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Tecnica del pomodoro: 5 cose che non sai

Se pensi di sapere già tutto sulla tecnica del pomodoro… devi leggere questo articolo.

tecnica del pomodoro

“La cattiva notizia è che il tempo vola. Quella buona è che tu sei il pilota.”

M. Altshuler.

La tecnica del pomodoro è forse la strategia di gestione del tempo di cui ti ho parlato più spesso qui su EfficaceMente. Il primo accenno risale addirittura a questo articolo del febbraio 2009. Eppure non esiste nell’intero archivio del blog un post in cui spieghi nel dettaglio questo sistema di time management.

In fin dei conti, la tecnica in sé è piuttosto banale nella sua applicazione, ciò nonostante sono in pochi quelli che riescono a sfruttarne il potenziale al 100%. Se non hai idea di cosa caspita sia questa tecnica “ortofrutticola” o hai già provato ad applicarla, ma con risultati al di sotto delle tue aspettative, questo post fa per te. Continua a leggere.

Cos’è la tecnica del pomodoro?

La tecnica del pomodoro è un metodo di gestione del tempo ideato alla fine degli anni ’80 da Francesco Cirillo, sviluppatore software ed imprenditore di origini italiane.

timer tecnica del pomodoro

Il nome deriva da quei timer a forma di pomodoro, spesso utilizzati in cucina per tenere sott’occhio i tempi di cottura. Fu proprio uno di questi timer a “salvare” i risultati accademici del giovane Cirillo.

Terminata l’euforia degli esami del primo anno, l’autore si trovò infatti a fronteggiare un periodo di scarsa produttività e grande confusione mentale. Ogni giorno si recava all’università, seguiva le lezioni, studiacchiava, ma tornava comunque a casa con quella deprimente sensazione di aver solo perso tempo.

Sounds familiar?

Stanco di questo andazzo, un giorno Cirillo decise di fare una semplice scommessa con sé stesso: “voglio vedere se riesco a studiare senza distrazioni e con la massima concentrazione per 10 minuti“. Prese dunque un timer da cucina a forma di pomodoro ed iniziò a studiare. Al primo tentativo perse la scommessa, ma comprese che quel primo passo era stato fatto nella giusta direzione. Da quel giorno continuò a perfezionare questo approccio, sia nello studio, sia nel lavoro, fino ad arrivare a definire quella che oggi conosciamo come la Tecnica del Pomodoro.

Questa storiella mi ha strappato una lacrimuccia André! Però ancora non mi hai spiegato in cosa cavolo consiste sta’ tecnica!

Come detto, la tecnica del pomodoro non ha nulla di fantascientifico e per essere applicata prevede 5 semplici passi:

  • Scegli un’attività da completare.
  • Imposta il timer a 25 minuti (più avanti c’è anche una mia riflessione sull’utilizzo delle app).
  • Lavora sulla tua attività senza distrazioni finché il timer non avrà suonato.
  • Prenditi una pausa di 5 minuti.
  • Ogni 4 “pomodori” prenditi una pausa più lunga di 15-30 minuti.

That’s it! Semplice ed efficace. Nonostante la sua immediatezza, però, non tutti riescono ad ottenere il massimo dalla tecnica del pomodoro. Esistono infatti alcuni accorgimenti di cui devi essere consapevole per applicare al meglio questa metodologia. Applicando per anni questo stratagemma, io ne ho individuati 5.

5 consigli per applicare la tecnica del pomodoro EfficaceMente

Come avrai forse letto in qualche mio post, da ormai qualche anno ho abbandonato la tecnica del pomodoro a favore dei cicli ultradiani (cfr. “tecnica del melone”). Rimango tuttavia un grande fan del metodologia di Cirillo: è stata per me fondamentale per battere la rimandite e la considero imprescindibile per chiunque voglia riprendere il controllo del proprio tempo.

Ho utilizzato la tecnica del pomodoro per quasi tutto il mio percorso accademico e nei primi anni da consulente di direzione. In questo lungo periodo di sperimentazione ho individuato 5 elementi essenziali per applicarla EfficaceMente.

1. Non diventare un “collezionista” di pomodori

Dopo qualche settimana di applicazione della tecnica sarà per te naturale ragionare in termini di pomodori: “oggi ho fatto 10 pomodori”, “ieri non ho fatto neanche un pomodoro”, etc.

Il rischio è che il pomodoro da “mezzo” si trasformi in “fine”. Per evitare di diventare un semplice “collezionista” di pomodori – che lavora tanto, ma conclude poco – devi imparare a collegare i tuoi pomodori giornalieri ad attività ben definite. Vediamo come fare.

Ad inizio giornata definisci una lista di attività che intendi completare ed ordinala per priorità. Di fianco ad ognuna di queste attività disegna tanti quadratini quanti sono i pomodori che stimi siano necessari per completare quello specifico compito. Per ogni pomodoro che avrai portato a termine, metti una “X” di fianco alla relativa attività. Ecco un esempio:

esempio tecnica del pomodoro

Questa applicazione della tecnica del pomodoro ha notevoli vantaggi:

  • Grazie alla stima dei pomodori ti rendi immediatamente conto di quante e quali attività riuscirai a completare realisticamente entro la fine della giornata.
  • Il confronto quotidiano tra pomodori stimati e pomodori effettivi ti insegna a diventare un pianificatore migliore (ricordi il famoso errore del 34% nella pianificazione dello studio?).
  • Ogni pomodoro è finalizzato al completamento di un’attività specifica. Questo ti consente di mantenere elevata motivazione e concentrazione.

2. Impara a gestire le interruzioni

Le prime volte che applicherai la tecnica del pomodoro proverai sulla tua pelle quanto lunghi possano essere 25 minuti privi di qualsivoglia distrazione (Internet, Whatsapp, Facebook, TV, etc.). Inutile girarci attorno: fallirai. Forse arriverai a 10 minuti, forse a 15 minuti, ma difficilmente porterai a termine l’intero pomodoro senza cedere alle tentazioni almeno una volta. Non preoccuparti: fa parte dell’allenamento.

Per aiutarti a migliorare concentrazione e focus esistono un paio di stratagemmi per gestire le interruzioni interne (distrazioni) e quelle esterne (colleghi, parenti, partner, etc.):

  • Ogni volta che stai per cedere ad una distrazione durante un pomodoro, prendi il foglio dove hai segnato le tue attività da completare e scrivi cosa vorresti fare, es.: “voglio controllare l’e-mail“. Poi torna a lavorare. Mettendo nero su bianco la distrazione, di fatto la depotenzierai. Se in generale ti distrai molto facilmente, ti consiglio di esercitarti con queste 3 tecniche di autocontrollo.

“Acquisiamo la forza delle tentazioni a cui siamo in grado di resistere.”

R. W. Emerson.

  • Per quanto riguarda le interruzioni esterne, come ad esempio quelle perpetrate da colleghi, partner o familiari, Cirillo suggerisce il meccanismo “informa, negozia e richiama“, che consiste nel: 1) informare la persona che ci sta interrompendo che stiamo lavorando ad altro 2) negoziare velocemente un altro momento per discutere la questione 3) richiamare la persona che ci ha interrotto.

Andrè, ma io le richieste dei miei colleghi non le posso mica gestire così: sono tutte urgenti!

Stoca…stico! A meno che tu non sia un medico del pronto soccorso, difficilmente esistono interruzioni che non possano essere rimandate di 25 minuti. Se non riesci a dire “no” alle altre persone, non hai un problema di gestione del tempo, hai un problema di assertività.

3. Non cadere nella trappola del “ancora 2 minuti…”

Se all’inizio i pomodori ti sembreranno troppo luuunghi, dopo un po’ di pratica, inizierai a trovarli maledettamente brevi! Ti capiterà infatti di sentire il timer terminare proprio nel bel mezzo del lavoro e la tua reazione naturale sarà quella di pensare… “ancora 2 minuti, finisco quello che sto facendo, e mi prendo una pausa“.

Nulla di strano, vero? Peccato che sia l’approccio sbagliato per utilizzare la tecnica del pomodoro.

Quando i 25 minuti sono terminati devi mollare quanto stai facendo, senza la minima esitazione. Prolungare un pomodoro porta infatti a creare dei diabolici meccanismi mentali di compensazione: “ho lavorato 34 minuti, fammi prendere 12 minuti di pausa anziché 5” e a quel punto la pausa si dilata a non finire e tutti i tuoi buoni propositi vanno a farsi friggere.

Non solo. Per quanto possa sembrare contro-intuitivo, interrompere un’attività a metà dell’opera è uno straordinario metodo di produttività personale e ti aiuta a ricominciare il nuovo pomodoro con la giusta carica. Per approfondire questo punto, leggi questo brano di Hemingway.

4. Sfrutta le pause in modo intelligente

Le pause brevi e quelle lunghe rappresentano parte integrante della metodologia di Cirillo.

La prima cosa che noterai è che 5 minuti passano davvero in fretta e se li utilizzi male rischi di mettere a repentaglio tutti gli altri benefici della tecnica del pomodoro. Ecco una lista delle cose da NON fare durante le pause tra un pomodoro e l’altro (soprattutto quelle brevi):

  • controllare i messaggi sullo smartphone.
  • controllare o rispondere ad email.
  • accedere a Facebook o altri social.
  • continuare a pensare al lavoro da fare.
  • impegnarsi in attività complesse.

Come approfittare dunque delle pause per ottenere i maggiori benefici? Cirillo suggerisce attività molto semplici come: bere un bicchiere d’acqua, prendere un caffè, fare dello stretching e così via.

Per quella che è la mia esperienza, se intendi utilizzare la tecnica del pomodoro per lo studio o comunque per un lavoro sedentario, il modo migliore per resettare la tua concentrazione è quello di sfruttare le pause per fare un po’ di movimento o comunque un’attività manuale.

Alza il culo, vatti a fare un giro! Se studi o lavori a casa, carica la lavatrice, lava i piatti o fai qualsiasi altra faccenda casalinga. Gli americani, che hanno un acronimo per tutto, utilizzano il termine NEAT (non-exercise activity thermogenesis) per indicare appunto l’insieme delle attività non riconducibili ad un’attività sportiva specifica, ma che sono comunque in grado di mantenere attivo il nostro metabolismo e bruciare calorie.

Usa delle attività NEAT per staccare completamente. Per le pause lunghe poi, ricorda…

“Una bella camminata di 5km è molto più efficace per un uomo infelice di tutte le medicine e gli psicologi del mondo.”

Paul Dudley White.

5. Non utilizzare delle app dedicate

Lo ammetto, ho speso più di qualche euro e più di qualche ora a sperimentare decine di app per smartphone (e desktop) dedicate alla tecnica del pomodoro. Non più di 3 mesi fa te ne ho anche consigliate alcune in questo articolo.

Di recente però sto testando un approccio app-free per i miei cicli ultradiani e sto notando numerosi benefici che si applicano perfettamente anche a chi utilizza la tecnica del pomodoro.

Le app dedicate alla tecnica del pomodoro di fatto automatizzano tutta una serie di passaggi: impostazione del timer, pause, attività completate, etc. Grandioso! Peccato che quanto più queste attività sono svolte in modo automatico, tanto più noi ci ritroviamo a “rincorrere i pomodori“. Non dobbiamo infatti sottovalutare l’importanza di “caricare” manualmente il timer: questo gesto, che ci ruba non più di 2-3 secondi, di fatto è una dichiarazione esplicita al nostro cervello del fatto che ci stiamo impegnando a lavorare su una specifica attività.

Il mio consiglio quindi è quello di utilizzare il timer integrato nel tuo smartphone o meglio ancora un buon vecchio timer meccanico ;-)

Ricapitolando…

Se vuoi utilizzare la tecnica del pomodoro EfficaceMente:

  1. Non diventare un “collezionista” di pomodori.
  2. Impara a gestire le interruzioni.
  3. Non cadere nella trappola del “ancora 2 minuti…“.
  4. Sfrutta le pause in modo intelligente.
  5. Non utilizzare delle app dedicate.

L’articolo finisce qui, ma prima di salutarti vorrei fare una scommessa con te…

La scommessa dei #240Pomodori

Come visto nell’introduzione di questo post, la tecnica del pomodoro è nata grazie ad una scommessa fatta dall’autore a sé stesso. Visto che questo è il primo articolo del 2015, mi piacerebbe che facessimo una scommessa anche io e te, una scommessa che ti aiuti a rendere questo inizio anno il più produttivo di sempre: ti propongo la scommessa dei #240Pomodori.

Se accetti, nei prossimi 30 giorni dovrai completare 240 pomodori di studio/lavoro senza distrazioni. Se fai sul serio, prendi un impegno pubblico nella sezione commenti di questo articolo.

Per l’occasione ho pensato di preparare una tabella per tenere traccia dei pomodori completati quotidianamente (ti consiglio di darti un obiettivo di 12 pomodori al giorno). Se sei già iscritto alla newsletter, puoi scaricare la tabella dal link che trovi nell’email che ti ho inviato il 12.01.2015 (NON serve una nuova iscrizione). Se invece non fai ancora parte degli iscritti di EfficaceMente, puoi scaricare la tua copia iscrivendoti ora attraverso il pulsante arancione qui sotto.

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L’obiettivo di EfficaceMente è fornirti i migliori strumenti per essere più efficace nello studio, nel lavoro e nella vita. Mi auguro che questo primo post del 2015 abbia mantenuto le promesse. Fammi sapere cosa ne pensi. Alla prossima settimana. Andrea.

Foto di play4smee

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  • Gianmaria

    Appoggio la mozione app-free aggiungendo che allontanando lo smartphone incorri meno nel pericolo “oh una notifica!”. Anche resistessi poi sprecheresti minuti a chiederti quale importantissssima novità c’è in serbo per te!

    • federica

      Ci sono molte “pomodoro-app” che bloccano o silenziano le notifiche

    • Nel dubbio Gianmaria vai di “modalità aereo” e passa la paura ;-)

      Grazie del commento,
      Andrea.

  • francesca

    Mi prendo l impegno di concludere 240

  • Marilena

    Senza parole con tanti buoni propositi!

    #240pomodori ce la posso fare….

    Buona giornata!

  • Concordo con te Andrea che app-free è meglio (anche se le app sono molto comode perchè più “mobile”) perchè attivi anche il ponte somatico del gesto fisico di caricare il timer meccanico: i “trigger” con un gesto fisico sono ancora più efficaci a far scattare abitudini.
    La stessa cosa vale per la “ricompensa” (l’altro elemento fondamentale per instaurare un’abitudine in modo duraturo): spuntare a mano con una penna su un foglio o stracciare un post-it è un gesto fisico che da più soddisfazione del semplicemente vedere un timer scadere su uno smartphone o di fare un click con il dito sullo schermo dello smartphone.
    Visto l’esempio della tua lista di attività che hai condiviso, voglio segnalarti un modulo stampabile che uso dal 2006 creato da David Seah (un designer con il pallino della produttività) che ha creato un modulo ad hoc in diverse versioni: http://davidseah.com/node/the-task-progress-tracker/
    David poi ha creato altri moduli interessanti (beh, su alcuni IMHO è entrato nel tunnel delle pippe mentali), ma segnalo anche il Fast Book Outliner che potrebbe piacere agli amici dell’Efficacemente Book Club.

    • Ciao Alex, grazie del commento e degli spunti: ottimi!

      A presto,
      Andrea.

  • Delfina

    Accetto la sfida!
    #240pomodori

  • giuli

    E sia ..240 pomodori a noi!!

  • Andrès

    Post fantastico! Grazie Andre’ ;)

    • Grazie a te Andrès,
      buona settimana.

      Andrea.

  • federica

    Sinceramente trovo l’articolo poco originare, quasi tutti questi accorgimenti li consiglia già lo stesso Cirillo, in particolare la gestione delle interruzioni è assolutamente scopiazzata. Però funziona eh, io la uso. Cirillo consiglia anche di fare la stima con i quadratini e di non usare un app. Per me questo articolo è un po’ inutile, già facevo tutto questo

    • Ciao Federica, credo che Cirillo sia abbondantemente citato in tutto il post, “gestione delle interruzioni” comprese. Chi sia l’autore della tecnica e relative applicazioni è fuori discussione: gli faccio pubblicità dal 2009 ;-). Il fatto è che Cirillo dice un sacco di cose e molte sono superflue. Avendo applicato questa metodologia per quasi 8 anni, dal mio punto di vista le 5 più importanti per sfruttarla al 100% sono quelle descritte in questo post.

      Per il resto, mi fa piacere che tu le conoscessi già. Il problema è che il 90% delle persone che applica questa metodologia di gestione del tempo non la applica correttamente. Anche siti molto famosi, come Lifehacker, che hanno decretato il successo di questa strategia, di fatto riportano spesso suggerimenti errati: vedi la trappola del “ancora 2 minuti…” spesso sottovalutata.

      Buona settimana!
      Andrea.

  • Davide

    Andiamo con i 240 pomodori va!

  • Laura

    Ho conosciuto la tecnica del pomodoro grazie ad un tuo vecchio articolo e da allora la uso con profitto. Quedto articolo l’ho trovato davvero informativo, ricco di spunti e consigli (mi ha incuriosita l’acronimo NEAT ;)).
    Sono iscritta ormai da qualche anno alla tua newsletter e apprezzo molto le ultime e-mail con tutte queste chicche-regalo.
    Insomma ottimo lavoro Andrea, se il buongiorno si vede dal mattino… Sono proprio curiosa di vedere che strade prenderà EfficaceMente anche quest’anno :)
    Buona settimana, Laura.

    • Nel GPS ho impostato diverse tappe Laura, vediamo quali riusciamo a raggiungere ;-)

      A presto e grazie del commento.
      Andrea.

  • Andrea

    Grazie Andrea! Era da tanto che aspettavo questo articolo, in particolare hai elencato gli errori che sono solito fare utilizzando questa tecnica! Accetto la sfida #240pomodori !

    • Eh lo so: la tecnica del pomodoro sembra banale (e in parte lo è), ma per farla funzionare davvero bene è importante considerare i 5 accorgimenti di cui parlo nel post. Pensa che Cirillo ci ha scritto un intero libro su questa tecnica che può essere descritta in 2 righe di testo: molti suoi suggerimenti, a mio avviso, sono superflui, ma alcuni, se non li conosci, rischi di deragliare ;-)

      A presto,
      Andrea.

  • Roberta

    Accetto la sfida #240Pomodori

  • Serena

    Da quando uso la app di chrome ho aumentato il numero di pomodori che faccio e, soprattutto, rispetto le pause, non le allungo, non le accorcio e via, posso segnare anche le distrazioni e ho anche le statistiche per vedere l’andamento durante i giorni e le settimane. c’è di brutto che devo tenere il pc acceso ma, siccome mi serve sempre lo stesso, non è un problema. con il timer meccanico era una tragedia per me. evviva la diversità!!!
    vediamo se ce la faccio 240 pomodori in 30 gg lavorativi.

    • Sì Serena, assolutamente, rimango del parere che ognuno debba sempre sperimentare la PROPRIA via. Molti però perdono tempo a cercare e settare l’app “definitiva” e poi si ritrovano a “rincorrere i pomodori”. Ecco a chi non avuto benefici utilizzando delle app, suggerisco di diventare app-free ;-)

  • Sara

    Ho applicato questa tecnica tutta la settimana sbagliando clamorosamente! Ho ritardato le pause, ho collezionato pomodori e ho guardato lo smartphone ad ogni pausa perdendo un sacco di tempo.. Quindi proprio oggi sono andata in biblioteca per eliminare le distrazioni.. C’è un modo per applicare questa tecnica in luoghi pubblici?

    • Sì Sara, non vedo controindicazioni a riguardo: prendi il tuo bel smartphone, imposti il timer a 25′ e vai di pomodori ;-)

      Buono studio,
      Andrea.

    • Antonello

      Stai attenta che andando in biblioteca rischi di passare dalla padella alla brace:-)Se conosci molta gente preparati a ricevere N+1 richieste di pausa caffè. Rigorosamente distribuite in modo da spezzarti lo studio il più possibile:-)

  • Bartolo

    Ciao Andrea, grazie per questo tuo ottimo post e per i suggerimenti pratici per rendere efficace questa tecnica, accetto la sfida dei 240 pomodori. Ti seguo puntualmente anche perchè citi sempre la fonte delle tue ricerche e anche in questo post hai dato ampio merito all’autore della tecnica del pomodoro. Grazie per i tuoi puntuali, divertenti e soprattutto efficaci post.

    • Ciao Bartolo,
      sarebbe da pirla non farlo: su internet se non sei trasparente ti sgamano in 5 secondi netti, anzi, più cresci e più sei sotto la lente d’ingrandimento. E poi è giusto così: a me non frega niente di dover essere originale a tutti i costi. Questo è EfficaceMente, qui riporto le strategie di crescita personale che ho testato sulla mia pelle e che FUNZIONANO, non quelle che sembrano carine, fantasiose o che hanno i fiocchettini colorati e le stelline sbirluccicanti ;-)

      A presto,
      Andrea.

  • Stefi

    Ciao Andrea, accetto la sfida è con tutto l’impegno possibile!

  • Tomas

    Caro Andrea,
    Come scritto appena adesso su Facebook non potevi trovare momento migliore per pubblicare questo post!
    Con una tesi di laurea da finire entro un mese, accetto con grande entusiasmo la sfida dei #240Pomodori!
    E da oggi ho anche iniziato a rivitalizzare la mia giornata: sveglia alle 7.30, camminata per venti minuti, esercizi per altri venti, meditazione per altri venti (ti dice qualcosa?).
    Mi sento al top e ora sotto a questi pomodori!
    Grazie ancora Andrea,
    Buona giornata.

    Tomas

  • Pamela

    Accetto la sfida #240pomodori… per cominciare il 2015 con un bel cambiamento!

  • Mattia

    Ciao Andrea.
    Ho trovato molto interessante questo articolo di approfondimento sulla tecnica del pomodoro; il mio problema è che non ho molte attività da fare al momento (ma in generale tutto l’anno), se non quella di preparare gli esami della sessione invernale. Solo che purtroppo ho tante difficoltà nel prepararne più di 1 al mese. Secondo te i 240 pomodori li devo spendere tutti solo per la preparazione di 1 o 2 esami oppure posso trovare un modo per non rendere il tutto poco stimolante e più interessante? :)

  • Luisa

    Il punto 3? Sono io!
    Riguardo al punto 5, devo dire, però, che con l’app mi sto trovando meglio rispetto a quando impostavo il timer del cellulare manualmente; ammetto comunque di usarla da poco tempo, forse troppo poco per rendermi conto dei difetti.
    In ogni caso, articolo utilissimo e prezioso. Grazie Andrea

  • Ciao Andrea,
    sono stato per un bel po’ di tempo un utilizzatore della tecnica del pomodoro, scoperta per caso anni fa.
    La mia esperienza è stata sia positiva che negativa, con picchi di negatività che mi hanno portato ad escluderla dal mio modo di lavorare.

    Positiva: in un momento in cui dovevo focalizzarmi su un solo progetto, con tempi di consegna precisi, la tecnica è stata una manna dal cielo. Ho scoperto che ero io che mi creavo continue distrazioni ed, una volta eliminate quelle, il lavoro si è praticamente completato da solo!

    Negativa: inserita in un contesto di gruppo, la tecnica del pomodoro non è più efficace. Va benissimo fino a che si è da soli, isolati, autosufficienti. Se si lavora in gruppo, in cui i task assegnati sono multi personali, la tecnica del pomodoro crasha miseramente, diventa impossibile star dietro ai pomodori, i pomodori si trasformano in un’altra attività a cui tutto il gruppo deve far fronte.
    Il gruppo, istruito sull’efficacia della tecnica, ha partecipato alla gestione del tempo con impegno ed attenzione. Abbiamo scoperto che:
    – se si tengono n singoli pomodori personali, diventa impossibile interagire. Le telefonate che si ricevono e le richieste che arrivano dall’esterno portano ad interrompere i pomodori. Coloro che non sono interrotti e che “proteggono” il pomodoro si ritrovano a non poter interagire con gli altri, fino a che non sono nelle condizioni di essere in pausa o di iniziare un nuovo pomodoro. Questo genera inutili tempi di attesa e frustrazioni interpersonali.
    – se si tiene un singolo pomodoro di gruppo, dopo un po’ subentra la frustrazione da “non riusciamo a completare il pomodoro”, a causa delle interruzioni che ogni singolo elemento del gruppo subisce all’interno dei 25 minuti, portando a rompere sempre il pomodoro. Dopo un po’, risulta che non si sono portati a termine pomodori di gruppo, salvo il fatto che, nella realtà, il lavoro è comunque stato svolto, ma la tecnica non ci consente di fare pausa… LOL

    Riassumendo: per mia esperienza la tecnica del pomodoro è ottima(!) per lavori svolti da singoli, su progetti singoli, mentre è un disastro se utilizzata in contesti di gruppo.

    Per tenere i tempi, utilizzavo Pomodairo

    ciao
    F

    • Grazie del contributo Francesco,
      Cirillo suggerisce un approccio all’utilizzo della tecnica del pomodoro per i gruppi, ma io concordo con te. Il 6° punto di questo post doveva essere: “Quando non utilizzare la tecnica del pomodoro”, poi l’ho tolto perché il post è già venuto bello lungo.

      A mio avviso questo strumento funziona alla grande per: studenti, freelance, sviluppatori, webdesigner, etc.
      Ma anche in questi casi ci sono attività che non dovrebbero essere “pomodorizzate”. Per lavorare in gruppo sicuramente esistono strategie più efficaci. Chissà, magari ne parlo in qualche post futuro. Rimane il fatto che prima di imparare a lavorare in gruppo EfficaceMente è importante allenare la propria produttività personale.

      A presto,
      Andrea.

  • sara

    Sfida accettata!!! #240pomodori

  • Ambra

    Che metodo eccezionale! Ne sento spesso parlare dagli “Efficaci” con molto entusiasmo e, pur non utilizzandolo, ho trovato davvero interessante questo articolo, ricco di consigli pratici e facilmente applicabili. Dovrei usarlo anche io, non tanto per mantenere la concentrazione, ma perché quando sono “infognata” di lavoro mi dimentico di fare le pause!! :(

  • Katerin

    Grazie André! I tuoi articoli sono sempre illuminanti…danno uno stimolo concreto per migliorare se stessi…
    buon 2015 e grazie ancora
    la tua seguace
    Katerin

  • Angy

    E #240 pomodori sia!
    Dopo le feste oggi è la giornata giusta per rincominciare seriamente a studiare e fare esami per fine gennaio in maniera efficace.
    Ottimi consigli, Andrea, soprattutto per chi è internet dipendente come me.
    In caso di fallimento, sei libero di lanciarmi 240 pomodori in faccia ;)

  • vincenzo

    Ma su smartphone posso scaricare la tabella?
    Ho provato ma non me lo scarica

    • Ciao Vincenzo, sì funziona tranquillamente: testato.

      Comunque il mio consiglio è di stamparla la tabella e mettere una bella “X” con la penna per ogni pomodoro completato. Lo so: sarà poco digital-2.0-social-sticazzi, ma come ho spiegato nel punto 5) i trigger manuali sono molto importanti.

      Ciao.

  • Valentina

    #240pomodori

  • joseph

    accetto la sfida e completerò anch io 240 pomodori in un mese….grazie Andrea per l’ occasione

  • Federico

    #240pomodori challenge accepted! :D in vista di due esami, calza a pennello :)

  • Ottimo questo articolo, arriva al momento giusto per me, che per la prima volta dopo moltissimi anni ho davanti un bel po’ di tempo da dedicare solo ai miei progetti. Non avevo mai pensato di potere utilizzare i pomodori anche per pianificare il lavoro. Di solito vado avanti alla cieca, senza avere le idee precise sul tempo necessario per completare i miei compiti. Da oggi utilizzerò la tecnica anche per questo. Sapere quanto tempo serve per le varie attività mi pare essenziale per programmare il lavoro in modo sensato e produttivo.
    E stavolta accetto anche la sfida. Mi sono accorta che avere tutto il giorno libero per lavorare alle mie cose è bellissimo, ma anche terribilmente pericoloso… basta distrarsi un attimo e la giornata vola via. Quindi questa sfida è esattamente quello che mi serve ora :)

  • Tiziana

    Andrea sei fantastico! Sei entusiasmo tangibile. Complimenti!

  • Flavio

    #240pomodori e via!!!
    Durante una sessione d’esame questa sfida è perfetta!

  • maura

    Andre’, che dire… oggi compio gli anni e tu hai ben pensato di regalarmi l’approfondimento del metodo che utilizzo assiduamente da 2 mesi, che peraltro mi sta aprendo un mondo: osservando il tempo che scorre e il mio modo di impiegarlo sto scoprendo molti dei meccanismi che regolano il funzionamento della mia mente e le mie pulsioni a rimandare. La mia produttività lavorativa è migliorata esponenzialmente e, per dirne una, quando il sabato mi dedico alle pulizie di casa uso la tecnica del pomodoro con il seguente risultato: in 4 pomodori pulisco la casa da cima a fondo mentre le 5 o 6 ore impiegate qualche mese fa sono un lontano ricordo. Compilando inoltre una sorta di reportistica serale mi rendo conto di quanto un’attività sia impegnativa o meno e per il futuro credo sia una base dati utilissima. Accetto la sfida volentierissimo. Alla prossima.

    • Auguri Maura!

      Complimenti per le tue applicazioni della tecnica ;-)

  • Nick

    Fantastico articolo! Questo potenzia anche di piu la mia curiosità e voglia di provare la tecnica! Solo una domanda….se faccio 6 ore al giorno di lezione all’università, come raggiungo i 12 pomodori in un giorno??

    • La scommessa è pensata per un impegno full time Nick, sia che si tratti di lavoro, sia che si tratti di studio (vedi sessioni di esami prive di lezioni). Durante le lezioni mi darei un obiettivo minimo di almeno 2 pomodori di studio ogni giorno.

      Ciao.

  • Mirko

    Ho praticato anch’io la tecnica per diverso tempo, con risultati alterni.
    Molto positivi all’inizio, il pomodoro è ottimo per rompere con la procrastinazione.

    Commetto un paio degli errori da te elencati: direi quelle degli “ancora 2 minuti” e usa le pause in modo intelligente.

    In pratica dopo un po’ di tempo i 25 minuti mi sono cominciati a sembrare troppo corti e i 5 minuti di pausa un pericolo per la mia concentrazione, un’occasione che la mia mente maligna prende al volo per mettersi a fare altro.

    Proverò a seguire i tuoi suggerimenti.
    Mi incuriosiscono però anche i cicli ultradiani.
    Quand’è il caso secondo te di passare ai 90 minuti? è sempre indicato?

    Una considerazione sulla sfida. 12 pomodori al giorno corrispondono ad almeno 7 ore.
    Diciamo che non è un obiettivo ragionevole per chi ha un lavoro a tempo pieno. Sarebbe stato carino fare sfide differenziate, del tipo studenti e non.

    Grazie Andrea per gli ottimi consigli.

    • Ciao Mirko, la scommessa dei #240Pomodori è da intendersi per attività a tempo pieno, non per side-projects per i quali ho suggerito la #sfida90901. Come specificato nel post, io utilizzavo la tecnica del pomodoro anche in consulenza, soprattutto per il lavoro di back office. Certo, se sei al banco del Mc Donald’s non la puoi applicare, idem per altre tipologie di lavoro, ma in questi casi magari non la dovresti utilizzare affatto ;-)

      A presto,
      Andrea.

  • Paola

    #240pomodori ci sto!

  • Marta

    #240pomodori, sono pronta ;)

  • simona

    Solo io non riesco a trovarmi bene con la tecnica del pomodoro? 25 minuti per me sono troppo pochi e mi infastidisce terribilmente lasciare a “metà” il lavoro che mi ero programmata di fare in quel tempo, perciò finisco per sforare i 25 minuti o utilizzare i 5 minuti di pausa per ripetere ciò che ho studiato nei 25 precedenti. Insomma alla fine, dopo i primi due pomodori abbandono questa tecnica.

  • Stefania

    Condivido ogni cosa dell’articolo dalla prima all’ultima, e mi accorgo di quanto sia difficile, spesso, mettere in pratica le tecniche…..inutile nagare che il 90% lo fa la volontà di chi crede nel suo obiettivo…..in bocca al lupo a tutti!!

  • Mattia

    240 pomodori..e sia!

  • ANGELA L

    ARTICOLO FANTASTICO!
    senti Andre, ma se uno ti volesse incontrare di persona quanti pomodori servono? :-p
    In ogni caso accetto la sfida! :-D

    • No, no, in quel caso niente pomodori, servono gli “euri”! :-D

      Comunque se sei di Bologna o dintorni, il 25 sono relatore a questo evento.

      A presto,
      Andrea.

      • ANGELA L

        Bello quest’evento, mi porterò una bella cesta di pomodori da tirarti dietro! :-P :-P

      • Antonello

        Andrea il link che hai inserito porta ad una pagina in cui si dice che la pagina cercata non esiste

      • Grazie per la segnalazione Antonello: ho corretto.

      • ANGELA L

        Ah ma io pensavo mi prendessi in giro!!!!! Ma allora l’evento c’è wow!!!! EVVIVA verrò sicuramente.

        PERò prima devi sciogliermi qualche dubbio su questa sfida…
        In quella #90-90-1 Non si poteva saltare più di 2 giornate senza farla se no si era fuori e ce l’ho fatta. Questa come funziona? Sono obbligatori 12 pomodori al giorno o quello che conta è farne 240 entro la fine di gennaio??
        Thanks

  • caterina

    Ciao Andrea grazie dei tuoi consigli sempre molto interessanti. Non ho mai applicato questa tecnica….ma devo dire che una bella sfida difficice da mettere in pratica ma accetto.Ciao alla prossima

  • Steffly

    Anche io parto con i #240 pomodori per 30 giorni!!! è una tecnica utilissima che uso sempre…grazie per gli ulteriori consigli che ci hai dato!!!! :)

  • Antonello

    Ottima tecnica e, in questo momento, per me provvidenziale; ho già iniziato, quindi la scommessa dei 240 pomodori in 30 giorni è già partita. Grazie Andrea per gli ottimi consigli.

  • Alessio

    #240pomodori sfida accettata ;)

  • Filippo

    il timer che hai consigliato nel link fa il tipico ticchettio mentre conta il tempo?

    • Direi di sì. A tal proposito Cirillo dice qualcosa di molto interessante:

      “Il Pomodoro produce due suoni: il ticchettio e lo squillo al termine dei 25 minuti. Quando si inizia ad applicare la Tecnica del Pomodoro, il suono del ticchettio e quello dello squillo possono inizialmente dare fastidio. È possibile attutire tali rumori in vari modi, ma, per esperienza, con la pratica (sono sufficienti pochi giorni di applicazione costante) si realizzano due fenomeni:
      1. Il ticchettio diventa un suono addirittura tranquillizzante: “sta ticchettando e io sto
      lavorando, tutto bene”;
      2. Lo squillo finisce per non sentirsi più a causa dell’alta concentrazione raggiunta. Il non
      sentire lo squillo del Pomodoro diventa a volte il vero problema.
      Ovviamente le diverse sensazioni percepite relativamente agli stessi suoni denotano un cambiamento profondo nella nostra percezione del tempo che passa.”

  • davide

    Accetto la scommessa!! stimolante e produttivo!! che abbia inizio #240pomodori

  • Gabriela

    #240Pomodori: sfida accettata!!

  • Elena

    Sfida accettata!!!#240Pomodori

  • Accetto la sfida dei #240 pomodori.

  • Gianluca

    Ottima tecnica! Si può applicare anche nella fase ‘cruciale’ universitaria, ossia quando mancano pochi giorni all’esame (tipo 10 per materia)?
    La tecnica del pomodoro obbliga a studiare in cucina: per chi vive con altri (rumorosi) coinquilini non è il massimo..

    • Il fatto che la tecnica del pomodoro ti costringa a studiare in cucina mi fa sorgere il lieve sospetto che qualche punto dell’articolo non ti sia chiaro… :-D

      • Gianluca

        Me ne sono appena accorto, che distratto :-D

  • Paolo

    Non so se ha senso ma da qualche sto sperimentando questo modo di usare la tecnica del pomodoro: studio 25 minuti e poi suono la chitarra per 5. Faccio 2/3 pomodori così, poi siccome sono anche appassionato di musica, rifletto il metodo, suono 25 minuti e studio/ripasso per 5, per altri 3 pomodori.
    Io mi trovo bene perchè sento di unire sia le mie passioni che i miei doveri. ^_^

  • Laura

    Accetto la sfida #240pomodori

  • Lara

    Grazie del post : ), è da circa una settimana che ho iniziato ad utilizzare la tecnica del pomodoro (pomodoro challenge), mi sembra valida( anche se devo ancora affinarla), e mi ha fatto comodo ricevere qualche dritta.
    grazie ancora:),
    ciao!

  • Crystal

    Conosco da anni la tecnica del pomodoro grazie a questo blog ma non sono mai riuscita ad applicarla correttamente. Ritardavo o saltavo le pause perché ero immersa nell’argomento di studio. Grave errore!!! Dopo questo articolo, allo scoccare dei 25 min. scatto dalla sedia e mi metto a far qualcosa di pratico in casa per 5 min non pensando più a nulla dell’argomento lasciato anche nel pieno dell’apprendimento. Magnifico, ho raddoppiato, triplicato i “pomodori” e anche il rendimento, la memoria, la resistenza, insomma, illuminante verso una tecnica che credevo di non essere in grado di applicare! Grazie Andrea!

    • Ciao Crystal,
      mi fa davvero piacere che questo approfondimento sia stato utile :-)

  • Mattia

    Ciao Andra, complimenti per l’articolo.
    Mi chiedevo se tu prima di arrivare ai cicli ultradiani avessi provato delle vie intermedie, per esempio io pensavo di aumentare di 10 min il tempo del pomodoro e di 1 min il tempo della pausa breve, questo perchè a forza di usare la tecnica si impara a restare concentrati per più tempo, ma sicuramente non per 90 min, che ne pensi?
    Altra considerazione, le pause brevi, faccio molta fatica a trovare attività da fare dopo le prime 2-3 pause, perchè tutto quello che mi viene in mente l’ho già fatto nelle precedenti, hai qualche consiglio? Non vivo da solo quindi non ho molte attività da completare.

    Grazie per i tuoi articoli :D

    • Ciao Mattia,
      io personalmente sono passato dai pomodori ai “meloni” di botto, ma concordo con te che un approccio graduale potrebbe essere più utile per alcuni.

      Per quanto riguarda le pause, non vorrei che fosse passato il messaggio che bisogna “fare”: le pause, sono pause, il mio suggerimento è di alzarsi, muovere il culo, sgranchirsi le gambe, far circolare il sangue! ;-)

      • Mattia

        Quindi se ad esempio dopo 3 minuti che giriamo per casa siamo stufi di fare pausa possiamo decidere di riniziare a lavorare senza aspettare la fine della pausa, o è controproducente nel lungo periodo?

      • Non mi sono spiegato… le pause sono sacrosante, anche quando pensiamo di non averne bisogno: quello che ti ho suggerito Mattia è di non aver l’ossessione di “riempire” queste pause. Alzati, sgranchisciti le gambe e semplicemente rilassati ;-)

    • Alessio

      Su un libro di tecniche di memoria avevo letto e provato un ciclo di studio 40 + 15 + 5:
      40 min di studio, dopo 40 min calano attenzione e concentrazione
      15 min di pausa, in cui si stacca completamente
      5 min di ripasso
      Per me ha funzionato bene, penso che ognuno debba provare per trovare i tempi più adatti alle sue capacità ed esigenze.

  • Sara

    Ciao Andrea, dopo tanto tempo oggi mi sono decisa a lasciare un commento… Questo articolo mi è piaciuto molto, credo che la tecnica del pomodoro mi sarà molto utile… Sempre che riesca ad applicarla, data la mia forza di volontà degna di un “bradipo nano delle Ande” ;) Inoltre che la tecnica descritta nell’articolo prende il nome dal timer a forma di pomodoro mi ha fatto ridere, perché anche mia mamma ne ha uno, ma da quando ho provato a usarlo io ha smesso di suonare, e ancora non ho capito che cosa posso avergli fatto! Così mia mamma ha preso un altro timer, stavolta però è a forma di pera… funzionerà lo stesso? XD

  • Diletta

    Adoro questa tecnica e adoro te per avermela fatta conoscere :D
    L’ho utilizzata negli ultimi due mesi e inaspettatamente dire che l’ho trovata efficace è dire poco xd Sarà che la conosco da poco ma mi trovo bene a utilizzare app apposite e non il timer manuale perchè ancora non cado nelle trappole sopra…prossimamente però seguirò i tuoi consigli :) Interessante la tabella e i quadratini che indicano quanti pomodori servono per ogni attività. ….ancora non ci avevo pensato!
    Il numero di pomodori da te proposto per quello che devo fare mi sembrano moltissimi ma….accetto la sfida!:)

  • Bellissimo post Andrea, la gestione del tempo e’ uno dei driver principali per raggiungere i propri obiettivi personali.

    • Grazie Antonio!
      La gestione del tempo sarà sicuramente uno dei focus del blog per il 2015 ;-)

      A presto,
      Andrea.

  • Antonino

    Ciao Andrea! Io la mattina vado a scuola e siccome ritorno a casa alle 13:05, mi viene male a fare 12 pomodori, perciò ho optato per farne solo 6. Che ne dici? Si può fare o cerco in tutti i modi di farne 12?

  • Marta

    Ho cominciato ieri ad utilizzare un timer da cucina a foma di fragola per studiare chitarra, il timer ha dirato dritto sullo zero senza suonare perciò visto il problema tecnico mi sono rivolta al countdown del cellulare, per non cadere in tentazione lo terrò lontano così dovrò alzarmi per spegnere la suoneria :)
    Buoni pomodori a tutti!!!!

  • elisa

    Ciao Andrea, mi è piaciuto molto questo articolo, sono contenta di averlo letto, questa tecnica avevo provato ad utilizzarla prima ma non ho avuto grandi risultati, adesso che hai spiegato dettagliatamente come utilizzarla ci riproverò, data la mia continua lotta con la rimandite, :) cercando di dare un senso al mio secondo anno universitario :)
    A presto

    elisa

  • Giorgio

    Ci sto! Un po’ in ritardo ma meglio tardi che mai :D #240pomodori

  • Porgy

    Le mie personali croci sono: 1) i meccanismi di compensazione quando tiro avanti col lavoro durante le pause 2) andare su Internet appena suona la pausa. Proverò a seguire il consiglio di Andrea e segnarmi ogni volta, su un fogliettino, quello che mi stuzzica di andare su Internet (solitamente ricerche banali e/o news, mannaggia!)

  • Gianluca

    Ciao Andrea, da universitario: hai mai fatto 16 pomodori (+l’ora sacra, per i side projects) al giorno, prima di un esame? ovviamente per un periodo limitato (es.15/20 giorni).

  • Matteo

    Ciao Andrea grazie per questo interessantissimo articolo MA NON SONO D’ACCORDO SUL NON FARSI DISTRARRE DAI COLLEGHI, per lo meno nel mio caso. Il fatto è che nell’azienda in cui lavoro come programmatore informatico, spesso vengo interpellato anche dai COLLEGHI dell’ASSISTENZA TECNICA i quali sono in quel momento al telefono con i clienti che non possono certo attendere. COSA MI CONSIGLI IN QUESTA SITUAZIONE? Saluti

    • Diego Lagos

      Ho assistito ad un talk interessante al codemotion roma, dove spiegavano che semplicemente devi essere un pò più ferreo, e se sei occupato chiedi gentilmente di inviarti una mail oppure di tornare dopo. E di utilizzare le cuffie che ti fanno sembrare occupato

      • Supermenn

        Mi riferisco solo al lavoro (non allo studio).
        Non è neanche giusto trattare un’interruzione di un collega necessariamente come una distrazione; in alcuni casi non aiutare un collega che è bloccato significa che lui perderà tempo, e quindi tutti gli altri. È parte del lavoro di squadra aiutarlo e far sì che tutti i “rematori” della barca siano in condizioni di remare sempre o quasi.
        Ovviamente distinguendo tra una proposta di un caffè o una richiesta di un aiuto professionale, e valutando la frequenza delle richieste; domani potremmo essere noi a dover fronteggiare un errore di un’applicazione che il collega ci aggiusterà in un minuto, o forse noi lo abbiamo interrotto ieri?

        Poi se nella squadra di lavoro una persona è molto richiesta per distribuire conoscenze tecniche, forse dovrebbe avere del tempo per fare proprio quello, ma questo è un altro discorso.

  • bea bu

    Questa tecnica mi sta salvando!!!! ti sto adorando per avermela fatta conoscere *-* è l’unica che riesce a far fronte a tutti i blocchi che la mia mente sabotatrice mette in atto! Di solito quando mi metto sui libri comincio, prima o poi, a impanicarmi al pensiero degli esami che devo fare o mi blocco al pensiero di quanto sto indietro, o mi scoraggio perché non ho la testa quel giorno e chiudo tutto….insomma non combino nulla o quasi. Ora invece anche se sto rinco…a, stanca, agitata o depressa, imposto il timer a 25 minuti e mi faccio un pomodoro! e (il più delle volte) un pomodoro chiama un altro e così via =D La cosa straordinaria è che mi concentro senza distrazioni facendo più del doppio di quel che facevo prima nello stesso tempo!!! Quindi ho azzittito oltre alla mia mente sabotatrice anche la mia “fantasia cazzeggitrice” capace di distrarsi anche guardando una parete bianca :) grazie grazie grazie <3

    • Haaveilee

      Oddio, sembra di leggere me stessa! O meglio, quello che avrei scritto io! Che bello sapere di non essere soli al mondo XD
      No vabbeh, scherzi a parte, voglio provare anche io questa sfida dei 240 pomodori! (Anche se il mio timer è un ovetto) più che altro perchè a settembre avró 4 esami e devo studiare tanto!! D:

  • missmuslimah

    Ciao Andrea, sono da poco che leggo i tuoi articoli e mi piacciono molto. Io ho un problema con il mio metodo di studio. Praticamente io faccio i riassunti per semplificare un po le frasi ecc… e per studiare leggo e ripeto e nonostante io abbia i concetti nella mente non riesco ad esprimermi a parole mie ,in quanto per un certo periodo non ho vissuto in Italia , e quindi sono costretta a studiarmi intere frasi e direi che non ci metto poco, e questo mi rallenta e in un pomeriggio riesco a fare solamente una materia

    • Ciao, mi ha molto sorpreso vedere che diversi lettori del mio manuale “Studia meno, Studia meglio” sono stranieri che studiano in Italia. Se ho ben capito, non è esattamente il tuo caso, ma sono certo che Sm2 possa esserti di aiuto.

      Detto questo, che tu decida di acquistare o meno il manuale, il mio suggerimento è di esprimere quei concetti che hai in mente in qualsiasi modo, anche in un’altra lingua se necessario. Pensa che io quando ripetevo la prima volta un capitolo di studio, a volte lo ripetevo addirittura in dialetto! Questo è utile perché all’inizio ciò che conta è l’apprendimento e non la memorizzazione. Nelle fasi successive di ripetizione, affina il tuo discorso, finché non riuscirai ad esporre in italiano corretto quanto hai studiato.

      Comunque ripeto: appena letto e sottolineato un capitolo, prova a ripeterlo nel modo più naturale possibile, senza farti troppi problemi.

      Andrea.

      • missmuslimah

        Grazie mille

      • Emma

        Ciao,
        oltre a quanto consigliato da Andrea,
        ti consiglio anche di leggere libri che ti piacciono, per esempio un bel romanzo scritto bene, la sera (ovviamente in italiano :) un mezzoretta anche. Questo ti aiuta ad esprimerti meglio quando scrivi e parli. Io faccio lo stesso con romanzi in inglese per rinfrescare la lingua :)
        Potresti provare ;)

      • missmuslimah

        Grazie

  • Emanuele

    01/04/2015 accetto la sfida #240pomodori

    • Emanuele

      30 giorni dopo ho portato a termine 33 pomodori. Al secondo tentativo sfida fallita. Accetto ulteriormente la sfida dal 02/05/2015 con l’obiettivo di portare a termine 8 pomodori al giorno (domeniche incluse) di studio.

  • Serena Meini

    Ciao Andrea! Ho deciso di rispolverare questa tecnica, ma non trovo più la mail (sono iscritta alla newsletter) con il link per la tabella…dove posso recuperarla?

    • Ciao Serena, al termine di ogni nuova email (prendi pure l’ultima che hai ricevuto di lunedì), trovi il link che rimanda alla pagina delle risorse riservate agli iscritti: c’è anche la tabella dei pomodori ;-)

  • levente schepisi

    sfida accettata #240pomodori ;). comunque sei davvero un grande Andrea. E’ da poco che ti seguo ma sto prendendo davvero un sacco di spunti dai tuoi articoli. Grazie

  • Francesca

    GRAZIE! Sfida accettata! Devo preparare 3 Esami per la sessione di Settembre. Ho iniziato sul serio a studiare da oggi, e sto avanzando con i pomoori :) Molto soddisfatta, lo ritengo un ottimo metodo davvero, che da molte soddisfazioni! E sono solo al primo giorno :)
    Ho utilizzato altri tuoi articoli per organizzare il piano di studio, che domani mattina voglio completare meglio. Questa organizazzione, almeno a me, sta dando molta sicurezza: so cosa devo fare, come, e quando. =)
    Non smetterò mai di dirt, GRAZIE per questo spirnt che mi hai dato, che ci voleva, sperando di procedere al meglio e, grazie all’impegno, terminare la sessione in bellezza :)

  • Giacomo Nalo Nalin

    inizio domani con i pomodori. Obbiettivo: scrivere la tesi il più in fretta possibile! (Efficacemente è troppo una svolta)

  • Io arrivo in ritardo ma da oggi voglio iniziare con la sfida dei 240 pomodori …
    Sono quasi certa che mi aiuteranno a organizzare la mia vita e i miei lavori !!!
    Inizio da oggi … vediamo come andrà a finire :) !!!

  • Concetta Di Martino

    I’m starting today: 240 pomodori in 30 giorni! Fingers crossed!

  • Marco

    Da oggi inizio anche io! Con la certezza e motivazione che un giorno, presto, la volontà si trasformi, da queste orrende catene che bloccano i miei sogni, nel mio punto di forza.
    Buona fortuna a tutti!

  • Michele M

    12 Gennaio 2016. Accetto la sfida dei 240 pomodori. Finalmente i megaGiga di gmail sono stati utili… a ripescare la tabella dei pomodori ricevuta l’anno scorso. Grazie Andrea per avermi aspettato :D

  • Anna Clocchiatti

    Non riesco a fare funzionare questa tecnica! Ogni volta che ripenso al fatto che sto facendo un pomodoro mi distraggo dal lavoro che sto facendo, inizio a pensare al limite di tempo o mi tornano alla mente cose inutili. Mannaggia.. secondo voi devo solo insistere o la tecnica non fa per me? Spesso cercare di controllare il tempo in questo modo mi da davvero sui nervi e mi scomcentra, ma devo riconoscere che a volte ho lavorato abbastanza bene e a lungo con questo ritmo. Avete avuto difficolta’ simili?

  • Maria

    Ho rispolverato il pomodoro abbandonato in un cassetto e mi impegno con #240pomodori: 04/03/2016 si comincia col primo! Grazie Andrea!

  • claudia

    Sfida accettata! Ultimamente mi sto impegnando molto nel migliorare me stessa e questa mi sembra un’ottima opportunità ;) Staremo a vedere…!

  • Gianluca Natale

    Accetto la sfida! Ottima occasione: la sessione estiva degli esami! A noi! Inizio: 27/05 2016

  • Carmine Fucci

    Mortacci tua… Complimenti il contenuto è bello, curato, ben scritto e soprattutto UTILE grazie…

  • Marco

    Sfida accettata! Iniziata oggi 13/06/2016

  • GERARDO PIGNATIELLO

    Grazie mille.
    1/07/2016 : sessione d’ esame estiva.

  • Lavale

    Tutto questo è fantastico! Grazie per questi consigli praticissimi, è come avere un sentiero già delineato, un grande aiuto da parte di chi, come te, sperimenta e condivide.

  • Manuela

    Sto sperimentando oggi per la prima volta la tecnica del pomodoro. Dopo anni di lavoro in un multitasking da delirio, ho proprio bisogno di riabituare il cervello a considerare un problema alla volta. Può darsi che con il tempo passerò alla tecnica del melone, per mia (s)fortuna sono una libera professionista, e quando lavoro in solitudine posso benissimo considerare di prendermi 15-30 minuti di pausa… ma te lo immagini in un ufficio?? In quello che ho abbandonato io mi avrebbero come minimo guardata malissimo come la peggiore delle ladre di stipendio! In contesti simili credo che il pomodoro passi più inosservato e sia più facilmente attuabile, 5 minuti di pausa sono pochi, il tempo di andare in bagno ;-)
    Come primo giorno di sperimentazione direi che sta andando bene, tuttavia appena è entrato il “capo” dello studio professionale… è andato tutto a carte 48! E’ piuttosto complicato gestire le sue richieste che si accavallano e le sue urgenze, dovrò allenarmi anche su quello.

    Ciao
    Manuela

    p.s. Complimenti per il blog, mi sono iscritta ieri :-)

  • Filippo

    Ciao Andrea! Colgo l’occasione per ringraziarti del magnifico lavoro che fai,
    fin’ora mi hai aiutato davvero tanto :D

    Avrei una domanda:
    Per vari motivi da un po’ di tempo sono passato a fare sessioni da 30+5 invece che da 25+5
    e mi trovo molto bene, tuttavia mi chiedo se ci sia qualcosa di particolare nell’indicazione dei 25 minuti e se quindi sarebbe meglio tonare alla “versione originale” della tecnica del pomodoro.

  • TheStonecold16

    Sale a tutti.Scrivo che voglio ufficialmente accettare a partire dal 25/09 la sfida dei 240 pomodori.

  • Flifleflow

    Dopo aver letto questo articolo, la tecnica del pomodoro mi ha davvero incuriosita, quindi ho deciso di accettare la sfida dal 16/11!

  • Demetra

    Accetto anch’io ed inizio oggi, 27/11/16.
    Grazie!

  • Roselena Paleri

    Accetto la sfida dei 240 pomodori, oggi è il 29/11/2016.

  • Ronald Dutu

    mi sono rotto le balle di procrastinare e di studiare 10 ore di fila finendo con l’essere totalmente rincoglionito e col dimenticarmi gran parte di quello che ho fatto. Ti ringrazio Andrea, oggi inizio! 30/11/2016. LET’S DO IT!

  • Arianna Petrungaro

    Pronta! 240 pomodori per neuro anatomia!!! Just do it. 17/12/2016 (causa procrastinazione mannaggia)

    • Marco Monte

      Prova l’app Forest, per me sta funzionando!

  • Ari

    Ma la sfida non va un po’ contro al “non collezionare pomodori”?
    Ad ogni modo, molti di questi consigli mi saranno decisamente utili :D

  • Marco Monte

    Se posso darvi un consiglio, scaricate l’app Forest: vi sprona a non toccare il cellulare dopo aver impostato un tempo con il timer, durante il quale cresce una piantina di cui siamo psicologicamente responsabili. Se usiamo il cellulare essa muore. Sembra stupido ma se avete problemi di distrazione da cellulare provatela e non ve ne pentirete! Vi mostra anche il grafico con le attività svolte e le statistiche. Consigliata.

  • Federico Turbino

    Come si fa a usare la tecnica del pomodoro in biblioteca quando gli screanzati parlano e ti fanno venire il nervoso? Il nervoso mi fa deconcentrare e non mi fa finire il pomodoro. Dovrei fare subito la pausa di 5 minuti per rilassarmi e poi riprendere col normale ciclo di pomodori?

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