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Opportunità di guadagno per studenti universitari

7 anni dalla nascita di EfficaceMente. 7 domande dei lettori. 7 risposte efficaci (si spera!).

guadagno-studenti-universitari

“Ho finalmente il denaro sufficiente per lasciare il lavoro e vivere di rendita per il resto della mia vita… devo però morire entro giovedì.”

Anonimo.

Eccoci arrivati alla terza domanda. Oggi cambiamo decisamente argomento. Dopo aver parlato di principi e tecniche di crescita personale, in questo nuovo articolo-intervista affronterò il tema opportunità di guadagno per studenti universitari.

Inizialmente ero intenzionato a non rispondere a Gian Mario, perché l’argomento è un pelino off-topic rispetto a quelli abitualmente trattati qui sul blog, ma visto il grande interesse dimostrato dai lettori per questo quesito, ho deciso di condividere la mia esperienza personale a riguardo.

Vediamo subito la domanda di Gian Mario.

Domanda #3: fare soldi mentre si è all’università

Di seguito lo screenshot della domanda pubblicata sul gruppo Facebook di EfficaceMente da Gian Mario, che ha ricevuto 53 voti:

Domanda 3

Gian Mario me lo ha chiesto con una perifrasi molto elegante, ma di fatto vuole sapere come poter fare soldi facili senza lavorare, mentre sta cazzeggiando all’università, giusto?! :-D

Scherzi a parte, ci sono passato anche io e guarda caso ci sono passato proprio mentre ero all’Università, quando il budget striminzito da studente fuori sede non bastava mai.

Ho perso il conto delle “opportunità di guadagno” e dei lavoretti fatti durante i miei studi:

  • Preparatore di zaini per fedeli accorsi alla visita del Papa a Loreto nel 2004? Fatto!
  • Cameriere in un ristorante della riviera adriatica durante la stagione estiva? Fatto!
  • Operaio in un’industria metalmeccanica per la produzione di caldaie? Fatto!
  • Ripetizioni di matematica a studenti delle superiori? Fatte!
  • Mark Zuckerberg de noartri” che ha finalmente trovato l’innovativo metodo di guadagno online “sicuro” che viene dall’Ammmeriga? Fatto!

Queste esperienze mi hanno insegnato due lezioni fondamentali:

  1. Non esistono soldi facili. Se cerci un lavoro “compatibile con gli studi, in cui non serva esperienza e che non abbia orari assurdi“, sei completamente fuori strada. Pensaci per un istante: chi è quel coglione che pagherebbe qualcuno che ha zero competenze, vuole lavorare solo negli orari in cui gli fa comodo e neanche a tempo pieno?! Se ne conosci qualcuno, presentamelo che gli vendo la Fontana di Trevi. Non mi stuferò mai di ripeterlo: se vuoi fare soldi, devi creare valore (o per dei clienti o per un datore di lavoro). Invece di chiederti qual è l’opportunità di guadagno migliore, chiediti qual è il modo migliore per creare valore per qualcuno (qui trovi qualche indizio utile). C’è un’azienda, un imprenditore o un commerciate a cui puoi risolvere un problema? C’è un gruppo di persone che hanno un bisogno impellente e tu puoi soddisfarlo grazie ad una competenza maturata in qualche campo? Smettila di cercare “opportunità di guadagno” ed inizia a porti le domande giuste.
  2. L’università è un lavoro a tempo pieno. Se vuoi affrontare seriamente il tuo percorso accademico, non puoi permetterti troppe distrazioni. Ripeto, sono stato anche io uno studente squattrinato, ma ho fatto una scelta ben precisa: durante le lezioni e le sessioni di esami mi sono sempre concentrato al 100% sullo studio, cercando di non rimanere indietro con gli esami e lasciandomi almeno 3 mesi vuoti nel periodo estivo. Durante l’estate ho sempre lavorato (operaio, cameriere, etc.), mettendo da parte quello che guadagnavo per contribuire alle spese da studente fuori sede. Non pensare che la libertà che l’Università ti lascia sia una buona scusa per non affrontarla seriamente.

Probabilmente Gian Mario e gli altri studenti universitari che hanno votato la sua domanda si aspettavano una risposta un tantino diversa, ma le due lezioni che ho condiviso sono il miglior suggerimento che mi sento di dare a chi in questo momento sta studiando e non ha il Papy disposto a finanziarie ogni suo desiderio.

Per il resto, ho dedicato numerosi articoli alla crescita finanziaria e in generale al tema “guadagnare soldi“. Rileggili: troverai gran parte di quello che ho imparato negli ultimi 7 anni, periodo in cui sono passato dall’essere, inizialmente uno stagista ad 1.000€ lordi al mese, e oggi uno dei pochi imprenditori online italiani che può vantare un fatturato che ha sfiorato i 65.000€ in un singolo mese.

Ok, questa volta ho fatto lo sborone, lo ammetto! :-D

Ma vorrei che ti fosse chiaro che nella vita in molti ti daranno consigli sui soldi e su delle “fantasmagoriche” opportunità di guadagno, ma pochi di questi consigli ti saranno davvero utili.

Noi ci sentiamo domani con un nuovo articolo-intervista, il quarto.

La domanda #4 è stata forse la più difficile a cui rispondere, ma è anche quella in cui ci ho messo maggiormente il cuore e mi auguro che scoprire certi miei difetti e mancanze ti faccia capire che non serve essere dei supereroi per intraprendere un serio percorso di crescita personale.

A domani. Andrea.

I 7 articoli-intervista

Foto tratta da Google Immagini.

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  • Gian Mario Bisogno

    Buongiorno Andrea!
    Si, in effetti mi aspettavo una risposta decisamente diversa alla mia domanda. Ma non tanto perché pensavo a soluzioni magiche, tutt’altro, ma perché leggendo le varie attività che avevi fatto, mi aspettavo un commento su una o più di queste per dire: “fare ripetizioni è una cosa buona, ma scarta il Zuckerberg de no artri perché è una illusione”.
    Ti dico questo perché il percorso delle ripetizioni è quello che sto portando avanti, e mi avrebbe fatto piacere sapere la tua in merito, dei consigli su come gestirla, quante ore fare, se il gioco vale la candela, ecc.. Oppure una cosa del tipo “finita la sessione d’esami a luglio, fiondati come cameriere in un locale stagionale perché è una esperienza formativa oltre che economica, per esempio quando l’ho fatto io…”
    Insomma, mi aspettavo qualcosa di pratico in più, alla EfficaceMente. Che i soldi non piovono dal cielo, che sono tutt’altro che facili e che bisogna creare valore, sono cose risapute per chi legge assiduamente il sito.
    Poi può darsi che l’esigenza di tanti sia una mera utopia, ma forse tra guadagnarsi lo stipendio da top managaer e tirare su 50 euro a settimana c’è differenza… non puntavo mica così in alto ;-)
    Grazie comunque per la pazienza. A domani con la prossima risposta :-)

    • Ciao Gian Mario,

      ricordi la frase di Emerson con cui ho aperto il secondo articolo-intervista?

      I metodi possono essere un milione e più, ma i principi sono pochi. L’uomo che afferra i principi può scegliere con successo i suoi metodi. L’uomo che prova i metodi, ignorando i principi, avrà sicuramente dei problemi.

      R. W. Emerson.

      Se hai curiosità specifiche sulle mie esperienze lavorative da studente universitario, puoi chiedermi tranquillamente, ma ci tenevo a trasmettere a te e a chi ha votato la tua domanda un metodo preciso:

      1. Principio 1: smettetela di cercare fantasmagoriche “opportunità di guadagno” in cui non serva esperienza, gli orari siano comodi, etc.. chiedetevi invece come potete essere utili ad una o più persone: questa non è un’affermazione teorica, è un approccio molto pratico che in pochi hanno.

      Se mi scrivi: “ma forse tra guadagnarsi lo stipendio da top manager e tirare su 50 euro a settimana c’è differenza… non puntavo mica così in alto ;-)” significa che non sono ancora riuscito a trasmetterti il mio messaggio.

      Tra guadagnare 50€ e guadagnarne 50.000€ c’è molta meno differenza che tra guadagnare 0 e guadagnarne 50€. So che sembra assurdo, ma se riesci a guadagnare soldi in qualche modo significa che stai dando del valore a qualcuno, ok? Per guadagnare di più è sufficiente rendere scalabile quanto stai facendo. Quindi concentrati sul guadagnare i primi 50€ rendendoti davvero utile a qualcuno e poi cerca di capire come scalare.

      Un esempio praticissimo?

      Magari puoi iniziare a guadagnare 50€ a settimana facendo delle ripetizioni a singoli studenti. Poi ti rendi conto che il tuo tempo non è scalabile e allora inizi a pensare come rendere disponibile a migliaia di persone le tue competenze di Matematica (sto inventando) e magari ti inventi un marketplace online che faccia incontrare l’esigenza di ripetizioni da parte di studenti di diverse città, con l’offerta di ripetizioni da altri studenti di quelle stesse città, ognuno con un rating derivante da precedenti ripetizioni; e tu guadagni una piccola percentuale su ogni ripetizione erogata attraverso il tuo marketplace.

      2 Principio 2: l’università è un lavoro a tempo pieno, quindi cercate innanzitutto di migliorare il vostro metodo di studio, focalizzandovi al 100% sull’università durante l’anno accademico e ritagliatevi poi 2-3 mesi d’estate per lavorare full time (le opportunità in questo modo aumentano).

      A presto.

      • Gian Mario Bisogno

        Ti ringrazio per la risposta. Riesco già a comprendere meglio cosa volessi dire nell’articolo :-)

        Detto questo, però, vorrei soltanto capire cosa faresti tu al posto mio e di tanti altri (col senno di poi) in una situazione di necessità.

        Il fatto è che da quanto scrivi sembri “pentito” di aver provato la sfilza di lavoretti e che questi non ti hanno portato nessuna soddisfazione nè sul piano economico nè su quello personale. Ripeto, sembra, perché non posso credere assolutamente sia così, anzi, ritengo per te siano state esperienze altamente formative.

        Inoltre, non riesco a capire se tu ad esempio ritieni il discorso ripetizioni valido o meno o qualcosa di eccessivamente impegnativo, limitante, stressante e incompatibile con lo studio. Assodato che io il valore lo sto creando, s’intende.

        Da quanto scrivi, sembra che, salvo non si rasenti la povertà, non valga assolutamente la pena fare alcunché durante l’anno accademico e attendere l’estate…

      • Se stai studiando, l’università deve essere prioritaria rispetto a qualsiasi altra cosa: esiste infatti anche un costo sommerso. Ogni mese che ritardi nel laurearti sono spese che devi sostenere tu o i tuoi genitori.

        Questo punto voglio che sia cristallino a tutti.

        Detto questo, i lavoretti che ho fatto io, non mi hanno cambiato la vita economicamente, ma sicuramente mi hanno fatto capire meglio il funzionamento del mondo del lavoro.

        Quindi, a meno che non si tratti di un lavoro che ti occupi 5-6 ore a settimana (tipo le ripetizioni), io, fossi in te, concentrerei l’impegno lavorativo SOLO nel periodo estivo, magari facendo la stagione da qualche parte, o come interinale per coprire i turni in qualche industria/azienda commerciale.

      • Gian Mario Bisogno

        Ok ti ringrazio. Per ora proseguirò con le 5 ore settimanali, è quello di cui necessito. Sarà più bello riuscire a fare entrambe le cose. :-)

  • Sonia Elicio

    Sono pienamente d’accordo con te Andrea!! Durante i primi anni di studio ho studiato e lavorato per avere un alibi in caso fossi fallita (naturalmente questo l’ho capito a posteriori :P).
    Quando ho capito che potevo farcela ho fatto come te, studio d’inverno (e vi assicuro che senza quattrini è ancora più facile concentrarsi sugli studi) e passo le mie serata in università coi lavori di gruppo.. Da giugno a settembre però posso avere tempo libero per partire e lavorare in giro per il mondo!!
    Spero la mia esperienza possa essere utile!!
    Ciaoooo!!
    P.s.. Naturalmente il cambiamento l’ho fatto dopo aver letto SMS2 :D

  • Leonardo

    Ciao Andrea! A me piace moltissimo scrivere e mi piacerebbe avere un blog, un sito, qualcosa insomma su cui scrivere qualcosa e magari ottenerci un piccolo compenso… Sono curioso di tutto e le mie conoscenze sono abbastanza vaste in più campi.. ma proprio questa preparazione generica mi frena ogni volta, non so davvero quale sarebbe il tema principale e quali categorie di articoli e questo mi stoppa… se fossi un mostro in tecnologia lo farei in tecnologia, in scienze naturali, altrettanto… ma non mi sento davvero ferrato al 100% in nulla…
    Che consiglio puoi darmi visto che sei riuscito tu in questo ramo??? Ripeto, non mi aspetto di guadagnare 65000 al mese, ma sarei già solo contento se qualcuno leggesse i miei articoli e ne trovasse un tornaconto, anche per un compenso ridicolo… ma sarebbe un inizio…
    Io studio architettura, sono tesista, ma scrivere di architettura… bhe lo saprai, è come scrivere di ingegneria… non è davvero possibile a meno che tu non sia un gruppo di persone che fondi una rivista… Amo lo sport ma di blog sullo sport ce ne sono migliaia, amo tutte le curiosità e stranezze ma ci sono altrettante migliaia di siti cosi (Focus?!?, Wired?!) che fagocitano la concorrenza e non sarei mai visibile su Google… Cercare una nicchia di mercato… ma come si fa? Forse 7 anni fa le opportunità erano maggiori, oggi sembra che ognuno ha già fatto quello che tu vorresti fare…

    • Ah perché pensi che 7 anni fa non esistessero blog di crescita personale? Sai che ce n’erano più di oggi? :-)

      Visto che sei appassionato di tematiche così varie, ti è mai capitato di dirti: “cavoli, questo tema però vorrei fosse trattato in un modo diverso!”. Ecco, tu puoi essere quel “modo diverso”.

      7 anni fa, nella nicchia della crescita personale parlavano tutti di Legge di Attrazione e PNL, io certe tematiche le ho sempre considerate buone per creduloni che non hanno dimestichezza col metodo scientifico e allora ho cercato di trattare un tema già molto diffuso con un taglio diverso.

      Poi intendiamoci, il blogging è un business lento, quindi se non sei disposto a scrivere almeno 100 post prima di mollare, non iniziare neanche.

      • Leonardo

        mmm… devo dire la verità… hai proprio ragione… ho parlato da frigno-frignonis accampando scuse… “se vuoi qualcosa, vai la e prenditela!” a presto

  • Stefano

    Vorrei dire la mia: ho anch’io perso il conto dei vari lavoretti fatti, una costante che pero’ ho notato in quei periodi di lavoro + studio e’ che ho imparato a gestire in maniera diversa il tempo a disposizione, riuscendo ad ottenere molti piu’ risultati nel numero di esami sostenuti che non durante i periodi in cui avevo tutto il tempo da dedicare al solo studio.
    Una volta superato un esame posso assicurare che la soddisfazione e’ tripla.
    Il lavoro mi ha inoltre permesso di scontrarmi con un sacco di difficoltà che mi hanno portato fuori dalla mia zona di confort crescendo in molti aspetti e rendendomi piu’ sicuro.

  • Alessio

    Grazie Andrea, mi stanno piacendo molto questi articoli quotidiani :-)

  • Emanuele

    Ciao Andre!
    Innanzitutto complimenti per questi 7 anni, sei l’ esempio concreto che con sacrificio, impegno e passione i risultati si ottengono!
    Devo dire che questi articoli giornalieri mi stanno appassionando molto :)!
    Volevo chiederti una curiosità in merito al tema dell’ articolo.
    Volevo sapere se il tuo capitale guadagnato deriva esclusivamente dalle guide che proponi sul blog o hai altri tipi di introiti? Intendo entrate dirette perchè sicuramente come ci hai detto più volte nei tuoi articoli finanziari una parte del tuo capitale sarà sotto un rendimento fisso giusto?
    Per esempio non mi è chiaro come fanno certi youtuber o blog a guadagnare attraverso il numero
    di visualizzazioni, anche tu hai un margine di guadagno di questo genere?
    Ti ringrazio molto!

    P.S. Sarebbe stato figo se gli utenti potevano scegliere la combo da acquistare, da procrastinatore seriale come sono
    avrei sicuramente preso Start! + APP :)

    • Ciao Emanuele,
      il fatturato di cui parlo fa riferimento ai miei attuali progetti online: EfficaceMente (essenzialmente vendita manuali digitali) e YES! Inglese.

      Ho poi altre entrate finanziarie legate ai miei investimenti, ma questo è un altro paio di maniche.

      Per quanto riguarda le visualizzazioni, ne devi fare un fracasso di milioni per stipulare dei contratti pubblicitari in cui di fatto le aziende “affittano” la visibilità dei tuoi contenuti per inserti pubblicitari. Molti Youtuber guadagnano grazie alla pubblicità di AdSense: i più famosi poi hanno contratti pubblicitari ad hoc.

      La pubblicità AdSene, per quanto mi riguarda, mi portava circa 2.000€/mese e l’ho eliminata perché troppo intrusiva.

      Ps. scrivi all’email da cui ricevi la newsletter per la “combo su misura” ;-)

  • Architetto Giuseppe Barra

    Ecco una prova del perché The Secret è stato un successo.

    In pratica, ed è un problema di TUTTI, non me ne voglia l’autore della domanda, vogliamo sapere la scorciatoia per ottenere i risultati. Ma non solo, con pochi sforzi.

    Si è spesso convinti che il successo lo si ottiene perché sei un figlio di qualcuno, un raccomandato o che lo hai ottenuto slealmente scendendo a compromessi.

    Farsi il culo, con criterio, imparare dagli errori, anche quegli degli altri. Evitare di essere come le mosche che sbattono il muso contro il vetro più e più volte perché vogliono uscire, col risultato che le trovi stecchite l’indomani mattina.

    Quella non è Perseveranza ma Cocciutaggine.

    • Gian Mario Bisogno

      Io, come credo molte altre persone che hanno votato la domanda, non sono alla ricerca della scorciatoia per la ricchezza. Forse ho espresso male la domanda.

      Il punto che credo ti sia sfuggito è questo: ritieni sia una scelta FACILE voler trovare una fonte di piccolo reddito mentre si studia? A prescindere da tutto, in una condizione di studente OGNI lavoro, che sia con orari flessibili o con zero esperienza, risulta ostico perché, come ha giustamente detto Andrea, già l’università è un lavoro fulltime. Non con pochi sforzi come dici, perché a quel lavoro “facile” c’è da aggiungere un bel carico di studio e lezioni. Ovviamente, dato che voglio laurearmi nei tempi, dev’essere qualcosa di fattibile.

      Detto questo, non credi che cercare un modo per aiutare la famiglia sia un voler “farsi il culo” come dici? Credi che potendo scegliere fra dimenarsi tra lavoro (per quanto “comodo” apparentemente sembri) e università e poter studiare comodo comodo senza pensare ad altro io sceglierei la prima opzione? E’ molto più semplice (specialmente per chi se la cava) studiare e basta. E’ semplicemente la cosa più comoda che ci sia.

      Io credo che proprio il voler darsi da fare sia indice di non credere ad una cippa del The Secret, perché sennò stavo qui a spremermi le meningi sul problema e si risolveva da solo e non mi sarei confrontato con Andrea.

      Caro Giuseppe, semplificare e generalizzare è molto semplice, ma ti invito a riflettere sul perché un ragazzo (e tanti altri) hanno questa esigenza. No, non perché la tecnlogia ci ha insegnato a trovare soldi per terra, ma perché ognuno ha la sua situazione e vuole cercare di aiutare la famiglia. No, non con il segreto.

      • Credo che Gian Mario abbia chiarito la sua domanda, non polemizziamo oltre: ammetto di averla mal interpretata anche io inizialmente. Spero comunque di aver fornito qualche spunto utile.

        In bocca al lupo per il tuo percorso Gian Mario.

      • Gian Mario Bisogno

        Grazie e crepi il lupo. Ci tenevo davvero a far capire cosa intendessi.

        Scusate se mi sono un po’ scaldato, ma, buttandola sul lato ironico, per un appassionato di EfficaceMente essere paragonato a un “Secretaro” è una delle cose peggiori, non trovi Andrè? :D

      • Architetto Giuseppe Barra

        Gian Mario tranquillo. Come ti ho già spiegato sul gruppo, è un atteggiamento frequente a tutti. E quando dico tutti, mi riferisco alla totalità. Compreso il sottoscritto.

        Andrea ha risposto a te, ma in realtà ha risposto a parecchi, me compreso, che vorrebbero sapere la ricetta breve per il successo da copiare pari pari.

        Un po come si faceva a scuola.

        Ho reso l’idea ?

  • “Gli stupidi imparano dall’esperienza, io preferisco imparare dall’esperienza di altri” CIt. Otto von Bismarck
    Sapendo che non ci sono scorciatoie non perderemo tempo a cercarle ;)
    Grazie mille!
    Un saluto,

    Alex

  • Jelly-fish

    magari avessi l’estate libera! la mia università è organizzata talmente male che nemmeno con lo studio efficace riuscirei a lasciarmi liberi i due mesi d’estate.. quest’anno su 180 studenti nemmeno uno era senza esami a settembre. però io ho lavorato lo stesso :)

  • Emanuele

    Secondo me, caro Andrea, per questa domanda bisognerebbe riflettere sul proprio approccio alla vita o quanto meno a l’università….con un minimo di organizzazione si potrebbe inquadrarsi PER LA VITA nell’ultimo periodo delle superiori trovando un approccio alla vita post-diploma, quella vera che sia coerente con se stessi…visto che a 18/19 si è già “”””ometti”””” come si dice dalle mie parti e ormai si dovrebbe saper vivere sulle proprie spalle…più o meno…. L’idea del “trovare se stessi” nell’età adolescenziale secondo me rende completamente le mie parole, per questo approcci come quello nella domanda non sono dei miei preferiti.

    Cioè, non mi piace l’idea del classico studente che viene dal liceo, ca**one d.o.c. trapiantato in una città lontana che non sà badare a se stesso e non ha già preso una direzione nella vita. (ovviamente non ho fatto il liceo XP)..

    prima di perdermi in discorsi astrusi e lunghi da manco-matricola quale sono riassumo: prima di iniziare l’università e di COnTIUARE il proprio percorso di studi non basterebbe semplicemente chiarire le motivazioni che ci spingono? che senso ha iniziare tanto per?

    per la questione dei soldi: non avete dei genitori che posso darvi una mano? vi pesa cercarvi un lavoro vero e darvi una mossa?

    queste sono le uniche vie che conosco e che non ammettono scuse, che senso ha fare l’esame di quinto se si è ancora incapaci di cavarsela? (qui lancio una provocazione) invece di passare il tempo a scrivere a Gianni Morandi non sarebbe meglio cercarsi un lavoretto per sopravvivere da soli dopo 5 anni di sudore e la naturale fine dell’adolescenza?

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