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Come investire i miei risparmi?

Consigli pratici per investire i propri risparmi.

“Non tutti i giorni sono uguali. Risparmia per i giorni di pioggia. Quando non potrai lavorare, i tuoi risparmi lavoreranno per te.”

M.K. Soni.

Nota dell’autore: questo è un guest post di Giacomo Saver, pseudonimo dell’autore del libro “I Segreti Bancari” e dell’omonimo blog.

Giacomo vanta una decennale esperienza nel campo bancario. Laureatosi con il massimo dei voti in Economia degli intermediari e dei mercati finanziari, ha vissuto direttamente, attraverso le testimonianze dei clienti e la conoscenza approfondita delle ‘regole del gioco’, le storture del sistema finanziario. Oggi Giacomo ha deciso di mettere a disposizione degli altri le sue conoscenze da “insider”.

“Come posso investire i miei risparmi senza cadere nella trappola di sottoscrivere prodotti carichi di costi?”

Tutti prima o poi ci siamo posti questa domanda. Ma se una volta la risposta era davvero semplice, perché bastava acquistare dei comuni titoli di Stato per ottenere un ottimo guadagno senza pensieri né rischi, oggi le cose si sono complicate parecchio.

I rendimenti sono scesi e le persone, deluse da interessi prossimi allo zero, sono sempre più bersaglio facile di prodotti capestro offerti dalle banche. Ecco perché in questo articolo vedremo per prima cosa gli investimenti da evitare e in seconda battuta imparerai che cosa fare per investire in modo sicuro e redditizio.

Gli investimenti da evitare

Anzitutto evita in modo categorico gli investimenti assicurativi, quelli cioè che seppur venduti allo sportello sono emessi da compagnie di assicurazione.

Si tratta di strumenti finanziari che nascondono molte insidie. Nel mio blog ho deciso di condividere gratuitamente l’e-book “Invetimenti assicurativi? No grazie!” che tratta in dettaglio questo aspetto e che ti consiglio vivamente di leggere, se vuoi evitare di cadere in qualche trappola.

Altro prodotto da evitare sono i fondi comuni d’investimento, perché si tratta anche qui di prodotti costosi. Ti troverai a pagare infatti una commissione sia al momento dell’entrata sia durante tutto il periodo per il quale conservi l’investimento.

Stai infine alla larga dalle obbligazioni bancarie, quelle che pagano interessi sulla base di formule complicate.

Molto bene. Ma allora dove puoi investire per impiegare al meglio i tuoi risparmi? Io ti consiglio di procedere in questo modo.

I migliori investimenti per i tuoi risparmi

La parte di denaro che deve restare sempre disponibile può essere impiegata in un conto deposito. Si tratta di un conto gratuito, collegato al tuo conto corrente abituale, sul quale puoi versare le somme che intendi far fruttare con un semplice bonifico. In modo analogo per riottenere i tuoi soldi in forma liquida sarà sufficiente fare un bonifico “al contrario”, ossia dal conto deposito verso il conto corrente.

Non è necessario cambiare banca. Ci sono molte offerte in questo settore ma i migliori conti sono, secondo me: Conto Arancio, Conto Conto e Conto deposito CheBanca!. Tutti sicuri, perché fanno parte di grossi gruppi bancari e sono tutelati dal fondo interbacario, proprio come lo è il tuo conto corrente che stai utilizzando in questo momento.

In second’ordine investi i tuoi soldi in titoli di stato, privilegiando quelli che proteggono il potere d’acquisto. Esistono i BTP indicizzati che ti permettono di investire i tuoi risparmi mettendoli al tempo stesso al riparo dall’inflazione. Non posso scendere nel dettaglio in questo articolo, ma se l’argomento ti interessa, come direbbe la Apple, c’è un mio e-book anche per questo: “Come difendere i tuoi risparmi dall’inflazione” ;-).

A questo punto, una volta soddisfatto il tuo bisogno di sicurezza, puoi considerare l’investimento in azioni.

Ti consiglio però di non comprare fondi azionari della banca, né di acquistare singoli titoli, ma di utilizzare i fondi passivi. Gli ETF sono fondi a bassissimo costo, che sono scambiati in borsa come fossero azioni, che replicano un determinato indice di mercato invece di tentare di batterlo e di farsi pagare a caro prezzo per poi, magari, non riuscirci.

“Ma perché lasci le azioni per ultimo” potresti giustamente domandarti.

La ragione è molto semplice. A dispetto di tutte le teorie basate sul fantomatico lungo periodo, le azioni sono e restano rischiose. Ecco perché è meglio fronteggiare bisogni certi con investimenti sicuri. Che cosa accadrebbe se la tua pensione integrativa fosse evaporata a causa dell’andamento negativo delle borse? Anche se può sembrarti assurdo sappi che è successo a molte famiglie in America.

Costruire una solida base patrimoniale con impieghi sicuri e poi cercare di migliorare la tua performance utilizzando strumenti finanziari efficienti deve essere la tua priorità.

Benissimo, direi che abbiamo messo parecchia carne sul fuoco per cui ci fermiamo qui. Ti ringrazio per l’attenzione, ringrazio Andrea per avermi dato la possibilità di scrivere un articolo sul suo blog e ti auguro buon investimento!!!

Per approfondire gli argomenti trattati da Giacomo, puoi navigare sul suo ottimo blog “I segreti bancari“, o contattarlo direttamente.

Foto di Eowyn_86

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  • Lucrezia

    Come operatrice nel settore finanziario mi permetto di dissentire da ciò che è esposto nell’articolo
    Pur rispettando la persona che lo ha scritto e che non conosco e quindi lontano da me l’idea di volerla giudicare, oggi come oggi è impossibile dare consigli senza conoscere approfonditamente la persona che deve investire, quali sono i suoi principi di risparmio, quali le sue vedute, la sua conoscienza e la sua propensione al rischio, il suo orizzonte temporale
    Senza tenere conto di tutto ciò, non vedo differenza tra il vendere prodotti finanziari e spazzole per capelli
    Il focus mi sembra orientato solo ai costi, come se ciò che si paga abbia insito in sè una “fregatura”. Eppure oggi tutto si paga e tanto più le cose sono “preziose, prestigiose e coerenti” tanto più costano
    Gli investimenti sono una cosa seria e il loro costo è solo un aspetto.Esistono tante altre valutazioni che vanno fatte con calma insieme al cliente

    Si sceglie solo la spiù economica, quella che costa meno

    • Ciao Lucrezia,
      grazie per il commento.
      Mi permetto di risponderti direttamente citando i risultati dell’analisi dell’Ufficio Studi di Medio Banca, che ha evidenziato come i 1012 fondi di investimento (prodotto finanziario “evoluto”), studiati dall’1984-2009, abbiano generato un ritorno sull’investimento netto pari allo 0,0%; considerando l’inflazione, hanno eroso notevolmente il capitale. Questo semplice dato dimostra inequivocabilmente che ciò che si paga alle banche è una “fregatura”. Naturalmente esistono le eccezioni e sono certo che buona parte del tuo lavoro sia proprio cercare queste eccezioni per i tuoi clienti, ma per quanto mi riguarda, ci tengo a prendere piena responsabilità del mio capitale, perché credo che non esista nessuno altrettanto motivato a farlo fruttare.

  • Lucrezia

    Sapevo di non ricevere consensi ma spero che il tuo lavoro, che apprezzo e che seguo qui sul blog quotidianamente, sia remunerato per i tuoi meriti e non perchè è una fregatura :)

    • Ciao Lucrezia,
      sentirsi dare dei “ladroni” non piace a nessuno e mi scuso se hai percepito questo dal mio commento. Sono certo che tu faccia il tuo lavoro con coscienza e al fine di creare valore per i tuoi clienti: purtroppo le statistiche generali dicono altro, ed in finanza le chiacchiere stanno a zero.

      Così come posso assicurarti che nel mondo della crescita personale una buona percentuale di chi vende prodotti lo fa per dare fregature. Per quanto mi riguarda, non essendo il mio lavoro e non avendo particolari remunerazioni, cerco solo di condividere le mie esperienze personali, cercando sempre di carpire qualcosa da chi ha avuto esperienze diverse dalle mie! ;-)

  • DAVIDE UZZO

    Grazie per le utili informazioni, sarebbe bello se fossero accessibili a piu’ persone possibili, peccato che la maggior parte delle persone si affida ai consigli delle banche e/o assicurazioni.
    Io mi sto documentando con i libri di Kiosaky e non manchero’ di leggere il suo e book.

    Grazie Davide

  • Angela

    Ciao, bell’articolo. Mi hanno sempre attirato questi conti online, anche perchè sono una persona che ama il rischio zero, e finora ho semplicemente lasciato i miei soldi sul conto corrente… Ma mi chiedo, prendendo conto arancio, per 12 mesi si ha il 2,60% di interesse sul capitale investito, dopo che faccio? Lo riporto sul mio conto di prima? E se poi volessi provare con una somma maggiore? Vale ancora questo tasso? O devo aprire e richiudere il conto creato? E poi come fanno ad avere interessi così alti e come ci guadagnano? Quando chiedo a quelli della banca sono sempre sfuggenti riguardo questo argomento…

    • Ciao Angela, ti parlo per esperienza diretta perché ho usato sia Conto Arancio, sia CheBanca!, però fai attenzione perché le condizioni possono cambiare leggermente a seconda del periodo: informati bene sui siti di riferimento, c’è scritto tutto, piccolo, ma c’è scritto ;-)

      Conto Arancio
      ti da il 2,60% (lordo) per i primi 12 mesi, se aderisci anche all’offerta Arancio+, che prevede il vincolo dei tuoi risparmi: naturalmente li puoi ritirare quando vuoi, ma a quel punto avresti gli interessi “standard” del conto arancio che ammontano all’1% (lordo)

      CheBanca!
      ti da il 2,25% (lordo) in anticipo, se vincoli i tuoi risparmi 12 mesi: anche in questo caso se decidi di fare prelievi, matura l’interesse dell’1%.

      Per quanto riguarda le somme, puoi arrivare fino ad 1,5 milioni di €, quindi non ci sono vincoli particolari.

      Fidati… per una banca il 2-3% lordi, sono… niente: sui mercati finanziari si può guadagnare (e perdere) anche il 20-30%… al giorno!

      Andrea.

      • Angela

        Grazie Andrea. Quello che vorrei capire (sono un pò newbie sull’argomento) è la seguente. Se ad esempio metto 10.000euro su conto arancio, dopo 12 mesi avrò 10260 euro, giusto? (non sto supponendo che l’interesse è lordo, ma l’importante è l’esempio). Se li tengo altri 12 mesi senza prelevarli vale ancora questo interesse? E se ci aggiungo invece altri 10.000euro, solo quest’ultimi godranno del 2.6% oppure il totale (in questo caso 20260)?

        Sembra un problema di matematica così :)

  • fabio

    gli interessi dei conti correnti vengono tassati al 27%?

    • A meno di smentite, direi che sui conti correnti la ritenuta è sempre del 27%. Mentre sui capital gain da operazioni finanziarie la ritenuta è del 12,5%. Molto più complessa è la materia fiscale inerente gli scambi di valuta (forex), c’è chi dice che non c’è ritenuta, c’è chi parla del 12,5%: verificate con il vostro commercialista.

  • Si direi che qualche esempio pratico è la miglior soluzione: prendiamo conto arancio.

    se vincoli 10.000€, dopo 12 mesi ottieni 10.260€ lordi, che sono 10.190€ netti (27% di ritenuta). Questo vale solo per il primo anno. Se li tieni altri 12 mesi, sempre vincolati, l’interesse è dell’1,8% lordo, quindi avrai l’1,8% lordo su 10.190€, ovvero 10.324€ netti, tenendoli vincolati un totale di 2 anni.

    Se aggiungi altri 10.000€ il 2° anno, avrai l’interesse dell’1,8% anche su questa seconda tranche, perché la promozione vale solo per i primi 12 mesi dall’apertura del conto. A questo punto conviene mettere tutti quelli che vuoi depositare il primo anno (il loro obiettivo naturalmente è raccogliere più soldi possibili).

    Ok, spero di esserti stato d’aiuto.

    Ps. ci tengo a sottolineare che il blog non offre consigli finanziari di alcun tipo e soprattutto che non esistono legami pubblicitari con le aziende citate!

  • Angela

    Grazie, ora è tutto più chiaro! ciao ciao

  • Ho letto questo post con molto interesse e ne ho apprezzato molto la semplicità e la chiarezza.
    E NON era mia intenzione fare un commento, dato che in questo ambito, ahimé, ho davvero tutto da imparare.

    Il commento di Lucrezia però mi ha stimolato e siccome percepisco onestà e competenza, ne approfitto per lanciare una provocazione che in realtà è una domanda che mi faccio da tempo.

    Ho avuto a che fare con molti consulenti finanziari e di tutti i generi e nessuno è stato davvero in grado di aiutarmi e di farmi pensare: “Oh! Adesso sì che ho le idee chiare e mi sento tranquilla!”.

    Tutti, ma proprio tutti, mi hanno presentato i principi dei quali ha parlato Lucrezia: “oggi come oggi è impossibile dare consigli senza conoscere approfonditamente la persona che deve investire, quali sono i suoi principi di risparmio, quali le sue vedute, la sua conoscienza e la sua propensione al rischio, il suo orizzonte temporale”.

    Tutto, sulla carta, molto apprezzabile, condivisibile e (apparentemente) convincente, peccato che nel mio caso non abbia MAI avuto un seguito concreto: nessuno mi ha fatto delle proposte vantaggiose per ME.

    Tant’è che ho cominciato ad avere il sospetto che questi principi siano solo una forma di propaganda e una modalità di vendita e di autopromozione.

    E a questo punto io ho assunto un altro tipo di posizione: perché mai quando entro in banca e chiedo di poter investire in modo intelligente e prudente mi deve essere fatto questo tipo di discorso?
    Perché non mi possono essere proposte due tre quattro o anche dieci alternative tra cui IO possa scegliere in totale libertà senza che vengano proposte analisi e pianificazioni che sanno più di finte tutele e/o di fumo negli occhi? Confesso: mi sembrano tante barriere tese a confondere e sovraccaricare il cliente, mettendolo nella situazione del “bambino” che va aiutato e soccorso.

    Qualcosa di veramente molto simile all’Azzeccagarbugli di manzoniana memoria.

    Ma perbacco: io ti dico tutto di me, ma tu fammi il favore di dirmi davvero che cosa funziona e che cosa no!

    Che cosa è tutta questa gran forma che non ha nessuna sostanza?

  • Lucrezia

    Trovo anche io molto stimolante questa discussione e riprendo la parola (per chi vorrà leggermi)
    Devo premettere che sono un’idealista e che credo nel mio lavoro e dopo anni di banca, in cui esiste una grande incompetenza lo ammetto, ho deciso di lasciare il classico posto fisso e di diventare un promotore finanziario, libero professionista che vive di provvigioni.

    Seguo questo blog quotidianamente perchè oltre a dare consigli utili per migliorarsi in tutti i campi, si discute di valori, di vita
    Ebbene, non essendo una ragazzina proprio di primo pelo, io credo fermamente che se si fa seriamente e onestamente il proprio lavoro, educando i propri clienti (non è vero che è interessante interagire con dei “bambini”, io preferisco di gran lunga l’interscambio di competenze, la condivisione delle opinioni)e dando soddisfazione alle loro esigenze, i guadagni poi arrivano
    Ed è giusto che sia così.
    Perchè io mi rendo disponibile con i miei clienti, conquistiamo reciprocamente la nostra fiducia e se loro sono soddisfatti lo sono anche io e di conseguenza anche le mie tasche.
    Il mio lavoro è fatto di aggiornamenti, di formazione, di studio, di relazioni sociali, di investimenti
    Mica è una vergogna guadagnare del proprio lavoro!!!!
    Detesto essere valutata per il costo dei prodotti che offro anche perchè come giustamente Andrea sottolineava il mercato finanziario oggi offre migliaia di prodotti. Con quale criterio si sceglie, il costo?????
    Ma se io vado a comprare un pacchetto di caramelle le pago o no?
    Sorrido alla frase: “Oh! Adesso sì che ho le idee chiare e mi sento tranquilla!”.
    Mi permetto di ipotizzare che forse tanta chiarezza da parte del suo consulente non ci è stata e tanta coerenza tra la proposta finanziaria e i suoi obiettivi di tranquillità non è stata dimostrata
    In ultimo, mi piace sottolineare che nessuno va dal medico o dall’avvocato o dal commercialista dicendogli:” tu proponi e poi io scelgo”. In genere ci si affida alla loro competenza e si accetta (più o meno) qualsiasi cosa ci venga proposta ma non perchè il cliente non sia all’altezza ma perchè le 24 ore sono 24 per tutti e non è umano pernsare che tutti si possa sapere tutto

    Mi son fatta prendere dalla foga e chiedo scusa a tutti per la lungaggine……torno a lavorare :))))

  • Ho applicato con “estrema scrupolosità” tutte le tipologie di investimento giustamente sconsigliate nell’articolo: obbligazione, fondo previdenziale, ecc.

    Per farvela breve, sono giunto a una conclusione. Non mettere il proprio denaro nelle mani di qualcuno che paga il mutuo, si lamenta del proprio lavoro o sta pagando le rate dell’auto. ;-)

    • fabio

      “Non mettere il proprio denaro nelle mani di qualcuno che paga il mutuo, si lamenta del proprio lavoro o sta pagando le rate dell’auto. ;-)” …. semplificazione interessante! ovviamente prendendo come punto di partenza il fatto che la persona che propone quello che propone in termini di investimento sia mossa solo dal suo interesse personale, visto i pagamenti che pesano sulle sue spalle: io dico che può essere benissimo così! forse spesso è così!… ciò non toglie che nella giungla delle banche, promotori finanziari, assicuratori ecc vi siano persone oneste e corrette verso il cliente. E la correttezza significa rendere il cliente consapevole degli elementi in campo prima di effettuare l’operazione (rischio, garanzie, interessi, orizzonte temporale ecc) , così da far scegliere il cliente con coscienza. Condivido in pieno quanto afferma Lucrezia sulla corretta analisi della situazione pre-investimento del cliente, ma rimane fermo il fatto che lei, come promotrice finanziaria (ma questo si applica a quasi tutti i settori), non può proporre al cliente altro che “la soluzione migliore” all’interno del range di possibilità fornite dall’istituto che gli paga le provvigioni: posso credere che una persona sia mossa da principi di correttezza e onestà verso il cliente, ma di certo la soluzione prospettata al cliente è sempre relativamente la migliore e non assolutamente la migliore.
      Detto questo le possibilità per operare un investimento sono le seguenti:
      1- informarsi e fare l’investimento da solo, assumendosi il rischio che la non buona preparazione può comportare;
      2- affidarsi a una persona “più preparata”, assumendosi il rischio che la persona cui ci si rivolge possa proporre non soluzioni win-win (ci guadagna il promotore e il cliente), ma win solo lui http://www.youtube.com/watch?v=AjjDQb7Pc5I ; oppure che la persona cui ci si rivolge possa essere non adeguatamente preparata, con i rischi che conseguono http://www.youtube.com/watch?v=AjjDQb7Pc5I;
      3- il promotore non propone la migliore soluzione in assoluto (tra bot, cct, btp, oro, immobili, azioni, fondi comuni ecc), ma solo relativamente ai prodotti che l’ente presso cui lavora o gli paga le provvigioni gli mette a disposizione.
      4- Anche una consulenza che si proclama indipendente può essere viziata da secondi fini, quasi nessuno è salvo.
      La morale? Pur odiando le semplificazioni che ignorano i casi specifici dico che fuori è una giungla e la soluzione migliore è:” Voler leggere, voler capire e su quello che non si capisce informarsi, tutto il resto è noia”.

  • Lucrezia, preciso: anche dall’avvocato, dal commercialista e perfino dal medico si va con l’atteggiamento “tu proponi e io scelgo”! Eccome! Se non lo si fa (e so che la maggioranza delle persone non lo fa), si sta vivendo prigionieri. E questo non va bene :).

    Se il Buddha diceva “Se incontri il Buddha per strada uccidilo!”, figurati se io non posso scegliere in libertà rispetto al mio avvocato, commercialista, medico, promotore finanziario, coach, scrittore preferito, attore del cuore, squadra di calcio, marito, moglie, amante, vicino di casa, blogger, mamma, nonna, zia etc…

  • giuliano

    Gentilissimi,
    aggiungo la mia personale esperienza e vi posso affermare con certezza questo concetto: ho riposto la mia totale fiducia nel gestore che mi sono trovato di fronte. Risultato: la mia fiducia è stata tradita perchè a conti fatti, la resa del denaro che ho, è stata ampiamente inferiore rispetto al riaver preso in mano la gestione del mio patrimonio.
    Vi posso assicurare che un investimento sui mercati emergenti ha reso parecchio, ma non ho la controprova di quanto sarebbe realmente salito quel tipo di mercato: in soldoni, se il mio investimento guadagna il 40% sono contento, ma se so che in realtà sempre nello stesso ambito di investimento la percentuale di guadagno è stata del 50% voi come reagireste?
    Ricordo una frase del libro “Il monaco che vendette la sua Ferrari”: non sottovalutare mai la forza della semplicità.
    Un cordiale saluto a tutti!

  • Grazie per i consigli! ora leggerò per bene anche il blog di Giacomo…
    un caro saluto
    Fabio

  • Diego Agostini

    utilissimo!

  • stefano

    Lucrezia, non e’ come dici. Tu proponi ed io scelgo, certo! I risparmi sono i miei e la mia condizione di risparmiatore/investitore la conosco io meglio di chiunque altro cosi’ come le mie esigenze.
    Il promotore o consulenze deve solo fare la sua parte ed esporre chiaramente prospettive e rischi,dare consigli, ma la scelta e’ del cliente!

    Che Banca – provata di persona – mi pare sia una ottima scelta, rischio zero e remunerazione in anticipo ad un tasso che difficilmente riesci a trovare altrove (a parte conto arancio, webank e similari)alla scadenza del vincolo deposito decidi cosa fare…a proposito, tutto questo a costi veramente contenuti.

  • Ciao Andrea, ti segnalo che il link a Che Banca non è più funzionante!

    • Grazie Francesco,
      gentilissimo.

      Andrea.

  • Vincenzo

    Ciao Andre!
    Mi permetto di rispettosissimamente di dissentire anche io ;)!
    Cerco di andare per ordine, esponendo come funzionano i prodotti assicurativi di cui mi occupo!
    1) Le polizze vita hanno un costo! Non è una scoperta e nessuno lo nasconde, ma c’è un motivo. Oltre alla rivalutazione del capitale viene offerto un servizio aggiuntivo: la liquidazione dell’intero capitale assicurato nel caso di premorienza. In pratica, Anche se hai versato solo 6 mesi di premi, ai beneficiari della polizza viene liquidato un capitale che può essere fino a 3 volte superiore al capitale assicurato iniziale. In pratica, su una polizza di 80 euro al mese vengono liquidati 25000 euro in caso morte, 50000 per morte per infortunio e 75000 per morte in incidente stradale. E scusa se è poco avendo versato 480 euro in totale!
    2) La tassazione sugli interessi è fondamentale! Non sò quanto sia il tasso di interesse netto di conto arancio. Ma facciamo finta che il 2,60% sia netto. A questo tasso di interesse va tolto il 27% di tassazione! Quindi: 2,60-27%=1,9. Dalle mie parti si dice: UNA ZOZZERIA!
    Tutti i prodotti assicurativi di cui mi occupo hanno un rendimento minimo garantito del 2% netto. Ma in realtà il tasso di interesse è legato all’andamento dal fondo della gestione separata. Questo anno per esempio ha fatto il 4,40% lordo. Su una polizza vita il tasso retrocesso è uguale a 4,40-1,2= 3,2%. Se la polizza arriva a scadenza con l’assicurato in vita viene applicata DALLO STATO una tassazione del 12,5%. Quindi il tasso netto finale sarà il 2,8%. Per il caso morte la liquidazione è ESENTASSE.
    Su un piano di accumulo senza copertura vita il tasso retrocesso è uguale a 4,40-0,5=3,90%. Anche qui stessa storia. Caso vita, lo stato si pappa il 12,5%, quindi 3,90-12,5%= 3,42%. Caso morte Esentasse.

    Finito per ora ;)! Poi ora mi leggo il report di questo signore e vedo se c’è altro da precisare!

    Detto questo…Sei un grande continua così!

    • Ovviamente l’autore dell’ebook ha tutto l’interesse a sconsigliarti polizze assicurative, perché non avrebbe di cui parlare altrimenti. Grazie comunque della delucidazione.

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