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Crescita Personale: esempi pratici

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5 detti latini che dovresti rileggere ogni mattina

Detti latini che ti aiuteranno a ritrovare motivazione e determinazione.

detti latini

“Facta, non verba / Fatti, non pugnette” (traduzione libera).

Detto latino.

Ti ho parlato nel precedente post dell’importanza di leggere 52 libri all’anno. Leggere ci rende più intelligenti, più creativi, più seducenti, più sereni e più ricchi. Ma dovremmo leggere qualsiasi minchiata?! Non tutte le parole hanno lo stesso potere e le fonti che scegliamo possono influenzare profondamente la nostra crescita personale.

Spesso ci appassioniamo al para-guru americano di turno, o al santone orientale alla ricerca di motivazioneilluminazione e determinazione. Più la fonte della nostra conoscenza è esotica e più ci sentiamo unici, diversi, importanti. Non c’è nulla di male in questo: la propensione al cambiamento è sempre apprezzabile, ma credo sia arrivato il momento di riscoprire le nostre radici. Proprio in questo periodo di elezioni, ritengo sia importante rivalutare quello che è il nostro retaggio culturale, chi eravamo, ma soprattutto, chi potremmo essere.

In questo articolo ho raccolto i miei 5 detti latini preferiti, ovvero quelli che hanno avuto il maggior impatto sulla mia crescita personale. Ti sorprenderai a scoprire che già tutto è stato detto. Rileggili ogni mattina, ma soprattutto… applicali ogni giorno!

Il tuo destino è nelle tue mani

“Homo faber fortunae suae / L’uomo è artefice del proprio destino.”

Appio Claudio Cieco.

Questo primo detto latino credo racchiuda l’essenza della crescita personale. Non c’è guru, coach o chicchessia che possa plasmare il tuo destino: è una tua responsabilità. Solo quando ti assumi questa responsabilità in toto, la tua vita inizia davvero a cambiare. Tradotto in parole povere: smettila di comportarti come un frigno-frignonis ed inizia a pedalare.

La determinazione può spezzare la roccia

“Gutta cavat lapidem / La goccia scava la roccia.”

Lucrezio.

Ma Andre’, io ci provo, lo gggiuro, ma non ottengo alcun risultato!!! Gne-gne-gne gne-gne-gne!

Uno dei capitoli essenziali della mia guida anti-procrastinazione si intitola: la trappola dei risultati. Facendo una sintesi brutale: i frignoni si concentrano sui risultati, i vincenti si concentrano sui progressi. La differenza appare sottile, ma è essenziale.

Siediti un secondo: devo darti una brutta notizia. Non esiste un rapporto lineare tra il tuo impegno ed i risultati che ottieni. Ma questo non significa che quel rapporto non esista. In natura, qualsiasi cambiamento avviene in modo discontinuo; pensa al salto quantico di un elettrone, all’eruzione di un vulcano, o alla nascita di un fiore: l’energia prima si accumula, giorno dopo giorno, e nulla sembra accadere, poi all’improvviso tutto accelera e gli eventi si susseguono ad una velocità inaspettata.

Lo stesso vale per i tuoi obiettivi: devi essere quella goccia che, senza fretta, ma senza sosta, scava la roccia. Ti assicuro che ci saranno periodi in cui, per intere settimane, non vedrai neanche il barlume di un risultato, ma dovrai continuare a scavare la tua pietra, quando all’improvviso quella pietra si spezzerà ed i tuoi risultati fluiranno come un fiume in piena.

La resilienza è il segreto della sopravvivenza

“Flectar ne frangar / Mi piego, ma non mi spezzo.”

Agostino.

Questa frase sembra tratta dal film Rocky: “mi piego, ma non mi spiezzo!“. In realtà si tratta di una variante del ben più noto motto gentilizio: “Frangar, non flectar” (Mi spezzerò, ma non mi piegherò). Nel suo significato originario, la frase indicava l’integrità morale di chi non cede di fronte a nessuna minaccia. Tuttavia, in italiano, viene spesso citata la traduzione dal significato opposto: “mi piego, ma non mi spezzo“.

In questa accezione, il detto latino è una perfetta sintesi del concetto di resilienza. Fallire è doloroso, frustrante, eppur inevitabile per chi aspira a risultati ambiziosi. Puoi scegliere di opporti ed essere spezzato sotto il peso dei tuoi stessi fallimenti, oppure seguire la “via della cedevolezza“.

Non è il tempo a mancarci

“Non exiguum temporis habemus, sed multum perdidimus / Il tempo non ci manca, eppure ne sprechiamo molto.”

Seneca.

Possiamo assumerci il 100% della responsabilità del nostro percorso di crescita personale, possiamo essere una goccia che scava la roccia o un ramoscello che si piega e non si spezza… ma se continuiamo a cazzeggiare su Facebook, non cambierà mai una cippa fritta!!!

Spesso ci lamentiamo del fatto di non avere abbastanza tempo per coltivare le nostre passioni: bullshits! Questa è la più grande delle balle che ci raccontiamo. La verità è che sprechiamo un sacco di tempo, dissipando quella che è la nostra risorsa più importante: l’attenzione (per approfondimenti leggi qui).

La prossima volta che non avrai il tempo per ciò che conta veramente nella tua vita o che ti ritroverai a correre all’ultimo istante per quella scadenza così importante, pensa a tutto il tempo che hai sprecato nel corso della tua giornata. Se non ti senti abbastanza salame, sentiamoci: ti faccio un bel discorsetto demotivante  :-D

Ogni mattino è un’opportunità

“Aurora aurum in ore habet / Il mattino ha l’oro in bocca.”

Anonimo.

Nel post precedente abbiamo visto come leggere sia una delle abitudini più diffuse tra le persone di successo. Indovina qual è l’altra abitudine che accomuna imprenditori al top (questa fa troppo Crozza-Briatore!), leaders ed in generale chiunque abbia raggiunto risultati ambiziosi? Bingo: svegliarsi presto al mattino.

Puntare la sveglia 1h prima è stata una delle 10 abitudini che mi hanno cambiato la vita, e la ritengo così importante che ho deciso di dedicare il prossimo (per)corso digitale di EfficaceMente proprio a questa tematica.

Ma perché gli appassionati di crescita personale hanno ‘sta fissa dello svegliarsi presto? Certo, se ti svegli alle 5 del mattino e poi sprechi il tuo tempo prezioso: stattene a letto! Anticipare la sveglia ha un senso solo nel momento in cui dedichi le prime ore della giornata alla tua crescita personale. Che si tratti di attività sportiva, meditazione o un progetto personale a cui tieni particolarmente, poco importa: trova un “perché” abbastanza forte per svegliarti presto al mattino, rendi queste prime ore un successo, e capirai davvero perché il mattino ha l’oro in bocca.

Che ne pensi? Ti è piaciuto questo articolo? Hai anche tu dei detti latini preferiti? Se ti va, condividili nei commenti: ne sarei davvero felice. Grazie e buona settimana, Andrea.

Foto di diffendale

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  • Leonardo

    Ottimo articolo. Come dice sempre mio nonno quando mi ripete un proverbio: “‘Sti vecchi c’hanno sempre ragiò, ascoltali!”

    • Ciao Leo, grazie del commento ;-)
      come sta andando il tuo sito Remarkable Interviews?

      Nelle tue interviste sarebbe carino chiedere qual è la citazione preferita dai diverso Top Manager ed Imprenditori.

      Andrea.

  • Ago

    L’ultimo proverbio è il mio preferito,
    ed è anche quello che ha fatto la differenza per me:)

    Un altro detto (non latino) che mi spinge
    all’azione è senz’altro il seguente:

    “Non esistono fallimenti, solo feedback”.

    Buon inizio di settimana anche a voi ragazzi! ;)
    Ago

    • Ciao Ago, grazie del commento.
      Buona settimana.

      Andrea.

  • Maxim

    A proposito Andrea, tu chi pensi di votare? O, forse, scegli l’astinenza dal voto?

    • Ago

      Snif snif… Flame politico in arrivo? :D
      (Scherzo Maxim! :)

    • Ciao Maxim, credo che il voto debba essere una scelta autonoma: io ho le idee piuttosto chiare quest’anno.

      Per quanto riguarda l’astinenza, o l’astensione, credo invece che non sia mai la risposta giusta. Se ti astieni, permetti ad altri di decidere. In sintesi: scegliete autonomamente chi votare, dopo aver approfondito programmi, curricula, etc., ma andate a votare.

  • Fab

    Ciao Andrea,

    ottimo articolo!

    Altre tre molto significative:

    1) Mens sana in corpore sano. = Mente Sana in un Corpo Sano.

    2) Audaces fortuna iuvat. = La Fortuna Aiuta gli Audaci.

    3) In medio stat virtus. = La Virtù Risiede nella Via di Mezzo.

    Ciao!

    Fab

    • Ciao Fab, inizialmente volevo riportare i miei 10 detti latini preferiti, ma l’articolo sarebbe venuto troppo lungo: 2 dei 3 detti che hai citato avrebbero sicuramente fatto parte dell’elenco.

      Andrea.

  • Questo è proprio l’articolo giusto per iniziare la settimana!
    Mi sono persa il post sui 52 libri da leggere ogni anno. Mò me lo vado subito a recuperare!! ;-)
    Buon lunedì!

    • Ciao Elisa, quello sui 52 libri te lo consiglio: sembra essere piaciuto molto. Fammi sapere.

      Andrea.

  • serena

    Ma che bell’articolo! come sempre, direi :) Grazie!

    Ti segnalo alcuni miei motti che dai tempi in cui lessi (eeeh vedi che fare il classico serve a qualcosa) feci miei.

    Possunt quia posse videntur
    Essi possono perché pensano di potere (Virgilio, Eneide, Libro V, 231) (la pagina l’ho trovata sul web, non ho l’Eneide sottomano, se è sbagliata chiedo venia!), citazione molto simile a “They didn’t know it was impossible, so they did it” che se non sbaglio è di Twain. Mi è sempre piaciuta perché pone l’evidenza sull’ incoscienza dell’azione che può portare a risultati inaspettati, ma anche sulla fiducia nell’azione stessa: il pensare “non ce la farò mai” e ridurre quindi al minimo gli sforzi non può che portare alla sconfitta certa.

    Labor omnia vincit
    (impegno e costanza ruleZZ!)il pippone di spiegazione si trova qui :) http://it.wikipedia.org/wiki/Labor_omnia_vincit

    Omnia mea mecum sunt (porto)
    http://it.wikipedia.org/wiki/Omnia_mea_mecum_porto
    questa può sembrare un po’ OT, ma io credo che possa essere inserita molto bene tra i detti latini “motivanti”. La consapevolezza che ciò che abbiamo, che possediamo realmente, che nessuno può levarci e che quindi possiamo usare e portare a termine nella nostra vita è solo “nostro”… beh, dà una bella scrollata al nostro senso di responsabilità, almeno, per come la penso io.

    Ciao Andrea, buona settimana! :)

    • Grazie mille per questo commento bello “pregno” serena!

      “Omnia mea mecum sunt” sicuramente quello che ho apprezzato di più.

      Alla prossima,
      Andrea.

  • serena

    “alcuni miei motti che feci miei”… vabbè, sintassi a parte, il concetto era chiaro! :P

    • Ahahaha… nel restyling del blog (altra novità dei prossimi mesi) inserirò finalmente la possibilità di modificare i propri commenti.

      Andrea.

  • Giuliohm

    Ho sempre apprezzato le massime latine o greche dei grandi pensatori. Vado a memoria, Pascal disse: ‘Tutte le grandi massime già sono state dette, non resta che applicarle’
    Quindi è inutile cercare nella cultura orientale qualcosa di crescita personale. Da ateo mi sono riavvicinato al cristianesimo solo dal punto di vista dei concetti e non della fede (che mi manca e che non ho mai avuto) e ho scoperto che quello che mi veniva insegnato da bambino tramite la religione e che ho sempre odiato è quello che negli ultimi anni ho sempre cercato di scoprire e trovare! Spesso sento atei attaccare pesantemente la chiesa senza accorgersi di quello che potrebbero ottenere loro stessi anche in mancanza della fede.

    • Trovo il messaggio di molte religioni davvero potente e rivoluzionario, tanto nel passato, quanto ai giorni nostri. Diciamo che, come spesso accade nelle faccende umana, abbiamo fatto giusto qualche cazzatella nell’applicazione e nell’interpretazione. ;-)

  • Marina

    Quindi…. i guru di adesso non si sono inventati niente, in realtà se dessimo retta alla saggezza popolare avremmo il successo nelle nostre mani!!!
    un amico napoletano mi ha regalato questo detto (corrispondente a “gutta cavat lapidem”): Dicette o’ pappice ‘nfacce a noce…: Damme o’ tiempo ca te spertoso!

    • Ciao Marina… grazie del commento: carino il detto napoletano ;-)

  • Claire

    Buongiorno e buona settimana =)
    Credo di avere assoluto bisogno del (per)corso cui accenni.
    Non riesco mai a svegliarmi presto, ri-crollo addormentata dopo la sveglia ( o due … ), alzarmi quando tutti ancora dormono nel buio silenzioso della casa (per altro fredda in inverno) mi spaventa, lo detesto cordialmente! Ho provato più di una volta almeno ad anticipare la sveglia, ma … SUCCO DEL DISCORSO => ti espongo il mio dubbio. Immaginiamo che io riesca ad alzarmi prima/presto … esageriamo, le 6 del mattino … se lo faccio per 3 giorni di fila al terzo sono a letto alle 22, garantito, dopo essermi trascinata come uno zombie. Immaginiamo anche di ri-stabilire un ritmo circadiano e diciamo che mi abituo alla sveglia alle sei. Questo vuol dire che alle dieci di sera avrò un sonno assurdo e che le mie pile si saranno esaurite, ma allora, tutto quello che faccio di solito tra le 22 e mezzanotte-le due (leggere, informarmi, rilassarmi, concedermi il premio (leggasi una puntata di un telefilm di mio gusto) e persino studiare una lingua straniera (non tutto assieme eh … ) … quando lo farei? Tra le sei e le 8? Ma allora cosa cambia? Ho un po’ le idee confuse … se si tratta solo di spostare al mattino il guadagno non mi pare enorme. Alzarsi prima come dici tu ha senso solo se posso prolungare il tempo di veglia, ma chi lo spiega al mio organismo? Lui le sue 7-8 ore di sonno le esige!

    Claire

    • Ciao Claire, Serena non poteva risponderti meglio.

      Il punto dello svegliarsi prima il mattino non è tanto quello di dormire meno (anche se questo risultato potrebbe essere una conseguenza), quanto quello di dedicare le prime ore della giornata ai propri progetti, ai propri obiettivi, insomma a se stessi.

      Ritagliarsi 2 ore per lavorare ai propri obiettivi prima di andare a dormire, magari con la stanchezza della giornata addosso, è molto diverso dal farlo appena svegli. Focalizzarsi sulle proprie mete appena svegli ha inoltre un effetto benefico sull’intera giornata. Prova solo ad immaginare come potrebbe essere il resto della tua giornata se riuscissi a portare a termine 3 azioni importanti per la tua crescita personale prima delle 11 del mattino?

      Iniziare la giornata con il piede giusto, in modo produttivo, con la consapevolezza di aver portato avanti qualcosa che ci da soddisfazione, ha la capacità di innalzare i nostri livelli di motivazione.

      La stragrande maggioranza degli articoli e delle guide presenti su EfficaceMente le ho scritte tra le 7 e le 8 del mattino. Se riesco ad iniziare la giornata portando a termine qualcosa che amo… tutto il resto è in discesa. Iniziare con una piccola grande vittoria (una corsa al parco, la stesura di un articolo, mezzora di meditazione, etc.) non solo mi fa stare bene, ma impone il ritmo al resto della giornata.

      A presto,
      Andrea.

  • serena

    Se mi posso permettere, vorrei rispondere a Claire riguardo la mia personale esperienza, in attesa di una risposta di Andrea :)

    Secondo me la questione è questa: è vero che si tratta di una “traslazione” di ore di sonno, ma tendenzialmente, una volta acquisita l’abitudine, nelle ore traslate al mattino si produce quantitativamente e qualitativamente di più rispetto alla sera.

    Per quanto mi riguarda non sono mai stata una dormigliona del mattino, e in genere non amo molto dormire (credo di non aver mai dormito 8 ore di fila, di solito ne dormo 4-5, massimo 6, altrimenti inizio a soffrire di mal di testa) e ultimamente anche per questioni di pendolarismo la mia sveglia è ogni giorno puntata alle 6. Faccio di più e lo faccio meglio, mentre alla sera non c’è verso, non sono in grado di essere lucida e tendo a perdere tempo, per cui al massimo mi dedico ad attività “fuffa”: leggere, guardarmi un film, ecc…

    Il mio ragazzo, invece, funziona come te: ha provato più volte a svegliarsi prima, ma poi ne soffre tutto il giorno, rimanendo stordito e stanco e rendendo lavorativamente poco. Motivo per cui lavora spesso fino tardi senza soffrire la stanchezza. Tuttavia, le volte che ha provato, ha ammesso lui stesso quanto lavoro si riesce a portare avanti in quel lasso di tempo: sarà che, anche se stordito dal sonno, sei più riposato rispetto alla sera dopo 12 ore di veglia, sarà che in quelle ore c’è più tranquillità e meno distrazione… insomma, a conti fatti di produce di più.

    Secondo me con una grande dose di buona volontà (e di sopportazione dell’acquisizione della nuova abitudine, almeno nei primi tempi, che è la cosa più difficile) tutti possono riuscire in questo intento e abituare l’organismo alla nuova tendenza.

    Un’altra cosa importante è la qualità del sonno: se dormi meglio puoi anche dormire meno; e per dormire meglio, almeno, per quel che mi riguarda, devo evitare cibi pesanti, sostanze eccitanti (caffè, coca cola, nicotina…) e devo fare ogni giorno un po’ di movimento, per evitare di addormentarmi tesa e non rilassata.

    Il mio obiettivo è il sonno polifasico :D anche se è poco adatto ai ritmi lavorativi occidentali… :)

    Spero di esserti stata minimamente utile, ciao!

    • Serena sei ufficialmente diventata “aiuto-rispondi-commenti” di EfficaceMente! ;-) Grazie: concordo su tutta la linea. Ho avuto anche io la stessa esperienza.

      Poi parliamoci chiaro: siamo tutti diversi. C’è chi è più produttivo solo la sera. Amen: non deve essere una fissa quella dello svegliarsi presto. L’importante è sperimentare.

      Per quanto riguarda la forza di volontà, etc. sì… ma non necessariamente. L’idea della nuova guida è proprio quella di fornire le strategie pratiche più efficaci per raggiungere l’obiettivo dello svegliarsi presto, senza che sia necessariamente una sofferenza. Dolore e piacere sono armi motivazionali molto potenti e la nostra forza di volontà è limitata. Per far si che i cambiamenti siano permanente, dobbiamo necessariamente far leva sul piacere ;-)

      A presto,
      Andrea.

    • Claire

      Certo che sì, grazie!
      Sono in effetti un po’ più come il tuo ragazzo (diciamo, categoria bradipo :) ), ma la questione mi attanaglia da tempo. Io devo dormire 7, anche 8 ore per star bene e la prima ora dopo la sveglia è di coma; ho un avvio lento. C’è da dire che lavoro/studio da casa, quasi sempre, quindi non devo essere alle 8 o alle 9 al lavoro, il che vuol dire che io traslo tutto rispetto ai vostri ritmi. Ho provato tante volte, ma non sono mai riuscita a “riprommare” questa abitudine.

      Andrea … attendo il per-corso ;)

  • Ambrosia

    Diceva la mia prof. del liceo che “il latino ti insegna a vivere meglio”. E poco importa che non abbia mai compreso il mio sense of humour quando storpiavo la sua massima in “il latino ti impara a vivere meglio”. Sono comunque certa approverebbe il contenuto del tuo ultimo post ;) ottimi spunti come sempre.
    Immagino avrai destato la curiosità generale accennando al tuo prossimo (per)corso digitale: la mia di certo, il tema è di quelli caldi.
    Ossequi,
    Ambrosia.

    • Ciao Ambrosia,
      grazie del commento.

      La tua prof. la sapeva lunga!

  • Tony

    anche queste sono importanti ;)..: mens sana in corpore sano Giovenale
    carpe diem Orazio
    Fortuna opes auferre,non animum, potest
    nullum magnum ingenium sine mixtura dementiae fuit
    Seneca
    ma se sei uomo ammira chi tenta grandi imprese anche se fallisce sempre sua ma in latino non la ricordo :)
    la prima pensavo fosse di pico della mirandola, l ha ripresa Appio Claudio cieco?

    • Appio Cladio Cieco è vissuto nel 340 aC.
      Pico della Mirandola nel 1463 dC.

      Direi che Appio ha il copyright ;-)

      • Tony

        si infatti pico l’ avraà ripresa sicuramente da Appio :) comunque sia fa ricordare quanto sia importante l’ uomo nella società , e le risorse che si è capaci di tirar fuori; ognuno di noi ha delle risorse dentro, e tu sei il nostro Socrate che con l’arte delle maieutica le tiri fuori e tracci la via per giungere alla crescita personale ;)
        comunque bell’ articolo , sono un collezionista di massime, come sempre ad hoc , GRAZIE ANDREA

  • Nico

    “In medio stat virtus” è senza dubbio il detto latino che più mi rappresenta.

    • Grazie Nico,
      A presto.

      Andrea.

  • VICTOR

    interessante

  • Francesco

    I motti in lingua latina che più preferisco sono due:

    1) “Memento audere semper” (coniato da Gabriele D’Annunzio come estensione dell’acronimo MAS, Motoscafo Armato Silurante, la piccola imbarcazione d’assalto della Regia Marina Militare), ovvero Ricordati di osare sempre. Personalmente ritengo che nelle nostre vite, per quanto possiamo sforzarci di essere razionali, calcolatori e produttivi esista sempre un fattore non irrilevante riservato all’alea o, se più vi piace, al fato avverso. Ecco perchè in alcune circostanze bisogna semplicemente “osare”, ovvero tentare, buttarla lì, giocare a dadi con il cielo (cit.) per ottenere qualcosa di irragiungibile con le sole nostre forze.

    2) “Nulla dies sine linea”, una citazione che credo, caro Andrea, caschi come il cacio sui maccheroni in un blog dedicato alla crescita personale :-) Letteralmente significa Nessun giorno passi senza aver tracciato una linea e indica la necessità dell’esercizio costante e perseverante per raggiungere standard ottimali in un lavoro o in un’attività. Esprime la necessità di non sprecare inutilmente nessun giorno della nostra vita, dedicando almeno una piccola parte di esso a quelle attività, che per quanto faticose e poco piacevoli rispetto al riposo e allo svago, possono farci crescere e far fare il salto di qualità rispetto alle tante “cicale” che ci circondano.

    • Tony

      ciao francesco mi piacerebbe sapere di qualcosa in più sul riferimento a d’ annunzio, potresti darmi qualche direttiva? se non ti dispiace,
      grazie, Tony

    • Ciao Francesco, non conoscevo: “Nulla dies sine linea”. E’ un concetto che sposo completamente. Lo posterò presto tra gli update di facebook e twitter di EfficaceMente.

  • vanessa

    Ciao è molto interessante questo articolo, anzi sono tutti interessanti come sempre :). Ho provato a svegliarmi con un certo anticipo.. ma sai cosa succede? punto la sveglia per le 5 di mattina, a volte non la sento, altre invece faccio finta di non sentirla :)So che i benefici di alzarsi presto la mattina sono molti, perchè l ho vissuto sulla mia stessa pelle. Quando andavo all’università mi alzavo presto alle 5.30 per prendere il pullman,il bello è che riuscivo a studiare di più all’uni, ero molto più produttiva.Adesso invece che non ho lezioni e sono a casa, praticamente non ci riesco più, nonostante ci provi.Il punto è che ultimamente sono abituata a procrastinare con tutte le conseguenze che porta.Ad esempio studio poco e male,spesso non ho tempo perchè l’ho sprecato in quanto non lavoro, anche se ne perdo moltissimo e poi non mi presento per sostenere gli esami… insomma mi sento uno straccio. Mi ripropongo sempre di studiare per tempo, senza sprecarlo, facendo un bel programma di esami per sessione; ma succede che ne faccio uno o spesso nessuno… che ingrata e sfaticata che sono! una sorta di circolo vizioso, che mi imprigiona! mi sento frustata, vorrei recuperare perchè ho molto studio da recuperare.. eppure mi distraggo in cose inutili, facendo scorrere il tempo… Hai qualche consiglio da darmi? te ne sarei grata :)

  • Brezza

    Ciao Andrea, ormai ti seguo da qualche mese con una certa assiduità e con molta attenzione. Anche l’articolo di oggi mi ha offerto nuovi spunti di riflessione. Ti “regalo” una citazione di Seneca che tengo in bella vista in ufficio “animum debes mutare, non caelum”. Io la interpreto in questo modo: siamo noi a dover cambiare il nostro animo, il nostro atteggiamento nei confronti della vita affinché le cose cambino e non cercare il cambiamento al di fuori di noi stessi. Di solito mi ripeto questa frase come una sorta di mantra quando le cose non vanno e iniziò a fare la frignona ;)
    Ancora complimenti per il blog :)

  • angela

    Ciao Andrea
    non sempre riesco a lasciare un commento ma ormai il tuo blog è diventato un piacevole appuntamento il lunedi mattina ^_^ … con una settimana di ritardo complimentoni per il tuo post sui libri, l’ho fatto leggere in famiglia e ai miei amici!
    Molto interessante anche questi nuovo articolo… una cosa che mi piace di te è che sei molto concreto.
    Li ho letti anche io diversi libri dei para guru come li chiami e alla fine rimanevo delusa perchè troppo idealistici… continua così!
    Ah …leggevo che vuoi rivedere il tuo blog… ci potresti fare un pensiero di mettere una sezione dove magari consigli autori o libri che ti sono stati utili… tipo una sorta di recensione?
    Alla prox!

  • Stefano

    Caro Andrea …… siamo sotto campagna elettorale per favore ma che post metti….. sei fuori moda …..
    Ma possibile riesci sempre a Sba(DI)gliare su certi argomenti importantissimi…… bhe allora sai cosa dico a quelli come te…… CHI CAUSA IL PROPRIO MAL CHE PIANGA SE STESSO…… comunque ricorda ….. DOPO LE NUVOLE IL CIELO è SEMPRE AZZURRO…..

    P.S. Ti stimo Fratello :)

  • peppe

    Grande articolo Andrè :D
    A me l ultimo punto è quello che mi colpisce di più,perchè mi riguarda in prima persona. Io ho sempre avuto problemi di sonno-veglia.Ho avuto orari assurdi perchè non riuscivo ad addormentarmi la sera,quindi la mattina automaticamente mi svegliavo molto tardi. Ho deciso di rimboccarmi le maniche e fare una lista delle mie passioni e cosa mi serve per coltivarle(questo un tuo consiglio!) Ovviamente ciò richiede studio,pratica e soprattutto tempo!!Ammetto che la sera continuo ad addormentarmi tardi però la mattina mi sveglio presto…rintronato ma comunque presto!!Ora sto cercando di riempire le prime ore del mattino con un programma di studio (università e altri corsi che faccio..)e sto cercando di prendere impegni di prima mattina!E poi ce poco da fa…le prime luci del sole fanno bene alla pelle xD!

  • Martino

    Una delle piu, profondee’ di Seneca e
    dice:

    ” In hoc enim fallimur quod mortem prospicimus: magna pars eius iam
    praeterit; quodcumque enim aetatis retro est, MORS TENET”

    Questo è il nostro errore, di vedere la morte come qualcosa che sta davanti a noi; in realtà gran parte di essa è già trascorsa. Tutto il tempo che è già passato, appartiene alla morte.
    E’ di una concisione e tragicità uniche, ma appunto spega bene che è meglio non sprecare il tempo….
    Buon fine settimana Andrea, e complimenti per il blog e per i prodotti tuoi che sto testando !:)

  • Gabriella

    Gran bel post, come sempre ;-)
    L’ultimo punto è quello che non riesco a mettere in pratica, ma che mi piacerebbe moltissimo poterlo fare. Mi piacerebbe fare attività fisica (andare a correre o in palestra) di prima mattina, come mi capita di fare durante le vacanze e sessioni d’esame, ma per poterlo fare dovrei svegliarmi alle 5 della mattina! Per andare a lezione devo svegliarmi alle 6.30, faccio una bella colazione, mi lavo e prendo la metro. Finisco lezioni alle 6 di sera… Tre volte la settimana vado in palestra fino alle 7.30, tutte le sere studio fino a tardi. Insomma, il contrario di quello che tu hai indicato di fare (giustamente, perché mi rendo conto anche io che fare le cose al mattino è decisamente più stimolante) ma d’altronde a causa dell’università non posso fare in altro modo! E questa situazione un po’ mi distrugge!

  • Massimo

    Complimenti per l’articolo. Interessante il fatto che le regole importanti e immortali sono presenti già nella nostra tradizione e non dobbiamo fare chissà quale ricerca per trovarle, lo sforzo è interiorizzarle.
    Per la questione sull’alzarsi presto ho un’altro opinione: ci sono persone che hanno diversi bioritmi e quindi sono poco efficienti la mattina presto, che ne pensi?

  • Tiziana

    Andrea, per una povera mamma/lavoratrice autonoma (inconciliabili!!) che si alza tutte le notti n. volte a notte per l’una o l’altra figlia l’ultimo punto viene assai difficile.
    L’ora prima è forse l’unica in cui si dorme davvero :))

    battute a parte, ti leggo spesso commento poco, questo forse il secondo. Sei molto motivante.

  • Federica

    Anche se arrivo un po’ lunga su questo post volevo dire che mi è piaciuto molto. Approfitto quindi per dare il mio contributo con questa citazione che si trova appesa sulla mia lagnetta dell’ufficio:

    “Niente, non si potrebbe fare niente, se si aspettasse di poter fare le cose così bene che nessuno possa dire: c’è un errore”.

    John Henry Newman

  • Gianni

    Ciao Andrea, ci tengo a ringraziarti per le cose che fai e in particolare che scrivi!
    Al di la del fatto che per te possa essere un lavoro, lo fai molto bene e con
    Competenza, insomma esci dal mucchio di chi dispensa metodi qua e la.
    Personalmente a dire il vero sono scettico verso certi metodi ma nel tuo caso ogni
    volta che ti leggo mi rimane qualche cosa e questo certamente significa che ho impiegato bene
    il mio tempo nel leggenti. Ho comprato una tua guida e probabilmente ne comprerò altre,
    ti ringrazio in ogni caso per quanto pubblichi gratuitamente che non è solo uno strumento di marketing
    per vendere le tue guide ma qualcosa di sempre interessante e utile.
    Grazie ancora Gianni

    • Ciao Gianni.
      ti ringrazio. Beh, questo in realtà non è il mio lavoro: nella vita, al momento, mi occupo di tutt’altro; ma sicuramente è una passione che si sta trasformando in qualcosa in più.

      Sono molto felice quando ho la fortuna di avere tra i miei lettori, lettori scettici: io per primo considero minchiate l’80% delle tecniche e delle strategie proposte dai vari guru e nel mio piccolo cerco di proporre quelle che hanno una qualche validità scientifica (o per lo meno pratica) alle spalle.

      Ho sempre detto schiettamente che per me EfficaceMente è anche un piccolo progetto imprenditoriale ed il modello è molto chiaro: ci sono i contenuti gratuiti, c’è la pubblicità sotto forma di banner (per quanto intendo limitarla sempre più in futuro) e poi ci sono i contenuti a pagamento, miei o di autori di cui ho fiducia. Recentemente ho scritto il mio 299° articolo e quello che ho cercato di fare è stato fornire in ognuno di questi articoli almeno uno spunto di riflessione, una strategia o una tecnica che potesse essere di aiuto a chi li ha letti. Sì è vero: il blog guadagna grazie all’1% dei lettori che acquistano qualcosa, ma la verità è che senza quel 99% di lettori che leggono con passione, condividono e parlano di EfficaceMente, questo progetto non sarebbe nulla.

      Grazie a te del commento Gianni,
      Andrea.

  • Debora

    E anche qui rimango senza parole Andrea, ma ciò che ha più di tutte catturato la mia attenzione è: il mattino ha l’oro in bocca! Allora io non riesco più a svegliarmi presto la mattina ma riesco invece ad andare a letto molto tardi.. questo è il mio tallone di Achille più grande…non essendo più abituata a svegliarmi presto se lo faccio sono in “botta” piena tutto il giorno e paradossalmente è quando mi sveglio presto che combino meno di quando mi sveglio tardi, (il mio tardi è verso 12.00 ed il mio andare a letto è verso le 03.00 del mattino).Ho preso questo ritmo ed ogni volta che mi pongo l’obbiettivo di toglierlo e metto la sveglia prima delle nove accade questo: la sveglia suona e io la spengo, perché quando sono li ho troppo sonno e non riesco ad uscire dal letto. E andare a letto prima non riesco perché non mi viene sonno.
    Ma nel leggere questo articolo tutto torna, compresi i miei voti agli esami universitari…
    Ma come faccio per rompere questo circolo che si è istaurato…?

  • Francesco

    Sei grande Andrea, avrei bisogno di parlsre con te per uscire dal mio tunnel

  • Obsidian

    Ti ringrazio e mi complimento per l’articolo. Ogni parola che hai scritto (ormai qualche anno fa) è vera e molto motivante. È facile lamentarsi e soffermarsi sulle proprie insoddisfazioni quando non facciamo nulla per cambiare la nostra situazione. Serve determinazione, costanza e volontà per ottenere qualcosa che accresca la nostra persona.

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