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Crescita Personale: esempi pratici

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Pigro? 5 modi per ritrovare la giusta carica

5 armi per combattere la pigrizia e portare a termine i nostri impegni, anche quando non ne abbiamo voglia.

“Il fallimento non è l’unica punizione per la nostra pigrizia. Vi è anche il successo degli altri.”

Jules Renard.

Capita a tutti di tanto in tanto di sentirci dei veri pigroni.

Sto parlando di quelle giornate in cui ti perdi tra televisione, facebook ed altre distrazioni e niente e nessuno potrà mai convincerti a metterti davanti a quel libro o a quel progetto di lavoro.

Non siamo certo delle macchine: la fine di un periodo particolarmente stressante, il termine di una sessione di esami, una bella giornata di sole. Le ragioni di queste giornate pigre e fatte di continue procrastinazioni possono essere infinite… eppure una soluzione esiste, anzi 5.

  1. Fai qualcosa altro. Pigrizia e procrastinazione a volte possono essere il segnale che il tuo cervello ha bisogno di una pausa. Invece di trastullarti e autoflagellarti per quello che non stai facendo, scegli deliberatamente di fare qualcosa altro, qualcosa che in quel momento ti attrae maggiormente. Questo semplice cambio di programma ti darà la giusta carica per tornare a lavorare sui tuoi impegni.
  2. Scrivi una lista di cose da fare. Spesso, a trattenerci è l’idea che la mole di lavoro da completare sia immensa. Ma come ogni scalatore potrà confermarti, anche le salite più difficili iniziano con un piccolo passo. Quanto ti senti pigro e svogliato, prova a scrivere una breve to-do list delle attività più importanti da completare. Dare concretezza ai tuoi impegni spesso ti aiuta a renderli meno spaventosi.
  3. Apri quel maledetto libro. Ok, ti sei preso la tua pausa, hai fatto una lista delle cose da fare… eppure ti ritrovi ancora lì fermo, completamente scarico. E adesso? Apri quel maledetto libro, accendi quel pc/mac o qualsiasi cosa tu debba fare per iniziare. Questo è il momento in cui devi dimostrare chi comanda, chi ha in mano il timone: azzittisci il tuo pensiero per un microsecondo e…. semplicemente inizia.
  4. Promettiti un premio. Iniziare è più dura di quanto pensassi? Prova ad applicare il piccolo algoritmo del successo: definisci il tuo obiettivo, mettiti in azione e… premiati. Non importa che si tratti di un piccolo o grande premio, se ripeterai più e più volte questa sequenza, raggiungere i tuoi piccoli o grandi obiettivi sarà un gioco da ragazzi.
  5. Concentrati su come ti sentirai dopo. Annoiato? Triste? Demotivato? Pensi veramente di poter cambiare il tuo stato d’animo… aggiornando il tuo stato su facebook?! Prova a pensare a come ti sentirai dopo aver completato il lavoro/studio che devi fare: concentrati su quel senso di soddisfazione, liberazione ed autostima che proverai. Inizia a sentire la scarica di motivazione crescerti dentro come un temporale che si avvicina lento ma inesorabile. Beh?! Sei ancora seduto davanti al monitor?

Pst… posso confidarti un segreto?! Oggi era proprio una di quelle domeniche pigre in cui avrei fatto di tutto tranne che aprire il mac per scrivere questo articolo… ma ho seguito il consiglio n. 3 e dopo neanche 40 minuti l’articolo era pronto.

A volte, tutto quello di cui hai bisogno quando non te la senti proprio di fare quello che dovresti è un piccolo moto di orgoglio… il resto è tutto in discesa.

Se poi sei proprio un procrastinatore seriale, non preoccuparti, Andrea ha una soluzione anche per quello: recentemente ho pubblicato Start! La guida pratica per sconfiggere la procrastinazione. Che ne dici di dare un’occhiata alla pagina di presentazione? Potrei offendermi… ;-)

Foto di Jerry Cooke

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  • Narami

    Mmmm, proverò! Proverò!
    Grazie Andrea :)
    Ciao e a presto!

  • Il punto 1 io lo applico sempre con molto successo e risultati positivi: se mi sento pigra relativamente a un lavoro “intellettuale” decido di dedicarmi a fare qualcosa che è da fare comunque, ma che richiede un impegno più pratico. Ad esempio faccio telefonate per organizzare appuntamenti, mi occupo della casa, esco a sbrigare faccende necessarie, ma che avevo programmato per un altro momento. Oppure semplicemente mi dedico all’attività fisica (vado a correre etc.).
    Lo stesso faccio se la pigrizia mi colpisce per quel che riguarda le cose pratiche: allora decido di dedicarmi allo studio, alla lettura o a scrivere.
    In questo modo è come se dessi a me stessa la soddisfazione della quale ho bisogno e il cui bisogno, appunto, “manifesto” con il senso di pigrizia.
    Come dico sempre anche ai miei clienti che desiderano attrarre la persona giusta per loro, è importante dare il giusto ascolto ai messaggi che la nostra mente, il nostro corpo e le nostre emozioni ci inviano…

  • Raspo

    E’ da molto che ti seguo e questo è l’articolo che ho trovato più interessante e stimolante, grazie! :p

  • Hogash

    Ciao Andrea, io sono un tipo che la pigrizia è oramai parte integrante del mio fisico :P.

    Però è un po’ di tempo che mi impongo le medesime 5 regole senza mai aver letto questo articolo, si lo so, sono un prodigio, vero? Eheh, apparte gli scherzi, il tuo blog è davvero molto interessante e d’ispirazione per scrivere i miei articoli, per quanto non interessano a nessuno =), mi sei molto d’aiuto, tu, come Francesco Gavello, mi tiri su il morale; e scusa se è poco.

    Ciao e passami a trovare!

  • Simone

    grazie veramente di tutto mi stai dando una grande mano per gli esami!

    • Grazie a te per il commento Simone ed in bocca al lupo!

  • e se non funzionano manco questi?

    • Comprati un condizionatore. ;-)

  • massimo

    il tuo blog mi fa riflettere su una cosa che
    oserei dire fantastica:
    Non usiamo neanche il 10% delle nostre potenzialita’

    Il nostro corpo ( e la mente ) e’ una Ferrari, e noi ci
    ostiniamo ad andare in 500 ..

    • Ciao Massimo,
      quello di cui parli credo sia stato il principale motivo che mi ha avvicinato alla crescita personale: abbiamo così tanto potenziale dentro di noi, che sarebbe un peccato lasciarlo lì, non trovi? ;-)

      Andrea.

      • massimo

        Credo che il nostro target sia quello di fissare dei limiti e superarli.
        Stare seduto davanti alla tv non puo’ essere il motivo per il quale viviamo.
        Puo ‘ essere un motivo di svago, ma che non puo’ superare piu’ del 2 % del nostro tempo.
        Vivere e’ entrare , uscire , rientrare e RIUSCIRE in qualsiasi campo.
        Dobbiamo scrollarci di sotto le abitudini che ci hanno dato.
        Ci occupano solo tantissimo tempo e alla fine ci lasciano niente.
        E’ difficile, ma si puo’ fare .

  • giootto

    …qualche volta la pigrizia è anche la necessità di non fare quella miriade di piccole faccende che pur non essendo necessariamente dannose, sono del tutto inutili o non opportune (ricordo una citazione di non so chi)…

  • Franco

    leggete il libro The secret di Rhonda Byrne è molto interessante!!

  • Marco

    Complimenti per il blog, Andrea! =)

    Se posso trovare un difetto è che lo sto leggendo da tutta la sera e non riesco a decidermi a spegnere il PC. Ma forse devo leggere ancora un paio di guide per trovare la giusta motivazione =P

    • Ciao Marco,
      il blog è stato progettato nel dettaglio da scienziati dello psico-marketing con l’unico obiettivo di incastrare il lettore in un labirinto senza uscita per poi vendergli la soluzione sotto forma di guida. Io giuro di essere un mero esecutore al soldo di questi vili sfruttatori! ;-)

  • Claire

    Ah guarda, oggi … coccole e relax. Me lo sono potuta permettere, non mi dolgo, non mi pento e non mi flagello affatto.
    Assoluto bisogno di staccare la spina, di rallentare e di lasciarmi trasportare.
    E domani si riparte all’attacco ;)

  • Sara

    Fra la pigrizia e lo sconforto per l’esame imminente, l’ultimo prima della tesi, devo ringraziarti per essere stato provvidenziale con questo articolo.

    Mi scrivo i punti, faccio la to-do list e torno sui libroni!

  • roberto

    ciao andrea,volevo chiederti cosa ne pensi del nuovo libro uscito “leadership di me stesso” di roberto re.Se ne hai sentito parlare perchè sono indeciso fra acquistare quello o quello di Sharma(il monaco che vendette..) grazie

    • Ciao Roberto,
      il famoso best-seller di Roberto Re credo si intitoli “Leader di Te Stesso”. E’ in libreria da anni ed è uno dei più venduti in Italia sul tema crescita personale: se non conosci Antony Robbins potresti trovare idee nuove ed interessanti. Sharma è tra i miei autori preferiti, quindi sono un po’ di parte ;-)

      A presto,
      Andrea.

  • Monica

    Il punto 3! Per me, funziona sempre!

  • carmen

    Bello, grazie Andrea. Un’altro spunto per vincere momenti di apatia, forse peggio della pigrizia… Da una persona che vuole il nostro bene e che spesso ha i nostri stessi cedimenti vale doppio.

  • carmen

    Sai, la citazione di Renard fa venire i brividi per quanto è vera…Purtroppo. Dovrebbe/potrebbe spronare…ma in questo momento mi commuove soltanto…

  • Mehdi

    Anchio ho lo stesso problema aiuto.

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