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Crescita Personale: esempi pratici

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I 3 segreti per diventare finanziariamente indipendenti

Semplici regole per raggiungere la tua libertà finanziaria.

“Impara tutto quello che puoi dagli errori altrui, perché non avrai tempo sufficiente per commetterli tutti.”

Alfred Sheinwold.

Nell’ultimo anno ho lavorato assiduamente sulla mia libertà finanziaria, ottenendo buoni risultati. Ma al di là degli obiettivi finanziari raggiunti e di quelli che raggiungerò, questi mesi di esperimenti, prove, fallimenti e successi mi hanno lasciato un patrimonio di conoscenze, il cui valore è ben superiore a qualsiasi saldo di conto corrente.

In particolar modo, nonostante ne fossi consapevole da anni, ho finalmente assimilato 3 lezioni sull’indipendenza finanziaria, che mi piacerebbe condividere con te:

1. Spendi meno delle tue entrate

Rieccoci alla sagra delle banalità… questa te la potevi anche risparmiare Andre!

Per quanto possa apparire banale questa affermazione, ti posso garantire che in molti la conoscono, ma pochissimi la applicano: soprattutto in questo periodo di crisi economica.

Per consuetudine sociale, siamo abituati a raffrontare la nostra ricchezza sulla base del nostro stipendio: se guadagno di più sono più ricco. FALSO.

La vera ricchezza è la differenza tra le tue entrate e le tue uscite mensili. Conosco “poveri” che guadagnano 7-8.000 euro al mese, e “ricchi” che ne guadagnano 2-3.000.

Quando ti chiedi quanto guadagni, non limitarti a guardare il tuo cedolino, ma fai una semplice sottrazione tra il tuo stipendio e le tue spese mensili: solo questo valore è il reale indicatore dell’andamento delle tue finanze. Se è vicino allo 0 o addirittura negativo, sei destinato ad impoverirti, non importa quanto ricco sia il tuo stipendio.

Uhm… ok, mi stai convincendo… hai anche delle soluzioni da proporre?!

Esistono soltanto 2 modi per aumentare la tua ricchezza, ovvero per aumentare la differenza tra le tue entrate e le tue uscite:

  1. Impara a risparmiare. Ridurre all’essenziale le nostre spese non è indice di povertà, avarizia o taccagneria; al contrario, tale attitudine dimostra la nostra indipendenza da chi vorrebbe convincerci ad acquistare sempre nuove cose superflue. In questo articolo troverai 3 abitudini per imparare a risparmiare.
  2. Crea nuove entrate. Investire sulla propria carriera ed aspettarsi aumenti di stipendio è legittimo, ma sicuramente non è la strategia più efficace per aumentare le proprie entrate. Se vuoi moltiplicare i tuoi guadagni, devi imparare a moltiplicare le tue fonti di reddito, possibilmente creando nuove fonti di reddito passive (ovvero che ti permettano di guadagnare anche quando dormi). Investi il tuo tempo per creare un sistema per fare soldi: prova, sbaglia e sbaglia ancora, finché non avrai trovato la tua via. Non importa se guadagnerai anche solo 1€ in più al mese, le possibilità sono infinite e piccoli ruscelli possono trasformarsi in enormi fiumi.

2. Impara ad investire

Se imparerai a spendere meno delle tue entrate, nel tempo, avrai la possibilità di costruirti un capitale. E qui arriva il bello…

Per costruire il tuo capitale infatti, potrai far leva, non solo sui tuoi risparmi, ma anche sul potere degli interessi. Le banche e gli istituti finanziari vorrebbero convincerti che l’1-2% di interessi all’anno è tutto quello che puoi ottenere; ma se deciderai di investire sulla tua formazione finanziaria imparerai che non esistono limiti ai rendimenti (e alle perdite!!!) che puoi generare con il tuo capitale.

Dosando opportunamente rischio ed opportunità, non ti sarà difficile ottenere sul tuo capitale un rendimento del 2% al… mese.

3. Difendi il tuo patrimonio

Se ti illudi di fare soldi, senza perderne mai, difficilmente raggiungerai la tua libertà finanziaria: sperimentare nuovi metodi, sbagliare, riprovare e sbagliare ancora è alla base di qualsiasi percorso di crescita personale. Questo non significa però che tu debba essere… stupido!

Recentemente il gioco del poker ha avuto un enorme successo e termini come all-in sono entrati nel nostro dizionario comune. Bene, se pensi che fare all-in, ovvero investire tutti i tuoi risparmi, su quello che consideri un cavallo vincente sia una mossa da prodi e coraggiosi… ho una brutta notizia per te.

Impara a dividere il tuo capitale in investimenti sicuri ed investimenti rischiosi, ma sopratutto difendi sempre una parte del tuo capitale (io ho scelto il 50%) come se fosse una fortezza inespugnabile: non utilizzare mai quei soldi in investimenti rischiosi, non spendere mai quei soldi per acquistare qualcosa, insomma… non toccare quei soldi per nessuna ragione al mondo.

Spero che queste 3 lezioni possano esserti utili. Se ti va, condividi nei commenti quelle che sono le lezioni che hai imparato per gestire i tuoi soldi. Grazie.

Foto di 1suisse .ch

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  • Nell’ambito della formazione e della crescita personale si fa un gran parlare di “libertà finanziaria” e questo è un concetto indubbiamente importante, direi concretamente rivoluzionario.

    Oltre che difendere il proprio patrimonio è essenziale muoversi con cautela: valutare quelle che sono le reali opportunità di guadagno e di investimento distinguendole dalle molte altisonanti bufale – ce ne sono davvero tante – e identificare con molta cura gli interlocutori giusti.

    Una certa propaganda entusiastica e semplicistica ha creato molti imprenditori improvvisati ed estremamente audaci, che spesso diventano i trascinatori di persone poco esperte e molto desiderose di guadagnare in modo facile.

    Quindi, va bene costruire la propria libertà finanziaria, ma è utile farlo con gli strumenti davvero giusti.

    • Ciao Ilaria, per quanto mi riguarda i migliori interlocutori sono i libri ed i miei esperimenti, mi spiego: molti si affidano a sedicenti esperti per gestire i propri soldi, ma chi, meglio di noi può avere cura del proprio patrimonio?

      Come per la crescita personale in generale, anche in ambito finanziario è necessario prendersi piene responsabilità: inutile poi piangere su parmalat, bond argentini, etc.

      Questo commento probabilmente non sarà tra i più popolari, ma in certi casi la schiettezza è necessaria.

      Andrea.

  • Ciao Andrea,

    io mi riferivo, per essere schietta quanto è necessario, a tutti coloro che si improvvisano coach finanziari, cioè venditori di “libertà finanziaria” facile e veloce e propagandano il fatto che diventare milionari è la cosa più semplice e a “portata di mano” del mondo.

    Vendere la “ricchezza facile” è redditizio e, molti lo ritengono un business di per sé, tanto che, soprattutto in internet, blog e siti stile “diventa milionario in 7 giorni” abbondano.

    Peccato che la stragrande maggioranza di questi coach non hanno la minima idea di che cosa significhi creare, proteggere e far fruttare il denaro.

    Se no perché dovrebbero tenere questi spazi internet pieni di slogan da piazzisti di spazzole?

    Spesso infatti sono piü’ squattrinati dei loro “seguaci”.

    Il fatto è che il loro linguaggio e stile di argomentazione è pericolosamente simile se non identico al potente linguaggio della motivazione personale: convince e incanta.

    Per cui, il mio invito è: desiderare di fare soldi (e farli) è un’ottima cosa, desiderare di farli reponsabilmente e con reale intelligenza è ancora meglio.

    Si chiama principio di realtà: sapere distinguere che cosa è reale e possibile e in quali tempi e che cosa è un’invenzione commerciale.

    Parmalat, bond argentini, derivati etc, non c’entrano nel mio discorso.

    • Grazie per la precisazione Ilaria: concordo appieno con questo tuo commento. Come sai, ho notevole allergia per un certo modo di professare la crescita personale e finanziaria.

      Andrea.

  • Antonio

    Non posso fare a meno di lasciare un commento !!
    Gli ultimi 6 anni della mia vita sono stati molto attivi: 3 figli, 50000 € di debiti, vari cambi di lavoro o meglio di datore di lavoro. Il risultato è stato trovarsi sull’orlo dell’abisso. Stress, frustrazione, apatia, cinismo, rabbia. dopo tutto questo arrivo ad un bivio: o mi auto distruggo o inizio a riprogettare la mia vita. ho scelto la seconda opzione. Così navigando da un link all’altro approdo su questo blog. Nella vita reale, sento il bisogno di relazionarmi con chi è in sintonia con il mio modo di intendere la vita.
    Dagli errori voglio ripartire. Li sto analizzando per poter indivuduare le cause. questo mi aiuterà ne sono certo.
    In ogni caso nonostante gli errori ho accumulato esperienza. Se a questo aggiungo la curiosità di documentarmi sulle cose che mi interessano, penso di essere sulla buona strada.

    • Ciao Antonio,
      nei momenti di maggior difficoltà mi sono capitati incontri o letture che mi hanno saputo indicare la strada giusta: nulla accade per caso se sappiamo dargli il giusto significato.

      In bocca al lupo per la tua ripartenza!

      Andrea.

  • Matteo

    “ma se deciderai di investire sulla tua formazione finanziaria imparerai che non esistono limiti ai rendimenti (e alle perdite!!!) che puoi generare con il tuo capitale.”

    Andrea, mi sapresti indicare dei testi con cui aumentare la formazione finanziaria? qualcosa di utile però, non come l’esame di economia aziendale all’uni che ho preparato settimana scorsa, che oltre ad essere stato bruttissimo, non mi ha insegnato nulla di concreto :(

    • Ciao Matteo,
      vediamo un po’:

      Padre ricco, Padre povero. A mio avviso molto utile per sviluppare il giusto approccio ai soldi.
      One up on Wall Street. Ottimo testo di Peter Lynch, uno dei migliori gestori di WS.
      – Se ti interessa il trading, per iniziare ci sono gli ottimi testi di Renato Di Lorenzo

      Se invece hai bisogno di testi più tecnici sul trading, fammi sapere.

      Andrea.

  • giuliano

    Carissimo Andrea,
    ottimo post come sempre!
    Mi permetto di dare qualche piccolo spunto sui testi che ritengo molto interessanti del Professor Beppe Scienza ( http://www.beppescienza.it ) e un blog molto intrigante del bancario pentito Giacomo Saver ( http://isegretibancari.blogspot.com/ ).
    Occorre stare sempre vigili e sforzarsi di curare personalmente la propria situazione finanziaria.
    … e come dice Beppe Grillo “la vita è una tempesta, ma prenderla nel c**o è un lampo!”.
    Un caro saluto a tutti!

    • Grazie Giuliano,
      questi link sono più che ben accetti.

      Andrea.

  • Bravo Andrea,

    Sei un giovane professionista competente e saggio.

    Consigli semplici ed allo stesso tempo efficaci, per i giovani e non solo.

    Continua così

    Buon lavoro
    Giovanni Volpe

  • Ciao Giovanni,
    la citazione iniziale non era casuale: spero che chi legge e ha qualche anno in meno, non commetta gli errori che ho commesso io! ;)

  • Umberto

    Ciao Andrea dici benissimo.
    Se posso, aggiungerei un altro minuscolo segreto a quanto hai detto tu, e si pone davanti a tutti; è davvero il primissimo requisito per diventare finanziariamente indipendenti.
    Prendi coscienza che puoi diventarlo e convincitene!!!
    Si perchè fino a quando il tuo cervello non si sblocca definitivamente e c’è ancora quella vocina che ti dice “non puoi, non ce la farai, rimarrai sempre allo stesso livello, sei un fallito, ecc.”, puoi anche imparare a spendere meno di quel che guadagni, puoi imparare a investire e puoi imparare a come difendere il tuo patrimonio, ma se non ne sei convinto tu in prima persona e magari continui ad ascoltare i consigli di amici, parenti e così via, tornerai allo stesso punto di prima, o comunque ti sveglierai un giorno sentendoti incompleto e insoddisfatto.

  • Angelo

    Andrea,
    Ci tengo a precisare che nel poker è molto importante anche l’abilità, e che alla lunga se sai giocare bene avrai un ottimo rendimento.

    • Ciao Angelo,
      in questo contesto, il riferimento al poker era puramente… terminologico (all-in). Non metto in dubbio che nel poker si possano ottenere risultati giocando con metodo, da questo punto di vista credo che somigli molto al trading… ma temo che anche le statistiche di successo siano simili: in borsa, nel lungo periodo, il 95% dei trader perde soldi.

  • Simon

    Ciao a tutti,

    seguo con interesse il blog e i post riguardanti i soldi, i quali sono, ahimè, il mio punto dolente, nel senso che ho paura che questi non bastino mai. Non mi reputo un taccagno, bensì un parsimonioso ed evito tutto ciò che possa essere superfluo, inutile.
    Come posso fare per “guarire” da questa dipendenza e vivere la vita più serenamente e con più fiducia?
    Ringrazio e saluto tutti cordialmente.

  • Ciao Andrea,
    raggiungere la libertà finanziaria ai nostri giorni è più che mai possibile, soprattutto perchè ora le informazioni sono più accessibili a tutti.
    4 anni fa quando capii il concetto di crearsi una rendita ho provato di tutto per ottenerla, i meno rischiosi sono sicuramente i business online ed il network marketing.

    Oggi se non hai un business online o non costruisci reti non vai da nessuna parte, come dice Bill Gates.

    A presto e complimenti per il nuovo design del sito, ero un pò che non passavo di qua..

    Alberto

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