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Svegliarsi presto la mattina: il segreto di Silvia

Un piccolo trucco per svegliarsi presto la mattina e farlo senza traumi. Svegliarsi presto la mattina

“Early to bed and early to rise, makes a man healthy, wealthy, and wise.”

B. Franklin.

Ti ricordi di Silvia? Qualche settimana fa ci aveva raccontato di come stava iniziando a voltare pagina. Sentendosi intrappolata in una routine, tanto invitante, quanto pericolosa, Silvia ha deciso che era arrivato il momento di tornare ad inseguire il suo sogno: laurearsi. Oggi Silvia è una studentessa-lavoratrice e nei ritagli di tempo coltiva la sua passione per la scrittura collaborando con il magazine online “Roba da Donne“. Nell’articolo di oggi Silvia ci racconterà la seconda parte della sua storia: il suo segreto per svegliarsi presto la mattina.

Ricordati bene questo argomento: nelle prossime settimane pubblicherò la nuova guida del blog dedicata a tutti quelli che vogliono riuscire ad acquisire l’abitudine che accomuna molte persone di successo: svegliarsi presto. Ma non perdiamoci in chiacchiere, è arrivato il momento che Silvia ci racconti la seconda parte della sua storia…

Come svegliarsi presto e senza traumi

Ciao, come stai? Prima di iniziare con la seconda parte della mia storia vorrei fare un ringraziamento speciale ad Andrea per la sua ospitalità. Ma torniamo a noi: dove eravamo rimasti? Ma certo…parlavamo del nemico numero 1 di ogni “ex-pigrone”: il sonno.

Ammettiamolo, quanto è bello poter rimanere sotto il piumone, caldissimo e morbidoso, quando magari fuori piove? Personalmente lo considero uno dei massimi piaceri della vita; eppure, nel mio percorso di cambiamento, ho presto capito che avrei dovuto rinunciarvi. Non avevo altra scelta.

Tra studio, lavoro, e mille altri impegni, non avevo alternativa se non quella di sfidare la piccola vocina malefica che ci spinge a rimanere a letto altri 5 minuti (spesso 50!). In questa sfida ho trovato molto utili i post di Andrea sul sonno (in particolar modo questo). Eppure il mio vero problema era svegliarmi presto e soprattutto farlo senza traumi!

Ispirata da questo articolo su come svegliarsi bene la mattina, ho iniziato col puntare 2 sveglie: la prima alle 6.30  e la seconda alle 7.00. Questo accorgimento è stato il primo passo per superare il trauma del risveglio. Gironzolando qua e là nella rete, ho poi scoperto un modo ancor più naturale ed efficace per svegliarmi bene: i simulatori d’alba.

Ho così deciso di acquistare la famosa sveglia Philips Wake-Up Light. Accendendosi lentamente, nell’arco di una mezz’ora, questa lampada-sveglia simula le diverse tonalità luminose dell’alba, accompagnandole con suoni della natura o mp3 a scelta; in questo modo il risveglio è più graduale (e naturale), ma soprattutto è meno traumatico. Non l’ho acquistata da molto e ad essere sincera devo farci ancora l’abitudine: il risveglio infatti non è così dolce come me lo sarei aspettato. Tutto sommato però sono contenta della mia scelta: sono infatti riuscita ad anticipare la sveglia di un’ora. Attualmente mi sveglio tra le 5.45 e le 6.00.

Sto ancora lottando e continuo a sottrarre minuti, su minuti (il mio obiettivo sono le 5.30), ma devo dire che il simulatore d’alba mi ha aiutato molto; come mi ha aiutato molto posizionarlo distante dal letto. In questo modo, quando si attiva la sveglia finale, sono costretta ad alzarmi per spegnerla. Sì, lo ammetto: non sono un robot! Ci sono ancora mattine in cui mi rimetto a letto per cinque minuti (“solo 5 minuti”). Ma la soddisfazione di aver guadagnato del tempo da dedicare ai miei progetti è impagabile.

Le mie prossime sfide ed un pensiero a mia madre

Essere riuscita a svegliarmi presto la mattina è solo l’ennesimo passo nella mia rivoluzione personale. Le mie prossime sfide riguardano la sfera sociale ed alcuni miei difetti che vorrei eliminare. Sono infatti da sempre incline al vittimismo. Andrea direbbe che sono una frignona D.O.C.. In questo ultimo periodo ho però imparato a rapportarmi meglio con la gente e ad essere la prima a fare il primo passo. Ho inoltre compreso che se gli altri ci fanno del male è perché siamo noi a permetterlo e che nessuno cerca spontaneamente una persona che trasmetta negatività. Insomma, ho compreso che ognuno è artefice del proprio destino.

Recentemente poi c’è stato un evento molto doloroso, che ancora una volta ha rimescolato le carte della mia vita: ho perso mia madre, malata da lungo tempo. Quando è successo, ero nel pieno del mio cambiamento. Ho dovuto per forza continuare con tutto quello che avevo costruito. Non potevo certo mollare al secondo anno di università. Non con la media alta che ero riuscita ad ottenere. Ho dovuto studiare e studio ancora, spesso con la morte nel cuore.

Con una casa da mandare avanti, i doveri si moltiplicano. La stanchezza poi mi fa spesso pensare a lei. Ricordo ancora la mattina quando facevamo colazione insieme e la luce dell’alba filtrava dalla finestra, o quando trovavo la pastasciutta calda, con lei che guardava la televisione e parlava con me. Adesso, portare avanti questo cambiamento è due volte più difficile. Sono sola. Ma lo devo fare, lo voglio fare: mia madre ci teneva che finissi l’università. E io ci tengo ancora di più.

La mia piccola rivoluzione personale non è certo finita, anzi c’è ancora molto da fare. Ma sono soddisfatta di quanto ho realizzato finora. Ho imparato tanto, e quello che sto apprendendo lo voglio condividere con tutti quelli che sentono di dover fare qualcosa per la loro vita. Voglio raccontare che cambiare non è impossibile come pensavo. Voglio raccontare che siamo padroni della nostra vita. Voglio raccontare che siamo artefici del nostro destino. Come diceva una vecchia pubblicità: just do it.

Foto di olivia bee

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  • Leonardo

    Bell’articolo!
    Ma per svegliarti alle 5.45-6.00 a che ora vai a dormire la sera?

  • Giesse

    Grazie Silvia. Come Andrea già sa è un tema che mi è molto caro. Ad ottobre ero arrivato alle 5:45. Ora sono alle 5:20. Se però posso permettermi, ti racconto alcuni miei errori. Hanno un minimo comune denominatore, che ho chiamato “assenza di linearità”. Vivo in montagna e tra buio e strade andare a correre il mattino d’inverno mi è impossibile. Cominciare una giornata con o senza corsa fa una bella differenza. Una giornata poi di lavoro non è mai uguale all’altra. Il logorio da stress è diverso ed il fisico reagisce come vuole. Quindi: ho imparato ad ascoltarmi. (1) se sono malaticcio (raffreddore, febbriciattola, quelle che in inverno possono capitare), mi serve sonno. Quindi sveglia alle 6:30. Ristabilito, riparto, e vedo senza strappi, con il vecchio orario; (2) se la sera mi sento stanco fuori misura sia con la testa che con il fisico, per il mattino dopo prevedo o sveglia standard e lettura a letto oppure una sveglia ritardata verso le 6, 6:15; (3) se la sera faccio tardi lascio da parte l’autoindulgenza; vado generalmente a letto verso le 22-22:30; se faccio mezzanotte o oltre mi tengo la sveglia al mio orario. Non posso spassarmela e poi ancora “godermela” (4) se la notte è da cani (nel mio caso significa figli che si svegliano), in certo casi, allungo fino alle 6:30.
    Molte parole per spiegare che ho trovato grande beneficio dall’abitudine, ma dandole un senso, scegliendola per me e non contro di me.

    • Sono d’accordo con te Giesse, il tuo “corpo” deve diventare un tuo alleato, non “qualcuno” da strapazzare o (ancora peggio) da punire. Fermo restando che troviate una “via comune” per il TUO obiettivo (perchè vuoi svegliarti presto ?) e che tu non “gliela dia semplicemente vinta” ;-)

    • Ciao Giesse, grazie davvero per il tuo commento.
      spesso gli appassionati di crescita personale tendo ad essere troppo rigidi (e mi ci metto anche io). La verità è che costanza e flessibilità sono le armi più potenti per raggiungere i propri obiettivi.

      Grazie ancora,
      Andrea.

  • Ago

    Silvia, doppia stima per te, per l’impegno che metti nel tuo miglioramento personale, e per la motivazione che hai pensando a ciò a cui teneva tua madre.
    Il mio ostacolo nello svegliarmi presto la mattina è sempre stato il trauma improvviso del suono irritante della sveglia: ho risolto grazie all’app per iphone “Sleep Cycle” segnalata in un post dal buon Andrea.
    Buon inizio di settimana ragazzi!
    Ago :)

  • Ciao,
    se una persona vuole avere più energia e non svegliarsi rin…tronato è FONDAMENTALE alzarsi presto la mattina!!!

    Questo per una serie di motivi:
    1. La Melatonina ,che è l’ormone che regola il ciclo sonno/veglia, viene secreta o inibita in base alla luce che entra negli occhi
    2. Esistono i cicli o ritmi circadiani che dipendono da un sistema circadiano endogeno, una specie di “orologio interno” che si mantiene sincronizzato con il ciclo naturale del giorno e della notte, se non siamo coordinati con questi cicli la nostra energia sarà molto bassa
    3. La luce dell’alba è di una “qualità” estremamente superiore rispetto a quella delle altre ore del giorno e questa ci può dare una notevole “carica” per tutta la giornata (consiglio il libro “la luce che cura” di Fabio Marchesi)

    Da quando appllico determinate regole, tra cui svegliarsi presto la mattina, ho molta più energia e vitalità nonostante io dorma solo 5 ore per notte!!!

    • Ciao Fabio, grazie per aver riportato la tua esperienza.
      Andrea.

  • Ciao Silvia,
    anche mia Mamma se ne è andata un anno e mezzo fa, ma NON l’ho persa: lei è in un’altra dimensione e ogni tanto passa a vedere come me la passo e mi fa sentire la sua vicinanza.

    Ricordati Silvia che le persone care vogliono sempre il TUO bene, vogliono che TU sia felice, perciò se un giorno tu dovessi voler fare qualcosa che una tua persona cara non voleva che tu facessi: tu falla !
    Perchè, ripeto, le persone care vogliono che tu sia felice !
    Del resto l’hai detto tu stessa:

    ognuno è artefice del proprio destino

    Mi piace molto anche il tuo passaggio:

    Ma lo devo fare, lo voglio fare: mia madre ci teneva che finissi l’università.

    Quel “voglio” è fondamentale e fa un’enoooorme differenza rispetto ad un semplice “devo” ;-)

    E io ci tengo ancora di più.

    Brava, nella vita non ci sarà mai nessuno che ci terrà ai nostri obiettivi, più di quanto ci teniamo noi stessi.

    Bottomline: sta a noi stessi muovere il culo, se vogliamo ottenere qualcosa… :-)

    Grazie Silvia per aver condiviso la tua esperienza, è molto motivante.

    Un abbraccio
    Alexander

    • Chiara

      Che bel articolo:) Grazie ad entrambi e buona settimana!

    • Tiziana

      perdonami Alexander scrivo di getto dopo aver letto il tuo commento e poco ha a che fare col post in questione quindi mi scuso anche con Andrea (cancella ti prego se credi opportuno). Mio padre è mancato quattro mesi fa. Non riesco a leggere frasi come quelle che hai scritto tu su tua mamma. Non dopo aver visto mio padre in una bara. Scusate la crudezza delle mie parole ma davvero non mi sta la favola dell’altra dimensione e forma e del caro che viene a farci visita e ci sostiene da lontano. Mi fa arrabbiare leggere quel che hai scritto. Ognuno di noi si consola come riesce, a volte in modi molto strani e lontani dal proprio essere questo lo capisco ma fa male leggere certe cose ora.
      Lascio cmq sia a te che a Silvia un abbraccio perché perdere un genitore è devastante, la mamma forse ancora di più.

      • Ciao Tiziana,

        non era mio intento far arrabbiare nessuno, ti propongo (se ti interessa) di continuare la chiacchierata in privato (come dici tu, saremmo fuori tema qui). Puntualizzo solo (e poi chiudo) che si tratta della MIA esperienza e delle MIE convinzioni (ognuno ha le proprie).

        ciao
        Alexander

    • Tiziana

      Alexander ho provato a scriverti in privato ma il messaggio non va buon fine. cliccando invio resta il cerchiolino di elaborazione e non va :(

      • Effettivamente ho dei problemi tecnici sul mio blog (ho dovuto disabilitare alcuni plugins) scrivimi a strategievincenti chiocciola gmail punto com

        ciao
        Alexander

  • Christian

    Ciao Silvia, complimenti per il tuo articolo, grazie per aver condiviso il tuo cammino…
    Grazie Andrea per il tuo blog, io sono un lettore assiduo di questo blog ed è la prima volta che scrivo un commento.

    06:00 am è il mio orario ottimale per il risveglio, perché riesco a svolgere tutte le mie attività con energia ed efficacia.

    Ho solo un problema che qualche volta mi spinge a tornare a letto; ogni tanto faccio dei sogni che mi turbano, non sono sogni ricorrenti dovuti a qualche mio pensiero o fallimento, ma sogni che spero che non si avverino mai nella realtà, ad esempio la morte di un mio familiare.

    In quel caso ritorno a letto dicendomi addormentati e fai un altro sogno così non ricorderai quello precedente…

    ecco questa è una cosa che vorrei tanto superare…

    Complimenti di nuovo
    a presto Christian

    • Ciao Christian,
      grazie per aver lasciato il tuo primo commento.

      Personalmente non sono un esperto di sogni e quindi temo di non poterti aiutare, ma affrontare anche i pensieri più brutti significa essenzialmente riconoscerli per quello che sono: pensieri appunto.

      A presto,
      Andrea.

  • Laura

    Complimenti Silvia, hai una grande forza e un grande coraggio. Personalmente credo che cercare di cambiare in aree così importanti della propria vita, come il lavoro e le relazioni personali, significa non solo mettersi in gioco, ma mettersi in discussione: significa ammettere che ciò che si è fatto finora non andava bene o non ci basta più e che non è solo questione di sfortuna o di egoismo altrui (sì lo ammetto, sono una frignona D.O.C. anch’io). Riuscire ad abbandonare questi alibi, rimboccarsi le maniche e cominciare a lavorare su di sé nonostante la fatica e la paura di sbagliare richiede davvero un grande coraggio e, secondo me, una consapevolezza (o umiltà) difficili da raggiungere.

    • sabner

      “Complimenti Silvia, hai una grande forza e un grande coraggio” se una persona è insoddisfatta ci vuole molto più coraggio a restare bloccati piuttosto che darsi da fare per cambiare

      credo che sia più una questione di forza di volonta o forza caratteriale che di coraggio

      • Laura

        Non sono d’accordo. Abbandonare vecchie abitudini e stili di vita che, per quanto insoddisfacenti, ci hanno accompagnato per anni (se non per tutta la vita) e imbarcarsi da soli in qualcosa di completamente nuovo senza avere la certezza che la strada imboccata sia quella giusta, secondo me, richiede coraggio. Specialmente in aree della nostra vita così importanti come il lavoro e le relazioni personali.

      • sabner

        Laura: non ho detto che cambaire vita richieda non richieda coraggio ma che restare inerti e non cambiare ne richiede di più solo che nel secondo caso più, solo che nel secondo caso suona male parlare di coraggio perchè tale parola ha un’aura positiva ma non è sempre così

  • Silvia

    Sono contenta di leggere tante risposte positive, e i vostri consigli e tattiche sono degli ottimi suggerimenti anche per me.
    buona giornata a tutti!
    Silvia

    Autrice dell’articolo

  • Complimenti Silvia per la tua perseveranza e spero che riuscirai a raggiungere i tuoi obbiettivi e molti altri ancora! Chissà che questo mi dia la motivazione a svegliarmi prima!:) Complimenti anche ad Andrea che lasciando lo spazio nel proprio blog ad altre persone permette loro di raccontare le loro esperienze e i loro miglioramenti!

    • Ultimamente ho deciso di limitare molto i guest post: le richieste di guest post avevano una natura essenzialmente pubblicitaria e non era quello che desideravo per il blog e chi lo legge. Cercherò invece di dare sempre spazio a storie come quella di Silvia.

      A presto,
      Andrea.

  • Claire

    Buongiorno a tutti e buon inizio di settimana, alcuni di voi sono attivi da più di 4 ore … io da 4 minuti O_o
    Parliamone! Ah sì, siamo qui per questo.
    Sto facendo anche io il mio sforzo, ma la fatica è immensa, sto seguendo la Tecnica dei 30 giorni di Alexander (http://www.strategievincenti.net/tecnica-dei-30-giorni/)
    ma dopo una settimana di successo (sai quella storia della motivazione a mille che poi cala vertiginosamente? Ecco!), la seconda è stata una fatica pazzesca e sto iniziando a cedere, anzi, ieri (domenica) ho volutamente ceduto, avevo assolutamente bisogno di non sentire sveglie suonare o avrei ucciso qualcuno. Ho scelto quindi di assecondare una richiesta molto forte da parte del mio organismo.
    Non si dovrebbe, la tecnica non si chiama dei “13 giorni e poi fai come vuoi” … ma credo che abbia salvato qualcuno da scene di isterismo. Lo so che, diciamo così, nella fase iniziale di training uno non dovrebbe smettere di allenarsi, ma è anche vero che la richiesta era così forte che non potevo non ascoltarla, un po’ come sostiene Giesse; non era questione di poltrire “5 min”, ho accettato di scendere a patti con me stessa per questo.

    E’ un lunghissimo percorso e sono intenzionata a farcela e migliorarmi.
    Si riparte quindi!!!
    Tanto di cappello a Silvia e sempre grazie ad Andrea.
    Claire

    • Giesse

      Claire, posso proporti un gioco (sempre che Andrea non me ne voglia, se lancio queste sfide sul suo blog)? Appena alzata, cascasse il mondo, mettiti a pancia in giù e fai UNA flessione. Fatta quella girati e fai UN addominale. Finito. Dopo una settimana fanne due e via via incrementale. Lo sai quante ne farai a ferragosto? 24. Non importa se sei tonica, sportiva o se al contrario ti senti intorpidita e fuori forma. Lo scopo non è la forma fisica (che peraltro non è di per sè negativa), ma l’abitudine. Ovviamente puoi farlo anche con una parola ogni due giorni di una lingua che vuoi conoscere…
      Se vuoi poi fare la quadra individua un amico o amica a cui mandare un sms quando hai finito, ogni mattina (dai che tutti noi abbiamo un amico o amica che accetta un pizzico della nostra follia…)

      Giesse

      PS: la parola magica del mio sproloquio è “cascasse il mondo”. E come dice Silvia: Just do it

      • Claire

        Grazie =)
        Sì potrei fare anche questo …
        Dall’inizio dell’anno ho smesso di fumare, controllo quello che mangio, scrivo un diario(anche alimentare), pratico la gratitudine, sto cercando di anticipare sempre più la sveglia e ovviamente cerco di limitare il tempo sprecato a favore di tutte queste cose, oltre a comprendere studio e lavoro in tutto questo … non sarà che poi esagero e finisce che mollo tutto?
        Spiego, non mi sono svegliata “un lunedì” cominciando tutto questo, molte cose sono venute da sè o erano vecchie abitudini alle quali di veramente nuovo s’è aggiunta la sveglia ora come ora – sulla quale il lavoro è davvero difficile!(anche la gratitudine è nuova, ma si è instaurata in fretta e senza ripercussioni).
        Una cosa ma fatta bene, dice Andrea.
        Credo che inserire nuove abitudini sia utile quando le vecchie sono consolidate, o no? O per la serie un addominale non fa male a nessuno vale la pena inserirlo per allenari all’abitudine?

        E’ lunedì, giornata di stanchezza neuronale e confusione …

    • Ma io che rispondo a fare con lettori così?
      Grazie a Claire per aver riportato la sua storia e a Giesse per il “gioco”. Mi sembra un’ottima idea.

      Per quella che è la mia esperienza, avere successo nell’instaurare l’abitudine di svegliarsi presto significa anche apportare tutta una serie di micro-aggiustamenti. Ne parlo nel dettaglio nella guida che sto preparando, ma giusto per farti degli esempi… non basta certo puntare la sveglia alle 5:30 e poi affidarsi esclusivamente alla forza di volontà (non funziona):

      – bisogno avere una ragione per svegliarsi presto
      – bisogna trovare una routine piacevole e soddisfacente da realizzare appena svegli
      – bisogna rivedere l’utilizzo della sveglia
      – bisogna rivedere l’alimentazione
      etc. etc.

      Ma il messaggio chiave è che si può riuscire ed i benefici sono immensi.

    • sabner

      “dopo una settimana di successo (sai quella storia della motivazione a mille che poi cala vertiginosamente? Ecco!”

      beh per questo si dice:

      la motivazione non dura, nemmeno la doccia, per questo bisogna farla ogni giorno

  • Davide

    Grazie Silvia,
    mi piace molto la tua storia perchè sembra praticamente la mia, anch’io sono arcistufo della routine e sto cercando di cambiare e la pigrizia è sempre stata un fattore ma con le giuste strategie pian piano la sto debellando. Spero di potere leggere qualche altro tuo articolo perchè li trovo molto motivanti.
    Ciao
    Davide

  • rosy

    domanda: a che ora vai a dormire la sera ?? >_< ciao

  • giacomo

    Mha…secondo me bisogna valutare lo stile di vita per determinare di quante ore di sonno abbiamo bisogno.
    Pensare di poter dormire solo 5 ore se si pratica una intensa attività sportiva è utopistico, o quantomeno è utopistico ipotizzare di poter ottenere risultati e di poter andare avanti a lungo.
    Se invece non si ha un lavoro fisicamente pesante e non si dedica troppo tempo all’attività fisica sceglierei tutta la vita il sonno polifasico.

    • Ciao Giacomo, concordo perfettamente con te.
      Il sonno è un elemento molto, molto importante e da gestire con la massima cautela, dopo il respiro e l’acqua è forse l’elemento più importante per la nostra sopravvivenza ed il nostro benessere (sì, viene anche prima del mangiare).

      Per questo molti di quelli che cercano di svegliarsi presto la mattina, falliscono miseramente: non basta adottare tecniche efficaci o metterci tonnellate di forza di volontà, serve anche saper ascoltare il proprio corpo ed adattarsi di conseguenza, finché non si sarà trovata la soluzione cucita su misura per noi.

  • Decidere di alzarmi alle 7 di mattina è stata una delle scelte più importanti della mia vita, ormai lo faccio 7 giorni su 7 e non me ne accorgo nemmeno.

    La correlazione fra questo aspetto e il successo personale è troppo alta per ignorarla!

    • Ciao Stefano,
      grazie del commento. Sono pienamente d’accordo: le due cose vanno troppo a braccetto… qui gatta ci cova :-D

    • giacomo

      Se fai tardi la sera come ovvi? ti svegli sempre alla stessa ora e recuperi con un pisolino pomeridiano oppure tieni duro sapendo che sarà una giornata con un deficit di sonno?

  • Tony

    ciaoo, inanzituttiìo complimenti a silvia perchè ancora una volta ha “messo a disposione” la sua esperienza e anche questa volta é risultata utile ed Efficace.. però nonostante questo e tutti gli altri articoli sul sonno e sulla “motivazione mattutina” non riesco ad applicare con costanza questi concetti, in poche parole non riesco ancora ad alzarmi un’ora prima della mia sveglia abituale..non lo so forse dipende oltre che da un fattore mentale, anche dalle condizioni fisiche? ho preparato anche una scaletta “abitudinaria” ma niente rimango attaccato all’ abitudine precedente..HEELP please!:)

    p.s. complimenti anche ad andrea, che dà molto spazio alle opinioni ed esperienze altrui,e non lo dico per essere lecchino, ma per esperienza e per un dato di fatto che non tutti lo fanno così democraticamente.. grazie fai sentire i tuoi lettori inseriti in una grande famiglia..a presto ;)

  • Complimenti a Silvia per la forza di volontà!
    Il trucco sta tutto in quelle tre parole, imho: “Forza Di Volontà”.
    E parlo per esperienza vissuta, visto che ho perso solo quaranta chili in un anno e mezzo… :)

  • Francesco

    Nuova guida del blog???Mi spiace Andrè, a questo giro passo…Ho acquistato le due precedenti e stavolta credo di non aver bisogno di una guida per svegliarmi presto. Sono un habituè della sveglia puntata alle 6.00 o anche prima, weekend incluso!

    • Ahaha, grande Francesco! Meglio così ;-)

  • Giulia.S.

    Grazie a Silvia e Andrea per questo post!
    Proprio ultimamente, mi sono trovata a riflettere sulle nostre responsabilità. Fare il primo passo, cercare di ottenere quello che si vuole invece che aspettare che i nostri sogni vengano a bussare alla porta, è importante. E ancora più importante è prenderne consapevolezza.
    Di recente, mi sono “buttata”: ho cercato di recuperare un amicizia, mostrando il mio interesse alla persona in questione. Dopo aver trascorso una giornata insieme, questa persona non si è fatta più sentire. Cosi ho continuato a farmi sentire io, per altre due volte. Purtroppo da parte sua, non ho trovato lo stesso interesse dal momento che non sta facendo nessun passo verso di me. E quindi ho deciso di lasciar perdere. Credo che sia giusto per noi, chiedere lo stesso di quanto diamo.

  • Maria

    A chi possiede un iphone mi permetto di suggerire questa applicazione, per giunta gratuita (quindi provate per credere!) Alarm Clock Sleep Sounds Pro.
    Sta diventando il mio piccolo segreto per un risveglio decisamente meno traumatico!:)

  • Mattia

    Ora capisco quando dicevi che la nostra storia è molto simile. Hai una forza e una volontà incredibile ad andare avanti dopo le difficoltà che hai incontrato. Perdere una persona cara come la mamma non è facile, sopratutto dopo una lunga malattia. Mia madre ha passato tutta la vita a stare attenta alla propria salute: giusta alimentazione, niente fumo e niente alcolici. Mi diceva sempre ‘Mattia bevi tanta acqua che fa bene ed è importante per i reni’. Lei beveva molta acqua, sempre. E poi nel 2008 chi si ammala di tumore al rene? Proprio lei. Poi la metastasi ai polmoni a novembre 2011 ed infine il crollo da dicembre a gennaio di quest’anno. Fino a quando si è spenta sul letto d’ospedale con accanto mio padre. Il giorno prima che se ne andò gli parlai sul letto d’ospedale da solo. Non reagiva ma sono sicuro chi mi ascoltava e mi ha perdonato per tutti i litigi fatti come fanno tutti tra madre e figlio. Questa cosa mi ha dato molta forza, sto andando avanti con forze e coraggio anche se ho imparato cosa vuol dire ‘ingiustizia e destino’ nella vita. Ma purtroppo non possiamo farci niente. Spero di riuscire prendere spunto dalla tua storia perché anche io ho voglia di riiniziare a studiare e portare a termini gli studi, come lei avrebbe voluto. Spero di riuscire a trovare forze e volontà come hai dimostrato di avere tu.
    Grazie :)

  • Silvia

    Caro Mattia, anche mia madre era la salute fatta a persona, non fumava, non beveva, era quasi vegetariana e andava a farsi la sua passeggiata ogni giorno. Si è malata di tumore al polmone. Domani saranno due mesi che se n’è andata.
    Lasciando perdere il calvario passato tra ospedali e tutto, io ora mi ritrovo anche una valanga di problemi in casa. Credo che dovrò andarmene per riuscire a stare bene.
    Ad ogni modo studio. E’ difficile perchè il lavoro e altre cose mi portano via tempo, ma non posso mollare al secondo anno. Non dopo tutti gli sforzi che ho fatto, anche economici. E poi cosa avrei? Io tengo alla mia carriera lavorativa più di tutto, e non posso sprecare i miei talenti perchè sono pigra.
    Prova anche tu mattia, sarà terribilmente difficile, ma prova. Fallo per tua madre, la mia avrebbe voluto tanto che mi laureassi.
    Fammi sapere come va ok? magari scrivimi anche privatamente, ho un blog personale si chiama: http://ilpuntodisilvia.blogspot.it/
    in bocca al lupo
    Silvia

  • angela

    Ciao Silvia grazie per la tua testimonianza e un abbraccio per la recente perdita. Le tue parole mi hanno davvero commossa.
    Sei molto coraggiosa e ti prenderò come esempio anche nel mio personale cammino.
    Quanto alle tue idee pro sveglia anch’io uso le due sveglie a pochi minuti l’una dall’altra e devo dire che mi aiutano a svegliarmi senza trauma, per il resto sono ancora una pigrona patentata sarà dura svegliarmi presto, magari ci farò un pensiero sulla tua prox guida Andrea!

  • Enrico

    Ciao Silvia,
    grazie per il post e grazie, insieme al padrone di casa del blog, per l’ispirazione a migliorarmi che mi hai dato.

    Complimenti per il tuo blog, per l’intimità che ci regali e per come lo hai strutturato, soprattutto a livello visivo. Semmai un giorno riuscirò ad avere il mio di blog (cosa che mi dico di fare un giorno si e l’altro pure) lo farei come il tuo e non come quello di Andrea che è brutto e cattivo :oPPPP.

    Sulla terra eri un fiore, ora in cielo sei una stella…. mi hai commosso, una frase meravigliosa da dedicare a tua mamma.

    Un abbraccio.
    Enrico

    • Naturalmente sono profondamente offeso da quanto detto da Enrico e ho deciso che andrò a piangere in un angolo buio.

      Comunque, per dispetto, sto lavorando con una webdesigner ed uno sviluppatore per dare finalmente un look professionale e coerente ad EfficaceMente… tra qualche settimana il nuovo blog prrrr!!! :-P

  • Massive

    Il mio segreto per svegliarmi presto senza traumi è electric sheep, funziona, anche se dormire con il telefono non è il massimo. In alternativa ci sono sveglie che monitorano il sonno e ti svegliano nel momento migliore come la Personal Sleep Coach.

  • Ciao Silvia,
    bello leggere questi racconti, grazie.
    Voi che la vostra vita l’avete cambiata, vorrei un vostro consiglio\parare.

    E’ stato un anno di cambiamenti per me, fatto di consapevolezze e prese di coscienza, grazie al percorso di CranioSacrale e Agopuntura che ho intrapreso.

    Solo un problema non riesco a combattere: perdere peso.
    Più mi sforzo a mangiare meno e muovermi, più rimango incollata alla mia sedia, sminuendo la mia autostima. Come si può fare? Aiuto!

  • Silvia

    Grazie a tutti per le belle parole, in particolare ad Enrico.
    Spero di poter essere stata d’aiuto e anche per me è stata una spinta a migliorarmi.
    Dobbiamo andare avanti nonostante tutto.

    Per Susanna: dovresti trovare nel perdere peso una sorta di “automotivazione” nel senso che fino a che vedrai la dieta come privazione e una specie di tortura, non andrai molto lontano. tuttavia non sono la piu indicata a darti questo tipo di consigli dato che anche io dovrei perdere quei 2/3 chiletti in piu e anche io puntualmente non ci riesco! Appena finirò l’università infatti mi concentrerò su quello.
    In bocca al lupo.

    Silvia

    • Grazie!
      In bocca al lupo a te!
      Un abbraccio

  • Rocky

    Grazie Silvia e Andrea che ci date sempre tanti spunti su cui migliorarci!

  • Anty

    Brava Silvia, bell’articolo! Molto motivante!

  • simona

    ciao Silvia, complimenti per l’articolo, devo dire che in qualche modo mi ci rivedo molto…anche io sono in piena fase di cambiamenti e non sono per niente semplici anche se decisi da me. Separata da poco con una ragazzina, ho dovuto vendere casa e mi sono messa in cerca di una casetta più piccola che mi ha resa autonoma. Sono in fase di organizzazione rogiti che sono slittati cusa la solita burocrazia bancaria, traslochi, sgomberi…’dilemmi’ come ‘questo lo tengo o lo butto??’ e naturalmente tutto da sola. Naturalmente lavoro tutto il giorno e devo ammettere che soprattutto in questa fase mi sento proprio stanca ma se guardo indietro e rivedo tutto quello che sono riuscta a fare, tra l’altro da sola…beh, sono soddisfatta e mi sento forte. questa sensazione di ‘forza’ va e viene ma almeno qualche volta c’è e sentirla è piacevole.
    quindi grazie per il tuo articolo, mi fai sentire in buona compagnia, stiamo facendo tanti piccoli passi e da sole…non è facile!
    ciao!

  • davide

    è commovente. condoglianze per tua madre

  • Andrea

    Alzarsi presto la mattina non è un’abitudine che tutti possono avere… la mia esperienza a riguardo è che alzarsi alle 5/6 è fantastico ma è qualcosa di insostenibile sul lungo periodo perchè alla fine cosi facendo la tua giornata è sfasata rispetto a quella degli altri (amici, compagno) e anche rispetto agli impegni…

    Come si fa ad alzarsi sempre alle 5 e andare a letto alle 9 di sera quando il mondo intorno a te ha orari completamente diversi? Come conciliare impegni e rapporti nel mondo di oggi con una simile abitudine?? Mah piu’ che la sveglia a me sembra che sia questo il reale ostacolo all’alzarsi presto!

    Io riesco ad alzarmi presto, ma nel giro di poco tempo mi capita sempre di dover fare tardi per altri impegni e poi da li e’ difficile ogni volta ri-sintonizzarsi sugli orari da gallo mattiniero….

    Voi come affrontate questi problemi? Con una routine a prova di vita sociale??!!?

    • Giesse

      Ciao, io posso risponderti per la mia esperienza.
      Per me è dipeso dalle priorità che ho voluto dare alla mia vita. Non sono titolato per dare riscontri scientifici, ma credo che sia condiviso da tutti che un minimo di 6-8 ore a notte vadano dormite, pena il dover recuperare. Visto che il tempo è finito da qualche parte bisogna tagliare. Ritieni che per te la vita sociale sia prioritaria in questo momento della vita? Considera solo che questa scelta ne limiterà altre. Se la scelta è consapevole non mi farei problemi.

  • andrea

    Ciao a tutti,
    naturalmente è una mia opinione personale, e credo che le volte che riusciamo a svegliarci presto (e non perché ci sforziamo), durante la giornata saremo carichissimi!
    Vi racconto un’esperienza, perché credo che tutto dipenda anche da come respiriamo mentre dormiamo. Certo, non si può parlare di sveglia da galli senza parlare del sonno…
    Ecco tempo fa ho scoperto che se mentre ci addormentiamo via via cerchiamo di respirare sempre più profondamente dall’addome, il corpo si rigenera anche in meno delle classiche 8 ore… Un giorno infatti, successe qualcosa d’insolito: mi son svegliato improvvisamente carico ed energico. Leggo l’orario … erano le 4!
    Credo che ognuno di noi, nonostante lo stress della giornata, possa comunque dormire così bene, semplicemente rallentando dolcemente la propria respirazione… all’inizio lo fai coscientemente ma poi l’inconscio, il nostro migliore amico, ci aiuta a respirare lentamente! In pratica, può essere questo uno dei modi per accedere deliberatamente alle onde Alfa… Poi se, Andrea, ci suggerisci modi di accederci anche più rapidamente, ti ringrazio anche a nome di tutti gli altri seguaci del blog!
    Andrea

  • Marlene

    Facendo riferimento alla prima parte dell’articolo, quindi a come sconfiggere il sonno la mattina presto… mi stai praticamente pubblicizzando un prodotto della philips?

    • Ciao Marlene, anche se non ho scritto il post provo a risponderti io.
      Assolutamente sì. Appena letto il post di Silvia ho deciso di acquistare la Wake Up Light della Philips e ne sono rimasto entusiasta.
      L’ho suggerita a colleghi, amici e naturalmente sono stato contento che se ne sia parlato qui sul blog.

      Purtroppo decenni di bombardamento pubblicitario ci hanno reso o indifferenti o infastiditi da questo tipo di messaggi. Il fatto è che in questo calderone finiscono anche prodotti e servizi che invece, a mio avviso, meritano di essere pubblicizzati. Se personalmente ho letto un libro, una guida o utilizzato un prodotto che mi ha aiutato a raggiungere obiettivi inerenti agli articoli che pubblico, lo pubblicizzo con la massima schiettezza. D’altro canto rifiuto categoricamente i post marchetta. Ogni settimana vengo contattato da aziende che vogliono pubblicizzare i loro prodotti qui sul blog: andiamo dagli integratori alimentari ai casinò online. In questo caso la risposta è sempre la stessa (e ne approfitto per ribadirlo pubblicamente): se non conosco i vostri prodotti e non mi interessano non ne parlo, se sfortunatamente ho conosciuto i vostri prodotti e ho scoperto di cosa si tratta, a maggior ragione non ne parlo, neanche per far pubblicità negativa.

      Questo è il modo in cui ho deciso di gestire il blog. Se il riferimento al prodotto della Philips ti ha infastidito, mi spiace, ma personalmente lo ritengo un gran bel prodotto (anche se un po’ caretto) e sono contento che se ne sia parlato.

      Andrea.

  • Christian

    … ho scoperto un’applicazione per smartphone android, si chiama Walk Me Up!. In pratica l’unico modo per farla smettere di suonare è camminare con il telefono in mano per un numero di passi configurati in precedenza…

    ciaoooo

  • Christian

    ho fatto un casino con il tag… cmq si chiama Walk Me Up! Alarm Clock… scusa Andrea…

  • Davide

    ..ma che vita è alzarsi cosi presto??? ti tocca andare a letto subito dopo cena..vita da reclusi o frati di clausura! io invece vado a letto alle 4 e mi sveglio alle 11 passate, questo si che è piacevole

  • andrea

    Grazie Silvia per aver condiviso la tua esperienza. Anch’io sto cercando di stabilizzare il risveglio di mattino presto. Già lo faccio spesso perché la mia compagna si sveglia alle 5/6 per lavoro e quindi io mi sveglio di conseguenza però a volte mi riaddormento mi sveglio tardi…talvolta più di quando dovrei. Mi sei stata di ispirazione e ho trovato un sacco di suggerimenti anche nei commenti degli altri. Grazie a tutti! Per quanto riguarda chi si chiedeva dei rapporti sociali: si è vero, bisogna fare molte rinunce perché la mia compagna spesso non ce la fa ad uscire di sera. Come già detto è una questione di priorità…

    • lino

      Ottimo articolo e ottimi commenti.
      ok, sveglia alle 6.00 tutte le mattine per me andrebbe bene, ma poi, che faccio?
      voi che attività svolgete a quell’ora del mattino? o anche prima?
      Grazie a tutti
      lino

  • Luigi

    Complimenti Silvia per essere riuscita in un obiettivo tanto difficile quanto gratificante. Io è da alcuni giorni che tento di svegliarmi ad un orario accettabile ( le 8:00 ) ma niente da fare.

    Pur tenendo la persiana alzata ( così da far filtrare la luce del sole ), pur utilizzando una sveglia intelligente per iPhone; mi sveglio ma poi punto immediatamente e automaticamente una nuova sveglia e mi riaddormento. Alzandomi sistematicamente alle 10:00.

    E’ pensare che ho tantissimi buoni motivi per alzarmi presto la mattina, ma niente non riesco proprio :( continuerò a provarci anche se so che + che provarci devo mettermi in testa che appena suona la sveglia devo fiondarmi fuori dal letto.

    • Christian

      Prova a posizionare la sveglia lontana dal letto…

      Io ormai la lascio la sera prima nella stanza comunicante a quella da letto, così che devo alzarmi per forza per spegnerla e nel frattempo in quei 2 minuti il cervello non mi lancia i soliti messaggi che mi invitano a rimettermi a letto.

      Ciao

      • Luigi

        Ci avevo pensato ma uso la sveglia intelligente, un’app per iphone che necessita assolutamente di essere posizionata sul letto per monitorare i movimenti.

        Certo potrei usarne un’altra e probabilmente farò così :)

    • Ciao Luigi,

      invece di anticipare la sveglia di brutto dalle 10 alle 8, hai mai preso in considerazione e provato ad anticipare la sveglia di soltanto 5 minuti alla volta ?

      Se ci provi, poi ti va di tornare qua e farci sapere come è andata ?

      Grazie & ciao
      Alexander

      • Luigi

        Ciao Alexander :) il problema non è che non mi sveglio alle 8, anzi ci riesco bene e sono molto riposato. Il problema è che non mi va proprio di alzarmi e quindi inizio a puntare automaticamente sveglie diverse di 10 minuti in 10 minuti :D e si fanno così le 10 :D

  • Alice

    Ciao! Anche io lavoro, studio e ho una casa e una famiglia di cui occuparmi, per cui il tempo è sacro. La mia sveglia suona alle 4.45 e non è nè delicata coi suoni della natura nè hardcore! Una semplice sveglia. Alle 5 parte in automatico la caffettiera così se il sonno ha prevalso sulla sveglia, il timer della caffettiera e il profumo del caffè ( oltre al pensiero di sprecarlo se non mi alzo in tempo; nella mia situazione sono in una fase di super risparmio!) mi convincono ad alzarmi.
    La sera prima preparo tutto: vestiti, scrivania in ordine, libri pronti e programma delle pagine da studiare. Per cui alle 5 caffè, passeggiata col cane ( 20/30 minuti) e poi a casa a studiare fino alle 8. Poi mi preparo e vado al lavoro. Il mio trucco è: non pensare! Fallo e basta! Non riflettere se hai dormito poco la notte o se ti sei addormentato tardi o se hai una terribile giornata davanti. QUANDO SUONA LA SVEGLIA ALZATI E BASTA!

  • Paola

    Ciao Andrea, il post di Silvia sembra scritto per me! Io ho sofferto di insonnia per anni e adesso, che alla veneranda età di 35 anni mi sono iscritta all’Università, l’insonnia sta svanendo come per magia! Sto anticipando la sveglia di mezz’ora ogni giorno con l’obiettivo di addornentarmi a mezzanotte e svegliarmi alle otto. So che sembra un obiettivo poco ambizioso, ma non dopo i problemi che ho avuto io…sono molto contenta della forza di volontà che sto tirando fuorie che non sapevo di avere, anche con l’aiuto dei preziosi consigli che trovo sul tuo sito! Ora sto passando al setaccio tutti i tuoi post sul metodo di studio. Grazie ancora di cuore!
    Paola

    • Ciao Paola,
      grazie per aver condiviso la tua esperienza :-)

      A presto,
      Andrea.

  • Silvia Michelazzo

    È più di un anno che mi sveglio alle due del pomeriggio, se mi va bene ( a volte faccio anche le quattro). Ho provato di tutto, metto sempre 8-9 sveglie, tutte quelle che il mio telefono mi permette di mettere, tengo il volume al massimo, non abbasso le persiane, ma niente sembra funzionare. Non mi accorgo di nulla, non sento quando mia madre passa l’aspiravolere in giro per casa, non sento i muratori che lavorano fuori al cantiere, non sento le chiamate. Un paio di volte sono venuti a suonarmi dei miei amici, un giorno hanno lasciato il campanello incastrato per la gioia dei vicini e sono andati al bar all’angolo a fare colazione… Sono tornati mezz’ora dopo e il campanello era ancora lì che suonava e io come sempre non mi sono accorta di niente. Raramente mi addormento prima delle due, anche perché finisco di lavorare non prima di mezzanotte. Ho provato a star sveglia due giorni di seguito dicendo a me stessa “entro l’una crollo sul letto sicuro” ma più non dormo più non riesco a dormire ( però quando finalmente chiudo gli occhi otto ore non mi bastano), finisce quindi che resto a rigirarmi nel letto nonostante la stanchezza e se mi va bene alle otto del mattino mi addormento. Questa cosa mi sta condizionando la vita, ogni volta che mi sveglio la prima cosa che faccio è guardare l’orologio e maledire me stessa perché a 21 anni sto buttando la mia vita così, dormendo.

    • Michele Perrone

      puoi non crederci! me è il mio stesso problema e non so come fare, tra l’altro abbiamo un’attività di famiglia e io puntualmente la mattina non ci sono al lavoro. Non so come fare.

  • nico

    bel articolo …io vorrei svegliarmi al mattino, ma faccio un lavoro che vado a dormire tardi. e quando mi sveglio al mattino o meglio alle 12 mi sento stra stanco e non faccio niente. divento un ameba e passo ore a guardare telfilm, mi sento continuamente stanco….dopo un po’ è come vivere quasi distante dalla realtà. so che questo dipende da alcune sostanze prodotte dal corpo in relazione alla luce solare…come posso fare? funziona svegliarsi alle 5 o 6 e fare una piccola siesta al pomeriggio per non sentirsi spossati? sono molto in difficoltà perché spesso rientro alle 4…ma dormire fino a tardi mi blocca completamente. grazie

  • Valentina Nucci

    Bellissima testimonianza, reale, incoraggiante e piena di positività. Grazie davvero,avevo bisogno di leggere la storia di una ragazza che, nonostante tutto, ce l’ha fatta e continua a farcela :)

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