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Annoiato? Triste? Demotivato? 20 modi per migliorare il tuo umore

Quando ti senti annoiato, triste o demotivato hai ancora a disposizione una scelta: rimanere in questo stato o cambiare. In questo articolo troverai 20 modi pratici per migliorare il tuo umore.

annoiato

“Per quanto possa essere lunga la notte, l’alba arriverà sempre.”

Proverbio africano.

Capitano a tutti momenti in cui siamo giù di corda, oppressi dalla noia, la tristezza o la demotivazione. Fa parte del respiro della vita. Saper accettare questi momenti è una capacità invidiabile, questo però non significa che dovremmo dare a queste emozioni più spazio del necessario.

Eccoti allora 20 modi pratici ed immediati per migliorare il tuo umore:

  1. Descrivi le tue emozioni. Racchiudere le proprie emozioni negative in parole scritte è il miglior modo per distaccartene. Quando sei demotivato, annoiato o di cattivo umore, prova ad utilizzare il tuo diario personale per descrivere dettagliatamente le tue emozioni: più le tue riflessioni saranno dettagliate e più il senso di tristezza si affievolirà.
  2. Elimina un’attività dalla tua to do list. Spesso a demotivarci sono le giornate troppo piene di impegni. Liberare la propria lista di cose da fare da una o più attività di scarso rilievo può essere un ottimo modo per ritrovare la giusta motivazione e… perché no? ritagliare un po’ di tempo per rilassarti.
  3. Completa una piccola attività. Quando ci sentiamo sommersi dal lavoro e non troviamo la forza per iniziare, il miglior modo per dare il giusto ritmo alla nostra giornata è quello di suddividere i propri impegni in piccole attività da completare in 30-60 minuti.
  4. Congratulati con te stesso. Non importa che tu abbia conquistato Marte o ti sia limitato a svegliarti 15 minuti prima questa mattina: congratulati con te stesso. Dai valore ad ogni tuo piccolo successo e la tua mente non farà altro che cercarne altri.
  5. Ascolta la tua musica preferita. La musica è uno degli strumenti più potenti per cambiare e migliorare il nostro umore. Indossa le cuffie e fai partire la tua playlist preferita: nulla di più semplice.
  6. Dedicati ad una attività in cui devi essere completamente concentrato. Il nostro cervello difficilmente riesce a concentrarsi completamente su più di un’attività. Quando sei focalizzato su un’attività (pratica preferibilmente) le emozioni negative magicamente svaniscono.
  7. Tira fuori l’artista che è in te. Tra le attività che possono catturare la tua concentrazione, quelle artistiche sono le più efficaci: mentre suoni uno strumento, dipingi un quadro o componi una poesia, le sensazioni di noia, demotivazione  e tristezza si dissolvono nella bellezza dell’arte.
  8. Ascolta quella vocina nella testa e… zittiscila. Le emozioni negative non nascono dal nulla; esse sono il frutto dei nostri pensieri e di ciò che ci ripetiamo continuamente nella nostra mente. Prova ad ascoltare con attenzione ciò che ripeti a te stesso: troppo spesso siamo la causa dei nostri mali. Urla (nella tua mente) un bel STOP! Zittisci i pensieri negativi.
  9. Osserva quello che provi. Hai mai provato ad osservare in modo distaccato le tue emozioni? Le emozioni hanno tanto più potere su di noi quanto più noi le identifichiamo con noi stessi. In realtà noi non siamo i nostri pensieri o le nostre emozioni. Immagina di osservare le tue emozioni proiettate su uno schermo, così come faresti con un film. Distaccatene.
  10. Guarda un film. Adoriamo i film perché hanno la capacità di trasportarci in un’altra dimensione. In questo articolo trovi una lista dei 30 migliori film per ritrovare la motivazione.
  11. Guarda un telefilm. Se non hai tempo per un film accontentati di un telefilm: le serie più recenti non hanno nulla da invidiare ai migliori film proiettati al cinema.
  12. Premiati. Spesso raggiungiamo risultati importanti ma dimentichiamo di premiarci, già catturati dal prossimo obiettivo. Ma senza premiarci ogni nuovo obiettivo perde di fascino e ci ritroviamo privi di stimoli.
  13. Parla con una persona speciale di come ti senti. Condividere le nostre emozioni con una persona speciale ci fa sentire subito più leggeri. Spesso poi è proprio un punto di vista alternativo quello di cui abbiamo bisogno in un momento di difficoltà.
  14. Muoviti. Il legame tra mente e corpo è molto più profondo di quanto potremmo immaginare. Quando siamo annoiati, demotivati e giù di corda, tendiamo all’immobilità e alla sedentarietà: ritrova la giusta motivazione con un po’ di sana attività sportiva.
  15. Fai una corsa all’aria aperta. Le sostanze rilasciate durante un’intensa attività aerobica sono delle droghe potentissime in grado di modificare all’istante il nostro stato d’animo. Vuoi mettere? Perdi peso e migliori il tuo umore: che aspetti a fare la tua corsa?
  16. Risolvi un problema. Per quanto piccolo possa essere, un problema risolto è sempre fonte di grande soddisfazione. Prova a risolvere un problema la prossima volta che sei di cattivo umore: potresti sorprenderti degli effetti.
  17. Smettila di ripeterti “dovrei…” e “non dovrei…”. Se leggi il Blog EfficaceMente c’è una probabilità del 99,9% che tu sia alla ricerca di regole, consigli o suggerimenti per affrontare un problema o una sfida della vita. Non è forse l’obiettivo mai confessato della crescita personale quello di fornire semplici regole di vita? Eppure troppi “dovrei…” e “non dovrei…” non fanno altro che rinchiuderci in una gabbia da cui è difficile evadere. Sostituisci i tuoi dovrei con dei vorrei. Spesso le parole contano più di quanto potremmo credere.
  18. Ridi. Ti è mai capitato di ridere da solo, di fronte ad uno specchio magari? Prova, anche se non ne hai la minima voglia, prova a specchiarti e a simulare una risata: è divertente ;-) Se ridiamo quando siamo felici è altrettanto vero che siamo felici quando ridiamo. Come già detto, il legame tra corpo e mente è molto più profondo di quanto potremmo immaginare.
  19. Piangi. Quando cresciamo tendiamo a sopprimere le nostre emozioni, nascondendole nel profondo. Ma le emozioni sono delle piccole bastarde che ci presentano il conto quando meno ce lo aspettiamo. Dai libero sfogo ai tuoi momenti negativi: piangi se necessario.
  20. Respira. Respirare è il gesto più naturale e potente a nostra disposizione. Controllando il nostro respiro possiamo influire sulle nostre emozioni. Prova alcune di queste tecniche di respirazione e fammi sapere cosa ne pensi.

Foto di John-Morgan

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  • Non male. Ottimi suggerimenti!

  • Da applausi!
    ciao Andrea ;)

  • Beh una buona lista di idee/proposte. Mi piace molto “Tira fuori l’artista che è in te” perchè credo che sia una parte fondamentale, almeno per molte persone, che spesso non viene usata nel lavoro che fa portare a casa il pane :)

    Troppo spesso il lavoro è una cosa staccata da molte qualità intellettuali ed artistiche che ognuno nasconde dentro di se!

    • Riflettendo sull’articolo scritto, il punto sull’artista potrebbe essere affiancato anche da un altro sugli hobby. In generale ciò che ci appassiona può avere una grande influenza sul nostro carattere.

      Andrea.

      • lunatika

        credo che valga anche l’opposto dei punti 2 e 3 in quanto anche trascinare le giornate senza niente da fare, non avere alcun impegno, alla fine fa sentire molto molto demotivati

  • Sergio Cima

    L’elenco sarebbe interessante anche in caso di umore sereno, allegro o addirittura euforico. Il segreto di queste attività è il fatto che abbracciano le relazioni vitali di una persona, ossia la cura di sé, l’intimità con l’altro, la cerchia sociale, l’interesse per la vita altrui, l’arte e l’immaginario. Direi anche che uomini e donne si differenziano molto nella circostanza di un calo umorale: mentre gli uomini hanno la necessità di chiudersi per trovare il bandolo della matassa (e per questo le liste di cose da fare funzionano molto bene) le donne esternano, parlano con altre donne, tirano fuori i pensieri prima che diventino dischi rotti che girano a ripetizione.

    • Molto interessante la differenziazione tra uomo e donna. Grazie dell’intervento Sergio. Prezioso.

      Andrea.

    • Iolanda

      Uhm…non sempre è vero.Credo dipenda da come le persone sono abituate a reagire,piuttosto che da una differenza uomo/donna.Io,per esempio,tendo a chiudermi in me stessa.

  • Steve

    Ciao Andrea,
    hai dimenticato la 21esima regola fondamentale !

    21. Fai una visita al tuo amico Andrea su http://sommelier-news.com !

    Saluti.

    s.

    • Ahahaha… beh i commenti servono anche a questo.
      Grazie Steve.

      Andrea.

  • Andrea, ti devo confessare 1 cosa, mi sono riletto questo post e devo die che è di una potenza devastente!

    • Doppio inchino!
      Andrea.

  • Pasquale

    Grazie Andrea per questo articolo.
    Ho preso appunti. ;-)

    Ciao

    • Di nulla,
      ciao Pasquale, alla prossima.

      Andrea.

  • H.

    Grazie Andrea, hai espresso considerazioni davvero interessanti ed efficaci. Credo che uno dei punti più significativi, ma anche uno dei meno semplici da realizzare, almeno per quanto mi riguarda, sia il numero 8….zittisci la vocina! a volte neppure me ne rendo conto, ma lascio che la vocina prenda il sopravvento e neppure penso a zittirla. Soltanto quando riesco a sentirla davvero (e in tal senso scrivere un diario mi sta aiutando) posso riuscire poi a zittirla. Più la oggettivizzo, più la definisco nei dettagli e più la vocina pian piano sparisce.
    A presto,
    H.

    • A chi lo dici H.
      quella vocina è sempre lì… ma con un po’ di allenamento, se proprio non si riesce a zittirla, almeno la si riesce ad indirizzare.

      Andrea.

  • L’ho messo trai preferiti, così quando ho un calo di umore, un click e via.

    • Grazie mille Ivan,
      Andrea.

  • rickster

    Ciao Andrea, seguo il tuo blog da un pò e mi ci stò affezionando.
    In particolare questo articolo mi riguarda da vicino, pechè sono in un periodo della mia vita veramente negativo. In famiglia ho dei problemi che non mi va di dire, ma che mi preoccupano notevolmente. All’università sta andando tutto a rotoli, l’ultimo esame (dopo 49 sostenuti) non riesco a darlo anche se sono sempre stato uno studente con voti molto buoni e ho sempre fatto tutto con le giuste scadenze. La tesi è arenata e non so da che parte prenderla. Insomma, mi sento proprio triste e demotivato. Mi verrebbe da mollare tutto. Nella mia carriera scolastica ho sempre inseguito i voti alti, facendo anche grandi sacrifici (amici/tempo libero…) e ora mi trovo quasi alla fine e mi sembra che tutto il castello che ho costruito stia crollando a pezzi.
    Per questo ti ringrazio di questo post, spero che mi possa aiutare a superare questo periodo buio della mia vita.
    Ciao e grazie ancora

    Riccardo

    • Ciao Riccardo,
      mi dispiace per il tuo periodo NO.
      Quando mi capitano periodi del genere di solito mi faccio una domanda: “Ma va veramente tutto male?”, spesso quando pensiamo che vada tutto male, in realtà stiamo indossando dei paraocchi. Capire che il periodo storto riguarda solo un’area della nostra vita ci aiuta a concentrarci proprio su quell’area per migliorarla.

      A presto ed in bocca al lupo.

      Andrea.

  • Lorenzo

    Ciao Andrea,

    ho scoperto il tuo blog ieri e devo dire che ho già letto una buona quantità di articoli. Trovo questo articolo particolarmente interessante, meno male che sono 20 le possibilità, perchè essendo designer è proprio la 7 a snervarmi la vita ;).

    Buona serata.

    Lorenzo

  • Ciao Lorenzo,

    ti ringrazio per il commento: quando sono andato a rileggere il punto 7 mi è scappato un sorriso.

    Devo confessarti che ho notato di avere diversi designer, web designer, etc. tra i lettori del blog: la cosa mi fa molto piacere, anche perché sono un amante del mondo del design. Dovrei indagare questo legame tra crescita personale e design ;-)

    Andrea.

  • Lorenzo

    Personalmente ho due spiegazioni:
    1. la creatività parte da dentro di noi ed è spesso caotica. Quindi se ci “ravani” tutti i giorni, puoi sentire la necessità di qualcosa di esterno che metta ordine e ti aiuti a disciplinarti.
    2. personalmente insegno progettazione al primo anno allo IED, quindi la prima cosa che devo trasmettere ai ragazzi è come dare un “ordine” alla loro creatività, per imparare a tirarla fuori e a darle una concretezza e un senso compiuto.

    Lorenzo

  • Grazie Lorenzo: direi un’analisi lucidissima.

    Andrea.

  • Giuseppe

    grazie

  • Giuseppe

    anche io lavoro nel mondo della progettazione O_O
    inizio a pensare che questi sintomi siano più diffusi tra le persone che lavorano costantemente davanti il computer

  • Ah… mai sentito di un contadino con questi problemi! ;-)

    Andrea.

  • Complimenti per il tuo blog…Ho condiviso su Facebook e Tweetter diversi tuoi articoli. A presto Tix

    • Grazie molte Tiziana! ;-)

  • ALtra versione del proverbio africano: non c’è notte che non veda giorno! :)

  • Marco

    Grande ! ottimi suggerimenti per prendere fiato dal logorio della vita moderna, anzi dal logorio della vita :)

  • Marcello

    Propongo solo una piccola correzione, se posso: alla voce “guardare un film”, io direi facciamolo, ma andiamo al cinema, non restiamo in casa a sprofondare sulla poltrona. Cerchiamo un film nuovo, o magari un cinema che ci piace, ma usciamo, muoviamoci, anche da soli: andiamo incontro al nostro film: andare al cinema è un gesto attivo, che contiene una certa sacralità, al contrario della televisione, che non ci consente di staccare davvero dalla quotidianità, dal telefono che suona o dai rumori prodotti dai nostri vicini di casa o provenienti dalla strada. Ovviamente, in virtù di quanto detto, scarterei l’opzione successiva, ossia guardare un telefilm. Grazie e buona giornata a tutti

    • La trovo un’ottima proposta Marcello ;-)

  • Io

    Oggi sono un po’ giù di corda, così, ricordandomi il titolo di questo articolo che non avevo ancora letto, l’ho cercato. Ho anche pianto un po’, e prima di arrivare al punto 19. Il fatto è che sono una persona molto creativa, il mio cervello è in costante attività e ho “tempeste di idee” che spesso mi affaticano mentalmente, scaricandomi e lasciandomi sola con la tristezza e un senso di vuoto. Ma – anche grazie a questo blog – sto imparando a rallentare quando serve e a fare una cosa alla volta, perché il problema è proprio quello: la mia mente corre più del mio organismo, che non riesce a starle dietro, e devo costantemente mantenere un equilibrio.
    Solo una nota: “le emozioni sono delle piccole bastarde che ci presentano il conto quando meno ce lo aspettiamo.” Io non le vedo in quest’ottica. Le emozioni sono spontanee, naturali nonché vitali: perché chiamarle bastarde? Anzi a volte, più che la soluzione, basta la condivisione a farti stare meglio, e a ridarti la forza di trovare la soluzione da solo. In questo periodo mi ritrovo spesso a citare Chaplin.

    Grazie Andrea e un saluto :)

  • Sara Pone

    Mi permetto di aggiungere, per mia esperienza personale:
    21) leggere EfficaceMente.

    Ogni volta che mi sento un po’ giù, demotivata, stanca, o quello che sia, vengo qui a leggere qualche articolo e mi risollevo l’umore. Funziona davvero.

    Grazie per il tuo lavoro, Andrea :)

    • Sabner

      Concordo :)
      oppure leggere citazioni di persone che hanno avuto successo nella vita

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