentarmi personalmente con te: guadagnare 7.000 euro a 30 anni nel settore farmaceutico oggi non è semplice come poteva esserlo nell’epoca della vacche grasse. Mi ha fatto davvero piacere confrontarmi con te Simone. Alla prossima. Andrea.

      • Pier Paolo

        Gran bel commento! Complimenti Andrea. ;-)

  • Huskie79

    Ciao Andrea,
    ho scoperto il tuo blog da qualche e settimana, ora ho smesso di divorare avidamente ogni articolo e volevo lasciarti un commento.
    Complimenti davvero per il lavoro che hai svolto in questi 5 anni, da quello che scrivi e dal modo in cui lo scrivi si capisce davvero che farne una “professione” non era l’obiettivo principale quanto piuttosto condividere una tua passione, farla crescere e migliorare te stesso inseguendo quello in cui credi e che ti riesce meglio.
    Personalmente trovo l’argomento davvero appassionante, ho convinto la mia compagna a seguire il blog e da qualche sera non facciamo altro che leggere :)
    Davvero, complimenti sinceri perché tra tutte le panzane che si trovano in rete il tuo blog è un aiuto serio, appassionato, e tangibile.
    Continua cosi!

    • Caro Andrea,
      non sai che piacere leggere il tuo commento.

      Benvenuto e a presto.
      Andrea.

  • Pier Paolo

    Tutte abitudini molto “sane” e corrette…..a mio modesto parere però ne manca una (che è sicuramente conseguenza diretta della 1 e della 4) e cioè: rendere unico e PERSONALIZZATO, attraverso la propria CREATIVITA’, il proprio metodo per diventare ricchi (che è in pratica il sunto di ciò che scrive Jeff Olson “Le persone di successo fanno ciò che le altre persone non hanno voglia (o non hanno mai pensato: mia aggiunta!) di fare.”).

  • Lorenzo

    Magari l’hai già scritto da qualche parte, ma dopo una rapida ricerca non sono riuscito a trovarle questa importante informazione: secondo te, quante ore a notte bisognerebbe dormire?
    Perchè credo nell’importanza di svegliarsi presto, ma avendo solo la sera per pensare a me stesso (e quindi alla mia crescita personale) bisogna trovare un compromesso.
    Complimenti per l’articolo e il blog
    Lorenzo

    • Ciao Lorenzo,
      non esiste un numero magico e le famose 8h sono in parte legate alle lotte operaie di fine ‘800 dove uno dei principali motti era: “8 ore di lavoro, 8 di svago, 8 per dormire”. Ciò che posso dirti è che la durata ideale è legata a molti fattori tra cui attività fisica, dieta, esposizione alla luce blu nella fascia serale, etc. Il mio consiglio è quello di sperimentare. Quando ne hai la possibilità, magari nel weekend o in periodi di vacanza, cerca di andare a dormire sempre allo stesso orario per 4-5 sere di seguito e segna l’orario in cui ti svegli naturalmente senza sveglia, la mattina successiva: questo può essere un indicatore di quante ore di sonno hai bisogno. Prova inoltre a fare diversi esperimenti: cambiando dieta, eliminando schermi tv, pc, smartphone 1-2 ore prima di coricarti, facendo sport (possibilmente nel pomeriggio o, al limite, in pausa pranzo).

      Comunque trovi tutti gli articoli sul sonno che ho scritto, in questa sezione del blog.

      Andrea.

  • Tonyloquio

    Mi hai fregato! Io volevo che mi dessi qualche dritta efficace, tipo su una partita di calcio truccata su cui scommettere… o che volevi aprire con me qualche traffico illecito di droga… e invece niente, solo consigli di crescita personale :( :( :(. Ma nonostante la tua truffa, sono stato buono e il questionario l’ho fatto.
    Buon articolo, ma… veramente è troppo uguale a qualche altro che hai fatto!! Cambia solo l’introduzione! Quindi voglio provocarti con un mio commento diverso. Tu dici “leggi libri seri di crescita personale e non guardare la televisione”. Mah, dipende… io leggo anche libri divertenti e guardo in tv anche programmi spazzatura (Jersey Shore, Jackass, etc..) e sai che ti dico? Grazie ad alcuni di questi riesco a socializzare meglio con alcune persone; inoltre mi sono aperto un blog di umorismo, quindi vedere/leggere cose divertenti mi aiuta nel mio “lavoro/sogno/obiettivo”. Quindi… ogni cosa dipende :)

  • Mariagrazia

    Ciao Andrea, leggo ogni lunedì la tua newsletter ed essendo istintivamente vocata ad organizzazione e check list, mi sento spesso sulla tua lunghezza d’onda e da ogni tuo post ottengo consigli preziosi e spunti di miglioramento personale. La mia indole stessa mi ha aiutata a fare e stra fare, partendo dal basso in ogni cosa ed arrivando oggi a quarant’anni ad avere un lavoro di responsabilità che mi assorbe abbastanza sottraendo tempo a me e in primis alla mia famiglia. Allora mi chiedo spesso se era davvero tutto questo che volevo, che tuttavia ho raggiunto con energia e determinazione …
    Mi sono imbattuta in questa lettura qualche giorno fa… E vorrei condividerla con te … Forse per me è ora di “cambiare passo” , devo ora valutare come fare, perché per “i sempre indaffarati” vuol dire rallentare un po’, resta inteso che continuerò a leggere tutti i tuoi consigli!!!!
    Libro da leggere Cambiare passo, Arianna Huffington (fondatrice dell’Huffington Journal, per capirci… )
    http://m.huffpost.com/it/slideshow/329322?entry_id=5075966&slide=1

  • Roberto

    Andrea leggo sempre con molto interesse i tuoi post. Difficilmente commento perché sei molto completo, ma vorrei aggiungere una cosa a quanto detto qui (o meglio su un altro post). Leggere 52 libri all’anno tu hai indicato come libri da leggere quelli sulla crescita personale. Secondo me però potevi aggiungere una postilla sui libri consigliati. Qualsiasi libro di filosofia va bene, hai messo soltanto Il Principe e l’Arte della Guerra, ma in realtà ci sono tanti come “Il LIbro dei 5 anelli”, ma anche i libri di Marco Aurelio, Aristotele, Seneca danno degli ottimi consigli e per giunta se sono arrivati fino a noi quei libri un motivo ci sarà.

    Poi ti volevo fare una domanda: ho visto che tra i libri consigliati c’è 48 leggi dell potere. Io lo comprai in stazione a Torino attirato dal nome e da qualche pagina che avevo letto in libreria prima di partire. Tutto molto bello però quando tornai a casa cercai su Internet e trovai alcune falsità storiche nei suoi esempi e lo lasciai stare, perché lo trovai come se stessi ascoltando una persona che conosco come falsa. Secondo te da 1 a 10 quanto è buono questo libro. Magari è molto buono da leggere, però trascurando alcuni esempi che fa.

    Scusa per la mia prolissità e complimenti ancora per il blog

  • articolo molto interessante anche se alcune cose non contano poi molto con il successo finanziario, quello che realmente fa la differenza tra una persona ricca ed una povera sono solo i loro pensieri (credenze) e le loro emozioni legate al denaro. Come si fa a diventare ricchi se la “società” ti ripete frasi come :” il denaro non fa la felicità” (perchè il diploma o la povertà rendono felici?), quando vai a messa e ti dicono che sei un peccatore, pensiamo davvero che ciò non influenzi la nostra autostima??? Indipendentemente se si ha una to do list o meno la ricchezza che ogni persona riceve è proporzionale alle sue credenze…se volete creare dei cambiamenti nella vostra vita cambiate le credenze che avete in quel settore….Fai tue le credenze delle persone ricche, ripetitele, cantale, falle diventare il tuo mantra. Poi per dieci minuti al giorno, comincia ad immedesimarti in una persona di successo. Immaginati di aver già prodotto il cambiamento che vuoi produrre.

    Cosa penseresti di te stesso/a?

    Come ti parleresti?

    Come ti definiresti?

    Come agiresti?

    Inizia a pensare, parlare ed agire come le persone che hanno già ottenuto i risultati che vuoi ottenere.

    Comincia a parlarti nello stesso modo e correggi nel resto della giornata ciò che ti dici.

  • Ciao Andrea, mi è piaciuto il post in questione: molto interessante. Pur non avendo una valenza scientifica i dati che emergono sono molto interessanti. Ogni punto indicato impatta in maniera molto diversa sui risultati che si ottengono ma rimane comunque una lista di abitudini realmente intrigante. Il punto che mi riesce soddisfare senza grosse difficoltà è quello relativo allo svegliarsi 3 ore prima di entrare a lavoro… sai, con due bambini piccoli! ;-)
    Bel post. Grazie. A presto. Marco

  • JacK

    Ciao Andrea: approfitto di questo tuo articolo per farti i complimenti e per ringraziarti; ringraziarti per la voglia che ci metti nel condividere con noi i tuoi pensieri e conoscenze.
    Riguardo all’articolo invece, sto cercando di seguirlo alla lettera il più possibile. Certo ancora non ho fatto nulla di grande (XD), però da quando applico queste “regole” mi sento meglio con me stesso; e penso che sia già un buon inizio. Tu che mi dici? :)

  • Giacomo Atzeni

    Ottimo articolo! Anche sul trading ho un’opinione diversa perchè nessuno dice che si fanno soldi come nulla. Bisogna studiare, leggere libri ed ebook del settore, fare un bel corso ed esercitarsi su conti demo per 4/6 mesi e seguire regole di base sul rischio in tale settore.

  • Diego Vega

    Io ho scoperto Efficacemente scrivendo su google “come fare soldi senza lavorare” ed cliccando senza sapere sul tuo sito. Ironica la cosa

  • Kate

    :))))) 50 sfumature di topo gigio :))))) …mi hai fatto proprio ridere….anche perche’ ieri sera mi sono per caso imbattuta nel film, era un po’ tardi…allora ho pensato…dai..guardo un pezzetino e poi lo finisco un’altra volta su internet…quel pezzettino credo mi sia proprio bastato ;)))

  • Molto interessante anche se, se mi posso permettere, non basta l’approccio indicato per diventare ricchi ma è qualcosa che sicuramente aiuta. Per la ricchezza serve una base di soldi da reinvestire continuamente e su cui ottenere rendimenti interessanti altrimenti non si fa nulla. Penso sia più importante questo che lo sport :)

  • tgatto1 .

    Ho da ridire sul punto 3: I ricchi NON LAVORANO PER QUALCUNO, quindi in ufficio ci vanno quando vogliono; questa è la gran differenza, possono tranquillamente andare nel loro ufficio quando gli pare, svegliarsi 3 ore prima può voler dire le dieci di mattina. Comunque i ricchi fanno successo sempre grazie ai soldi, proprio come il gioco del poker: maggiore possibilità di rischiare hai, più probabile sarà vincere

    • Michelangelo Kobayashi

      I ricchi possono permettersi di sbagliare. Quando scommettono i propri soldi impegnano una percentuale ridicola del proprio patrimonio.
      Mentre i comuni mortali, anche per aprire una piccola attività, non solo si giocano l’intero patrimonio, ma spesso si indebitano.
      Il consiglio è sempre quello di impegnare al massimo il 10% del proprio patrimonio, non di più. Gli inizi saranno sempre burrascosi, e se si inizia con poca o nessuna liquidità, il passo verso la bancarotta è brevissimo.

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