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Crescita Personale: esempi pratici

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Come leggere il pensiero (e la mente)

Consigli ed esercizi pratici per imparare a leggere il pensiero interpretando il movimento degli occhi.

leggere il pensiero

“Gli occhi sono lo specchio dell’anima: racchiudono la nostra più intima verità.”

Anonimo.

Leggere il pensiero degli altri è uno dei desideri proibiti di molti di noi. Quante volte ti sei chiesto: “chissà cosa sta pensando in questo momento?“, “mi sta mica mentendo?“, “cosa darei per sapere cosa gli sta passando per la mente“. E se ti dicessi che è possibile?

Immagina di poter intuire all’istante i pensieri e lo stato d’animo di chi ti sta di fronte: un “superpotere” di questo genere renderebbe molto più semplice il lavoro, le relazioni ed in generale la vita di chiunque di noi. Beh, questo “superpotere” è qualcosa di reale e può essere appreso con la pratica…

Nel post precedente abbiamo parlato dell’archetipo del Mago, e ti ho fatto un breve accenno ai mentalisti, i maghi moderni che grazie all’utilizzo di nozioni di psicologia, ipnosi e statistica sono in grado di realizzare gesta all’apparenza impossibili. Nell’articolo di oggi scopriremo le tecniche segrete utilizzate dai più famosi mentalisti per leggere il pensiero. Vedo che ho catturato la tua curiosità: te lo leggo nel pensiero… ;-)

Vuoi leggere il pensiero? Impara il linguaggio del corpo

“Mens sana in corpore sano.”

Detto latino.

Fin dai tempi degli antichi romani è ben noto lo stretto legame che esiste tra mente e corpo. Se il nostro corpo sta bene, sta bene anche la nostra mente. Al contempo, ciò che pensiamo ha ricadute immediate sui nostri parametri fisiologici. Questo significa che se vogliamo imparare a leggere il pensiero dobbiamo innanzitutto essere in grado di interpretare correttamente i segnali del corpo, ovvero il linguaggio del corpo.

Il nostro corpo è un vero e proprio libro aperto sulla nostra mente. Seppur inconsciamente, il nostro fisico ci “tradisce” continuamente: la posizione di testa e collo, i movimenti di spalle e braccia, l’inclinazione delle nostre labbra, la posizione dei nostri piedi, i gesti delle mani, ma soprattutto… la direzione del nostro sguardo, possono rilevare moltissime informazioni sui nostri pensieri ed i nostri stati d’animo. Nei prossimi paragrafi ci concentreremo proprio sui movimenti degli occhi e come interpretarli per intuire cosa sta pensando chi ci sta davanti. Che ne dici, ci diamo uno.. sguardo?!

Come interpretare il movimento degli occhi

“Se lo sguardo non convince, le labbra non persuadono.”

Franz Grillparzer.

Da sempre gli occhi sono considerati lo specchio dell’anima; è infatti innegabile come un semplice sguardo possa comunicarci più di mille parole. Eppure è difficile interpretare queste intuizioni: per farlo avremmo bisogno di un “dizionario dello sguardo“.

Richard Bandler e John Grinder, gli ideatori della Programmazione Neuro Linguistica (PNL), hanno cercato di creare questo “dizionario dello sguardo” utilizzando i cosiddetti Eye Accessing Cues (EAC – indicazioni oculari di accesso). Secondo la teoria di Bandler e Grinder è possibile intuire se il nostro interlocutore sta pensando ad un’immagine, ad un suono o ad un’emozione, osservandone semplicemente la direzione dello sguardo. Nello schema sottostante ti ho riportato i principali EAC:

movimento degli occhi

  • Occhi in alto a destra. Secondo la teoria degli EAC se il nostro interlocutore rivolge gli occhi in alto a destra (alla nostra destra), con molta probabilità sta ricordando un’immagine.
  • Occhi in alto a sinistra. Nel caso in cui la direzione dello sguardo vada, anche se per un breve periodo, in alto a sinistra, l’immagine non viene ricordata, ma viene creata (sta immaginando o si sta inventando una bugia).
  • Occhi al centro a destra. I movimenti orizzontali degli occhi sono invece legati ai suoni: gli occhi al centro a destra indicano il ricordo di un suono.
  • Occhi al centro a sinistra. Come per le immagini, se la direzione dello sguardo si muove orizzontalmente verso sinistra, il suono non viene ricordato, ma viene generato.
  • Occhi in basso a destra. Se gli occhi del nostro interlocutore sono rivolti verso il basso a destra, con ogni probabilità egli sta pensando tra sé e sé, prestando attenzione al suo dialogo interiore (hai presente quella vocina che non si zittisce mai nella tua testa?).
  • Occhi in basso a sinistra. Infine la direzione dello sguardo in basso a sinistra è legata ad un ricordo cinestesico: un odore, un sentimento, una sensazione.

Questo “dizionario dello sguardo” ha validità scientifica ed universale? Ma neanche per sogno. Hai mai letto un post di EfficaceMente sulla PNL? Ecco, un motivo c’è: non sono un grande fan di questa “disciplina”. Ogni volta che le teorie della PNL sono state sottoposte a verifica scientifica, sono per la maggior parte risultate infondate.

E vabbé Andrè, allora che stiamo a perdere tempo?! Io già avevo iniziato a fissare le persone negli occhi e ho rischiato anche qualche denuncia per stalking!

La PNL non ha nulla di scientifico, ma come un’orologio rotto: ogni tanto ci azzecca.

Gli EAC ad esempio sono ampiamente utilizzati da mentalisti, illusionisti, nonché investigatori. Pur non rappresentando un modello universale, le indicazioni oculari di accesso forniscono un approccio sistematico alla lettura della mente. Ma che fare allora se non siamo sicuri di come interpretare questi movimenti? Semplice… possiamo utilizzare le domande di controllo!

Le domande di controllo

Così come vengono utilizzate per tarare le risposte date ad un poligrafo (la macchina della verità), le domande di controllo possono aiutarci ad interpretare correttamente i movimenti degli occhi. Può capitare infatti che il nostro interlocutore sia mancino (in questo caso la lettura va fatta al contrario, invertendo destra e sinistra), o semplicemente abbia degli EAC tutti suoi. Il trucco è individuarli con le nostre domande di controllo. Eccotene alcuni esempi:

  • Cavolo me ne dimentico sempre: in un semaforo, la luce in alto è rossa o verde? Per rispondere a questa domanda il nostro interlocutore è “costretto” a ricordare un’immagine. Secondo il modello degli EAC i suoi occhi si dovrebbero spostare in alto alla nostra destra. Se si muovono da un’altra parte, con ogni probabilità prenderanno quella direzione ogni volta che il nostro soggetto ricorda un’immagine.
  • Hai mai provato ad immaginare Milano senza neanche una macchina? Visto che stiamo parlando di qualcosa di impossibile, il nostro interlocutore si trova a dover creare dal nulla questa immagine. In questo caso il suo sguardo si sposterà in alto a sinistra. Come visto in precedenza, se gli occhi vanno da un’altra parte: prendiamo nota!
  • Aspetta, aspetta, ricordami un po’ il ritornello dell’ultima canzone dei Daft Punk?! Con questa domanda portiamo il nostro interlocutore a ricordare un suono e di conseguenza il suo sguardo dovrebbe muoversi orizzontalmente verso destra. Come sempre appuntiamoci eventuali movimenti anomali.
  • Vediamo se sei in grado di pronunciare il tuo nome al contrario! Pronunciare il proprio nome al contrario non è usuale: il nostro interlocutore pertanto deve “creare” il suono nella sua mente e secondo gli EAC sposterà inconsapevolmente lo sguardo orizzontalmente verso sinistra.
  • Che darei per essere al mare in questo momento, con il sole che mi scalda la pelle, prova ad immaginarlo solo per un istante? Dove dovrebbero andare gli occhi mentre pensiamo ad una sensazione? Bravissimo, in basso a sinistra. Verifica se vale anche per il tuo interlocutore.

Testare il dialogo interiore è molto più difficile, ma possiamo indovinare il movimento oculare corrispondente andando per esclusione ;-). Grazie alle domande di controllo (ormai hai capito il meccanismo, puoi inventarti le tue preferite) possiamo rendere le nostre interpretazioni dei movimenti oculari molto più solide e diventare così dei provetti lettori del pensiero!

Ma ogni superpotere per essere sviluppato ha bisogno di pratica. Ecco alcuni compitini per casa che ti aiuteranno ad impratichirti in questa nuova arte.

Compitini per casa

Compitino #1: osserva e prendi consapevolezza

Sai cosa mi affascina veramente del mentalismo e della lettura della mente? L’attenzione ai dettagli. Per apprendere queste abilità bisogna innanzitutto sviluppare uno spirito di osservazione che va decisamente al di là del comune.

Ecco, detto tra noi, a me frega veramente poco dei giochini di illusionismo, ma al contrario mi interessa molto poter irrobustire il mio spirito di osservazione. Insomma, queste tecniche rappresentano per me un modo efficace per esercitare la mia consapevolezza.

Per farti un esempio, da quando ho appreso la teoria degli Eye Accessing Cues, osservo con molta più attenzione (evitando lo stalking) gli interlocutori con cui parlo, ma soprattutto mi piace osservare la direzione dello sguardo degli ospiti televisivi durante le interviste: sono una miniera di informazioni. Il primo compitino per casa consiste proprio nel porre maggiore consapevolezza: che si tratti della persona con cui stai parlando o di una trasmissione che stai guardando, osserva con attenzione dove vanno gli occhi dei tuoi interlocutori.

Compitino #2: il trucchetto del mago Oronzo

Questo è il classico gioco da fare al pub per sorprendere gli amici. Individua la “vittima” di turno, mettiti di fronte a lei e chiedile di seguire le tue istruzioni:

  • “Immagina di essere al Museo del Louvre: sei solo e stai camminando lungo un corridoio, quando ad un tratto entri nella stanza principale del museo. Hai il sorriso della Gioconda di Leonardo Da Vinci di fronte a te. Prova a ricordare cosa c’è sullo sfondo”. Tu nel frattempo prendi nota della direzione dello sguardo del tuo amico mentre immagina il quadro di Da Vinci. Consiglio: non fissare continuamente il tuo amico, altrimenti i movimenti oculari potrebbero essere falsati.
  • All’improvviso senti un rumore, come un vetro che si infrange, e il suono assordante di una sirena: riesci a percepirlo?“. Ok, con questa frase dovresti comprendere il movimento oculare legato alla creazione di un suono.
  • Ora la sirena si è spenta. C’è un silenzio surreale. Ma tu hai la sensazione di non essere solo, c’è qualcuno nella stanza: una mano si appoggia sulle tue spalle! Riesci a sentirla? Ti giri all’improvviso: ma per fortuna è solo il custode“.

Ora chiedi alla tua “vittima” di ripensare nei minimi dettagli ad una ed una sola delle tre scene, senza svelarti a quale sta pensando: il paesaggio dietro la gioconda, il suono assordante della sirena o la mano del custode sulla sua spalla. Leggendo il movimento dei suoi occhi riuscirai immediatamente ad indovinare a cosa ha pensato ;-)

One more thing: un piccolo test

Gli Eye Accessing Cues sono solo una delle decine di strategie utilizzate dai mentalisti per leggere il pensiero. Ne esistono altre che non utilizzano affatto la lettura del linguaggio del corpo, tecniche che possono essere applicate anche a centinaia di km di distanza. Sei pronto? Facciamo un piccolo test: segui le istruzioni qui di seguito, una alla volta, eseguendole il più rapidamente possibile! Let’s start!

Quanto fa:
2+2?
4+4?
8+8?
16+16?
Veloce! Ora pensa ad un numero tra 12 e 5.

Fatto?

Il numero che hai pensato è il numero 7, giusto? Te l’ho detto, te lo leggo nella mente ;-)

Allora? Ti è piaciuto questo post? Dopo aver parlato del cold reading, la lettura a freddo, questo è il secondo articolo che dedico al mentalismoSe questi argomenti ti appassionano clicca uno di quei pulsanti social o fammelo sapere nei commenti. Occhio che ti osservo! XD

Buona settimana. Andrea.

Foto tratte da google immagini o rielaborate dall’autore.

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  • Alesssandro

    Ciao Andrea, avevo già sentito parlare degli EAC ma non ho mai capito se per i mancini, i quali hanno l’emisfero cerebrale destro dominante, essi debbano essere invertiti rispetto a quelli dei destrimani. Tu cosa ne pensi? Grazie e complimenti per i tuoi articoli, sempre interessanti e ben scritti.

    • Ciao Alessandro, come riportato nell’articolo, nel caso dei mancini gli EAC vanno invertiti.

      Può capitare infatti che il nostro interlocutore sia mancino (in questo caso la lettura va fatta al contrario, invertendo destra e sinistra)

      • Jade

        No adesso tu mi spieghi come hai fatto a capire che pensavo al numero 7??????

      • C’ho i poteri!

      • Michele

        Ciao Andrea, avevo sentito parlare di queste “capacità”, e avevo sentito anche parlare del fatto che si puo’ intuire se una persona stia mentendo o ricordando, semplicemente dalla direzione in cui sta guardando. Ma per farti un esempio, io non ho pensato al numero 7, ma al 6! Quindi dubito che questi “trucchi” funzionino :/
        Saluti :)

      • Ciao Michele, il trucco del numero si basa semplicemente sulla statistica ed è un giochino che ho aggiunto alla fine del post: non è collegato alla lettura della direzione dello sguardo.

        Comunque grazie del commento,
        a presto.

        Andrea.

  • jones

    wow, andrea! uno dei post in assoluto più interessanti che abbia mai letto.
    a me piacerebbe molto approfondire la ‘scienza’ del mentalismo; mi consiglieresti qualche libro utile da leggere?

    • Ciao Jones,
      su questo argomento esistono molte “patacche”. Secondo la mia personale opinione, i testi più interessanti sono quelli del mentalista tedesco Thorsten Havener.

      Questi testi sono molto pratici, sono scritti decentemente, ma soprattutto sono ricchi di riferimenti bibliografici utili per eventuali approfondimenti.

      Andrea.

    • sara

      Io pensavo al sei… La mia mia mente e disordinata non va ad schemi

  • Ermelynda

    eccerto che mi interessa!
    anche se questa tecnica esaurisce i miei “desideri proibiti” solo in parte, sembra più utile per far vedere quanto si è fighi a leggere nel pensiero che effettivamente ad interpretare ciò che una persona pensa.

    Una cosa non mi è molto chiara: se il nostro interlocutore guarda in alto a sinistra molto probabilmente sta mentendo (perchè sta inventando un’immagine), se invece guarda al centro a sinistra? sempre segno di mensogna? quand’è che solitamente “creiamo” suon?

    • Ciao ;-)
      sul mentire bisognerebbe fare un discorso più approfondito: chi mente ad esempio tende a guardarci in modo fisso. Questo per simulare un falso senso di sicurezza.

      Quello che dice il modello degli EAC è che guardando a sinistra generalmente si sta accedendo alla parte del cervello che genera immagini e suoni e non ai nostri ricordi. Considerato che quando mentiamo, di fatto… inventiamo, questi movimenti oculari possono essere indice di “bugie in corso”.

      Andrea.

  • Ambrosia

    Bellissima l’idea dei compitini per casa :D Ogni lunedì tiri fuori un coniglio dal cilindro ;)
    Trovo che il tuo blog si caratterizzi, oltre che per la chiarezza e l’approfondimento teorico, anche per il valore aggiunto dato dall’approccio pragmatico che offri con i tuoi esempi ed esercizi pratici. I compitini per casa aiutano ancora di più in questo senso. Potresti usarli anche in futuro :)
    Io ad esempio già conoscevo gli EAC, ma mi focalizzo su questo aspetto davvero di rado. Ed è un peccato non fare uso delle conoscenze e risorse di cui disponiamo. Basterebbe poca (ma costante) pratica e col tempo l’attenzione ai dettagli diverrebbe una vantaggiosa abitudine.
    Il compitino #1 in questo senso lo trovo perfetto per raffinare la comunicazione.
    Bravo Andrea! Buona settimana a te e alle EfficaciMenti che ti leggono :D
    Ambrosia.

    • Ciao Ambrosia,
      spesso c’è molta fuffa dietro gli argomenti di crescita personale. Qui su EfficaceMente ho sempre cercato di riportare esperienze ed applicazioni pratiche. Credo che sia il modo migliore per aiutare il lettore ad individuare quali strategie possano dimostrarsi davvero efficaci nel suo caso particolare.

      Andrea.

  • Jacopo

    Davvero un ottimo articolo! Certo, non è cosi facile come sembra perchè spesso i movimenti degli occhi non sono cosi facili da percepire. Ho notato che serve una grossa concentrazione e capacità di cogliere anche i più minimi dettagli (il tipico sguardo da stalker).
    Nulla che non possa essere acquisito con un po di esperienza. Spero di vedere presto qualche post simile sul linguaggio del corpo, la gestualità, la posizione degli arti.

    Ad ogni modo, bravo Andrea :)

    • Ciao Jacopo,
      grazie del commento ;-)

      Concordo assolutamente con te: per applicare queste strategie serve molta sensibilità ed esperienza; non stiamo parlando delle istruzioni dell’Ikea. Se il mio post ha dato questa impressione me ne scuso.

      Sì, pensavo di riprendere questa tematica in futuro, dipende anche dal tipo di riscontro che avrà.

      Andrea.

  • Cristina

    Ciao Andrea,
    io uso la PNL nel mio lavoro di Coach e devo dire che dal punto di vista dei riscontri empirici è molto efficace. L’importante è saperla dosare e non pensare che è la panacea di tutti i mali o che risolve ogni tipo di situazione. E comunque i LEM, io li chiamo così gli EAC, sono davvero divertenti da usare e dicono molto della persona che hai di fronte. Grazie ancora per il tuo articolo!

    • Ciao Cristina,
      grazie per aver riportato la tua esperienza con la PNL. Come detto nell’articolo, la PNL non è esattamente nelle mie corde e la sua validità scientifica è stata messa più volte in discussione, ma sarebbe sbagliato “buttar via il bambino con l’acqua sporca”. Ci sono molte strategie di PNL che hanno dimostrato di funzionare e che possono davvero portare ad un miglioramento personale, per cui: ben vengano! ;-)

      A presto,
      Andrea.

  • Michelangelo

    Ricordiamoci che osservare gli occhi fa parte di quei segnali che non sono altro che meri indizi utili a verificare la validità e quindi la congruenza della comunicazione di una persona rispetto al linguaggio verbale che usa e a quello del resto del corpo perché non è sufficiente ad affermare con sicurezza che la persona sta dicendo consapevolmente una falsità

    • Grazie della precisazione Michelangelo: è molto importante fare attenzione agli elementi di cui hai parlato.

      Andrea.

  • Claire

    Piace!!
    Sì, dai, metti in cantiere anche quello sulla gestualità/postura ecc … Troppo interessante!
    Vado a fare i compiti :P

    Grazie, buona settimana!

    • Vedremo, vedremo ;-)
      Questi post sul mentalismo sono strani: all’inizio non li caga nessuno, poi li vogliono tutti!

      A presto Claire.
      Andrea.

      • francesco

        Il mio lavoro si basa molto sulle relazioni interpersonali, sarebbe interesssante avere approfondimenti anche su gestualita’ e postura.
        Finalmente si leggono articoli su argomenti , diciamo la verita’, un po’ pesi scritti in maniera divertente e quindi piu’ coinvolgenti.
        Grande Andrea

  • Ilenia

    wow, che articolo interessante :)

  • Stefano

    Ciao Andrea, grande articolo! Se sei informato su questi argomenti, mi piacerebbe moltissimo che proponessi più articoli a riguardo! Sono cose davvero interessanti!

    • Ciao Stefano,
      sì sono argomenti che mi hanno sempre incuriosito e che approfondisco ormai da qualche anno: da una parte per piacere personale, dall’altra proprio perché, come scritto nell’articolo, credo che siano un ottimo spunto per accrescere la nostra concentrazione ed attenzione.

      Andrea.

  • Cristian

    Ho provato questo esperimento su me stesso, mi sono messo a ricordare e a creare immagini, suoni e quant’altro nella mia mente, appuntando ogni qual volta che mi rendessi conto la direzione dei miei occhi. Che dire, 6 su 6. Ottimo articolo, complimenti.

    • Farlo su se stessi rischia di falsare un po’ i risultati, ma indubbiamente farlo sugli altri, quando non sono consapevoli di questi movimenti, è molto interessante.

      Andrea.

  • Filippo

    Articolo interessante e che ti spinge a fare i compitini per casa.. :)
    Sicuramente ci vuole tanto allenamento per riuscire a carpire impercettibili movimenti oculari o cenni di smorfie o spalle o quant’altro che impercettibilmente e fuori controllo viene mosso quando si parla, che sia un ricordo o che la realtà di cui si sta discutendo viene creata. Certo che chi riesce a primeggiare con queste tecniche riesce ad entrare in sintonia oserei dire puo’ entrare in simbiosi con l’altra persona, e quindi comunicare in senso positivo e non per approfittarsi dell’altra persona che si ha di fronte. Allo stesso modo ci si puo’ rendere conto se ti si sta provando a “turlupinarti”. :)

    • Ciao Filippo,
      assolutamente sì: pratica, pratica ed ancora pratica.

      Andrea.

  • Samuele

    Quando ho letto che nel post di oggi avresti parlato di leggere nel pensiero ho pensato: “bella c….ta!!” Invece come sempre non deludi mai! Mea culpa:) Articolo molto interessante, non vedo l’ora di provare queste tecniche.
    Buona settimana!

  • Vera

    Ma che bel modello che hai scelto per spiegare questi EAC ;-)
    Che dire? Aspettiamo l’articolo sul body language!!
    Alla prossima.

    • Ottimo, provvederò nelle prossime settimane ;-)

  • Marta S.

    Non ho una gran opinione della PNL! Ma in effetti gli occhi tendono a muoversi così ;)

    • Benvenuta nel club Marta! ;-)

  • Filippo

    Ciao Andrea, una cosa mi lascia un po’ titubante, ovvero: sia nel caso di un ricordo visivo che sonoro, il soggetto guarda verso sx e quindi la nostra dx, almeno generalmente è cosi, ed ecco il mio dubbio..nel caso del soggetto cinestesico il soggetto guarda alla sua sx per il dialogo interiore, mentre per ricordare una sensazione guarda alla sua dx e quindi il contrario di quanto fatto finora.

    • Ciao Filippo,
      beh, innanzitutto ci tengo a sottolineare che non si tratta di un errore: la discrepanza che hai notato è corretta.

      Detto questo non c’è alcun motivo per cui tutti i ricordi dovrebbero essere sinistra e tutte le immagini create a destra. Il modello si basa su osservazioni empiriche di migliaia di soggetti non su elucubrazioni teoriche. Tutto qui.

      Andrea.

  • Emiliano

    Buongiorno Andrea
    Oggi ho un’importante riunione di lavoro con un cliente per un progetto innovativo; metterò a frutto le tue indicazioni.
    Ti farò sapere com’è andata!
    Grazie

    • Ciao Emiliano… mi raccomando non mi ti mettere a fissare il tuo cliente altrimenti me lo spaventi!

      In bocca al lupo.
      Andrea.

  • angela

    Ciao Andrea
    l’argomento è interessante e se ne parlerai ancora sicuramente lo leggerò con piacere ma per il mio personale percorso di crescita al momento non lo trovo molto utile.

    Seguo il tuo consiglio di fare una cosa alla volta…se no mi perdo!

    Ah per non intasare il tuo blog di cose off topic ti posso mandare una mail per chiederti un parere su un libro che vorrei comprare? magari lo conosci

  • cristina

    Ciao andrea:D mi è piaciuto molto il tuo post, infatti ho deciso anche io di intraprendere la mia crescita personale:) però ho una domanda: tu hai detto che quando si osserva lo sguardo si deve considerare la nostra sinistra o destra e non quella dell interlocutore. Quindi vuol dire che se io fossi l interlocutore e vorrei dar da pensare di dire la verità, se mi capita di distogliere gli occhi dal centro devo guardare a sinistra così da sembrare che guardo a destra, giusto??:)

  • gattavenere

    nooooo non ci credo!!! Il numero è davvero quello!!!

  • barbara

    complimenti per gli articoli che riescono sempre ad incuriosirmi ed interessanti.in ogni caso, non ho pensato a quel numero,ma penso sia una parte dell’articolo.o no?

    • Ciao Barbara,
      naturalmente il “trucchetto” non funziona con tutti, si basa su un assunto statistico e vuole dimostrare come molti dei nostri pensieri siano prevedibili. Nelle prossime settimane pubblicherò un nuovo articolo su questo argomento. Chissà, magari proporrò anche un nuovo test… ;-)

  • Pietro

    Articolo molto interessante complimenti. Sarei molto felice di poterne leggere altri su questo argomento! Complimenti per il blog!

  • sabner

    Ieri ho visto un programma su DMAX, c’era un mentalista eccezionale.
    .
    prendeva una persona, la portava in una rivendita di automobili, la portava in una macchina e gli diceva “pensa a qualcosa di stravagante che potrebbe esserci qui dentro” la persona pensava poi apriva la macchina ed effttivamente trovava quello che aveva pensato, incredibile.
    .
    delle 2 persone che ho visto una aveva pensato ad una tavoletta del vater e una aveva pensato a una pecora. 2 cose completamente scollegate dal discorso, poi la richiesta del pensare a qualcosa era stata fatta solo dopo aver scelto la macchina, quindi non andava a chiedere di pensare a qualcosa e poi a seconda della risposta sceglieva la macchina.
    .
    In entrambi i casi ha indovinato, non so come abbia fato quel mentalista a far pensare a quelle persone esattamente quello che voleva lui. Non l’ho proprio capito.
    .
    Poi ha fatto altri esperimenti ma quello che ho raccontato è l’unico che proprio non riesco a spiegarmi.
    .

    • Immagino tu ti riferisca a Dynamo, vero? Quel ragazzo è micidiale…

      • Nino

        Ciao Andrea.
        Anche a me piace molto Dynamo. Solo che.. Ho visto solo i 4 episodi della prima stagione e ne sono rimasto affascinato ma dopo aver visto qualche video su youtube con subject del tipo “dynamo revealed” (Dynamo rivelato) mi e’ quasi dispiaciuto aver tolto quel tocco di magia che vedevo in lui. In alcuni di questi video lui si circondava di complici compresa la “vittima” di turno e qui sono rimasto deluso come nel link che segue:

        Pensavo le vittime fossero del tutto estranee.. A volte sono un ingenuotto :) Cmq, non penso che per tutti i trucchi le vittime siano dei complici e lui e’ comunque un grande.

  • Cejc

    Quante cazzate assurde… leggere i pensieri altrui per filo e per segno è possibile farlo, anche da distanze ragguardevoli. E’ una facoltà avanzata della mente, come la telepatia, e non ha niente a che vedere con la PNL o lo studio dei movimenti corporei

    • Bravo Cejc,
      prova allora a leggere quello che sto pensando dopo aver letto il tuo brillante commento…

      • roberto

        ahahahaahh provo a indovinare(vai a ca–re)

    • lapostolo

      cejc quello che dice andrea su i mentalist non sono cazzate totali, lo studio e capire i movimenti corporei sono cose utili soprattutto servono per illuminare e rendere piu lucide le letture dei pensieri avere queste nozioni aiuta molto chi ha veramente dei poteri mentali che magari sono ancora poco sfruttati o chi li ha non si e’ reso conto di averli ecc. chi magari e’ all’inizio e non sa come usarli, ma e’ anche vero che questi poteri sono generati da intuizioni da sensazioni e quindi da anima e sentimento di conseguenza non possono essere espletati e insegnati con libri e con studi, io parlo cosi perche ho questo tipo di poteri ma in forma lieve e non sempre,mi spiego meglio, riesco a percepire cio che mi si dice prima ma un secondo prima massimo una manciata di secondi prima e questa cosa a volte mi ha creato problemi comportamentali immaginate di sentirvi dire tre volte la stessa cosa nello stesso momento che palle ed io avendo un caratterino non proprio principesco immaginate le mie risposte, si molti mi hanno taggato come tipo strano e tignoso, ho questi poteri da molti anni ma spesso li ho messi da parte e non mi sono mai reso conto di averli e non ho mai pensato sinceramente che siano poteri comunque grazie andrea sei un grande per tutto quello che e’ scritto nel tuo blog e’ molto utile i tuoi pensieri sul lavoro erano gli stessi miei e dimostri di essere una persona corretta generosa affidabile certo il tuo e’ una fonte di guadagno ma spieghi le cose in maniera che ti capiscano tutti, insomma sai farti capire ognuno di noi ha un destino prescritto io adesso sto cercando le mie passione per magari fare un blog anch’io, perche ho molte cose curiose da raccontare sulle mie capacita ma non riesco ad individare le mie passioni e come collegarle ai bisogni degli altri grazie andrea per avermi illuminato

  • Antonella

    Ciao Andrea^^
    questo articolo mi piace tantissimo!!
    sono davvero contenta di aver trovato il tuo blog, credo che la maggior parte dei tuoi argomenti mi aiuteranno nella mia vita quotidiana che è sempre un “disastro” ^^.
    Volevo chiederti secondo te una persona con una forte sensibilità potrebbe percepire qualcosa che non è ancora accaduto? Hai mai approfondito questo argomento? Mi piacerebbe sapere la tua opinione a riguardo.

    ^^

  • Jack

    Sbagliato, ho pensato al numero 6 muhuhuhuhahahahahahahahahah

    • eduuu

      probabilmente sei dislessico oppure eri agiatato

  • Antonio

    A me interessano molto. Se ci “azzecchi” è fatta!

  • aupetokecha

    io ho pensato al numero 8!

  • marta

    forte io avevo pensato al numero 6 ma sono d’accordo con il fatto che gli occhi sono lo specchio dell’anima e non avevo mai pensato alle domande di controllo ma è molto interessante grazie Andrea

    • Di nulla, mi fa piacere ti sia piaciuto. Sul 6, è normale che la previsione in alcuni casi non sia azzeccata: questo trucchetto si basa su una stima statistica.
      Ne conosco un altro invece che funziona nel 100% dei casi ;-)

      Ne parlerò sicuramente in un post futuro.

      Andrea.

  • Giulia

    Andrea,come cavolo fai a leggere nel pensiero?????????

  • simone

    Ciao andrea, intanto ti faccio i complimenti, era da un pò che navigavo in rete alla ricerca di qualcosa di mentalismo facile da apprendere, il tuo blog è decisamente il migliore!
    una cosa però, ho pensato al numero 11… Cosa ne pensi al riguardo?

  • Marco

    Ciao Andrea, la cosa che più mi piace del tuo blog è la generosità nel divulgarla, maliziosamente in un angolo della mia mente penso al nutrimento del tuo ego ma comunque sia fai del bene sicuramente. Bravo Andrea e grazie. Spero di avere la costanza di continuare a seguirti. Vorrei avere le tue capacità per poter aiutare gli altri oltre che, aimé, per nutrire il mio ego… Sto cercando di migliorare. Un abbraccio sincero.

  • mi piacerebbe molto studiare il mentalismo e sapere il piu possibile potete consigliarmi ottimi libri

    Consigliatemi dei libri con esperimenti sul mentalismo … Grazie

  • martins

    io ho pensato a 8 non a 7…

  • Luca

    Andrè ma se lo sguardo è diretto in alto a sinistra comefaccio a capire se la persona immagina o mi sta mentendo?

    • Ciao Luca,
      naturalmente dipende dalla domanda che gli hai fatto.

      Se gli hai chiesto… “cosa hai fatto ieri?” e il suo sguardo va in alto a sinistra (creazione immagine) e non in alto a destra (ricordo), ti sta mentendo.

      Se al contrario gli chiedi “prova ad immaginare questa situazione…” è naturale che lo sguardo vada in alto a sinistra. Spero die essere stato chiaro :-)

  • tea

    Bellissimo articolo, mi è piaciuto molto, continua così.
    Tea

    • Grazie Tea!
      Non preoccuparti, ne ho tutte le intenzioni ;-)

  • L’articolo rende bene l’idea ma in quanto articolo per forza di cose è troppo semplicistico, sapresti consigliarmi una lettura più approfondita su questo tema? Grazie

  • Elena

    In realtà stavo pensando al numero 6 ;) comunque é un articolo molto interessante

  • nab

    Io sinceramante nn pensavo al n 7 ho pensato al 11! Cm mai ?

  • angela

    ….io avevo pensato al numero 10..!!!… Mi dispiace..!!! Sono un soggetto fuori dalla norma???

  • Matteo

    Top!

  • jji

    nel caso del numero, io non avvo pensato al 7, ma al 6. Quindi non hai indovinato

  • Gianni

    Leggere il pensiero degli altri è uno desiderio irragionevole in quanto appartenente alla fantasia.
    Immagina di poter intuire all’istante i pensieri… e ti fermi qui: all’immaginare.

    • Non sono d’accordo Gianni. La lettura del pensiero è fattibile. Te lo dimostro: “Ohmmmm, Ohmmmm: ho letto nei meandri della tua mente che tra qualche minuto lascerai un commento acido ad un altro post.

      Come sono andato?

      • Aspetta, aspetta… ho avuto un’altra percezione psichica da buon troll non resisterai e ti sentirai obbligato anche a rispondere a questo commento… riesco a percepirlo con chiarezza!

  • roberto

    comunque ci sono momenti in cui due persone pensano la stessa cosa,o la mente è influenzata dalle stesse variabili o un minimo di telepatia c’è

  • Alice

    Ciao!
    cosa potrebbe significare se un uomo che prima ti cercava e parlava,decide di allontanarsi e ogni volta che lo vedo saluta a malapena, evita il mio sguardo ?
    grazie

    • Salve Alice,
      ha sbagliato civico: per i consigli amorosi deve andare al civico 92, dove trova la redazione di “Cioè”.

      Arrivederci.

  • giulio

    Ciao! Bellissimo articolo ;D
    Avrei una domanda… Per capire se una persona che hai davanti sta mentendo o sta dicendo la verità? è possibile almeno tentare di intuirlo da uno sguardo o altri movimenti involontari? Sarebbe interessante.

  • Gianluca

    Bellissimo articolo…l’EAC l’ho provato con mio fratello… funziona perfettamente :) comunque ho pensato 6

  • marco.c

    Grande!

  • simo

    ciao premetto che sarò veloce insomma ultimamente mi sta capitando una cosa strana e da poco che mi sono trasferita e ho notato una ragazza che lavoro qui difronte a casa mia in una pizzeria e dicciamo che oramai e un mese ma anche di piu che continua a mandarmi degli strani sguardi io esento anche una ragazza fa strano che un altra ragazza ti guardi in quell modo una sera lo incontrata faccia a faccia e sinceramente mi sono venuti i brividi perche c e stato uno sguardo molto inteso e profondo ai me e non e una volta sola che capita ormai non mi da tregua e un mese e mezzo quasi , io aspetto una mossa da lei però nulla c e solo uno scambio di sguardi che devo fare aiutatemi anche perche sono fidanzata con un ragazzo da quasi un anno ho paura che magari lui vede il modo in qui lei mi guarda e si fara strane idee
    aiutooooo vi prego non so cosa fare e nemmeno cosa pensare :(

  • Andrea

    Capito il trucco…la mente abituata a 4 operazioni rapide di somme andrà a sommare anche l’intervallo dove scegliere il proprio numero che equivale a 17…non essendo compreso nell’intervallo si sceglie 7 ROBA DA INGEGNERI Grande andrea super articolo

  • Andre

    Ciao Andrea, interessantissimo tutto. Una domanda…non ho capito una cosa. Poniamo il caso che io parli di fronte ad una persona. E teoricamente sposta gli occhi in alto a destra. La mia destra…sta mentendo? Teoricamente ovvio. O devo “controllare” la sua destra? Quindi la mia sinistra per una bugia e la mia destra per una verità? Grazie mille!
    Andrea

  • lori

    Ciao…adoro the mentalist!! :) ..ho lavorato per un grande PNL e naturalmente la sua passione per quel campo va oltre la spiegazione scientifica..non avrebbe potuto esserlo altrimenti.. italoamericano.. si sa in America si è un po’ fanatici …
    Mi hai incuriosita e il tuo scrivere in modo scherzoso è certamente coinvolgente.bravo ragazzo.
    Ps…io ho pensato al n 8 :P anche se per un attimo m an detta…scelgo il 7?…ma l’otto…il mio numero sin da bambina…

  • sara

    Hei, non so se hai mai visto sherlock holmes, qua nel sito non spieghi come io solo guardando una persona posso dire cose su di lui a primo impatto. É possibile come cosa o non ho capito l’articolo? Grazie mille sono due giorni che passo il tempo a chiedere alla gente domande strane per vvedere dove guardano ahahahaa

  • daniele

    Salve Andrea!
    Ho trovato molto interessante questo tuo articolo è quello sulla “lettura a freddo” ma soprattutto trovo molto interessante il tuo blog. Ci sono incappato proprio cercando informazioni sulla lettura a freddo! E tra tante pagine Internet piene di cavolate sono riuscito a trovare informazioni interessanti e sensate sul tuo blog. Io mi presento velocemente! Mi chiami daniele e sono un appassionato di mentalismo,linguaggio del corpo e soprattutto di microespessioni. E da un po’di anni che studio questi argomenti e ,come credo sia successo anche a te, mi hanno aperto un mondo davanti a me! Sia in ambito lavorativo che personale. Perché capire e conoscere gli atteggiamenti e i pensieri delle persone (e anche di noi stessi) ci porta ad avere più sicurezza e autostima. E soprattutto a evitare truffe e furbetti che si fanno passare per “maghi o santoni” approfittando della povera gente. Io sono diventato un “fan” di questi argomenti proprio perché in passato lavoravo per una persona che riusciva a manipolarti e mostrare una personalità così forte da farti credere che lui era una sorta di numero 1 del settore! Io cercavo sempre di stare attento a non farmi manipolare, perché vedevo intorno a me che le persone (per la maggiore clienti) cadevano come pere davanti a lui. Io non volevo essere un ennesima pecora del gregge però non avevo abbastanza carattere e conoscenze per difendermi al 100%da una personalità forte come la sua, e inevitabilmente alcune volte sono stato fregato:-(
    Ma quando sono riuscito a conoscere queste argomentazioni e a capire piano piano cosa mi accadeva intorno e come “lui” riusciva in certi punti! E davanti a me si è aperta una finestra! Riuscivo veramente a capire il valore di quella persona e ti assicuro! Non valeva nulla!!! Era solochiacchiere!! Uno con un gran potere per demoralizzarti e per lodarsi. Quando ho capito il suo valore e il “mio” valore li capi che la cosa migliore era lasciare quel posto di lavoro e quella persona. Non è stato semplice.. lasciare un lavoro con questi chiari di luna è quasi da folle. Ma ora a distanza di un po’ di tempo ti posso dire che è stata la cosa migliore che potevo fare nella mia vita! Il lavoro ora non mi manca e vivo con molta più serenità! Ho voluto raccontare questa mia piccola vicenda personale non per “vanto” ma per far capire anche a chi ti può seguire che “la conoscenza delle persone ci tutela dalle persone” e spero che ciò che ho scritto sia di aiuto e di ispirazione a chi ,come me, si ritrova in queste situazioni e cerca una risposta.
    Andrea io il tuo blog continuerò a seguirlo perché molto interessante per migliorare le mie conoscenze in questi settori. ;)
    In più se mi posso permettere vorrei consigliare qualche libro che sarà sicuramente utile a tutti:
    -giù la maschera (poul ekman)
    -il linguaggio segreto del corpo
    -il linguaggio segreto del viso
    -il linguaggio segreto del linguaggio (tutti e tre di Anna Guglielmi)
    Grazie!

    • Federico Ferrari

      Ciao, vorrei consigli arti se ancora non lo hai letto, “Te lo leggo in faccia” di Paul Ekman.
      Federico

  • MrX

    Sembra che il numero 7 derivi dalla sottrazione al 12 del 5. Come se prima abitui la mente al meccanismo della somma, interrompi brevissimamente il processo per riproporlo nella medesima forma ma sotto un’altra maschera..12 l’obiettivo, già 5 ci sono…quale numero sommato al 5 dà 12? In effetti la sottrazione non é che una somma vista al negativo, e il nostro inconscio lavora circa in controluce, no?

    • Alessio

      in realtà credo che siccome sei abituato a sommare, fai, inconsciamente la somma tra 2 e 5 che li vedi accanto, si spiega come mai ti chiede di scegliere un numero da 12 a 5, invece della formula più usata ( da 5 a 12) comunemente.

  • alessia faggian

    io avevo pensato 8!
    (mmh….forse c’è un motivo per il quale i miei amici non mi sottopongono mai a questi “giochi”)

  • bioAF86

    io avevo pensato 8!!! xD
    (mmh….forse c’è un motivo per il quale i miei amici non mi sottopongono mai a questi “giochi”)

    • Luigi

      io 3 ahah

  • Luigi

    12e5, uno legge veloce vede 2e5 dice 7 ( a parer mio)

    • vilasdoatlantico

      può essere questa la chiave di lettura, non ci avevo pensato … il buon Andrea però poteva aver svelato il mistero :)

  • Francesco Lavagna

    io ad esempio quando parlo con una persona la guardo negli occhi senza mai distogliere lo sguardo…nel mio caso come si farebbe a leggere il movimento degli occhi?

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