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Crescita Personale: esempi pratici

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Il barattolo di maionese

Una breve storia e 3 applicazioni pratiche per imparare a mettere le cose importanti della vita per prime.

barattolo di maionese

Odio le catene di Sant’Antonio: eliminarle dalla tua posta elettronica è uno dei tanti modi per riprenderti il tuo tempo. Eppure una ogni mille merita di essere letta, e quella che ti presento di seguito penso sia una di queste.

“Un professore stava davanti alla sua classe di filosofia e aveva davanti alcuni oggetti. Quando la classe incominciò a zittirsi, prese un grande barattolo di maionese vuoto e lo iniziò a riempire di palline da golf.
Chiese poi agli studenti se il barattolo fosse pieno e gli alunni risposero che lo era.

Il professore allora prese un barattolo di ghiaia e la rovesciò nel barattolo di maionese. Lo scosse leggermente e i sassolini si posizionarono negli spazi vuoti, tra le palline da golf.
Chiese di nuovo agli studenti se il barattolo fosse pieno e questi concordarono che lo era.

Il professore prese allora una scatola di sabbia e la rovesciò, aggiungendola nel barattolo; ovviamente la sabbia si sparse ovunque all’interno.
Chiese ancora una volta se il barattolo fosse pieno e gli studenti ridendo risposero con un unanime ‘si’.

‘Ora’, disse il professore non appena la risata si fu placata, ‘Voglio che consideriate questo barattolo come la vostra vita. Le palle da golf sono le cose importanti: la vostra famiglia, i vostri bambini, la vostra salute, i vostri amici e le vostre passioni; le cose per cui, se anche tutto il resto andasse perduto e solo queste rimanessero, la vostra vita continuerebbe ad essere piena. I sassolini sono le altre cose che hanno importanza, come il vostro lavoro, la casa, la macchina… La sabbia è tutto il resto: le piccole cose.

Se voi mettete nel barattolo la sabbia per prima, non ci sarà spazio per la ghiaia e nemmeno per le palle da golf. Lo stesso vale per la vita: se spendete tutto il vostro tempo e le vostre energie dietro le piccole cose, non avrete più spazio per le cose che sono importanti per voi.
Prestate attenzione alle cose che sono indispensabili per la vostra felicità: giocate con i vostri bambini, godetevi la famiglia ed i genitori fin che ci sono; portate il vostro compagno/a fuori a cena… E non solo nelle occasioni importanti! Dedicatevi a ciò che amate e alle passioni, tanto ci sarà sempre tempo per pulire la casa o fissare gli appuntamenti. Prendetevi cura per prima cosa delle palle da golf, le cose che contano davvero. Fissate le priorità…Il resto è solo sabbia.”

Spero che questa storia ti sia piaciuta. Se l’hai apprezzata, se ti ha strappato un sorriso di consapevolezza, sforzati di fare un cm in più: applicala nella tua vita. Non domani, non all’inizio del nuovo anno: adesso.

Applicazioni pratiche

Per concretizzare il messaggio di questa storia nella vita di tutti giorni, prova a seguire questi 3 punti:

  • Individua le tue priorità. Per capire quali sono le palle da golf nelle tua vita prova a farti una semplice domanda: quali delle cose che faccio durante la giornata avrà un impatto significativo nella mia vita fra 5 anni? A seconda della tua età la risposta potrebbe essere: studiare, dare il massimo nel tuo lavoro, realizzare un’idea imprenditoriale, educare i tuoi figli, etc. Prova a prendere un foglio di carta o un file di testo e scrivi di getto quelle che pensi siano le 10 priorità nella tua vita. Adesso cerchia le 3 priorità senza le quali la tua vita non avrebbe significato. Hai trovato le tue palle da golf.
  • Elimina il superfluo. Impara a semplificarti la vita. Evita che la sabbia entri nelle tue giornate ostruendo gli ingranaggi delle tue attività. Sai benissimo di cosa sto parlando: navigare per ore su internet senza meta, guardare programmi idioti alla TV, giocare senza sosta alla console, etc. Individua le attività inutili che succhiano il tuo tempo ed eliminale sistematicamente, liberando minuti preziosi per le tue priorità.
  • Impara ad organizzare la tua giornata. Il trucco è tutto nell’ordine in cui fai le tue cose. La stragrande maggioranza delle persone inizia la propria giornata con attività che le fanno sentire bene o occupate: controllano la posta elettronica, guardano le statistiche del proprio blog (ehm…), fanno un giretto su Facebook, una capatina sui siti di news e… sono le 11:00 del mattino e non hanno concluso un c*?#o. Cominciare la propria giornata con queste attività significa iniziare a riempire il barattolo di maionese con la sabbia: non rimane più spazio per le palle da golf! Per una settimana prova a rompere questo circolo vizioso: inizia le tue giornate applicando il segreto della prima ora.

Cosa ne pensi? Vale la pena fare un tentativo? Sarei onorato se condividessi le tue esperienze nei commenti.

Ps. Passi le tue giornate a riprometterti che domani andrà meglio? Che finalmente inizierai tutto quello che devi fare? Che finalmente avrai una giornata perfetta? Ho una buona ed una cattiva notizia per te. La cattiva notizia è che, molto probabilmente, sei affetto da rimandite acuta perforante; la buona notizia è che ho scritto una guida per liberartene definitivamente e realizzare i tuoi sogni: si chiama Start! scopri come può aiutarti, cliccando qui.

Foto di cotigchez

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  • Moreno

    Che dirti…concordo pienamente con quanto affermato.

    Conoscevo già la “storiella” in una versione leggermente diversa (quella con la terminava con la birra). L’ho sempre trovata un’ottima metafora.

    Io fare precedere al primo punto “individua le tue priorità”, l’individuazione della propria scala di valori e la distinzione fra le cose importanti e quelle urgenti, in modo da iniziare a dar priorità a quelle importanti (cosa che ti solito non-tendiamo a fare), che appunto sono direttamente legate ai propri valori.

    • Si… diciamo che mi sono concesso una licenza “poetica”: ho modificato un po’ la storiella per renderla coerente con il messaggio del post.

      Concordo con il tuo suggerimento sui valori: è inutile implementare sistemi per essere più produttivi (to do list, calendari, priorità, etc.) se prima non ci prendiamo un po’ di tempo per capire a fondo qual’è la nostra scala di valori. Per quanto riguarda questo aspetto, a me piace utilizzare come riferimento il quadrante di Covey: penso sia un ottimo strumento per distinguere tra cose importanti ed urgenti.

  • Moreno

    Anche io ne faccio largo uso. ;)

    L’ho inserito infatti come strategia per “riappropiarsi del tempo” nell’articolo “Mi piacerebbe…Ma Non Ho Tempo!” :)

  • Matteo

    Grazie :)

    E’ un blog davvero molto bello, l’ho conosciuto da poco e sto leggendomi vari articoli. Tutti molto utili, e mi stanno aiutando parecchio a migliorarmi, e a rompere il circolo vizioso definito dalla sabbia.

  • Ciao Matteo,
    grazie a te per il commento: molto apprezzato.

    Andrea.

  • Paola

    Ciao Andrea

    io ho creato un laboratorio proprio partendo da questa storia.

    E’ stata un esperienza bellissima ed il prossimo 6 novembre lo ripropongo.
    Paola

  • Paola

    Ciao Andrea

    quest’anno è già la seconda volta che conduco il laboratorio sul “barattolo della Vita”., che ho sviluppato proprio partendo da questa storia.
    Per i partecipanti un ottimo modo per focalizzare visione, obiettivi già raggiunti e futuri.

    ps. la mia storia termina col vino.

  • Erika

    adoro questo blog!!! *_* purtroppo tutte le mie palline da golf sono cose che ancora non ho e quindi tendo a perdermi…effettivamente ho un problema con tutte le cose che mi portano via tempo inutilmente e devo assolutamente risolvere!! grazie :)

  • Graziella

    Questo articolo è uno straordinario punto di partenza! C’è chi diceva che “non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare”… Questo blog mi sta aiutando a ritrovare il mio timone, la ringrazio per il suo aiuto!

  • TonyM

    Bella questa storia, mi è piaciuta molto ed è molto motivante. Anche io ricordavo che finiva che mettevano del liquido nel barattolo, ma poco importa.

  • Mimì

    Trovo molto utili questi consigli: attraverso un periodo di completa confusione, per via di una trasferimento non del tutto voluto e per una storia amorosa che vacilla…Perciò dopo essermi resa conto che ciò che ho letto mi ha fatto sentire meglio, credo proprio che impegnerò puntigliosamente (COME NON HO MAI FATTO)nell’osservanza di di quanto letto su questo blog…A volte un giretto in rete, alle 9 del mattino, non risulta del tutto inutile :))))
    Grazie :)
    Mimì

    • Ciao Mimì,
      sono molto felice che quanto scritto ti abbia per lo meno fatta sentire meglio.

      Fammi sapere come va per il resto,
      Andrea.

  • daniele68

    Dici bene quando dici di non sprecare il tempo,Andrea!
    La trappola è che esso scorre molto velocemente, e sovente dedichiamo più attenzione alla “sabbia” che non alle “palline”, privilegiando inconsciamente il piacere alla felicità!
    Anche se il tempo sprecato non si può recuperare, credo non sia mai troppo tardi per un’ inversione di rotta.
    Credo che il cambiamento spesso avvenga anche grazie alla magia delle parole, dell’ energia del pensiero e del sapere condiviso; energia di cui questo blog, grazie a te che l’ hai creato e a chi vi scrive, è davvero pregno!

  • Vale

    A me piace anche la versione che “chiude” versando due tazzine di caffè nel vaso. Cosa rappresentano? Si chiedono gli studenti. E il professore spiega loro che nella vita, c’è sempre tempo per un caffè con un amico.

  • Marika

    Oppure con il vino…perchè c’è sempre spazio per il vino ;))

  • GVB1978

    io mi sveglio e mi faccio il caffè, mentre faccio il caffè lavo i piatti (qualsiasi quantità siano ci metto sempre 7 minuti, il tempo che ci mette il caffè a salire). Quando il caffè è pronto mi metto davanti al pc…e guardo posta and so on solo nel tempo che ci metto a bere il caffè…poi inevitabilmente comincio a lavorare…dico inevitabilmente perchè onestamente preferisco fare più piccole pause nel corso di una giornata che perdere una mattinata a guardare il nulla.

    Ad ogni modo credo che userò la storiella per un’amico che da quando ha aperto il negozio non ha vita sociale…e infatti sta sclerando. Non so come spiegargli che deve imparare a dare delle priorità e queste priorità ce l’hanno sicuramente il lavoro ma anche e soprattutto le amicizie e lo svago. Insomma dopo una giornata di lavoro duro…credo che uno abbia tutto il diritto di staccare la spina e credo anche che questo staccare la spina sia salutare.

    :-) ciauuu

  • Giorgio

    Ciao Andrea,
    sai dove ho letto per la prima volta questa storia? Sul libro di “Algoritmi” dove venivano riportate citazioni o storielle all’inizio di ogni capitolo. Questa era stata usata come introduzione al capitolo sulla gestione delle strutture dati. Però c’era un pezzo in più che potresti anche aggiungere e diceva più o meno così:

    “Alla fine della lezione si alzò uno studente e avvicinatosi al barattolo contenente le palline da golf, i sassolini e la sabbia versò il contenuto di una lattina dentro il contenitore dicendo: “Nonostante tutte queste cose importanti ci sarà sempre spazio per una birra” ”

    Ci tenevo a dirtelo. ^^

  • fabiana

    wow………….non ci avevo mai pensato

  • Patrizia

    Ciao Andrea,
    conoscevo già questa storia, ma l’ho riletta con piacere. E’ sempre utile ricordare l’importanza di dare priorità alle cose che contano veramente!
    Significativa la frase “le cose per cui, se anche tutto il resto andasse perduto e solo queste rimanessero, la vostra vita continuerebbe ad essere piena”. Niente più di questa può aiutarci a capire cosa conta veramente…

    Grazie per tuo impegno e per la passione che metti in questo blog.

    • Ciao Patrizia,
      grazie per avermi lasciato questo tuo commento :)

      Sì, la storiella è abbastanza conosciuta, ma temo che solo l’1% di chi l’ha letta, l’ha poi applicata nella propria vita.

      Andrea.

  • Marco

    Sempre bene rileggere uno di questi articoli . Stabilire le priorità é fondamentale . Grazie mille Andrea

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