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Cambiare abitudini: la tecnica della rana bollita

Una semplice tecnica per cambiare abitudini ed instaurarne di nuove nella tua vita.

cambiare abitudini

“L’abitudine è in tutte le cose il miglior maestro.”

Plinio il Vecchio.

Per cambiare vita, a volte, tutto quello che serve è cambiare abitudini, instaurandone di nuove e migliori. Per cambiare abitudini, a volte, tutto quello che serve è… una rana bollita!

Eccoti allora una tecnica pratica per formare facilmente nuove abitudini.

L’esperimento della rana bollita

Il fenomeno della rana bollita risale ad una ricerca condotta dal John Hopkins University nel lontano 1882. Durante un esperimento, alcuni ricercatori americani notarono che lanciando una rana in una pentola di acqua bollente, questa inevitabilmente saltava fuori per trarsi in salvo. Al contrario, mettendo la rana in una pentola di acqua fredda e riscaldando la pentola lentamente ma in modo costante, la rana finiva inevitabilmente bollita.

Riesco già ad immaginare la tua espressione inorridita… eppure questo esperimento descrive esattamente il modo in cui funziona anche il nostro sistema nervoso.

Ogni qualvolta introduciamo un cambiamento radicale nella nostra vita, il nostro cervello, come la rana nell’acqua bollente, cerca disperatamente di ritornare nella sua zona di comfort, annullando ogni nostro tentativo di cambiamento. Risultato? Frustrazione!

Al contrario, per ottenere un cambiamento duraturo, l’unica tecnica realmente efficace consiste nell’introdurre piccoli cambiamenti, ma in modo costante.

Nel breve periodo, questi piccoli cambiamenti sono impercettibili per il nostro sistema nervoso, ma nel lungo termine  proprio questi piccoli passettini ci permetteranno di ottenere enormi trasformazioni.

Applicazioni pratiche della tecnica della rana bollita

Puoi applicare la tecnica della rana bollita a qualsiasi nuova abitudine tu intenda instaurare nella tua vita. Ecco gli step per formare una nuova abitudine in modo efficace:

  • Visualizza il traguardo. Quando decidi di instaurare una nuova abitudine, devi avere bene in mente la meta che vuoi raggiungere. Definisci il tuo obiettivo in modo chiaro ed oggettivo.
  • Datti una scadenza. Decidi entro quanto tempo vuoi instaurare la nuova abitudine. Ricorda: più il percorso sarà graduale e costante, più la nuova abitudine sarà radicata nella tua vita.
  • Fai il percorso al contrario. A partire dalla scadenza che ti sei dato, immagina tutti i piccoli passettini che  dovrai compiere per arrivare alla tua meta. Prova a fissare delle tappe settimanali. Non dimenticare: “Rome wasn’t build in a day”. Non avere fretta, al contrario, se pensi di poter fare di più nei primi giorni, limita te stesso, conserva l’entusiasmo dell’inizio per i giorni difficili, perché ce ne saranno.
  • Semplicemente inizia. Smettila di pianificare, di leggere articoli su come formare una nuova abitudine ( ;-): inizia ad agire. Pensa a quale potrebbe essere il primo gesto per instaurare la tua nuova abitudine e… inizia a bollire la tua rana!

Quali nuove abitudini vorresti formare? Quali sono state le più difficili da instaurare? Come hai superato gli ostacoli? Fammelo sapere nei commenti. Grazie.

Foto di Thomas Hawk

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  • Fantastico l’aneddoto della rana bollita !
    Rende bene l’idea e ti si imprime nella mente. Non lo conoscevo.

  • Ciao Alex!
    Carino vero? Penso che a volte i grandi cambiamenti inizino proprio grazie a “stupidi” anedotti che ti si imprimono in mente.

    Andrea.

  • Ola ciao Andrea.
    carinissimo, lo conoscevo…ma mi hai dato nuovi spunti di riflessione, come sempre

  • Ciao Paola!

    Simpatico vero? Sono contento che ti sia stato utile.

    Andrea.

  • michele

    Fantastico aneddoto, rende veramente l’idea di ciò che e efficace fare per cambiare un’abitudine, un piccolo cambiamento nel tempo diventa un effetto valanga.

  • janette

    ok.. Passo dopo passo… e molta costanza.
    Però povera rana!!
    Ciao.

  • Un po’ come uno snodo ferroviario: all’inizio i binari sono molto vicini, ma piano piano si allontanano e l’aver scelto di adottare una buona abitudine al posto di una cattiva abitudine ci porta in direzione totalmente diverse.

    Grazie per il commento Michele.

    Andrea.

  • Ciao Janette,

    costanza, consistenza, piccoli passi. So che non sono parole con molto appeal, ma il punto è che funzionano.

    Stasera… rana bollita! ;-)

  • Cecilia

    Mi ricordo di averlo studiato all’università questo aneddoto!

    ricordo che avevo un professore che amava particolarmente raccontarcelo!

    è di sicuro una metafora che ci fa riflettere, su quelle abitudini che non sono funzionali a noi stessi, e che senza rendercene conto….ci fanno fare la fine della rana!!! ;p

    • Grazie per il commento Cecilia!
      Io avevo posto l’articolo in senso positivo: a volte ci sono abitudini che dovremmo instaurare ma che non riusciamo ad intraprendere… seguendo l’anedotto della rana possiamo riuscire a “bollire” le nostre abitudini buone, ma ostiche!

      Ma è anche vero che a volte ci sono abitudini negative che ci fanno fare la fine della povera rana!

      Andrea.

  • Rosalba

    ciao!!!!
    Mi sento un pò rana bollita….
    Bellissimo questo articolo…
    Rosi

    • Alberto

      Forse fritta, come rana,non bollita ma come persona, straordinaria!!! Chi ti conosce non può che pensare questo.

    • Rosalba

      ahahahaha!!!Alberto …..cos’è una azzuppata di rane cinesi??Eh???

  • Ahahaha!

    Ciao Rosi! Bentornata!
    Come vanno i tuoi esperimenti di crescita personale?

    Andrea.

  • Rosalba

    Ciao Andrea, dovrei impegnarmi un pò di più a leggere i tuoi articoli fantastici…ma è sempre un problema di tempo (magari sarà il mio prossimo obiettivo)….però vi ho pensato con affetto e simpatia. Anche se non sono sempre costante, mi sveglio alla stessa ora senza aiuto della sveglia. Questa sera ho voluto rileggere tutta l’esperienza del mese trascorso con i vostri consigli e mi sono divertita in particolare quando tu e Alex mi spronavate a non mollare e vi ringrazio ancora perchè l’avete fatto sempre in maniera positiva e con attenzione particolare.
    E’ sempre un piacere leggervi e rispondere,
    grazie, Rosi

    • Ciao Rosi,

      cioè… cioè… tu mi vieni a parlare di problemi di tempo dopo che ho scritto tutti quegli articoli sulla gestione del tempo?! Mi offendo! ,-)

      Sono io a ringraziare te ed Alex per aver arricchito queste pagine con le vostre esperienze.

      Buon we.
      Andrea.

  • Rosalba

    ma sìì !!!Hai ragione ma non sempre riesco a mettere in pratica i tuoi preziosi consigli….e poi non hai detto tu:”una cosa per volta”?…Allora con calma eseguirò (hai visto che velocità nella risposta …eh??)
    Ohh Andrea non ti offendere…ti consiglio di leggere le “regole” per “tenersi vicino gli amici”…
    Con simpatia Rosi

    • Ahahah! Naturalmente stavo scherzando Rosi! ;-)
      Continua così e tienimi informato.

      Un passettino alla volta e siamo tutti in grado di bollire le nostre rane!

      Andrea.

  • Rosalba

    Andrea, mi spieghi perchè non mi arrivano più gli avvisi dei vostri messaggi direttamente sulla mia posta?
    Mi sono accorta delle vostre risposte solo qualche giorno fa visitando il blog.

    ….potrebbe essere un motivo in più per tenermi sempre aggiornata, ma era proprio comodo la mail attraverso posta.
    Ciao, Rosalba

  • Uhm… strano…

    Ogni volta che lasci un commento, c’è una piccola casellina sotto il pulsante “Submit Comment”, “Notificami dei nuovi commenti via e-mail”, prova a selezionarla.

    Andrea.

  • Rosalba

    ok, grazie per il consiglio.
    Proviamo così.
    Rosi

  • Alberto

    Ciao a tutti, sono fresco di blog e sono proprio soddisfatto di aver trovato ottimi spunti per scambiare quattro “pensieri” con delle persone reali che hanno delle motivazioni vere per scambiarsi “pensieri”. Devo ringraziare una persona speciale per avermi fatto conoscere efficacemente “efficacemente”… mi ci vuole proprio!!! Ora mi faccio una lettura approfondita dei commenti e … commenterò anch’io, perché a me le rane piacciono … fritte!

    • Ahahaah!
      Benvenuto Alberto!

      Buona lettura e buoni commenti.

      Andrea.

  • Alberto

    In attesa che la mia presentazione venga “moderata”, mi butto in una rilettura dell’antica fiaba cinese della rana bollita. A mio avviso è un fatto naturale che nella nostra vita alcuni piccoli cambiamenti avvengano ogni qualvolta “la temperatura dell’acqua comincia a cambiare innalzandosi”, ma non è necessario per forza adeguarsi ad essi, perché si potrebbe rimanere “bolliti”. Arriva allora il momento di “saltare”, comunque, dalla pentola per evitare il peggio. Il nostro modo di difenderci da qualcosa che sentiamo crescere ed incombere su di noi è
    necessariamente inconscio ed istintivo; il senso di frustrazione legato all’impossibilità di “spegnere il fuoco”, a mio parere, dovrebbe essere dominato da atti consci, da scelte dettate dalla ragione e dall’analisi della situazione, con conseguente scelta di strategie di “sopravvivenza”.
    Anche Mitridate era solito prendere delle piccole razioni di veleno per esserne poi immune, ma il veleno comunque restava tale creando, una specie di “indifferenza” al “male”. Ora, non è che scegliendo di nuotare in una pentola dove l’acqua continua a cambiare di temperatura noi diverremo estranei a qualcosa che potrebbe danneggiarci? Non è forse così che nasce e cresce una sorta di indifferenza “irrazionale” per qualcosa che potrebbe azzerare le nostre capacita reattive?

    • Ciao Alberto,

      ho cercato di dare una chiave di lettura positiva all’anedotto della rana: possiamo utilizzare i piccoli cambiamenti a nostro favore e non subirli.

      Se questi piccoli cambiamenti sono positivi, ci possono portare a raggiungere mete inimmaginabili. Allo stesso tempo, come giustamente hai sottolineato, dobbiamo stare attenti a quei piccoli cambiamenti negativi che nel tempo ci rovinano la vita.

      Andrea.

      • Alberto

        Ciao Andrea, mi piace questa tua lettura in positivo, anzi, della parte positiva di questo fatto che accade ad ogni rana che sta dentro di noi. La reazione allora ci deve essere, se non altro per rendersi conto se ci si trova davanti a qualcosa che ci potrebbe danneggiare o no; è vero allora che quando spinti all’adattamento al cambiamento (scusa la rima, non è voluta!!!) si puo trovare Araminta, la dea della felicità, e tutto il suo seguito!

  • Rosalba

    ….ciao Alberto, cosa vuoi dire:spingersi all’adattamento al cambiamento??
    Non ho cccapito…
    Mi adatto quando la situazione mi va bene così, non ho voglia di scombussolare la vita a nessuno, tantomeno a me stesso, quando forse ho paura delle reazioni degli altri…

    Cambio quando le cose non vanno più bene, quando non mi sento me stessa o quando il cambiamento potrebbe portarmi delle occasioni, dei miglioramenti.
    A volte si cambia quando gli altri cambiano con noi..
    Rosalba

    • Alberto

      Ciao Rosalba, la mia frase, non molto chiara, a quanto leggo, voleva riguardare il fatto che la reazione che si ha quando ci si trova (e stavolta non mi sono incartato) in una situazione sgradevole (una rana in acqua calda che va sempre più riscaldandosi)non è istintiva: non si salta fuori per non scottarsi!!! Questo può (nota l’accento sulla o) diventare un abitudine … pericolosa!!! Quello “spingersi all’adattamento al cambiamento”, per me, è un chiaro riferimento ad una situazione non dominata da se stessi, soprattutto di tipo spiacevole. Io, dunque, ho inteso riferirmi solo alle situazioni poco piacevoli, non a quelle in cui un cambiamento porta cariche positive. Cambio anch’io con gli altri, quando imparo dagli altri…e quanto sono cambiato!!!; è proprio per questo che non rimango a bollire!!! Ciao!!!

      • Rosalba

        Bene, grazie per la chiarezza,fai bene a non farti “bollire”,è una fortuna cambiare soprattutto se a farci cambiare sono persone positive.
        Per me non è sempre così, anzi cambio di più quando capisco che chi ho intorno mi trasmette cariche negative…allora prendo il balzo..e….viaaaa!!!più veloce della rana…(se poi è bollita…siamo fritti….sigh!)

  • Alberto

    Ciao Rosalba,
    da quanto hai scritto posso capire che sei una persona molto in forma fisicamente, dato che riesci a saltar via e scappare non appena ti arrivano cariche (o meglio scariche)negative. Ah: dubito comunque che una rana bollita o fritta riesca ad essere velocissima!!! Ciao. Non ho capito!!!

  • Andrea Leti

    Mi son messo a ridere quando ho letto l’articolo.
    E’ un pò quello che succede anche con la programmazione per il web
    ogni volta che c’è una cosa nuova da imparare si scappa.

    Poi piano piano però faccio riscaldare l’acqua…ahahah

  • Giuseppe

    La storiella è molto bella, ma nella realtà le cose funzionano diversamente. Il fumatore ad esempio sa benissimo che il fuma fa male, ma continua a fumare perchè lo vede come un semplice reischio….

    • Andrea

      Ciao Giuseppe,
      grazie del commento. Sai, nonostante queste tematiche di crescita personale mi appassionino, fondamentalmente sono uno scettico.
      Però recentemente ho avuto… un’illuminazione! ;-)
      Spesso ripetevo anche io la frase:

      “ma nella realtà le cose funzionano diversamente”

      Dando per scontato che la realtà sia oggettiva: il punto è che non lo è.
      La realtà è il frutto delle nostre convinzioni, che senza accorgercene, modificano un tocco di colore qua, un’ombra là, una linea su, una curva giù, trasformando il quadro della nostra realtà in qualcosa di ben diverso rispetto a quanto percepito da altri.

      A questo proposito, ti consiglio di leggerti anche questa “storiella“, sempre legata ad un animale: l’elefante.

  • Patricia

    mmm…rana bollita! e mica una…sai quante ce ne sono volute per poter affermare con assoluta certezza che il comportamento era sempre lo stesso? nà marea! nà strage! cmq….a parte che con questo caldo stiamo facendo tutti la fine della rana….mi chiedevo….e adesso….quanto è vecchio quest’articolo caro Andrea????
    io l’ho ricevuto oggi…ma tu quando lo hai scritto? ma tanto la teoria vale sempre….buona giornata!

    …ops…..vero….la teoria vale sempre….ma la pratica? staremo a vedere!

    • Ti insegno un trucchetto Patricia: nel link dell’articolo c’è l’anno (2009) ed il mese (05) in cui è stato pubblicato l’articolo.

      Pubblico generalmente 1 articolo nuovo a settimana, spesso il lunedì, ma non sempre.. questa non è una testata giornalistica, quindi non è prevista una periodicità nelle pubblicazioni.

      Ogni giorno invece faccio una twittata, proponendo aforismi, articoli interessanti da internet ed articoli dell’archivio.

      Andrea.

  • Patricia

    p.s.
    ricordi che ti avevo promesso una fetta di torta?…beh…dimmi cosa ne pensi…
    http://letortedipatricia.blogspot.com/

  • Patricia

    domanda della rompi del pomeriggio….hai mai scritto nulla su chi usa dare sempre la colpa di tutti i suoi fallimenti agli altri? ultimamente penso di essere una vera e propria piaga….ma vorrei capire perchè mi comporto così….e lo so…dài! adesso mi dirai sò mica uno psicologo….mmmm….(lo sei? sai che non lo so….)
    cmq se ce l’hai…..klikka….e adesso vado a vedere sta cosa della data…ti insegno qualcosa anch’io…..hai di fronte(si fa per dire) una persona completamente imbranata in tecnologia….quindi…abbi pazienza se non noto manco le date! ciao!

    • Se non l’hai notata vuol dire che ho fatto bene il mio lavoro ;-)
      L’idea è di scrivere post non troppo legati alla data in cui vengono pubblicati.

      Per quanto riguarda la tua domanda… prova con questo articolo:

      Il test del frignone

      Buon weekend.
      Andrea.

  • Patricia

    huahuahuahuahuahaa…frignona, frignona al 100%….ma, caro Andrea , questa è per me la scoperta dell’acqua calda!!!!! lo so da me che sò frignona! e quanto frigno…però quest’anno qualcosa sò riuscita a cambiare….mmm…facendo una lista delle cose che volevo cambiare prima dei 40….mi manca un anno ma ho spuntato parecchi punti…uno per me cruciale…non guidavo! e invece ora sfreccio! non lavoravo…ora manco….hi hi…no, però ho cominciato…insomma vuoi vedere che da frignona pian piano, zitta zitta divento vincente? magari forse no…ma almeno soddisfatta di quello che faccio….beh…ora ti saluto….per me finalmente da domani relax! ciao Andrea, grazie e buone ferie! by Pat

  • rita

    Favoloso.. come sempre!=)

  • Marco

    strabello !!!

    ma ATTENZIONE, funziona anche al contrario….un pò di schifo tutti giorni ti fà ritrovare nella m****a che neanche te ne accorgi…

    scusate la positività :)

    • Esattamente, anzi a dirla tutta l’anedotto viene spesso riportato in senso negativo. Diciamo che ho voluto trovare un uso pratico e positivo di questa tecnica.

  • Tiziano

    Non per fare la voce fuori dal coro….. ma alla fine il cambiamento graduale non ha portato alla morte della
    rana? dal suo punto di vista, credo che avrebbe preferito essere buttata nell’acqua bollente, almeno si sarebbe salvata e avrebbe potuto continuare a cercare altri modi per cambiare. Personalmente avrei trovato più stimolante un aneddoto in cui il soggetto raggiungeva dei risultati positivi, avrei fatto un riferimento alla storia di Chris Gardner, per esempio, dove la volontà nonostante nonostante le difficoltà ha portato a dei cambiamenti importanti.
    Comunque questo ricercatore doveva avere qualche problema…

    • Ciao Tiziano,
      mi credi se ti dico che sei il primo che nota questa contraddizione dell’articolo? Insomma, hai fatto un commento sicuramente azzeccato.
      Naturalmente non sono rincoglionito del tutto, la storia della rana ha il suo perché e va interpretata nel modo corretto.

      Se cerchiamo di cambiare vita dalla sera alla mattina, il nostro cervello si rifiuta (come la rana che viene gettata nell’acqua bollente).
      Se al contrario “costruiamo” la nostra abitudine in modo graduale, alla fine riusciremo a “bollire” la nostra pigrizia ed inerzia al cambiamento.
      Ecco… se può aiutarti ad interpretare correttamente questo articolo, la rana è una metafora della nostra pigrizia e della nostra incapacità di cambiare :-)

      Spero di esserti stato di aiuto,
      Andrea.

      • Tiziano

        Ciao Andrea,
        ho conosciuto ieri il tuo blog, fortunatamente il primo articolo che ho letto è stato “Come cambiare vita in 60 minuti” mi è piaciuto molto, e penso di iniziare ad applicarlo … da subito.
        Preso dall’entusiasmo ho letto l’articolo della rana bollita, ho capito qual’è il senso dell’articolo ma ho difficoltà a trarre un insegnamento dalla morte di un essere vivente fatta “giusto per vedere cosa succede”, è l’unico senso che riesco a dare quella sperimentazione.
        Ma rana a parte, il tuo sito offre molti spunti interessanti per far conoscere modi per poter guardare la vita da un altro punto di vista.
        Per cui in futuro avremo modo di confrontarci…. non è una minaccia, intendo chiedendoti delle indicazioni su come applicare i metodi che ci suggerisci

  • La storia della Rana è fantastica, mi è piaciuta moltissimo ;-)
    Aggiungerei anche che per eliminare le cattive abitudini dalla nostra vita è “impedire” che prendano parte della nostra vita, anche se potrebbe essere un “abitudine comoda”..ma dannosa per la nostra salute, tipo prendere l’ascensore tutti i giorni invece che le scale..

    Anche i bambini, possiamo aiutarti, rendendo le loro vite future migliori.

    Vi consiglio di nsegnare ai vostri figli direttamente le “buone abitudini” alimentari, stile di vita..sopratutto l’importanza dell’esercizio fisico..meno possibile l’uso di pc e tablet, vedrete che la loro vita sarà migliore!

    Ho dato anche il mio contributo, spero di essere stato di aiuto ;-)

  • mara

    caro Andrea, come al solito è un piacere leggerti.

  • diletta

    fantastico provo ad utilizzarla per svegliarmi presto la mattina.Povera rana peró :-(

  • cambia

    Io ho smesso di fumare da qualche mese, cambiando routine (sostituendo il “rito” per es con tisane, caramelle di propoli etc..) , a tal proposito mi ha aiutata molto il libro “la dittatura delle abitudini” per scovare in me idee finalizzate a instaurare abitudini sane.
    Ciò che mi resta da cambiare sono ancora molte altre cose, ma tutte con matrice comune: migliorare lo stato di salute e la percezione del mondo, vivendolo come opportunità e non semplice habitat.

  • cambia

    Anche il libro “microobiettivi” é davvero geniale in tal senso…piccole abitudini fattibili da incastrare ogni giorno nella vita, e che una volta consolidate e automatizzate portano ad allargare e sviluppare altri gesti utili al cambiamento e a dare energia per impegnarsi con sempre maggior entusiasmo.

  • Giulio Vallata

    Ciao Andrea, pare che i tuoi articoli caschino proprio a pennello. In un articolo dicevi anche dopo quanto nel nostro cervello si radica la nuova abitudine. Puoi ricordarmi questo dato?

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