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Crescita Personale: esempi pratici

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Kit di sopravvivenza per studenti fuori sede

Consigli pratici per studenti universitari fuori sede.

Studente fuori sede

“Le sofisticate teorie e gli obiettivi educativi non valgono nulla se non consideri i tuoi studenti degli esseri umani.”

Lou Ann Walker.

La mia esperienza di studente fuori sede è stata senza dubbio tra le più sfidanti e formative:

  • Sfidante, perché ho dovuto coniugare i nuovi ritmi universitari con i piccoli grandi impegni legati alla vita lontano dalla mia famiglia e dal mio ambiente naturale.
  • Formativa, perché accanto ai corsi di ingegneria ho dovuto apprendere in fretta altri corsi, un po’ meno altisonanti, ma altrettanto utili: dalla finanza personale, alla gestione delle relazioni tra coinquilini, fino allo studio dei limiti del corpo umano sottoposto a party selvaggi ;-).

Spesso vengo contattato da lettori del blog che stanno vivendo un’esperienza simile: devono affrontare un percorso accademico e lo stanno facendo lontano dalle loro famiglie. Finora ho cercato di condividere con gli studenti che frequentano il blog le mie esperienze legate alle tecniche di memorizzazione, al metodo di studio, alla lettura veloce e all’apprendimento rapido in generale. Ma se sei uno studente fuori sede, oggi vorrei parlarti di alcuni consigli che vanno al di là di lezioni universitarie e sessioni di esami e possono esserti utili per affrontare EfficaceMente la vita lontano da casa.

Cercare casa

La prima preoccupazione per uno studente fuori sede è senza dubbio quella di cercarsi una sistemazione dignitosa.

Alcuni studenti sono abbastanza fortunati da poter approfittare degli alloggi universitari, ma stiamo parlando, purtroppo, di una ristretta minoranza. Il resto degli studenti fuori sede si deve arrangiare, dovendo spesso affrontare proprietari senza scrupoli, alloggi al limite della decenza e coinquilini che hanno dimenticato il significato della parola “shampoo”.

Dopo aver cambiato 5 abitazioni in 10 anni tra Bologna e Milano, 2-3 trucchetti per trovare la casa ideale li ho imparati (sulla mia pelle):

  • Sfrutta gli annunci web. La ricerca di una nuova abitazione può essere estenuante e se vieni da lontano, anche costosa. Il primo step per trovare la tua casa ideale è quello di fare una scrematura, attraverso i più importanti siti di annunci. Per quanto mi riguarda, ho trovato particolarmente utile eBay Annunci: qui, infatti, oltre alle case in vendita e in affitto, c’è la categoria “stanze e posti letto”, scelta obbligata per uno studente fuori sede. Il sito ti permette inoltre di filtrare la tua ricerca per Regione, Provincia, Comune ed addirittura quartiere; puoi inoltre scegliere anche la tipologia di stanza (singola, doppia, tripla).  Per i felici possessori del melafonino, c’è anche una comoda app per salvare tra i “preferiti” le offerte più interessanti e contattare direttamente, via mail o telefono, l’inserzionista.
  • Scegli case piccole. Non farti abbindolare dalle case di 200 mq dove magari ti ritrovi con 6 coinquilini: anche se avrai la tua stanza singola, la qualità della convivenza è inversamente proporzionale al numero dei coinquilini. Scegli appartamenti medio piccoli con un numero totale di coinquilini inferiore o uguale a 3.
  • La casa conta, ma la posizione è più importante. Se studi o lavori, probabilmente non trascorrerai molto tempo in casa. Scegli case dignitose, ma studiati bene la posizione. Una fermata della metropolitana/bus/tram vicina, la stazione ferroviaria non troppo distante, un supermercato/centro commerciale a due passi, una via non troppo trafficata, la facoltà facile da raggiungere, sono tutti elementi da tenere in debita considerazione quando visiti un appartamento.
  • Valuta solo il prezzo totale di affitto. Per confrontare correttamente i diversi appartamenti che visiterai, informati sempre su tutte le spese che dovrai sostenere oltre all’affitto: è prevista una caparra? Di quanto? I pagamenti sono mensili o trimestrali? Le spese di condominio sono comprese? Il riscaldamento è centralizzato o autonomo? Qual’è la bolletta media d’estate e d’inverno? Internet? Luce? Acqua? Spazzatura?

Ma soprattutto, se pensi di aver trovato la tua casa ideale, ricorda che i tuoi futuri coinquilini ti stanno valutando almeno quanto tu stai valutando loro: applica qualche tecnica di persuasione per non farti sfuggire l’occasione (senza esagerare! nessuno vuole in venditore porta a porta in casa!).

Trovare lavoro

Affitto, bollette, supermercato, tasse, libri universitari, serate con gli amici: a meno che tu non sia un figlio di papà, avrai sicuramente bisogno di arrotondare le tue entrate con qualche lavoretto saltuario. Ecco qualche consiglio pratico:

  • Sfrutta gli annunci web. Ancora una volta, la rete può essere una fonte inestimabile di informazioni anche quando sei alla ricerca di un lavoro. Tra i siti più utili a riguardo c’è sicuramente Kijiji.it: il portale offre la possibilità di fare una ricerca avanzata, selezionando, tra le offerte di lavoro, il settore che ti interessa, per poi passare a selezionare la regione, la provincia, il comune, fino al quartiere d’interesse. L’offerta è ampia e riguarda tutta Italia: naturalmente le offerte di lavoro a Palermo o in altre città del Sud sono inferiori rispetto a quelle di Milano o alle offerte di lavoro a Roma, ma in ogni regione ci sono occasioni interessanti per studenti fuori sede. C’è poi la possibilità di scegliere tra le varie tipologie di contratto, quindi, tra tempo indeterminato, temporaneo, progetto, stage.
  • Usa il passaparola. Se non sei fortunato con gli annunci web, c’è sempre il passaparola e le bacheche universitarie. Questo può essere anche un modo come un altro per crearti nuove relazioni.
  • Conosci la tua città. Ogni città offre occasioni di lavoro differenti ed in differenti periodi dell’anno: per dare priorità ai tuoi studi, puoi scegliere di fare solo lavori stagionali in modo da sfruttare le festività. Questo vale soprattutto nelle città turistiche: le offerte di lavoro a Roma, ad esempio, vedono sempre un incremento durante i periodi di vacanza, considerata l’affluenza dei turisti. Stesso discorso per Firenze. Bologna invece offre ottime occasioni in concomitanza di fiere, così come Milano.

Qualsiasi lavoro tu scelga ricorda una cosa: il tuo lavoro principale è quello da studente (e ti assicuro che un lavoro a tutti gli effetti), il resto deve solo servirti ad arrotondare il budget e a fare le tue prime esperienze lavorative.

Gestire il tuo tempo

La prima sensazione che avrai nei tuoi primi mesi da studente fuori sede sarà quella di una totale libertà: nessuno che decida quando devi svegliarti, mangiare, studiare o dormire. I tuoi genitori sono lontani e ai tuoi Prof. non frega niente se frequenti o meno le lezioni: è una tua responsabilità.

Sta a te utilizzare questa libertà al meglio o… al peggio.

Conosco persone che si sono perse tra i portici di Bologna e sono iscritte all’università da quando c’era ancora il muro di Berlino! Se stai leggendo questo blog, sono sicuro che non sia la tua ambizione.

Divertiti, vivi a pieno la tua esperienza fuori sede, ma ricorda il motivo per cui sei lì: lo devi ai tuoi genitori, ma lo devi soprattutto a te stesso.

Per quanto mi riguarda, queste sono le lezioni che ho imparato nei miei 5 anni da studente fuori sede:

  • Adotta un metodo di studio. Ancor prima di frequentare il tuo primo corso universitario, mettiti in testa che per avere successo nel tuo percorso accademico, devi avere un metodo, per la precisione un metodo di studio. Non sono i genietti del liceo ad avere successo all’università, ma piuttosto quelli che sanno tenere il ritmo ed affrontare ogni sessione di esami con un piano preciso. Se non hai idea di dove iniziare, questo è il metodo di studio che ho adottato all’università.
  • Apprendi le basi della produttività personale. Se sei uno studente fuori sede, non devi preoccuparti soltanto dell’università, ma anche di cosa mangerai questa sera e delle bollette da pagare. E’ stato proprio durante i miei anni di università che ho affinato le mie migliori tecniche: ti consiglio di leggerti questi 11 trucchi per migliorare la tua produttività personale.
  • Smettila di procrastinare. C’è una “malattia” che accomuna migliaia di studenti, si chiama: procrastinazione. Ho pubblicato una guida dettagliata per sconfiggere questo virus: puoi trovarla cliccando qui. In alternativa non perderti questi 7 consigli per sconfiggere la procrastinazione.

Mi auguro che questo articolo ti sia stato utile. Per qualsiasi dubbio o domanda, posta pure un commento o scrivimi direttamente all’indirizzo della newsletter.

Foto di Jesper2cv

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  • Come studente fuori sede, devo dire che sono stato molto fortunato sotto tutti i punti di vista. La casa l’ho trovata subito (3 giorni) ed era bellissima e appena ristrutturata, proprietario fantastico, prezzo irrisorio, coinquilini simpaticissimi, posizione eccellente (fermata del tram e supermercato sotto casa, e a 15 minuti a piedi dal centro storico), mai avuto un problema. Il lavoro nemmeno mi serviva grazie alla borsa di studio.

    Quindi la mia esperienza non fa molto testo: con tutte le botte di fortuna che ho avuto, non ho molto allenato le mie capacità di problem solving! :P

  • stella

    Grazie per questo articolo ,ormai il mio percorso distudi è finito ma è come dici tu e poi il tuo sito è stupendo e innovativo.

    • Grazie Stella,
      sinceramente non so a quanti lettori possa essere realmente utile questo articolo, ma ricordo come mi sentivo spaesato i primi mesi da studente fuori sede e se sono riuscito a dare qualche dritta utile anche ad un paio di studenti, sento di aver fatto il mio “dovere” ;-)

  • Ciao Andrea, la mia esperienza in fatto di case è alta. Pensa che ne ho cambiate 18 nel giro di 4 anni.

    Ho provato tutte le soluzione, case piccole con tanta gente. ovvero modello comunità. Ottima soluzione per chi non ha problemi a socializzare e per chi non ha disgusto ad entrare in cucine oscene.

    case grandi con poca gente e distanti dal centro. Ti obbligano a fare un sacco di moto, ma ogni scusa è buona per non uscire di casa.

    case piccole con poca gente. L’ideale per avere il proprio spazio personale e vivere nella pulizia.

    Secondo me è anche importante come si scelgono i coinquilini. Infatti spesso lo si fa in base alla “disponibilità” senza provare a capire se le persone andranno d’accordo con noi.
    Io consiglio di invitare i tuoi probabili futuri coinquilini, a cena o a fare l’aperitivo a casa tua. Così capisci chi hai difronte, e ti regoli di conseguenza.

    • Grande Mirko,
      un commento utilissimo. Grazie per aver condiviso la tua esperienza ;-)

  • bell’articolo Andrea!
    Condivido ogni parola e trovo utile il commento di Mirko: vivo fuori casa da 25 anni, di cui >15 in condivisione e sarebbe stato utile ai tempi avere sottomano un articolo del genere.
    Aggiungo inoltre che attenderò con ansia la tua guida sulla procrastinazione *__* purtroppo non è un problema che affligge solo gli studenti ;-)

    • Grazie del commento Stefania,
      non ti preoccupare, non ti preoccupare: la guida non è stata scritta solo per gli studenti. Tutt’altro.

      firmato: un ex procrastinatore seriale

    • @grazie Stefania e Andrea :)

  • In questo post, molti studenti troveranno informazioni di particolare utilità.
    Ad esempio, tra le varie esigenze inerenti gli studenti fuori sede, in particolare l’alloggio, rappresenta uno dei problemi principali,…

    A tal fine, presumo di fare cosa gradita ai lettori di questo ottimo blog, di proporre per ulteriore approfondimento la lettura di questo post:

  • Sara

    Io il primo anno di università mi sono ritrovata a fare i conti con dei coinquilini che non studiavano per nulla…
    Io, per evitare di essere come loro, non ho fatto altro che studiare giorno e notte, seguire tutte le lezioni e nel fine settimana fare, a cavallo tra sabato e domenica, 11 di lavoro.
    Inutile dire che ho avuto grosse difficoltà a superare gli esami, non mi concedevo mai uno svago, niente di niente!
    Ora per fortuna ho capito che sono fatta di carne ed ossa :)
    Ho letto diversi articoli in questo blog e li trovo molto interessanti e intelligenti, soprattutto perché fanno capire che le risorse che tanto abbiamo desiderio di acquistare, in realtà sono soltanto sopite dentro di noi.
    Mi è rimasto un unico interrogativo: essendo anch’io in ingengeria, non riesco a dare più di un esame a sessione perché se mi concentro su più cose alla volta faccio un minestrone… Come posso risolvere questo problema??? Grazie tante!

  • ho un solo commento da fare: ‘magari averlo letto prima questo post!’ :)
    sono fuori sede ‘seria’ da Settembre e ho avuto molta fortuna con casa e coinquinline..quello che mi manca è il lavoro che, tra l’altro, per me è indispensabile..suggerimenti per trovare lavoro a Padova?
    sono molto interessata al tuo blog perchè ti occupi degli studi che mi appassionano..sono curiosa di scoprire cos’hai in serbo per il futuro ;)
    A presto!
    pesce

  • Simone

    Manca un consiglio, che mi permetto di aggiungere. In base alla mia esperienza in merito è sempre opportuno chiedere che la locazione sia regolata da contratto. In molti casi ho rifiutato delle offerte semplicemente perché tutto era “a voce” e questo aspetto riguarda quei “proprietari senza scrupoli” cui si fa accenno nel post.
    Insomma, contratto è sinonimo di sicurezza di quanto pattuito.

    • Si, forse lo avevo dato per scontato. Fortunatamente, se non erro, una nuova norma permette all’inquilino senza contratto di denunciare il suo affittuario e costringerlo a tenerlo in affitto ad un prezzo che è una frazione del prezzo originario. Approfondite!

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