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Ricominciare da zero: la strategia Stanlio e Ollio

Ricominciare da zero non è facile, ma con il giusto approccio puoi finalmente cambiare vita, senza ritrovarti sempre allo stesso punto di partenza.

Ricominciare da zero

“Nella vita non devi cercare te stesso: devi creare te stesso.”

G.B. Shaw.

L’anno nuovo è alle porte e molti di noi desiderano poter ricominciare da zero, facendo tabula rasa dei mesi appena trascorsi. Eppure, le nuove ripartenze spesso ci deludono: buoni propositi che abbandoniamo dopo poche settimane, ambiziosi obiettivi che riscriviamo identici ogni anno, sane abitudini a cui abdichiamo al primo “chissenefrega“.

Insomma, siamo gli artisti dei nuovi inizi, ma rimaniamo perennemente intrappolati in una vita mediocre, in attesa del prossimo lunedì, del prossimo primo del mese o del prossimo 1 gennaio. Se anche tu vivi in questo limbo in cui nulla sembra cambiare (nonostante i tuoi sforzi), quest’anno non ripetere lo stesso errore: adotta una strategia diversa, adotta la strategia Stanlio e Ollio.

Stanlio e Ollio: la coppia perfetta per ricominciare da zero

André, ormai c’ho fatto il callo con le tue metafore ardite, ma dimmi tu che min***a c’entrano Stanlio e Ollio con la mia voglia di ripartire da zero?!

Stanlio e Ollio è stato un famoso duo comico americano degli anni ’30. Ollio, interpretato dall’attore Oliver Hardy, era l’omone massiccio che rivestiva il ruolo dello “Augusto”. Stanlio, interpretato dall’attore Stan Laurel, era invece l’omino gracilino che rivestiva il ruolo del “Clown bianco”.

Molti dei loro sketch mi hanno accompagnato durante la mia infanzia, ed ogni volta che mi capita di rivederli, mi ritrovo di buon umore. A proposito, questo te lo ricordi?

link al video

Carino, vero? Ma non ci distraiamo: se non sbaglio, stavamo parlando di nuove ripartenze e di una strategia per viverle in modo efficace: la strategia Stanlio e Ollio.

La strategia Stanlio e Ollio

Ho ripensato al duo comico americano giusto qualche giorno fa, rispondendo ad un commento di un lettore a questo articolo. Marco mi chiedeva come poter “rialzarsi”, come poter trovare la forza di ripartire da zero. Nella mia esperienza, quando desideriamo avere un nuovo inizio, è indispensabile far leva su una “coppia” di elementi; è stato a questo punto che ho pensato alla metafora di Stanlio e Ollio. Per ricominciare da zero abbiamo infatti bisogno di:

  • Un “grosso” obiettivo (Ollio). Senza uno scopo, un obiettivo ambizioso che ci dia la direzione, non realizzeremo mai un vero cambiamento nella nostra vita. Per ripartire da capo abbiamo dunque bisogno di “Ollio”: un “grosso” obiettivo a medio-lungo termine che sia per noi fonte di ispirazione e motivazione.
  • Una “piccola” abitudine (Stanlio). Avere un obiettivo molto ambizioso è condizione necessaria, ma non sufficiente, per un nuovo inizio: se vogliamo davvero cambiare la nostra vita, dobbiamo intervenire sulle nostre abitudini quotidiane. Ecco perché abbiamo bisogno di “Stanlio”: una piccola abitudine che ci aiuti, ogni giorno, ad avvicinarci al nostro obiettivo.

Stanlio e Ollio ebbero un successo enorme negli anni ’30 proprio perché il loro duo era inseparabile e super-collaudato: da soli non avrebbero mai funzionato, ma in coppia raggiunsero il successo planetario. Se desideri davvero cambiare la tua vita, devi comprendere che lo stesso discorso vale per obiettivi ed abitudini.

Se fino a questo momento non sei riuscito a realizzare il tuo desiderio di dare una svolta radicale alla tua vita, molto probabilmente è perché sei intervenuto su un solo elemento della “coppia” obiettivi-abitudini: magari hai provato ad instaurare una nuova abitudine, senza però comprendere a fondo quale obiettivo/bisogno questa nuova abitudine avrebbe dovuto soddisfare. O, al contrario, ti sei dato un obiettivo molto ambizioso, senza però concretizzarlo attraverso un’abitudine da ripetere quotidianamente.

Non ripetere lo stesso errore nel nuovo anno: definisci oggi stesso il tuo obiettivo “Ollio” e la tua abitudine “Stanlio”. Non hai idea da dove iniziare? Ecco alcuni consigli pratici.

Come definire il tuo obiettivo “Ollio”

Oliver HardyPer ricominciare da zero, devi avere innanzitutto una direzione verso cui tendere. Il tuo obiettivo “Ollio” deve fornirti questa direzione e la motivazione necessaria per raggiungere la meta. Sì, vabbé Andre, belle parole, ma io non ho la più pallida idea di quale sia il mio “grosso” obiettivo! Per definire il tuo obiettivo “Ollio”, segui questi 3 semplici passi:

1. Trova le tue “costanti”. Nella nostra vita esistono costanti che la caratterizzano e ci caratterizzano. Queste costanti possono essere un nostro particolare talento, una nostra passione o un sogno d’infanzia. Non sottovalutare mai queste costanti: se e quando riuscirai a trovare il nesso tra di esse, comprenderai finalmente qual è il tuo ruolo in questo mondo (se questa è una domanda che ti perseguita da un po’: devi leggere questo post).

2. Immaginati tra 5 anni. Rivedendo la mia vita in prospettiva, mi sono accorto di aver vissuto cicli di 5-6 anni. Per me, questo lasso di tempo rappresenta la durata ideale per definire un obiettivo “Ollio”. Proprio in questo mese di dicembre ho terminato uno di questi miei cicli e sto definendo chi voglio essere e dove voglio essere tra 5 anni. Tu chi sarai? Dove vivrai? Cosa avrai realizzato? Se vuoi creare una nuova vita, devi prima immaginarla nei minimi dettagli: la Legge di Attrazione è una cavolata, ma il principio di base è corretto e… funziona ;-)

3. Applica la regola “CPC”. Ti ricordi quando ti avevo spiegato come definire un obiettivo? Se desideri davvero raggiungere il tuo obiettivo “Ollio”, definisci ora: Cosa vuoi ottenere, Perché vuoi ottenerla e Come intendi farlo.

Se avrai trovato davvero un obiettivo “Ollio” ti sentirai esplodere dalla voglia di realizzarlo. Questa scarica di motivazione è molto potente, ma da sola non è sufficiente per raggiungere la tua meta. Hai bisogno di un’abitudine “Stanlio”…

Come definire la tua abitudine “Stanlio”

Stan LaurelUn obiettivo “Ollio” ti dà una meta a cui ambire, una direzione da seguire, ma se vuoi davvero arrivarci, devi avere un’abitudine “Stanlio”. Ecco come trovarla e metterla in pratica:

1. Trova il Buono, il Brutto ed il Cattivo. Esistono tre tipologie di abitudini: le abitudini buone, ovvero abitudini che ci fanno bene e ci danno piacere (es. meditare). Le abitudini brutte, ovvero abitudini che ci fanno bene ma, almeno all’inizio, ci costano fatica (es. svegliarsi presto al mattino). Le  abitudini cattive, ovvero abitudini che ci fanno male, ma ci danno piacere (es. fumare). Per realizzare il tuo obiettivo “Ollio”, dovrai necessariamente praticare maggiormente un’abitudine buona, instaurare un’abitudine brutta, oppure eliminare un’abitudine cattiva. Trova questa abitudine e sarai a cavallo.

2. Impegnati per 30 giorni. La crescita personale non è una scienza perfetta: devi sempre provare, sbagliare ed aggiustare il tiro. Una volta individuata la tua abitudine “Stanlio”, impegnati a praticarla per 30 giorni. In questi 30 giorni dovrai sospendere ogni giudizio; vada come vada, dovrai seguire la tua abitudine ogni giorno, senza mai sgarrare. Sono solo 30 giorni: puoi farcela. Al termine del mese di prova potrai fare una valutazione sui risultati ottenuti e decidere se continuare oppure tentare con una nuova abitudine. Ricordati: devi concentrarti solo sui progressi e valutare i risultati al termine della prova.

3. Inizia. Quello che ci esalta di un obiettivo “Ollio” è che è così lontano nel tempo che riusciremo sicuramente a realizzarlo: in fondo, il nostro “Io” futuro è una specie di supereroe in grado compiere qualsiasi prodezza. Il problema è che tu convivi con il tuo “Io” presente, sì, esatto: quello scansafatiche che passa le giornate a cazzeggiare sui social. Se vuoi realizzare il tuo obiettivo “Ollio”, devi iniziare a praticare la tua abitudine “Stanlio” oggi stesso: non lunedì prossimo, non il primo del mese, non l’1 gennaio. Adesso, appena terminato di leggere questo post. Fuck the Procrastination.

Conclusioni

Ogni giorno, ogni istante, ci è data l’opportunità di ricominciare da zero, ma come ci ricorda Seneca nella sua lettera a Lucilio, ogni giorno noi moriamo un pochettino: oggi non sprecare questa opportunità. Individua il tuo obiettivo, definisci la tua abitudine, ma soprattutto dai un senso alla tua vita. Buona settimana. Andrea.

“Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile, e all’improvviso vi ritroverete a fare l’impossibile.”

S. Francesco.

Foto tratte da Google Immagini.

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  • jones

    Ehi Andrea, mi ha fatto molto piacere leggere questo articolo, forse perché ricorda il percorso che ho fatto io quest’anno.
    All’inizio dell’anno sono stata dalla lasciata senza motivo dal ragazzo di cui ero innamorata; ho passato settimane d’inferno, poi ho deciso di reagire.
    Cosa fare? Mi mancavano dieci esami alla laurea ed ero decisa a prenderla, per fare qualcosa solo per me.
    Ho studiato ogni giorno costantemente ed efficacemente e… La settimana scorsa mi sono laureata!
    E se ci sono riuscita io, può riuscirci chiunque.

    • sabner

      non credo che esistano persone che lasciano il proprio patner senza motivo
      .
      complimenti per la tua reazione !

    • Ciao Jones!
      Complimenti davvero per il tuo traguardo: avanti così!

      A presto,
      Andrea

  • Complimenti per l’articolo e per la metafora Stanlio e Ollio che contribuisce a memorizzare EFFICACEMENTE i concetti.
    Anche se non c’entra con le argomentazioni dell’articolo… per la precisione: Stanlio e Ollio sono entrambi clown, ma con ruoli diversi e opposti che nel teatro si chiamano Augusto (Stanlio) e clown bianco (Ollio).

    • Ciao Marco,
      grazie del commento: precisazione molto utile. Ho appena modificato il post.

      Andrea.

  • Marco

    Ciao Andrea,
    grazie mille per l’articolo di stamattina, e ti ringrazio che una mia piccola domanda sia stata risposta in pieno in questo articolo.

    Mi hai dato una grossa scarica di motivazione, lo metto nei preferiti e lo rileggo una volta al giorno!

    Grazie mille di cuore :)

    • Ciao Marco,
      grazie a te dello spunto ;-)

      Andrea.

  • Crystal

    Articolo importante, ricco di spunti, molto potente. Mi metto subito all’opera! Buon lavoro a tutti e Grazie Andrea!

    • Ciao Crystal, mi fa piacere ti sia piaciuto ;-)

      Alla prossima.
      Andrea.

  • Filippo

    Buongiorno Andrea! Che dire…ottimo articolo! Questa metafora di Stanlio e Ollio è azzeccatissima, una genialata! XD Personalmente il mio “Ollio” l’ho trovato già da qualche mese..l’unica cosa che mi resta da fare è applicarmi sempre di più nello “Stanlio” e questo tuo articolo è l’ennesimo incentivo a provarci!
    Buona settimana e buone Feste!

    Filippo

    • Ciao Filippo,
      come scritto nel post, la coppia, se non è unita, non funziona: individuato il proprio “Ollio”, bisogna applicarsi ogni giorno nell’instaurare l’abitudine “Stanlio”.

      Andrea.

  • sara

    Buongiorno, è da qualche tempo che leggo il blog, lo trovo molto interessante. ma… il mio obiettivo è sempre stato quello di creare una famiglia .. ovviamente prima dovrei trovare con chi. Bene, in questo caso, come si agisce?

    • Ciao Sara,
      personalmente non credo che “creare una famiglia” sia un obiettivo formulato in modo corretto. Sarebbe come dire: “Vorrei che tizio o caio si innamorassero di me”. Obiettivi di questo tipo presuppongono che gli altri siano oggetti che debbano soddisfare i nostri desideri ed i nostri bisogni. Non mi reputo un esperto di relazioni, ma molte persone non riescono a vivere l’amore e la vita familiare proprio perché hanno questo approccio mentale in mente. Questo vale per qualsiasi tipo di obiettivo: ogni volta che partiamo da uno stato di bisogno e di mancanza, molto difficilmente realizzeremo i nostri traguardi.

      Personalmente trovo molto più interessante chiedersi: “che persona voglio diventare per attrarre un compagno di vita?”. Quando ci innamoriamo di noi stessi, quando siamo soddisfatti della nostra vita, diventiamo come calamite nei confronti delle altre persone. Ecco… chiediti chi vuoi diventare per trasformarti in quella calamita: quello sarà il tuo obiettivo.

      Spero di averti dato qualche spunto interessante.
      Andrea.

      • Massimo

        … ci spieghi meglio cosa vuol dire:
        ogni volta che partiamo da uno stato di bisogno e di mancanza, molto difficilmente realizzeremo i nostri traguardi
        Non è vero allora che molti obiettivi/traguardi che ci prefiggiamo, derivano da nostri bisogni o mancanze ??

      • Ciao Massimo,
        una delle regole auree nella definizione degli obiettivi è quella di definire obiettivi in positivo. Questo si ricollega ad una frase che ho riportato una volta in un mio post:

        più ti concentri su ciò che non vuoi e più lo vedrai spuntare in ogni dove nella tua vita.

        Definire un obiettivo che si basa su un bisogno o una mancanza, significa di fatto mettere quella mancanza al centro della tua vita, significa darle ancora più importanza, significa, in definitiva, ottenere il risultato esattamente contrario alle nostre aspettative.

        E’ importante quindi ricordarsi, che quando definiamo un obiettivo, dobbiamo dire cosa vogliamo e non cosa non vogliamo.

        Definire obiettivi positivi è il primo aspetto da considerare. Ne esiste un altro: dobbiamo definire obiettivi su cui abbiamo il controllo.

        Voglio avere una famiglia
        Voglio vincere al superenalotto
        Voglio trovare un lavoro
        etc.

        Sono tutti obiettivi su cui non abbiamo il controllo: dipendono da altre persone o dal caso. Questi non sono obiettivi, sono desideri, desideri legati a dei bisogni e a delle mancanze.

        Un obiettivo è un qualcosa di positivo a cui tendere e che passiamo raggiungere attraverso azioni su cui abbiamo il massimo controllo.

        “Voglio avere una famiglia” diventa “Voglio eliminare/migliorare questi aspetti di me stesso entro il X.X.2014”.
        “Voglio vincere al superenalotto” diventa “Voglio creare questa nuova fonte di reddito X entro il X.X.2014 che mi consenta di raggiungere la libertà finanziaria”.
        “Voglio trovare un lavoro” diventa dunque “Voglio apprendere entro il X.X.2014 questa abilità X che mi consentirà di rivendermi sul mercato del lavoro”.

        Spero di aver risposto alla tua domanda,
        Andrea.

      • Michela

        Concordo in pieno :-)
        “L’amore si manifesta come relazione ma comincia nella solitudine profonda; si esprime come rapporto, ma la sua origine non è nel rapporto, bensì nella meditazione. Quando sei assolutamente felice nella tua solitudine, quando non hai affatto bisogno dell’altro, allora sei in grado di amare. Se hai bisogno dell’altro puoi solo usare, manipolare e dominare; non puoi amare” (Osho)
        Andrea continui a dire di non saperne nulla di relazioni, invece apprezzo molto i commenti che lasci in risposta a chi ti fa domande sull’argomento.
        Vogliamo più articoli nella sezione relazioni, mettilo come buon proposito del 2014 :D

      • Federico

        Ciao Andrea
        Mi è molto piaciuta la risposta che hai dato a Sara.
        Ho 39 anni e non sono ancora riuscito a trovare la persona con cui mettere su famiglia. Uscito da una storia lunghissima, la mia prima fissazione è stata trovare LA donna della mia vita, però col passare dei mesi mi rendo sempre più conto che è meglio concentrarmi sull’arricchimento personale e probabilmente inciamperò, prima o poi, nella persona giusta per me.
        Grazie ancora.

      • Ciao Federico, mi fa piacere.
        In bocca al lupo per il tuo percorso.

        Andrea.

  • gloria

    Andrea, funziona.
    Ed è arrivato tutto nel momento esatto in cui ho capito chi voglio essere e cosa voglio fare con la mia vita (è stata decisamente più dura arrivare a capire questo…)!
    Comunque: deciso l’obitettivo “grosso” (che per me è di comprare un cavallo ed imparare ad addestrarlo in maniera naturale) sono arrivate di conseguenza tutte le piccole abitudini, che hanno in qualche modo “messo a posto” ogni pezzo: buona alimentazione e attività sportiva costante all’aria aperta (per addestrare e montare un cavallo bisogna essere in forma e non temere nè il caldo nè il freddo) miglior controllo delle mie finanze e aumento dei risparmi (l’equitazione è una attività abbastanza costosa, basta a tutte le spese inutili e allo “shopping di compensazione”) voglia di leggere e studiare e informarmi sull’argomento (quindi basta tempo perso a poltrire).
    E soprattutto basta sensi di colpa se un giorno sgarro, preferisco perdonarmi e sentirmi comunque bene. Resto pur sempre un essere umano!

    • paolo

      Wow, che bell’obiettivo. Auguri per il tuo percorso

    • Cara Gloria, in questo commento hai sintetizzato quanto scritto in molti miei post: sono davvero felice che gli spunti dei miei articoli vengano raccolti come hai fatto tu. In bocca al lupo per il tuo obiettivo.

      A presto,
      Andrea.

      • Gloria

        Paolo, grazie!
        Andrea, crepi (il lupo)!

    • Elena

      Ciao Gloria,

      Forse non è un grande passo avanti avere come obiettivo l’ utilizzo di un altro essere vivente per realizzare se stessi.

      Penso che ci sia un’etica di fondo cui dobbiamo attenerci, perché l’arricchimento e il benessere non siano solo a nostro beneficio.

      E con questo non voglio giudicare assolutamente la tua persona.

  • Mirko

    Ciao Andrea,

    è la prima volta che commento un articolo, ma è già da un annetto che seguo il tuo blog, e da qualche settimana mi sono scritto alla newsletter. Qualche mese fa ho preso su Amazon “Smettila di procrastinare”, scoprendo solo poi che è una versione ridotta di “Start”.
    La tendenza a procrastinare è uno dei miei peggiori difetti, una continua battaglia. Qualche volta vinco, qualche volta perdo.
    Credo sia questa tendenza a procrastinare ad avermi portato a leggere così tanti libri sul miglioramento personale: un po’ perché leggerli mi permetteva di migliorare, un po’ perché mi consentiva subdolamente di continuare a procrastinare (se passi il tempo a leggere libri e articoli sul miglioramento personale invece di fare quello che devi fare, vuol dire che la tua mente di procrastinatore è molto più furba di te!)
    Questo mio commento vuole essere soprattutto un ringraziamento per il tuo lavoro, per aver realizzato questo blog, e mi è venuto spontaneo scriverlo subito dopo la lettura di questo articolo in particolare. Sai perché?
    Perché quando uno immagazzina tante informazioni sul miglioramento personale accumula un sacco di nozioni e suggerimenti che poi è difficile sistemare in una routine quotidiana.
    Tu riesci con i tuoi articoli a semplificare in poche immagini potenti, e questo permette di fare un po’ ordine e ricordare in ogni momento cosa c’è da fare.
    Quello di oggi è spettacolare!
    Da oggi in poi, nei momenti di smarrimento, mi basterà pensare a quel famoso duo comico per ritrovar la strada. Ricordarmi del mio grande obiettivo e della mia piccola abitudine.

    Grazie. Sei sulla strada giusta.

    • Marco

      Quoto in pieno!

    • Ciao Mirko,
      innanzitutto grazie per aver lasciato il tuo primo commento :-)

      Per quanto riguarda “Smettere di Procrastinare: fammi sapere se sei interessato a Start! naturalmente non ti farò mai pagare il prezzo completo, ma solo l’integrazione.

      Tornando al commento: la tendenza di cui parli io la chiamo “pornografia da crescita personale”. Non immagini quante persone conosco che hanno fatto tutti i corsi del para-guru x, hanno letto tutti i libri del para-guru y, etc. Poi gli chiedi: “sì, ma che risultati hai ottenuto?”. Il vuoto cosmico. Come hai giustamente sottolineato, c’è una fascia di persone che ama l’idea di cambiare, ma pur di non uscire dalla propria zona di comfort si limita a leggere, come se la lettura di libri di crescita personale sia sufficiente a realizzare un vero cambiamento. Bullshit!

      Nel mio piccolo ho sempre scritto i miei post e le mie guide con una precisa struttura in mente: teoria + applicazioni pratiche. Mi fa davvero piacere che il messaggio sia passato.

      Grazie ancora del commento ed a presto,
      Andrea.

      • Mirko

        Oh sì, sono interessato. Aspetto istruzioni.
        E prometto che non sarà una scusa per continuare a procrastinare. Leggerò solo a fine giornata, o comunque dopo aver fatto il mio dovere quotidiano verso il mio obiettivo.
        Promesso!

  • Franci

    Ciao Andrea! Un altro articolo illuminante che espone una strategia efficacementissima! La seguirò accuratamente…;D Ogni volta mi chiedo come fai ogni settimana a farti venire in mente delle idee e scrivere articoli come questo e gli altri! Li trovo tutti geniali..! Complimenti!!
    Buona settimana

    Franci

    • Grazie Franci,
      nel caso di questo post, l’idea è nata proprio da un commento. In generale, ogni volta che ho un’idea per un articolo creo una bozza: ne ho più di 300 ancora da rifinire e pubblicare ;-)

      A presto,
      Andrea.

  • Marco6

    Sbaglio o la qualità degli articoli nelle ultime settimane/mesi è migliorata ulteriormente? Anche se non ho ben capito se la metafora del grosso obiettivo e della piccola abitudine sia correlata esclusivamente per il fatto ché uno dei due personaggi è grasso e l’altro magro o ci sia qualche caratteristica psicologica intuita magari dalla lettura di una qualche autobiografia.

    • Ciao Marco,
      grazie davvero: negli anni ho sempre cercato di lavorare sulla qualità dei post e delle guide. In fondo sarebbe paradossale se un blogger di crescita personale rimanesse sempre allo stesso livello, giusto?

      Mi fa inoltre molto piacere la tua seconda domanda: la metafora non si basa solo sul “grasso ed il magro”. Sicuramente questa è l’immagine più potente che volevo far passare, ma c’è dell’altro: come sottolineato da Marco in un precedente commento, Stanlio & Ollio interpretano ruoli diversi. “Ollio” è l’Augusto, il personaggio che si prende sul serio, che si crede intelligente, ma che alla fine viene sempre gabbato. Lo stesso vale per i nostri “grossi” obiettivi: se ci concentriamo solo su di essi, perdendo di vista l’azione quotidiana, saremo inevitabilmente fregati. “Stanlio” invece è l’ingenuo, sempre legato al momento presente, ma che alla fine porta a casa il risultato. Lo stesso vale per le nostre abitudini: possono essere piccole ed “ingenue”, ma alla fine ci permettono di realizzare il nostro grosso obiettivo.

      Infine, ho scelto la metafora di Stanlio & Ollio, un duo comico, anche per sottolineare che dobbiamo rifuggire il perfezionismo, dobbiamo vivere con più leggerezza, godendoci il cammino verso i nostri traguardi. Mi auguro che a tal proposito, il video sia stato apprezzato: quella canzoncina mi mette sempre di buon umore :-)

      A presto,
      Andrea.

  • simo

    ciao andrea, è proprio un articolo motivante!!
    bella associazione, tutto vero!!
    a presto
    simo

    • Grazie Simo,
      a presto,
      Andrea.

  • Alessandra

    La metafora è geniale! Il momento perfetto (è da un po’ che sto pensando al mio grosso obiettivo e alle piccole abitudini che devo prendere e sto anche pensando a quelle “costanti” di cui parli nell’articolo) quindi grazie. Però comincio domani perché ora devo finire una presentazione per domani (ho procrastinato un po’ troppo)!
    ciao

    • Cosa hai detto?! “Comincio domani”?! Vade retro!!! XD
      Scherzo, in bocca al lupo per il tuo obiettivo e le tue abitudini.

      Andrea.

  • Max

    Carino l’accostamento, ma devo precisare una cosa al tuo alter ego ;)
    ” Andrè che te possino, sei di ferro insisti “:)), la sigaretta non è una cattiva abitudine ma una dipendenza sia fisica ma sopratutto psicologica che può quindi essere vinta con l’approccio giusto ed un po’ di PNL.
    Parola di ex fumatore che ha smesso anche grazie ai tuoi efficaci post ;)
    A presto.

    • sabner

      dipendenza o meno, il fumo resta sempre una cattiva abitudine

    • Ciao Max,
      le cattive abitudini sono dipendenze. Quando scrivo che una cattiva abitudine ci fa male, ma ci da piacere (psicologico/fisico), sto di fatto descrivendo una dipendenza: questo vale per il fumo, vale per la dipendenza da smartphone, etc.

      So che per molti fumatori (lo sono stato anche io, anche se per un breve periodo), pensarsi dei “malati” è un’ottima scusa per de-responsabilizzarsi. E so anche che molti specialisti ci tengono a non includere il fumo tra le cattive abitudini: in fondo, non posso chiedere una parcella più alta se sto curando una semplice… cattiva abitudine, giusto?

      Non caschiamo in questi tranelli: nessuno mette in dubbio la potenza del fumo, ma questo non ci deve de-responsabilizzare, ne ci deve spingere ad affidarci a cattivi maestri.

      Spero di aver risposto al tuo commento,
      Andrea.

  • Come sempre, un ottimo articolo!

    Grazie Andrea :D

    Rubel

    • Grazie Rubel,
      a presto,

      Andrea.

  • angela

    Ciao andrea … complimenti per questo articolo. Senza nulla togliere al tuo lavoro anch’io ho notato che gli ultimi articoli hai uno stile migliore …. o forse sono gli argomenti particolarmente interessanti … mi hai dato degli spunti … visto che stavo proprio pensando a fare un vero salto di qualità l’anno prox … ma prima di tutto devo capire l’ obiettivo ollio!!!

    • Ciao Angela,
      come detto, cerco sempre di migliorarmi: poi è naturale che alcuni lettori trovino più interessanti determinati argomenti, rispetto ad altri, come è naturale che anche in futuro cannerò anche dei post, ma il mio obiettivo è continuare a realizzare contenuti di qualità, ma soprattutto contenuti che abbiano un impatto.

      Andrea.

  • Andrea sei un grande, questo post sarà di come una mappa per programmare il mio 2014 ed il mio futuro. Il focus sia su obiettivo di medio-lungo termine e sulle abitudini a breve sono la formula per la propria realizzazione.

    • Ciao Tony,
      grazie!

      Buon 2014 se non ci sentiamo prima.

      Andrea

  • FraH

    Io ho pensato a un altra cosa invece Andrea.. prima di iniziare a leggere l’articolo.. appena hai parlato della metafora di Stanlio e Ollio :)
    Ho pensato ti stessi riferendo al fatto che per raggiungere un obiettivo che ci poniamo, ci voglia la serietà e la fermezza di Ollio, per proseguire il proprio cammino, e la spensieratezza e la leggerezza di Stanlio per non rendere il tutto pesante, e non accumulare troppa tensione..:)

    • Ciao FraH: ottima integrazione al post.
      L’ho sempre detto che i commenti valgono tanto quanto il post stesso ;-)

  • laura

    Andrea, grazie. Ogni tuo articolo é pieno d’ispirazione e positivitá e simpatia. Adoro il modo in cui scrivi, soppesando ogni parola ma con quell’ironia che ti rende cosí unico. Non so come ho fatto a raggiungere il tuo blog ma ti sono grata e ti leggo sempre con un sorriso sulle labbra. Sei la mia ispirazione e la mia finestra di positivitá sulla vita.

    • Ciao Laura,
      ma che bel commento che mi hai lasciato: grazie davvero.

      A presto,
      Andrea.

  • Valentina

    Stai diventando sempre più bravo. Le citazioni di apertura e di chiusura sono fantastiche. Le associazioni (Stanlio, Ollio, buono, brutto, cattivo, ecc.) sono geniali. Il contenuto è motivante.

    • Ciao Valentina,
      grazie anche a te. Le citazioni sono state sempre un “marchio di fabbrica” di EfficaceMente. Senza dubbio le sto selezionando con maggiore attenzione. Sul discorso citazioni poi, nel 2014 ci sarà una bella novità (beh, almeno spero!).

      A presto,
      Andrea.

  • Alessandro

    Ciao Andrea.

    Bellissimo questo post. Grazie. Lo aspettavo. ;)

    Ti faccio solo una domanda perchè non riesco a capire una cosa: che sono le costanti precisamente? La spiegazione dell’articolo non mi fa capire bene.

    buona giornata
    Alessandro

  • gabriella

    Ciao Andrea, sono una tua seguace :-)questo articolo mi e`piaciuto un sacco e ancor di piu la risposta che hai dato a SAra.illuminante.davvero.sto seguendo i tuoi consigli sulle abitudini e sto ottenendo ottimi risultati.ho difficolta` pero`con l`obiettivo olio, perche` il mio sogno e`una famiglia.mi permetto di suggerirti un approfondimento della questione in un prossimo futuro.penso che possa interessare anche ad altrevpersone!!!grazie ancora di tutto.

    • Ciao Gabriella,
      grazie del commento.

      Devo ammettere di essere sempre molto schivo nel parlare di relazioni: non mi sento di dover dare lezioni proprio a nessuno su questo tema, ma molti lettori e lettrici mi chiedono di parlarne e prometto di farlo nelle prossime settimane. Ho solo bisogno di trovare il giusto spunto per farlo. A modo mio naturalmente.

      A presto,
      Andrea.

  • Bello bello bello, molto ispirante e utile, grazie Andrea per quello che scrivi!

    • Ciao Francesco,
      grazie a te per il commento ;-)

      Andrea.

  • Molto divertente ;-)

    A breve ti invio un email per una proposta interessantissima,

    Ciao Andrea!

    Saluti,

    Dario Vignali

    • Ciao Dario,
      che piacere leggerti!

      Sì, scrivimi pure. Non ti prometto di riuscire a risponderti nell’immediato, però: sono in partenza per la montagna ;-)

      A presto e buone feste.

      Andrea.

  • Andrea

    Sai, mi sono un pò alterato quando hai scritto “la legge dell’attrazione è una stupidaggine”, o qualcosa del genere…comprendo che magari avrai provato a usarla e ti sembra che non abbia funzionato, così come all’inizio succedeva a me…ma ti consiglio di rivalutare l’argomento…soprattutto tenendo presente che molte volte quelle che vengono definite leggi o peggio ancora “tecniche” sono meccanismi insiti nella nostra essenza, (succede questo con l’attrazione oppure con ho’oponopono, credo tu abbia almeno a grandi linee presente di cosa di tratti), non sono cose spiegabili attraverso la ragione, non sono cose che puoi decidere tu se applicare o no…si verificano e basta, puoi decidere di esserne consapevole e agire per il bene di tutti, oppure stare nel brodino della razionalità…la quale al contrario di quanto si è sempre detto, limita l’uomo…poichè lo lega a un pensiero terreno e a una concezione materiale e materialistica dell’universo. La mia vuole essere un’esortazione a considerare anche quello che sta “dentro”, in profondità alle cose, e non considerare spazzatura a priori tutto ciò che all’inizio può sembrare poco pratico o irrazionale.

    Ti auguro che la tua crescita interiore avvenga nella più piena serenità.
    Andrea Rivolta.

  • Valerio

    E’ da un pò di tempo che avevo ”perso di vista” i tuoi post ed il tuo blog. Dopo un inaspettato licenziamento arrivatomi con fredda ed improvvisa raccomandata ( la vigliaccheria del mio titolare si è espressa tutta qui…) avvenuto a fine settembre, mi sono perso tra coaching e ricerca di lavoro…le offerte di lavoro ed i colloqui non sono mancati ( ma solo quelle dove devi pagar tu per lavorare…quelli dove ti promettono fumose provvigioni e dove è facile vendere…)… INSOMMA per RIENTRARE NELLA CORSA DEL TOPO in questo momento non mancano di certo gli imbonitori-prenditori all’italiana sul mercato…Leggere però il tuo post ”20 cose di cui mi pentirò tra 20 anni” mi ha fatto riflettere…OBIETTIVI e ABITUDINI sono la coppia vincente per uscire dalla trappola del topo ( letale per l’anima…io l’ho fatta per 10 anni…) ma bisognerebbe VINCERE LE PROIEZIONI MENTALI NEGATIVE che questo sistema di società tende a farti fare…dove qualsiasi nuova iniziativa viene ostacolata da burocrazia e mancanza di finanziamenti. Abbiamo un sistema che scoraggia l’uscita dalla trappola del topo…in quella ruota che gira ci sguazzano sciacalli molto famelici!

    Comunque i tuoi post sono sicuramente la terapia giusta contro l’immobilismo e la lagnosità quotidiana…

    grazie e buon natale Andrea…riprenderò a leggerti…

    • Ne sono molto felice Valerio,
      grazie del commento.

      Andrea.

  • Francesca

    Ciao Andrea, uso spesso i tuoi articoli (nelle pause lasciatemi dalla tecnica del pomodoro) per motivarmi e continuare a studiare.. Studio Matematica e sono al primo anno, il mio mio obiettivo Ollio è diventare ricercatrice :) Per ora non posso far altro che cercare di andare al meglio all’università (grazie anche a sm^2),anche se il lavoro del ricercatore non è esattamente come passare un esame.. Conosci per caso dei modi per aumentare la creatività e essere più intuitivi?
    Grazie mille per i tuoi articoli!
    Francesca.

  • Mirko

    Bellissimo articolo e ottima metafora! E’ da qualche settimana che ho scoperto questo blog e devo dire che mi piace tantissimo. Inizio sempre con un articolo e poi finisco che ne ho letti tre o quattro! :D
    Sto piano piano mettendo in pratica i tanti buoni consigli che trovo su queste pagine e, a proposito di obiettivi Stanlio e Ollio, credo di aver capito già da qualche mese il mio obiettivo Ollio e cioè diventare un bravo insegnante di canto. L’obiettivo Stanlio per adesso è quello di spegnere la tv la sera e preparare e scrivere le lezioni per i miei allievi, oltre che informarmi e leggere nuove cose sul canto, ma sono sicuro che ne seguiranno tanti altri.
    Un saluto a tutti i frequentatori di questo Blog e ad Andrea, che non conosco, ma che mi sta comunque molto simpatico.

  • Elia

    Gran bel articolo!
    Fa quasi paura… Anzi.. Senza quasi..

  • Ciao Andrea

    articolo notevole, complimenti!
    Se mi permetti però vedo anche un’altra sfaccettatura del duo Stnlio e Olio. Credo che per alcuni particolari e grandi obiettivi della vita sia fondamentale avere una spalla. Perché a volte c’è chi ha la visione e guida verso l’obiettivo ma non è capace di portare avanti i piccoli obiettivi quotidiani e chi sa andare lesto passo dopo passo, ma non sa vedere la rotta. E’ vero che chi fa da sé fa per tre, ma a volte insieme si possono osare passi inimmaginabili. A me è capitato così. Fondamentale è in ogni caso l’impegno e la dedizione.

    Gabriele

  • Annalisa

    Ciao Andrea,
    innanzitutto complimenti per il tuo blog, chiaro e utile.

    Mi è piaciuto moltissimo questo articolo perché concilia il “sognare in grande” con “considerare la realtà pratica” (che mi sembra anche lo spirito di fondo del blog).

    Il tuo post mi ha ispirato di fare la cosa seguente: pormi dei micro obiettivi Stanlio ogni settimana, soprattutto nelle cose che tendo a procrastinare. “Deposita l’assegno in banca”, “rispondi a quella mail”, “compila il modulo per l’assicurazione”, “commenta sul blog di efficacemente” “cambia la lampadina”. Tutte cose di per sé poco importanti, che quindi possono essere rimandate, ma che sono necessarie o mi fa piacere fare, ma che tendo a rimandare. Pochi obiettivi ma con una scadenza chiara.

    Non sempre ho successo (a volte un obiettivo)
    ma quando riesco sono rimasta stupita della quantità di energie che si sbloccano in questo modo e della facilità di operare i passi seguenti, come se si instaurasse un flusso che poi va da solo (forse perché partivo dalla procrastinite cronica).

    Il passo due è quello di utilizzare queste energie per degli obiettivi di più lungo periodo che però non sono ancora riuscita a definire chiaramente (riuscirò con l’aiuto di alcuni tuoi post) .
    Nel frattempo mi concentro sugli obiettivi intermedi che mi sono chiari.

    Grazie per il tuo lavoro,
    Annalisa

    • Ciao Annalisa,
      ti propongo un approccio un po’ diverso:

      focalizza le energie che hai ad inizio settimana per portare a termine i tuoi obiettivi più importanti, quelli che avranno un impatto sul lungo termine. Utilizza poi il resto della settimana per completare le attività meno importanti (quelle che hai elencato).

      Fammi sapere se ti convince.
      Andrea.

      • Annalisa

        Grazie per la risposta. Mi convince e proverò!

        Per il momento però mi manca un elemento cioè scoprire cos’è davvero importante per me e fino a che punto.
        Mi sono sempre data da fare e ho già realizzato diverse cose, tuttavia ho spesso l’impressione di essere in una maratona in cui me la cavo pure bene, ma …volevo davvero andare da quella parte? Su questo non riesco a fare chiarezza. Ti commenterò sui post a riguardo, dopo aver provato le tecniche che suggerisci.

  • Annalisa

    ehm ehm… ho perso qualche parola per strada. “a volte un obiettivo si trascina per qualche settimana”

  • Laura

    ciao Andrea!
    mi manca un mese alla tanto agognata laurea, e la procrastinazione regna sovrana, proprio nel momento in cui non dovrebbe :) quindi ho deciso di procrastinare un altro minutino scrivendoti questo commento per ringraziarti: i tuoi articoli mi stanno aiutando tanto ad uscre dal limbo!
    A presto ;)
    Laura

  • Mike

    Ciao marco,
    Complimenti per il sito e per le pillole. Grazie. To chiedo gentilmente che comandi usi per la frase citazione in grigio con ol link diretto twittami.
    Mike

    • Puoi chiamarmi Andrea ;-)
      per le citazioni utilizzo il blockquote (css custom) e un plugin custom per l’integrazione con twitter.

      Andrea.

  • paola

    ciao andrea!leggo tutti i tuoi articoli e sono molto interessanti…forse non non riusciro’ a fare tutto quello che mi propongo..ma ci provo. e tu mi dai un po’ della carica giusta! mi interessa il discorso sulla memoria.il mio problema negli studi..grazie..ciao..

  • dora

    Grazie ogni tuo articolo lascia sempre qualcosa di buono … ho imparato a sostituire qualche minuto del mio tempo inutile (fb, ecc,) con la lettura dei tuoi articoli e ciò che ne deriva è sicuramente “buono”…

  • Stella

    Che articolo pieno di spunti; è stato incredibile leggere dei cicli di 5 anni perché a me succede esattamente lo stesso, ma non solo : pur avendo fatto moltissimi cambiamenti nella mia vita continuo ad avere paura dei cambiamenti ma mi sono resa conto che la vita è una continua evoluzione e che cercare di rimanere ancorati ai ” cicli conclusi ” non solo non porta niente di buono, ma ti fa perdere delle opportunità. Sto applicando la tecnica Stanlio e Ollio da qualche settimana e devo dire che ho avuto molti più risultati in queste settimane che nei precedenti 2 anni, da quando cioè ho un progetto che voglio realizzare. In realtà si tratta di piccoli passi ma sono proprio questi che fanno la differenza. Per la mancanza di tempo è bastato cambiare la lista delle priorità ed eliminare quelli che chiamo i succhia energia, ovvero quelle cose che uno fa per accontentare gli altri, per ansia o che non fa per l ansia di essere delusi e non avere i risultati sognati. In realtà sono proprio queste piccole delusioni che aiutano di più perché indicano dove sono necessari miglioramenti e dove invece siamo davanti ad un vicolo cieco. Escludendo quello che non funziona automaticamente ci rimane quello che potenzialmente potrebbe funzionare e che forse non abbiamo ancora provato

  • Lucia Vescovini

    grazie per tutti gli articoli belli che scrivi.

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