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La seduzione secondo gli esperti di PUA Training

I segreti della seduzione spiegati dagli “Artisti della Seduzione”.

“Seduci la mia mente ed avrai il mio corpo, tocca la mia anima e sarò tua per sempre.”

Anonimo.

Visti i risultati schiaccianti dell’articolo “sondaggio” sulla seduzione, ho deciso di pubblicare l’articolo guest degli esperti della PUA Training, dedicato alla seduzione.

PUA Training è una società internazionale di corsi di seduzione con quartier generale a Londra ed attiva negli USA, Germania, Olanda, Spagna ed Italia. L’acronimo PUA sta per “Pick-Up Artist” cioè “Artisti della Seduzione“. Il fenomeno affonda le radici nella seconda metà degli anni 90, negli U.S.A, quando, con l’avvento del Web, si forma una community di bloggers in cui noti seduttori mettono a disposizione di un pubblico di oltre 20.000 iscritti le loro migliori tecniche di seduzione.

La seduzione non è e non vuole essere un tema portante del Blog EfficaceMente, ma come appassionato di crescita personale, ho ritenuto interessante condividere sul blog i consigli di esperti riconosciuti su un argomento che suscita così tanto interesse. Non esitare a dire la tua nei commenti. Buona lettura.

La Seduzione

La seduzione per la maggior parte delle persone è un mistero.

Quali segreti si celano dietro questa “arte”, quali meccanismi bisogna far scattare per attrarre un’altra persona, quali porte aprire, quali direzioni prendere?

Molti non trovano risposta, altri ne trovano, ma di sbagliate poiché troppo semplicistiche o ancora peggio perché in realtà sono delle scuse.

Dire che per avere successo con il sesso opposto bisogna essere ricchi, potenti, famosi, belli ecc. oltre che errato in linea generale non è nient’altro che una giustificazione, un alibi per mantenere intatto il proprio ego ed evitare i fallimenti.

Ma facciamo un passo indietro e chiediamoci innanzi tutto come mai invece siano così pochi quelli che riescono ad attirare ed affascinare gli altri.

Gli artisti della seduzione

Uno dei motivi è sicuramente di carattere sociologico.

La società al giorno d’oggi si sta evolvendo sempre più velocemente e per questo, in mancanza di qualcuno che ci prenda per mano e ci insegni passo dopo passo come fare, i nostri classici punti di riferimento riguardo a questa materia (i genitori) non sono in grado di darci consigli utili, poiché non adatti ai nostri tempi.

Vediamo un esempio: il classico suggerimento di avvicinarsi ad una ragazza sconosciuta e di offrirgli da bere oppure dei fiori viene ormai quasi sempre percepito come un tentativo di comprare la persona stessa scaturendo pertanto l’effetto opposto a quello desiderato.

Altri comportamenti diffusi ma alquanto scorretti sono quelli di essere troppo arrendevoli, dare sempre ragione all’altra persona e dichiarare di avere quell’ambizione, hobby, sogno ecc. in comune quando la realtà è ben diversa ed invece di passare la domenica pomeriggio a sorbirci le seghe mentali di un artista sconosciuto in un museo, tutto quello che vorremmo fare è seguire il derby della nostra squadra del cuore.

Detto questo le persone che di solito hanno successo con l’altro sesso si comportano generalmente in maniera opposta:

Non hanno paura di contraddire la ragazza con cui stanno parlando se non ne condividono il pensiero, non fanno finta di essere necessariamente super interessati a questo o a quell’altro argomento ed inoltre non cercano in ogni modo di farsi piacere dagli altri.

Come avrete avuto modo di capire il mondo della seduzione ha la particolarità di essere molto contro intuitivo ed è per questo che una delle tecniche più potenti da utilizzare è quella di invertire i ruoli.

Sedurre invertendo i ruoli

In una mentalità come la nostra dove si parla di “provarci” da parte dell’uomo e di “darla” da parte della donna l’invertire i ruoli ha l’effetto di un terremoto che provoca un disorientamento capace di far salire in brevissimo tempo il livello di attrazione.

Questa è una concezione di vedere le cose dove l’obiettivo non è piacere all’altra persona, ma piuttosto capire se l’altra persona meriti davvero tutte le attenzioni che le stiamo dando nella nostra mente. Questo sistema, oltre ad eliminare una delle più grosse paure, ovvero il rifiuto, fa in modo che sia l’altra persona a doversi impegnare per avvicinarci mentre quello di cui dobbiamo preoccuparci noi è solo divertirci mantenendo un buon livello di energia ed attrazione.

Per riuscire a fare ciò e conseguentemente conquistare la ragazza/ragazzo bisogna innanzi tutto essere percepiti come persone di alto valore, e questo si fa avendo e mostrando determinate caratteristiche:

  1. Essere a proprio agio – Questa è una caratteristica che si nota in qualsiasi cosa noi facciamo, dal nostro modo di parlare al linguaggio del corpo che usiamo. Se non riusciamo ad essere a proprio agio con gli altri, anche gli altri non lo saranno e di conseguenza l’attrazione diventerà impossibile.
  2. Essere decisi – in un contesto sociale nel quale si vuole sedurre una persona è essenziale far vedere diessere individui con opinioni proprie, che sono in grado di prendere decisioni per se e per gli altri. Insomma, bisogna mostrare una buona dose di leadership.
  3. Essere ambiziosi – avere dei progetti o delle aspirazioni di cui poter parlare con entusiasmo. Se hai fissato nuovi obiettivi per il nuovo anno, questo è il momento adatto per parlarne con la donna/uomo dei tuoi desideri.

La notizia positiva è che tutti abbiamo queste peculiarità, la cattiva è che non sempre le tiriamo fuori.

Ognuno di noi infatti ha un valore reale ed uno percepito, il nostro valore reale è quello che di solito mostriamo ai nostri più cari amici e/o alla nostra famiglia ed è per questo che siamo apprezzati da loro, Il valore percepito è quello che si intravede dall’esterno.

Quanto più riusciremo a far combaciare valore reale e valore percepito tanto più le nostre possibilità di attrarre aumenteranno.

Foto di Alain Bachellier

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  • Interessante questa lezione!!
    Sono piuttosto impacciato quando si tratta di attrarre l’altro sesso e quindi apprendo volentieri questi nuovi consigli.
    Più che altro mi accorgo sempre che la paura del rifiuto vince sul desiderio del nuovo incontro.
    Se ho ben capito – in sintesi – è fondamentale non snaturare se stessi e tirar fuori la nostra personalità.
    Però sono convinto che non bastino queste cose per attrarre qualcuno, sono necessarie anche le giuste alchimie, probabilmente anche uno stato d’animo ottimale in quel preciso momento, un ambiente propizio e chissà quante altre particolari combinazioni simultanee.
    O forse mi sto fasciando io la testa prima di essermela rotta?
    Forse basterebbe un mare di semplicità e di spontaneità, niente di più.
    Si insomma, è davvero un mistero!!
    Eppure è stranissimo questo atteggiamento, in altre aree della mia vita riesco a fare cose che la maggior parte della gente nemmeno concepisce, riesco a eliminare sul nascere la paura affrontatola con il coraggio e infatti ottengo risultati molto soddisfacenti.
    Sicuramente dipende tutto dalla mente; è lei che rende l’impossibile POSSIBILE e il possibile IMPOSSIBILE, non ho dubbi su questo: ma quanto è difficile cambiare un processo mentale radicato in profondità.

  • Articolo indubbiamente interessante e pieno di spunti di riflessione, proprio partendo dal principio dell’essere controintuitivo :).
    Se devo dare un feedback un po’ “emotivo” mi piacciono di più gli articoli dove non si usano termini come “provarci” e “darla” (non vi pare un modo di dire un po’ frusto e obsoleto, che fa riferimento a una metonimia un tantino svilente della femminilità e totalmente svilente della relazione tra persone?) nemmeno quando si tratta di “criticarli”.
    Credo che Umberto nel suo commento metta l’accento su un aspetto importante: molte persone – di tutte le età e di tutti i livelli – ottengono risultati molto soddisfacenti in tutti gli ambiti della loro vita, ma non in quello delle relazioni di coppia. La ragione di questo dov’è? Sicuramente nel fatto – a cui fa riferimento anche l’autore dell’articolo – che nessuno mai propone un’adeguata “educazione sentimentale”. E poi, soprattutto, nel fatto che in molti sopravvalutano eccessivamente le emozioni, i sentimenti, i rapporti e la propria relativa incapacità a “gestirli”… Basterebbe considerare le relazioni come un aspetto “normale” dell’esistenza (e anche il più naturale) per avere una vita sentimentale e sessuale soddisfacente. E per questo è molto utile lavorare sul proprio atteggiamento mentale e sul senso del proprio valore.

  • Esatto Ilaria hai proprio ragione.
    Succede la stessa cosa anche per quanto riguarda l’argomento denaro.
    Nessuna scuola al mondo insegna come arricchirsi e che rapporto avere nei confronti del denaro.
    Risultato?
    Tantissime persone hanno problemi finanziari!!
    Idem nelle relazioni,non esiste una scuola – o come dici tu un’educazione sentimentale – che insegna come vivere queste situazioni,come affrontarle e come coglierne sempre aspetti positivi sia nei momenti belli sia – soprattutto – in quelli difficili.

  • sandra

    Molto bello l’articolo, come gli altri naturalmente, D’accordissimo:
    Mai mostrarsi per quello che non si è!!! E’ per questo che mi va bene da 11 anni….

  • Martina

    Complimenti Andrea.
    Ti confesso che seguo il tuo blog da un pò di tempo, ed in seguito ad alcuni avvenimenti della mia vita mi sono avvicinata alla crescita personale. Tuttavia, non nutrivo grande fiducia in questo articolo.
    Dopo averlo letto, son rimasta illuminata… Soprattutto dai concetti di valore reale e valore percepito.
    Ultimamente i tuoi consigli mi stanno aiutando molto.
    Buon lavoro. ;)

    • Ciao Martina,
      mi fa molto piacere questo tuo commento: ero un po’ preoccupato per questo articolo sulla seduzione. Come detto anche nell’articolo sondaggio, inizialmente avevo rifiutato. Ma direi che è stata una buona scelta pubblicarlo.

      Andrea.

      • maria

        bell’articolo, ma perchè è così difficile da mettere in atto?
        più un uomo mi piace e più mi è difficile essere a mio agio e così i discorsi sono del più e del meno e non sono neanchè in grado di chiedere qualcosa di personale. il problema é che io piaccio molto o sarebbe meglio dire attraggo molto gli uomini, sono loro che vengono da me, ma cavolo, non riesco ad iniziare una storia, non riesco ad entrare nella loro mente, o gliela do o non gliela do (scusate il termine) dopo una o due uscite spariscono. ho pensato che il problema è quello di non chiedere nulla in cambio, di non fare programmi insieme ma io non riesco a fare un programma dopo solo una uscita, mi sento come bloccata, ho quasi vergogna, tutte l volte me lo riprometto e tutte le volte non ci riesco. La storia va avanti per più di due o tre uscite solo se ci vado a letto ma poi devo essere io a cercarlo per qualche altra volta ma poi mi avvilisco e lascio perdere. Eppure sono bella, simpatica, so dialogare, ho una buona professione, sono per bene ma non riesco ad entrare nella mente di nessun uomo. qualche settimana fa ne ho conosciuto un altro che mi piace molto, ma anche con lui il circolo vizioso si è ripetuto: lui fa di tutto per conoscermi, esce con me, alla terza uscita entriamo in intimità, usciamo ancora un altra volta, poi sparisce. dopo qualche giorno lo cerco io facendo finta di niente usciamo ancora e poi sparisce di nuovo! sono veramente sconfitta e rassegnata

  • Il motivo per cui mi è piaciuto questo articolo è perché in realtà NON propone delle tecniche (wow! finalmente!) come invece siamo ormai abituati a sorbirci in tutto il mondo della comunicazione e soprattutto su internet! La maggior parte delle persone oggi si affanna nel cercare i segreti per fare qualsiasi cosa….figuriamoci per quanto riguarda la questione della seduzione! Io credo invece e in questo concordo con l’autore dell’articolo, che per essere attraenti sia fondamentale sentirsi a proprio agio con se stessi, che significa stare bene nella propria pelle, sentirsi “comodi”….proprio per consentire agli altri di poter fare altrettanto.
    Dopodichè dimostrare decisione, che implica la voglia di osare, rischiare….di vedere un pò come va a finire, senza però avere l’ossessione del risultato. In questo concordo anche con quanto dice Ilaria circa il fatto che molti sopravvalutano eccessivamente le emozioni ( di conseguenza anche la paura di sbagliare e di essere giudicati) i rapporti e la propria relativa incapacità a gestirli.
    Non esiste un’educazione sentimentale certo, e non può esistere secondo me….perchè se esistesse non potrebbe comunque essere standardizzata, visto che le persone sono diversissime, i loro vissuti pure e il mondo cambia in continuazione.
    La vita e la voglia di essere vissuta nella sua pienezza, senza cioè riserve e preconcetti…questa dovrebbe essere la nostra scuola :)
    In questo senso possiamo educare noi stessi a convivere meglio con le nostre emozioni e con i nostri valori, in pratica ad accettarci e amarci prima ancora di cercare l’amore fuori di noi. Infine, per far combaciare il nostro valore reale con il valore percepito (aspetto importantissimo)l’unica cosa è infischiarsene del risultato e procedere secondo quello che sentiamo, con il coraggio di infrangere gli stereotipi, a costo di sembrare “diversi” dagli altri, anzi ben venga! La seduzione non ha a che fare con ciò che è scontato, stereotipato, prevedibile. Se poi l’altro/a non capisce…pazienza, vuol dire che non era la persona giusta! Ciao a tutti!

    • Angelo

      D’accordissimo con te quasi in tutto tranne per il discorso dell’educazione sentimentale e quindi emotiva: Non solo esiste, ma dovrebbe essere affrontata fin da piccoli secondo me.

      Sicuramente conoscereai i lavori di Goleman sull’intelligenza emotiva.. :)

      Ciao!

  • Riccardo

    Lo ammetto, appena ho posato gli occhi qualche minuto fa sull’articolo, ho pensato subito che Andrea si fosse convertito al “strafighesimo self-help”, ma ancora una volta i pregiudizi si sono rivelati errati.

    Daccordissimo con Monica sul fatto che non propone tecniche ma in realtà lezioni di vita utilizzabili in più campi.
    Sorpreso e soddisfatto. Ottimo articolo!

    Riccardo.

  • Marta

    Ottimo articolo.
    Sarebbe interessante sapere chi l’ha scritto.

  • kikka

    non mi piace…
    1-sono me stessa ma devo essere anche decisa (la decisione è un lato del carattere,che non tt hanno!)
    2-non è una tecnica che porta al successo,ad un appuntamento di solito si parla di interessi e ambizioni,ma non sempre quelle dei 2 coincidono!
    mi piace…
    perchè ti dice fin dall’inizio,che non c’è un modo particolare di comportarsi…basta essere sè stessi fare amicizia conoscere tanta gente e prima o poi qll giusto/a arriva…

  • Mattia

    Per queste banalità (uno che segue un po’ i blog di crescita personale queste cose se le mangia a colazione) basta un buon libro di seduzione e un pizzico di buona volontà, non servono certo gli esperti della PUA Training e i loro corsi a pagamento :)

  • Agata

    Ciao a tutti! Vorrei esprimere anche la mia opinione.
    Ritengo ovvia la differenza tra valore reale e valore precepito…il problema è che gli amici conoscono il mio valore reale perchè ne hanno avuto il tempo.
    Il problema, almeno per chi abita in una grande città, è che non ci sono occasioni per frequentare in maniera continuativa una persona appena conosciuta.
    Nel senso che, o scoppia il colpo di fulmine, e quindi ci si scambia il numero di telefono o semplicemente il contatto su facebook, oppure ci si perde di vista o comunque ci si rivede dopo tanto tempo.
    Naturalmente questo non riguarda quel periodo della vita che va fino all’Università, ma si pone quando si entra nel mondo del lavoro.
    Secondo me è un problema che non va sottovalutato.

  • Desnod

    L’articolo secondo me e’ buono, però con termini “darla” e “provarci” a mio parere si incita a trovare una persona a fare sesso. La seduzione, a mio modesto parere non e’ riuscire a fare sesso – basterebbero un po’ di soldini e una macchinetta decente – ma trovare l’amore. Non credo che sesso e amore abbiano lo stesso valore. Parla un ragazzo di 16 anni che nel amore (quello vero) ci crede ancora.

  • Tilde

    Salve
    Vorrei parlare con l’autore/i a riguardo del blog (Per capirne di più, ne sono molto interessato, e mi piacerebbe discuterne con un “contatto umano”).
    Non so bene come fare, ho tentato di mandare un messaggio, ma dubito di avere azzeccato la procedura.
    Chi sa dirmi come, o l’autore/i stesso/i ha letto questo commento?

  • aurora

    Non ho letto tutti i commenti, forse potrei essere fuori luogo.
    Ho conosciuto un uomo che di lezioni, sulla seduzione, non ne ha mai avuto bisogno, lui riesce ad accativarsi la simpatia e l’attrazione di miriadi di donne che mi fa pensare… ci fosse dietro un incantesimo, covolo è evidente che prende in giro tutte, ma tutte lo cercano e lo corteggiano… com’è possibile?
    Andrea, sai darmi una spiegazione
    N.B. anche io sono caduta in questa trappola, ne sono dentro da 4 anni
    ciao

    • Ciao Aurora,
      preferisco non dare pareri su argomenti di cui sinceramente non sono esperto :-)

      Prova a visitare il sito di Ilaria: sono certo troverai una risposta ai tuoi quesiti.

      Andrea.

  • Eh eh, e alla fine sono approdati anche sul tuo blog :)
    Sono entrato in contatto con il mondo della seduzione mi pare nel 2006 avendo letto su uno dei giornali di mia madre di un certo Mystery. E lo so, mamma e seduzione non vanno d’accordo ma questa è l’eccezione che conferma la regola!

    Lessi il libro, un sacco di tecniche interessanti ma alla fine lo abbandonai. Dopo un po’ lo ripresi e andai sul forum italiano (una sezione di quello internazionale) dello stesso Mystery.

    Mi si aprì un mondo! Ero il classico tipo che pensava di dover piacere e nel farlo sbagliava.
    Il forum mi ha aiutato tantissimo, sia leggere che rispondere che chiedere.

    All’inizio ho provato qualche giochetto suggerito (il cubo per esempio, è bellissimo!), ho iniziato a fare mio il motto “I’m the prize”. Ho passato un anno a prendere in giro chiunque mi capitasse a tiro e sono diventato anche antipatico. Ma ormai avevo capito la strada: io sono il premio, sei tu che vuoi stare con me, io vedo se mi conviene. Egoista? Forse! Però si campa tranquilli!

    Oggi riesco ad essere più equilibrato, però mi è rimasta quella che hanno definito “insolenza”: se ti devo dire che hai lo sporco tra i denti non mi faccio alcun problema, se le tue scarpe sono ridicole io ti prendo in giro, se non sono d’accordo te lo dico. Insomma, ho ritrovato me stesso.

    Alcuni continuano anche dopo ad usare le tecniche di cui parlano (la PNL, il cubo, e le altre tecniche). Io le ho abbandonate, ho capito il meccanismo, ho trovato me stesso e non mi interessa “collezionare femmine”. L’importante è che abbia capito qual è la mia dimensione. E quel forum me lo ha permesso!

    Il trucco di tutto? I’m the prize. Niente di più e niente di meno. Tutte le altre cose vengono dopo e sono un in più. L’importante è capire che e fare proprio il motto e capire che non si può piacere a tutti e SOPRATTUTTO CHE UN NO NON È LA FINE DEL MONDO!

    Vabbè, ho scritto un sacco.
    Forse rovino il business ai PUA, però prima di spendere soldi cercate su Google “pick up artist”, “David de angelo” (tra l’altro uno dei migliori marketer in circolazione) e iniziate a spulciare i risultati: si imparano un sacco di cose divertenti ;)

    E soprattutto, rispettate le donne! Non lo dico per dire! Non sono oggetti e hanno un’anima: non vi ci dovete sposare, però nemmeno sc++are e mandarle a fa++ulo ;)

    • aurora

      Interessante quello che hai scritto,
      rispetto quello che sei soprattutto quando scrivi che le donne bisogna rispettarle… grazie
      Ora vorrei farti una domanda;
      Una donna illusa da un seduttore di professione, tu, mi puoi dire come può difendersi?
      Visto che c’è una tecnica di seduzione, ci sarà anche una tecnica per affrontare la situazione, e non venirmi a dire “scappando” ma vorrei sapere se c’è una controrisposta da parte della donna.
      Anche per noi vale la regola “I’m the prize”?
      Però scusa la mia deficienza, mi spieghi meglio cosa vuoi dire?
      Grazie Aerendir
      Aurora

  • Aerendir

    O, io non sono un seduttore professionista, e forse non mi piacerebbe esserlo.
    Non capisco da cosa ti debba difendere: queste tecniche permettono a persone insicure di darsi un’opportunità, con le donne come nella vita. Chi è già sicuro di se stesso sa istintivamente cosa sta succedendo e come comportarsi.
    I’m the prize dà un aiuto all’istinto e si, vale anche per voi donne se siete insicure.
    Il problema è proprio qui: lo si associa al rapporto uomo-donna ma in realtà sono concetti che ti aiutano nella vita, dai rapporti con i familiari a quelli con gli amici a quelli con il capo (quante persone sottostanno a “soprusi” perchè quello è il capo?). Riportano l’equilibrio nel tuo io e ti aiutano ad acquisire valore, non agli occhi degli altri, ma prima di tutto ai tuoi! Di riflesso lo acquisisce anche per gli altri.

    Quello che tu chiami incantesimo è in realtà l’applicazione pratica del concetto: sei tu che corri dietro e più corri dietro più non raggiungi e più non raggiungi più corri dietro. Come rompere il circolo vizioso? Non c’è bisogno di scappare: basta fermarsi, guardarsi intorno e cambiare direzione. Se non si sa da che parte andare rimanere fermi. Sun Tzu: “Se non sai che mossa fare aspetta che sia il tuo nemico a muovere”. Che vuol dire in pratica? Non chiamare, non cercare, non inziare discussioni, GUARDARE DA UN’ALTRA PARTE, INDIFFERENZA ASSOLUTA. Esci con qualcun altro… E ricordati che il premio sei tu: sono gli altri che ti devono correre dietro, non il contrario. Come vedi il messaggio è unisex :)

    • aurora

      Ebbene si, è la conferma che volevo… sono abbastanza forte da saper aspettare, cambiare direzione non mi piace, non sono del tipo; chiodo scaccia chiodo, però so farmi desiderare, quindi se è questa la soluzione ok, però voglio aggiungere una sola cosa… A questo punto l’amore non c’entra, è solo una questione di conquista e la regola; vince chi fugge è sempre valida… Ma cosa si vince??? Alla fine; un bel niente
      Sei stato molto chiaro e ti ringrazio per la disponibilità
      Ciao
      Aurora

      • Aerendir

        Come vuoi… io non credo sia una gara, però.

  • Secondo me la seduzione è un’arte che comunque aiuta a migliorarsi interiormente, aiuta ad essere più sicure di se e di confrontarsi con gli altri non una tecnica per portare a letto più donne possibili.

  • Fab

    Ma scusate la fate troppo complicata!!

    Tu uomo, hai voglia di fare splendido sesso? Si!

    Tu donna, hai voglia di fare splendido sesso? Si!

    E allora si uniscono e fanno splendido sesso!!

    Se, uno dei due dice no, avanti un altra/o!!

    Le compatibilità caratteriali mi risulta che contano in un secondo, terzo, quarto tempo!!

    Secondo la mia esperienza, il problema sorge quando ci si incaponisce nella conquista di quella donna che non ne vuole sapere di te manco a brodo o di quell’uomo che non ti fila manco di striscio nel caso di una donna!!

    E qui casca l’asino perchè c’è gente che a 30 anni e passa vive nel mondo dei sogni!!

    E’ qui che intervengono le applicazioni di concetti derivanti dalle teorie di sviluppo personale e poi anche nella fase di compatibilità caratteriali una volta che la passione sessuale è iniziata e si sta evolvendo!!

    Non all’inizio in fase di attrazione sessuale, passione sessuale: o c’è o non c’è!!!!!!!!!

    Poi certo, se uno è alla ricerca della donna da sposare per sistemarsi o per un lungo fidanzamento per poi sposarsi e allora si può fare tremila paranoie ma sta partendo col piede sbagliato, altrettanto dicasi per la donna!!

    Almeno, questa è la mia esperienza e conseguente opinione, poi ovviamente rispetto per chi pensa e fa diversamente!!

    Buona Domenica!

    Fab

  • A volte i cosiddetti esperti si perdono nelle tecniche e finiscono per diventare dei robot che macinano donne con il solo obiettivo di aumentare il proprio “punteggio”.
    Bisogna anche sapersi godere la vita grazie a ciò che si è imparato.

  • Tony

    ciao andrea mi chiedevo se hai mai parlato di linguaggio del corpo,prossemica, cinesica, semiotica o di comunicazione in generale..

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